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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Coming Out e dintorni
MessaggioInviato: mercoledì 14 marzo 2012, 18:58 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Caro Boy-Com, ti ringrazio per i complimenti! Mi piacerebbe avere il tempo per essere un po’ più attivo nell’associazione, ma non avendolo, mi accontento di diffondere un po’ di quello che ci “insegnano”!
La forma scritta mi piace, lo ammetto, ma se penso che sia meglio una lettera non è tanto perché io non mi sento in grado di pronunciare un discorso, quanto perché credo che i miei ne recepirebbero appena un decimo, forse soltanto la frase “sono gay”. Se invece do loro qualcosa di scritto, spero che, a mente fredda, ne rileggerebbero il contenuto più e più volte, sino a capire davvero il motivo della mia “scelta” e i turbamenti che ho vissuto. Certo soprassiederei sui miei trascorsi con l’ex coinquilino o il fatto di avere un ragazzo (quello lascerei che fossero loro ad intuirlo o a chiedermene direttamente), ma almeno potrei spiegare nel dettaglio i tanti piccoli dubbi avuti nell’adolescenza, i sentimenti che ho provato nei confronti della mia ex e del mio amico conosciuto in Erasmus.
Non sono ancora deciso; vorrei poterne parlare dal vivo ed avere il tempo di spiegarmi, il problema è che a casa passo ormai pochissimo tempo (4 giorni al mese a dire tanto); ho paura che, sganciata la notizia bomba, non avrei poi modo di chiarire. Tra le opzioni, mi sembra un buon compromesso quello di parlarne e poi lasciare comunque loro una lettera di spiegazioni, insieme alla “dispensa” sull’omosessualità.
Tra noi c’è sempre stato un buon dialogo, anche se su certi argomenti sono abbastanza restio a parlare. Però, come li rendevo partecipi di ciò che facevo con la mia ragazza (uscite, cene, vacanze, etc.), mi piacerebbe poter fare altrettanto, adesso che sto con un ragazzo. Certo non svelerei loro i dettagli erotici! Parlare della propria omosessualità non significa certo “dichiarare quali sono le pratiche sessuali che piacciono di più”, ma parlare di sentimenti!
Sul fatto che bisogni prima instaurare un dialogo ed avere un rapporto maturo coi propri genitori sono assolutamente d’accordo. Per questo credo che il momento di parlarne con loro sia ormai arrivato.
Al decalogo di consigli, ne aggiungo uno che mi ha dato la madre del mio ragazzo (indirettamente, non sono ancora giunto a conoscere i suoi!): secondo la sua opinione, è meglio non parlare subito del proprio ragazzo, ma puntare su altro per spiegare i motivi della propria “decisione”; altrimenti c’è il rischio che i genitori avvertano il ragazzo del figlio come un nemico, un diavolo tentatore, un fattore passeggero che ha scatenato un momento di omosessualità nel proprio pargolo, un capro espiatorio, insomma.


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 Oggetto del messaggio: Re: Coming Out e dintorni
MessaggioInviato: mercoledì 14 marzo 2012, 19:08 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Machilosa semplicemente non c'è fretta e non lo dico giusto per dirtelo. Mi hai sempre dato l'impressione di essere un ragazzo molto equilibrato e proprio per questo infondo puoi goderti i tuoi dubbi in santa pace, finché sussistono. Quando ti verrà davvero spontaneo farlo, succederà e basta. Per questo eviterei la forma scritta, perché non ti permette di capire quanto questi dubbi dentro te siano scemati.Scrivere è anche un modo per forzare certe scelte, infondo anche con la tua ragazza volevi scriverle certe cose e poi hai avuto modo di parlare di tutto mi pare e c'è strato un confronto alla pari... La lettera di suo sbilancia un pò la discussione e la eviterei per certe comunicazioni così delicate, tutto qui. Tu solo conosci la tua famiglia inutile fare discorsi teorici su cose che non si conoscono, ho precisato che facevo un discorso in generale, che faceva molto più riferimento alla mia di situazione che ovviamente è quella che conosco meglio. Non so questa cosa che comunicheresti la bomba per poi andartene neanche a me convince troppo... Ma neanche d'estate scendi di più e per più tempo. Forse una soluzione potrebbe essere parlarne questa estate con più calma. Tanto qualche sentore comunque lo mandi. Se non mi ricordo male tua madre una volta prese il discorso sull'omosessualità e non mi pare avesse avuto reazioni così assurde, magari è più dentro di te che devono maturare certe cose. Infondo hai già fatto davvero un mucchio di cose e ad una velocità sorprendete, per questa magari puoi prenderti tutto il tempo che vuoi. Già avere una situazione in cui la madre del tuo ragazzo sa di voi ti rilassa, visto che nei fatti al momento non vivi con i tuoi, quindi nella città in cui vivete avete modo di condividere già tanto...


