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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: sabato 31 dicembre 2011, 12:02 

Iscritto il: domenica 17 aprile 2011, 14:31
Messaggi: 176
marc090 ha scritto:
Devo essere sincero Machilosa, quello che scrivi è ben più che un messaggio di semplice speranza, per davvero...
E' solo che... e chiedo scusa a tutti per la vaga assurdità della domanda, come hai fatto a trovare la forza, a fidarti così ciecamente di loro per un passaggio così delicato?
Ok che è bene dare una direzione decisa alla propria vita, ma, posso chiederti esattamente cosa c'era dietro le tue decisioni? E' solo per capire ovviamente :)


Mi unisco alla domanda di marc. Ogni volta che leggo i tuoi post, Machilosa, rimango colpito perchè penso che tu abbia la capacità di pensare e poi decidere con molto buon senso che cosa fare anche di alcune situazioni difficili da affrontare...io credo che dietro decisioni di questo tipo ci sia il grande bisogno di ognuno di noi di sbrogliare il bandolo di una matassa che se lasciata a sè stessa potrebbe aggrovigliarsi sempre di più, ma d'altra parte nel concreto trovo veramente difficile confidarmi con un amico (ad essere sincero al solo pensiero mi sento perso al momento :? ).



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La farfalla che volteggia intorno alla lampada finché non muore è più ammirevole della talpa che vive in un buio cunicolo.
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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: sabato 31 dicembre 2011, 14:04 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Non è affatto assurda la tua domanda, Marc! Come sono riuscito…?! Sicuramente dipende dal fatto che mi sto accettando sempre di più! Come dice Progetto, stringere amicizie gay è un passo fondamentale per accettarsi: ti riporta in una dimensione di normalità a lungo desiderata, ti fa capire di non essere affatto unico, né tantomeno solo. Definirle “amicizie” è forse troppo, ma credo di poter dire che hanno tutte le carte in regola per diventarlo; l’esigenza comune era quella di confidarsi, di mostrarsi liberamente; abbiamo tutti un vissuto più o meno comune; per questo, le barriere dell’imbarazzo sono crollate rapidamente e in poche ore di conversazione abbiamo raggiunto un livello di intimità tale, che, forse, in un altro ambiente si sarebbe raggiunta dopo settimane o mesi di frequentazione assidua. Ho avuto fortuna ad incontrarli, non lo metto in dubbio; Gio92 è stato sicuramente sfortunato, al suo primo incontro con l’Argigay, ma sono convinto che debba perseverare. Cosa mi ha spinto ad andare all’Arci? Una delusione amorosa subita un paio di mesi fa; dopo aver trovato finalmente qualcuno con cui potermi confidare, con cui potermi sentire meno solo, ripiombare nel buio di prima è stato traumatico. Mi sono informato sul Gruppo Giovani di Torino tramite il loro blog, chiedendo informazioni su [omissis: 1.6) In questo Forum è vietato pubblicare dati anagrafici, dati di contatto (es: email, contatti msn, facebook, etc),siti promozionali di attività personali o di terzi.] e infine ho trovato il coraggio. Certo mi ha aiutato il fatto di abitare a 120km di distanza dalla mia famiglia.
D’altro canto, ho avuto anche la fortuna di potermi avvalere dell’esempio del mio ex; ormai è dichiarato pubblicamente ed io ho avuto modo di studiare la reazione dei nostri compagni di corso e soprattutto delle nostre amiche in comune, con cui mi sono confidato.
A mia cugina dovevo dirlo: il rapporto che ho con lei è paragonabile a quello tra fratello e sorella; ha un altro cugino gay (con cui io non sono parente) per cui avevo già avuto modo di saggiare le sue opinioni in merito (non sempre positive, in verità…); è una ragazza di città, aperta, per nulla bigotta; con lei sono andato abbastanza sul sicuro.
Infine il mio amico… beh, sentivo che la nostra amicizia si era raffreddata; per colpa mia, indubbiamente, perché mi ero un po’ allontanato, sentendomi a disagio in sua presenza per via del segreto che ci separava. Ho deciso che così non poteva continuare: se non gli avessi detto nulla, il nostro rapporto sarebbe morto lentamente; meglio correre il rischio di ucciderlo sul colpo; forse è un discorso freddo e calcolatore, ma lui non è il mio unico amico; se l’avessi perso, non sarei comunque rimasto solo… ma per fortuna ho salvato capra e cavoli!
Ultima motivazione: non credo che nessuno di loro avrebbe voluto o potuto nuocermi; a Torino sono tutti troppo impegnati per preoccuparsi di un gay in più o in meno; in Università ne vedo parecchi piuttosto visibili (dubito siano tutti non dichiarati), ma non mi pare proprio che subiscano chissà quali angherie; c’è pure un professore notoriamente attivista, sempre in prima fila al Pride! Al paesello torno di rado; che il mio amico mi sputtani pure (ma lo conosco da più di 10 anni, non lo avrebbe mai fatto); la cosa mi toccherebbe marginalmente. Infine sono troppo sicuro dell’affetto dei miei; potrebbero restare delusi, ma non vorrebbero mai tagliare i ponti con me.
Spero di avervi aiutato; Boy-com, mesi fa, mi diceva d’avere un atteggiamento da commercialista, ma non posso farci nulla: calcolare costi e benefici è insito nella mia natura!


