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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 13:31 

Iscritto il: martedì 27 aprile 2010, 23:02
Messaggi: 368
      Caro X,

    c'è una cosa che devo dirti. Voglio farlo da tanto tempo, ma non ho mai trovato il coraggio. Forse avrai intuito qualcosa, o forse avrai già capito tutto; è difficile per me farlo, ma ne sento la necessità. Ho bisogno di un amico che sappia capirmi, che mi stia vicino.. non riesco più a tenermelo dentro. È una parte di me che non voglio nascondere o reprimere, non ce la faccio più, sto sempre peggio ogni giorno che passa. Tu sei la persona di cui mi fido di più, spero che saprai ascoltarmi ed accettarmi.

    Io sono mancino. Scrivo con la mano sinistra. L'ho sempre saputo, fin da quando ero piccolo: mi accorgevo di avere l'istinto ad afferrare la penna e cominciare a scrivere usando la sinistra. Per me era una cosa normale, anche se sono riuscito ad accettarlo soltanto da poco. All'inizio scrivevo con la mano sinistra, ma presto ho incontrato la disapprovazione dell'ambiente intorno a me; così mi sono chiuso, reprimendo l'impulso e cercando di imparare a usare la destra. Davanti agli altri ho sempre usato quella mano, è stato molto duro dover fingere sempre, e poi è lampante che non riesco a scrivere bene. Così di nascosto scrivevo con la sinistra, anche se non ciò che scrivevo non potevo mostrarlo ad altri che si sarebbero accorti della differenza. È così strano, in fondo sempre di scrittura si tratta.. perché deve essere sbagliato usare la mano sinistra? Per non parlare degli ambidestri! Poi non riesco a fingere bene, a volte senza pensarci mi metto a usare la sinistra, non solo per scrivere ma anche per fare qualsiasi altra cosa. Credo che qualcuno abbia già capito di me.. mi sento sempre osservato, ho sempre paura che gli altri sappiano leggermi dentro. I miei genitori ancora non lo sanno, tu sei il primo a cui lo confido. Non oso immaginare come potrebbero prenderla. Per adesso non mi sento pronto a dirlo ad altre persone, ho paura che qualcosa potrebbe cambiare e che potrei perdere i miei amici. In ogni caso, è stata una parte di me che mi ha sempre inibito nelle relazioni sociali; pensa soltanto a cosa significa conoscere una persona e stringerle la mano usando quella che per te non è naturale, fingere dal primo momento. Vorrei che le persone sapessero accettarmi per quello che sono, che capissero che è soltanto una parte di me indipendente da tutto il resto e che sono una persona come tutti gli altri. Spesso invece noi mancini siamo oggetto di discriminazione, ma mi piacerebbe essere libero di essere me stesso, dirlo al mondo, non dover reprimere il mio modo di essere. Non sai quante volte mi sono sentito sbagliato, interiorizzando il disprezzo altrui, disprezzo che nasce dalla diffidenza nei confronti di chi è diverso. Sono stato molto solo. Mi piacerebbe realizzarmi completamente un giorno, e spero che questo potrà accadere in armonia con tutto quanto il mio modo di essere.

    Spero che mi comprenderai. Grazie per avermi ascoltato, e grazie se vorrai ancora essermi amico: la tua amicizia è molto importante per me.

      Y



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        Blueboy
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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 14:24 
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Iscritto il: venerdì 20 novembre 2009, 15:21
Messaggi: 191
Geniale ! :mrgreen:



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"Warping the minds of men and shepherding the masses has always been your church's domain. You lure sheep with empty miracles and a dead god".
Sydney Losstarot - Vagrant Story
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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 14:55 
Utenti Storici

Iscritto il: martedì 19 maggio 2009, 19:33
Messaggi: 1003
gia e io che mi stavo convincendo del mancino, mah robe da matti! :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 15:16 
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Iscritto il: venerdì 9 luglio 2010, 0:27
Messaggi: 278
Se potessi scegliere il finale di questa "storia" vorrei che il tuo amico, appena finito di leggere questa lettera, ti prendesse per la mano sinistra stringendola forte, e ti guardasse negli occhi con un bel sorriso complice a volerti dire: "va tutto bene, ti voglio bene e ti starò vicino più di prima" :o :roll: ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 15:56 
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Iscritto il: domenica 3 ottobre 2010, 21:39
Messaggi: 146
A metà della lettera ormai avevo le lacrime agli occhi dal ridere. Lo so, in linea generale non ci sarebbe da ridere, ma a me ha fatto ridere.

