CAPIRE

La difficoltà di uscire allo scoperto
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CAPIRE

Messaggioda progettogayforum » venerdì 15 maggio 2009, 16:41

capricorno37 ha scritto:Ciao a tutti, in questo momento della mia vita mi sento fortunato, in quanto le scelte fatte sia nella sfera privata e sessuale, sono
fatte con la testa e consapevolezza.
Mi rendo conto da gay dichiarato, di vivere una vita fantastica, dove le emozioni che la vita mi dà, sono uniche.
Quando mi confronto con le persone etero, mi rendo conto, quanto le sofferenze nell'animo, aiutano a crescere e quando ti confronti,
sei unico con una percezione della vita differente.
Vorrei un giorno capire, quanto le persono vogliono un legame, un affetto, oppure la paura di amare, di condividere e mettersi in gioco, superano tutto questo.
Incontri persone adorabili, ma hanno paura di essere scoperti
Incontri persone serie, ma hanno paura dei legami
Incontri persone che vogliono solo sesso
Incontri persone che non sanno che amare e darsi al 100% per il propio compagno è una cosa unica e irrepitibile.
Detto ciò, sono sempre contento, qualsiasi persona conosca, in quanto nella vita non si finisce mai di imparare e
mai mai mai giudicare.
Da persona umile, la sofferenza non è mai nei grandi eventi, ma nella quotidianità della vita, in un abbraccio mancato,
un ciao come stai non ricevuto e qualcuno che ti chieda ciao come stai?
Amo donare tutto questo, un arcobaleno, un sorriso, un abbraccio, bello fantastico poter donare donare donare.
Un giorno spero di trovare un compagno e condividere la vita e quello che verrà.

grazie per questa opportunità, adoro scrivere.

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Re: CAPIRE

Messaggioda progettogayforum » venerdì 15 maggio 2009, 16:42

Reaper ha scritto:"la sofferenza non è mai nei grandi eventi, ma nella quotidianità della vita, in un abbraccio mancato,
un ciao come stai non ricevuto e qualcuno che ti chieda ciao come stai?"
In genere sono proprio queste cose a dare la dimensione della vita di una persona. Basta che una persona a cui tieni si preoccupi per te per fare andare le cose meglio, al contrario se ciò non avviene ci si sente messi da parte, insignificanti... E' sicuramente un bel gesto preoccuparsi per le persone che si ha attorno, ma secondo me è deleterio farlo se non si prova veramente affetto nei loro confronti. Mi è capitato qualche volta di dare conforto a persone nel momento del bisogno, persone che per me contavano relativamente, e di lasciarle poi al loro destino dal momento in cui non c'era un reale scambio affettivo. Potrà sembrare un comportamento crudele ma io penso che nei rapporti afettivi ci debba essere spontaneità e reciprocità, in assenza di queste cose si rischia di stabilire un rapporto unilaterale in cui uno dei due irrimediabilmente rimarrà ferito.
Proprio di questo ho paura quando inizio una relazione amicale con un'altra persona, ho paura che un rapporto che poteva sembrare d'amicizia all'inizio si trasformi poi in una dipendenza unilaterale.
Chi trova un amico trova un tesoro si dice, ed è proprio così... un'amicizia, se sincera, può sopperire a bisogni affettivi anche di altro genere e portare la vita su un altro livello.
Auguro a tutti di trovare un vero amico, io credo di averne trovato uno, o forse due, però non si è mai certi al 100% in queste cose e spesso si hanno anche dei dubbi, magari infondati.


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