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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: sabato 31 dicembre 2011, 20:14 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Machilosa mi hai fatto sorridere... Comunque no quell'atteggiamento te lo sei tolto dosso da un pò. E' proprio una prospettiva completamente diversa quella in cui ti sei posto, vedo molta lucidità nei tuoi movimenti e voglia di fare le cose un passo alla volta. Sono molto contento di leggere le cose che scrivi, è una bella prospettiva solare e realista. Bravo sul serio!


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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: domenica 1 gennaio 2012, 16:56 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
Machilosa grazie per averci reso partecipi :)

Personalmente, è da molto, a dire il vero, che continuo a rimandare diciamo, lo scontro con le mie paure personali... anche la sola idea di andare all'arcigay mi fa vagamente gelare il sangue devo essere sincero e probabilmente il fatto di avere amici etero e parenti abbastanza omofobi non aiuta particolarmente... Però... credo che cercherò almeno in parte di seguire il tuo esempio, ho visto che fare passi avanti in questo senso aiuta moltissimo e alla fine se quello che mi aspetta è stare bene, felice, penso proprio che potrei valutare il tutto ampiamente :)

Grazie ancora degli esempi comunque sia :)



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: domenica 1 gennaio 2012, 19:46 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Santa prudenza marc090! Il problema non è personale ma di ambiente, Machilosa ha avuto condizioni ambientali molto favorevoli ma in contesti diversi i risultati possono essere radicalmente diversi. Il coming out è come un delfino! Mi spiego: molti marinai che si sono salvati dopo un naufragio raccontano che i delfini aiutano i naufraghi a salvarsi spingendoli verso la riva. Chi sente questi racconti li considera l'unica verità possibile, in realtà però i delfini giocano casualmente coi naufraghi, alcuni li spingono verso terra e li salvano, altri li spingono verso il largo e li fanno affogare, ma dato che sono solo quelli che si salvano a raccontare la loro storia e gli altri semplicemente affogano, i delfini sono considerati universalmente salvatori dei naufraghi. Chi ha orecchio per intendere intenda! Il coming out è come un buttarsi a mare, se sei vicino alla riva e il mare è calmo ha senso ma se sei in mare aperto evita di gettarti in mare.



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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: domenica 1 gennaio 2012, 22:06 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Non c'è dubbio; dare un consiglio univoco sul C.O. è impossibile, perchè ciascuna situazione ha le sue caratteristiche; a te sta giudicarle. Non so da dove vieni, ma se fossi in te cercherei informazioni sull'Arcigay a te più vicino e proverei ad iniziare da lì.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: lunedì 2 gennaio 2012, 1:48 
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Iscritto il: venerdì 9 luglio 2010, 0:27
Messaggi: 278
Fondamentalmente penso che il coming-out sia una questione del tutto personale.... evidentemente, Machilosa, sei caratterialmente predisposto a fare un passo del genere, inoltre hai pure tutta una serie di condizioni favorevoli..... avevi già potuto tastare le reazioni di coloro che ti sono vicini, ti sei trovato a tuo agio con le associazioni locali, vivi distante dai tuoi, oltretutto in una grande città, pensi che con i tuoi genitori non avresti grandi problemi, te ne freghi di quanto si possa pensare nel tuo paese di origine, non hai altri impedimenti di alcun genere (ve ne possono essere vari.... il primo che mi viene in mente perché mi riguarda è relativo ai problemi che potrebbe avere un dichiarato nello svolgimento di attività sportive che necessitano di una "vita di spogliatoio")..... l'unica cosa che verrebbe da chiedermi e se hai valutato i problemi che potresti incontrare in ambito lavorativo! Ma sono portato a pensare che tu abbia fatto i conti anche con questo aspetto. ;)