Al di là di questo è una bella metafora. In più modi.

Cominciamo dalla società, che prima non accettava i mancini (mi pare di aver avuto in famiglia un mancino a cui è stato impartito l'uso della destra con la forza) e ora non accetta i gay (ok, nemmeno prima li accettava, dettagli).
La cosa ironica è che dal testo traspare palese che in realtà alla società non frega se mancino, gay, capre o cavoli, blatera solo per trovare un capro espiatorio e questo non cambierà, o meglio, il soggetto-capro cambierà, ma non la società.
Mia madre ogni tanto dice che "ormai essere gay è di moda", io di solito replico che "prima non si diceva", ma lei su questo non sente ragione. E' un po' quello che ho letto fra le righe, ciò che rispondo a mia madre "essere mancini va di moda", no, prima non si diceva. Il perché l'hai scritto chiaro e tondo e mi porta al secondo punto, forse un po' più spinoso della "trattazione".

Tutte le pare che ci si fa saranno, in futuro, qualcosa su cui i posteri rideranno. Ho seriamente riso su questo punto, perché è molto triste e comico al contempo. Tutto il dolore, la paura, l'odio provati oggi sono sentimenti che verranno annacquati e magari se ne riderà su, ripescando una lettera del bisnonno che aveva un amico gay da una soffitta. E mi sono davvero chiesta perché ci si continua a far male. Vedi sopra, di capri e società.

Davvero, ho trovato l'intera realtà piuttosto sarcastica e deprimente, però ho riso perché c'è quella speranza che presto l'omosessualità farà la fine della mano sinistra. Magari faranno perfino le penne per far sì che la persona sia più comoda a scrivere e non si sporchi cancellando col dorso l'inchiostro.

[Questo post è a caldo, non ha senso, lo so.]



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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 18:00 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Veramente bella e originale!!



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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: mercoledì 13 luglio 2011, 21:55 
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Iscritto il: sabato 26 giugno 2010, 23:05
Messaggi: 682
Pensa a quelli gay e mancini cosa devono passare... tipo me 8-)



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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: giovedì 14 luglio 2011, 0:20 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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Blueboy è veramente incantevole, mi piace tantissimo come trovata. Aiuta tanto a riflettere, non si prende troppo sul serio e rende benissimo l'idea. Complimenti davvero!


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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: giovedì 14 luglio 2011, 11:44 

Iscritto il: sabato 12 febbraio 2011, 15:52
Messaggi: 317
Ti ripeto anche qua che mi piace molto e che è azzeccata. Lieve ma fa riflettere, metaforica...

Anche perchè in tempi non remotissimi "il mancino" era il diverso, il figlio sbagliato ("Perchè scrivi con la sinistra quando tutti scrivono con la destra? Non sei normale?"), quello da obbligare a diventare come gli altri. Perciò il parallelismo è ottimo.

@ Telemaco: anch'io son mancino!!! Pensa che una volta un anziano signore scandalizzato m'ha detto che "non si scrive con la mano del demonio!!! Vergogna!"



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 Oggetto del messaggio: Re: Lettera ad un amico
MessaggioInviato: giovedì 14 luglio 2011, 18:15 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Un brano davvero notevole, Blue, poichè dice senza dire... La sua efficacia sta proprio nel lasciare al lettore che tragga da sè le proprie conclusioni, inevitabili e graffianti, sulla stupidità della discriminazione.


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