Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

La difficoltà di uscire allo scoperto
Alyosha
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda Alyosha » lunedì 10 gennaio 2011, 20:24

Perché intrusione Volonté Duvall? Il tema era quello giusto guarda non stavano parlando monossido di carbonio :lol:. Io personalmente non vivo l'idea del coming out come uno stress (vivo tante altre cose come uno stress), mi fa piacere dirlo alle persone con cui sto bene, quando mi sento di farlo. Più vado avanti e più sento l'esigenza di mostrarmi per quello che sono, ma coming out o no certe cose stanno cambiando nei miei comportamenti e basta. Insomma un passo per volta che fretta non ne ho :)

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morrissey
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda morrissey » mercoledì 12 gennaio 2011, 20:12

Ahahahah boyuccio, bella la battuta del monossido di carbonio!!
Anche io non ho capito bene la storia del CO ( :mrgreen: ) su facebook... devi essere proprio un tipo senza mezze misure, eh? :lol:
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Nerd90
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda Nerd90 » sabato 14 gennaio 2012, 14:11

Dopo un anno riscrivo sul forum. Stavolta lo dico subito all'inizio! Tutto va per il bene.

Dopo la prima amica l'ho detto ad un altra e poi al mondo, abbiamo incominciato a frequentare locali gay (Omogenic di roma che l'anno scorso faceva la serata al circolo degli artisti) il Gorgeous.... L'ESTATE per me ha avuto un solo nome Gay Village!)

Mi son fatto le mie esperienze(ho tentato di recuperare il tempo perso), ho avuto una storiella con un ragazzo americano per 5 settimane che poi è finita... Adesso vivo tranquillo la mia omosessualità l'ho detto in famiglia, e l'han presa bene...
Mamma mi fa delle battutine ogni tanto, papa preferisce non parlarne anche se qualche cavolata ogni tanto la dice quando mi vede con la maschera sul viso.


Concludo dicendo:

Io sono stato fortunato ad avere un appoggio simile dalle miei amiche e dalla mia famiglia... Ma tra i fattori che dovete considerare per vivere tranquilli non dovete trascurare il posto dove abitate. Io vivo a Roma. Io vedo froci da tutte le parti, ora mail il radar funziona. Quindi se posso dare qualche consiglio ai ragazzi per il futuro, fate qualche sacrificio(lavorando) e chiedete ai vostri genitori di sostenervi almeno in parte per andare a vivere/studiare nelle grandi città, una volta fatto se ancora non avete fatto CO costruitevi una nuova vita! è un altro mondo!

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marc090
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda marc090 » sabato 14 gennaio 2012, 14:38

Io sono stato fortunato ad avere un appoggio simile dalle miei amiche e dalla mia famiglia... Ma tra i fattori che dovete considerare per vivere tranquilli non dovete trascurare il posto dove abitate. Io vivo a Roma. Io vedo froci da tutte le parti, ora mail il radar funziona. Quindi se posso dare qualche consiglio ai ragazzi per il futuro, fate qualche sacrificio(lavorando) e chiedete ai vostri genitori di sostenervi almeno in parte per andare a vivere/studiare nelle grandi città, una volta fatto se ancora non avete fatto CO costruitevi una nuova vita! è un altro mondo!

Forse, l'unico momento per agire in modo appropriato è quando si è pronti ad accettare anche tutte le conseguenze delle proprie azioni...
Ultima modifica di marc090 il lunedì 16 gennaio 2012, 14:55, modificato 1 volta in totale.
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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guy21
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda guy21 » lunedì 16 gennaio 2012, 13:28

ciao nerd90 mi ricordo di te, mi fa piacere che sei ritornato a dire che va tutto per il meglio che hai fatto coming out e tutti l'hanno presa bene, e che insomma ti sei accettato, spero troverai qualcuno che ti sappia voler bene davvero, torna anche tu qualche volta a trovarci noi siamo qua lo sai! ciao a presto! :D

Alyosha
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda Alyosha » lunedì 16 gennaio 2012, 18:32

Nerd90 mi convince poco come soluzione, ammesso che sia una soluzione. Se posso dare io un consiglio a te: attento alle montagne russe! Salgono e scendono che è una meraviglia, divertiti finché dura, appena rimetti i piedi per terra ricordati che all'inizio tutto trema e che un po di nausea tutto sto ballare la mette. Se 90 sta per la data infondo sei un ventenne e un po di vita mondana ci sta. Ma certe giostre sono solo un gioco, divertente solo finché dura il tempo dovuto. La vita è un'altra.