Certo che però sei proprio un rullo-compressore!!! :o ;)

La mia esperienza penso sia comparabile alla tua.... per oltre 20 anni una vita etero, incapace di vedere "segnali" inequivocabili, poi un innamoramento capace di scardinare tutte le resistenze inconscie, che mi ha portato a scoprire casualmente il Progetto, e proprio in tale contesto sono arrivato alla piena consapevolezza di quello che realmente sono.... (più o meno penso sia quello che è accudato anche a te, visto che ricordo di aver seguito qui sul Forum la tua vicenda sin dall'inizio).

Grandi problemi di accettazione non ne ho avuti fin dall'inizio (penso che chi ci arriva tramite un forte innamoramento, anche se in tarda età, non può essere eccessivamente spaventato dall'idea di poter rivivere un sentimento del genere.... seppur rivolto verso un genere "diversamente femminile"), ma è stato comunque necessario una sorta di convincimento step by step.... adesso sono trascorsi quasi due anni, ma non ti nego che a volte mi capita di avere qualche minimo dubbio, di chiedermi se effettivamente sto andando verso la direzione giusta, ed a quel punto mi si rende necessario ri-fermarmi un attimo a pensare, giusto il tempo di rivedere il percorso fatto ed i segnali che mi hanno portato a ciò, per potermi poi dire: "nessun errore.... sei proprio omosessuale" :lol:
.....mi rendo conto che detto così sembra un po' un discorso demente, se argomentassi con le motivazioni che mi portano ad avere ancora qualche perplessità sarebbe forse più comprensibile.... ma evitiamo altrimenti si fa giorno....

Adesso quello che mi chiedo è: possibile che per te sia tutto così scontato? Nessuna incertezza, dubbio, perplessità e via dicendo nonostante sia ancora una cosa (relativamente) recente??
Beh.... i miei complimenti! ;)

PS :o E adesso mi è caduto pure il mito dei delfini.... :roll: :D


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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: lunedì 2 gennaio 2012, 12:24 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
progettogayforum ha scritto:
Santa prudenza marc090! Il problema non è personale ma di ambiente, Machilosa ha avuto condizioni ambientali molto favorevoli ma in contesti diversi i risultati possono essere radicalmente diversi. Il coming out è come un delfino! Mi spiego: molti marinai che si sono salvati dopo un naufragio raccontano che i delfini aiutano i naufraghi a salvarsi spingendoli verso la riva. Chi sente questi racconti li considera l'unica verità possibile, in realtà però i delfini giocano casualmente coi naufraghi, alcuni li spingono verso terra e li salvano, altri li spingono verso il largo e li fanno affogare, ma dato che sono solo quelli che si salvano a raccontare la loro storia e gli altri semplicemente affogano, i delfini sono considerati universalmente salvatori dei naufraghi. Chi ha orecchio per intendere intenda! Il coming out è come un buttarsi a mare, se sei vicino alla riva e il mare è calmo ha senso ma se sei in mare aperto evita di gettarti in mare.


Aspetta Project, condivido su tutto, è che personamente stavo arrivando a "smontare" l'ambiente in cui vivo, semplicemente per non avere nulla da perdere... Ovviamente, è un modo di fare che non può dare i suoi frutti, ma credo che sia un esempio della necessità che sento di poter vivere la mia vita all'insegna di una maggiore libertà...(meno menzogne prima di tutto)

Diciamo, che l'unica cosa che mi farebbe veramente piacere, è trovare qualcuno con cui condividere tutto quello che ho vissuto e per questo puntavo in particolar modo alle varie associazioni.. (di cui siamo particolarmente carenti qua da noi)

Con amici e il rimanente delle persone che conosco, penso proprio che rimarrà una situazione identica :)