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 Oggetto del messaggio: Re: Coming Out e dintorni
MessaggioInviato: mercoledì 14 marzo 2012, 19:13 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Telemaco ha scritto:
Il mio ideale di CO, confesso, sarebbe quello di permettere che si capisca attraverso comportamenti concludenti, cioè per esempio dicendo: "ciao, stasera non aspettatemi per cena perchè esco con X" "e chi è X?" "è il mio ragazzo" e cose del genere.

Sono pienamente d'accordo! Infatti tutti i miei CO sono stati simili a questo: "Sto uscendo con una persona! Si chiama Giorgio!" Con una mia compagna di corso ho fatto prima: gliel'ho presentato (ma non ha ben capito, hanno dovuto spiegarglielo meglio le mie amiche!); domani si ripeterà la scena con un'altra mia compagna; non vedo l'ora, sarà divertentissimo! Ormai ho preso i CO (con gente del mio giro, con cui ho confidenza ma non un rapporto stretto) quasi per uno sport esilarante: le reazioni sono sempre molto buffe!
Credo che il CO abbia un senso, quando la quantità di bugie da raccontare si fa eccessiva; ad esempio, se continui a trovare scuse per mascherare la tua partecipazione agli eventi dell'Arcigay o se hai un ragazzo; forse anche quando, da ragazzini, si viene bombardati da domande tipo "ti piace quella o quell'altra?" può essere liberatorio dire: "ma lasciatemi in pace, che sono ricchione!" [il mio ragazzo ha fatto una cosa del genere]; non saprei, perchè durante l'adolescenza ero convinto d'essere etero!


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 Oggetto del messaggio: Re: Coming Out e dintorni
MessaggioInviato: mercoledì 14 marzo 2012, 19:21 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
boy-com ha scritto:
Machilosa semplicemente non c'è fretta e non lo dico giusto per dirtelo. Mi hai sempre dato l'impressione di essere un ragazzo molto equilibrato e proprio per questo infondo puoi goderti i tuoi dubbi in santa pace, finché sussistono. Quando ti verrà davvero spontaneo farlo, succederà e basta. Per questo eviterei la forma scritta, perché non ti permette di capire quanto questi dubbi dentro te siano scemati.Scrivere è anche un modo per forzare certe scelte, infondo anche con la tua ragazza volevi scriverle certe cose e poi hai avuto modo di parlare di tutto mi pare e c'è strato un confronto alla pari... La lettera di suo sbilancia un pò la discussione e la eviterei per certe comunicazioni così delicate, tutto qui. Tu solo conosci la tua famiglia inutile fare discorsi teorici su cose che non si conoscono, ho precisato che facevo un discorso in generale, che faceva molto più riferimento alla mia di situazione che ovviamente è quella che conosco meglio. Non so questa cosa che comunicheresti la bomba per poi andartene neanche a me convince troppo... Ma neanche d'estate scendi di più e per più tempo. Forse una soluzione potrebbe essere parlarne questa estate con più calma. Tanto qualche sentore comunque lo mandi. Se non mi ricordo male tua madre una volta prese il discorso sull'omosessualità e non mi pare avesse avuto reazioni così assurde, magari è più dentro di te che devono maturare certe cose. Infondo hai già fatto davvero un mucchio di cose e ad una velocità sorprendete, per questa magari puoi prenderti tutto il tempo che vuoi. Già avere una situazione in cui la madre del tuo ragazzo sa di voi ti rilassa, visto che nei fatti al momento non vivi con i tuoi, quindi nella città in cui vivete avete modo di condividere già tanto...

Ma sì, chi vivrà, vedrà. Infatti, non ho nulla da temere dai miei. Non mi diserederanno e non mi cacceranno di casa; non fanno che ripetere quanto siano soddisfatti di me e quanto mi vogliano bene; non credo che cambierebbero improvvisamente idea; certo soffrirebbero un po', sul momento, ed è ciò che più mi spaventa. Magari la lettera la scrivo lo stesso, poi la lascio in un cantuccio del mio pc (così come ho fatto con tutte le altre, che alla fine mi sono servite solo da "copione")! Le vacanze di Pasqua potrebbero essere un buon momento per parlare, chissà.


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