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StrangeInStereo
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda StrangeInStereo » giovedì 26 gennaio 2012, 3:58

Da un lato direi che se si vive in una realtà ristretta, come può essere un paese di provincia o una cittadina ai margini, forse sarebbe meglio, auspicabile, cambiare aria. Perché in un contesto simile non si riuscirà mai ad essere totalmente liberi.
Ma d'altro canto mi chiedo..in che senso totalmente liberi? La libertà è prima di tutto uno stato interiore, se non ce l'hai, non l'avrai neppure se scappi in Islanda.

Io vivo in una realtà purtroppo abbastanza ristretta, ma i miei comingout li sto facendo, la mia vita me la sto prendendo e gestendo a modo mio e..boh, sicuramente mi farebbe comodo vivere in un altro posto, mi si renderebbero più facili tantissime cose, ma per ora mi "alleno" qui.

Io non ti conosco e non c'ero quando l'anno scorso scrivesti la tua storia, ma mi fa molto piacere che ora le cose vadano decisamente meglio!

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Sciamano
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda Sciamano » lunedì 30 gennaio 2012, 7:40

boy-com ha scritto:Nerd90 mi convince poco come soluzione, ammesso che sia una soluzione.
Una grande città è una risorsa sotto molti punti di vista, anche quello che indica nerd90. E' pur vero che il carattere di ciascuno varia molto e può complicare le cose, diciamo che è una risorsa più che una soluzione una grande città.

boy-com ha scritto:Se 90 sta per la data infondo sei un ventenne e un po di vita mondana ci sta. Ma certe giostre sono solo un gioco, divertente solo finché dura il tempo dovuto. La vita è un'altra.
Per la serie W il pessimismo? La vita alla lunga non può essere divertente? Mi limito ad esprimere disaccordo.
Cercare la felicità rispettando gli altri, sarebbe una grande conquista per l'umanità!

Alyosha
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda Alyosha » lunedì 30 gennaio 2012, 17:19

Non so dirti Sciamano, mi riferivo comunque non alle grandi città, ma alle "giostre". Il problema delle discese ripide non sono tanto le risalite, ma il bollore di stomaco che mette queste sali e scendi. Il pericolo di tutti questi cambiamenti non rassestati, non "digeriti" è la "nausea". Gli consigliavo solo di stare attento e di non fare troppo affidamento a certi posti, perché in generale non sono i posti a determinare i cambiamenti o meglio certi contesti possono trascinarci come la corrente in direzioni che non necessariamente a lungo andare erano quelle che intendevamo percorrere. Il problema che vedo è il senso da dare a questo tipo di esperienze, per me è esattamente al contrario: ci vuole molto carattere e una dose di equilibrio personale enorme per entrare in certi contesti e uscirne illesi, in caso contrario inevitabilmente ti trasformano e neanche troppo lentamente. Se uno ha le idee chiare su cosa una data esperienza gli può dare, che ben venga, se uno polarizza tutta la propria attenzione su cose così evanescenti il pericolo dietro l'angolo e di ritrovarsi con un pugno di mosche e tanti piatti sporchi alla fine della serata. Lo pregavo solo di stare attento alle montagne russe non di scendere dalla giostra ad ogni modo. E mi sento a tutt'ora di confermare questa preghiera.

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tothelighthouse
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Re: Il CO, non è liberatorio come si crede, ma cmq aiuta.

Messaggioda tothelighthouse » venerdì 3 febbraio 2012, 0:20

StrangeInStereo ha scritto:Ma d'altro canto mi chiedo..in che senso totalmente liberi? La libertà è prima di tutto uno stato interiore, se non ce l'hai, non l'avrai neppure se scappi in Islanda.


"Caelum non animum mutant qui trans mare currunt". Lo diceva Orazio nelle Epistole e credo che sia una sacrosanta verità. Se non metti a posto quello che c'è di storto dentro di te, puoi scappare dove vuoi ma i tuoi fantasmi ti seguiranno sempre!

Comunque, rileggendo un po' la discussione, non credo che Nerd90 volesse dire che vivere in una metropoli sia la panacea di tutti i mali, ma semplicemente che rende tutto più facile, per una serie infinita di motivi. Ma, come dice giustamente Sciamano, non è certo una "soluzione" a un eventuale problema. Ma può aiutarci. Poi devo dire che conosco persone completamente destabilizzate dall'ambiente della metropoli.
Insomma, abbiamo tutti caratteri diversi, no?


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