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Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay
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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: lunedì 2 gennaio 2012, 13:34 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
All’impedimento della vita da spogliatoio non ho pensato, in effetti, perché non ho mai praticato uno sport di gruppo e in palestra vado generalmente da solo. Per quanto riguarda il lavoro, non credo che potrebbe crearmi problemi; dove ho fatto il tirocinio c’erano un ragazzo piuttosto palesemente gay e tutti lo trattavano molto cortesemente, inoltre ben due professoresse erano notoriamente lesbiche, ma m’è parso che ai colleghi importasse poco.
Dubbi, per fortuna, non me ne sono più venuti (mai dire mai, però!); ora che il mio “super-io censore” è capitolato rumorosamente, le mie fantasie erotiche si sono fissate in senso omosessuale; noto ancora di più i ragazzi intorno a me, mentre le ragazze, che mi sforzavo di osservare, sono pressoché scomparse (a meno che non siano proprio belle!); sto inoltre uscendo con un ragazzo conosciuto all’Arcigay che non mi dispiace affatto… chissà che le cose non prendano un’altra piega! Non posso ancora parlare di un vero innamoramento, ma devo dire che l’attrazione, in questo caso, è di natura diversa rispetto a quella che provavo per le ragazze con cui sono uscito… è spontanea, questa è la differenza fondamentale. Non sto tanto a chiedermi se devo o non devo o cosa devo, mentre prima chiedere di uscire ad una ragazza era come giocare a Risiko: più tattica che sentimento.
Spero sinceramente di non cadere più nel dubbio; la bisessualità mi sembra una vera condanna: il mio ex, in teoria felicemente fidanzato da 3 mesi, mi diceva proprio l’altro ieri che inizia a sentire sempre più urgente il bisogno di una ragazza… almeno da un punto di vista sessuale. Proprio non me lo auguro.

Caro Marc090, io parlo da una situazione privilegiata, forse, ma credo che a volte Project ecceda con la prudenza; immagino che tu abbia 21 anni, se il tuo nickname non mi trae in inganno; non so se studi o lavori, ma credo davvero impossibile che tra tutti i tuoi amici (soprattutto le amiche) non ce ne sia neppure uno/a in grado di capirti; anzi, penso che la maggior parte delle ragazze della nostra generazione non si scomporrebbe quasi per nulla di fronte ad un ragazzo gay; certo, dipende molto dall’ambiente, dalla cultura; però una persona a te cara, un’amica di infanzia, anche se non particolarmente acculturata, sono sicuro che potrebbe ascoltarti in nome dell’affetto ed incominciare a capire sentendo le tue spiegazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: San Lorenzo
MessaggioInviato: lunedì 2 gennaio 2012, 14:31 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Machilosa una cosa sento di dirtela prendila per quella che è. Noto con molto piacere che hai trovato uno spazio in cui autorizzarti più che a fare delle cose ad essere qualcosa di nuovo. E' un pò come se stessi allargando le braccia per farti spazio attorno e rendere più liberi e fluidi i tuoi movimenti. Questo è molto bello e penso fondamentale, perché i luoghi accompagnano le persone e le incoraggiano al cambiamento. Questi luoghi poi li hai cercati e voluti e non piovono quindi per caso, ma te li sei scelti e conquistati. Sicuramente fa bene. Ho trovato molto bella però la metafora di Project sui delfini, perché in effetti la cosa fondamentale è puntare innanzitutto su se stessi e sulla propria capacità di indirizzare i propri sforzi. I delfini in effetti semplicemente giocano e il gioco si sa è molto una questione di fortuna. Ti dico questo solo perché eventuali delusioni sia rispetto a incontri amicali che a storie potrebbe rallentarti o farti tornare indietro. Se cementi il cambiamento su te stesso vai molto più lentamente, ma il passo diventa più preciso e sicuro.
Sul c.o. non voglio proprio dire più nulla, mi pare che una prospettiva realista abbia bisogno di essere mediata da un pizzico di ottimismo, il mondo là fuori è pieno di lupi e bisogna sempre stare attenti e concedere agli altri quel pizzico di fiducia che serve per non chiudersi in se stessi, tenendo ben presente però che l'altro è una scommessa, perché le sue reazioni non sono mai sotto il nostro controllo. Detto ciò mi pare che certe testimonianze possano essere accolte almeno come un segno, una traccia e una speranza di un mondo nuovo, piccoli semi di una antica promessa. Ecco questo deve restare secondo me. Certe situazioni saranno anche l'eccezione e non la regola, ma possono dare un minimo di speranza, perché la situazione ideale è innegabilmente quella in cui ognuno è libero di essere ciò che è, amare, soffrire, ridere e vivere, senza doversi nascondere o vergognarsi di alcunché.


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