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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: martedì 10 aprile 2012, 0:16 

Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2012, 1:28
Messaggi: 93
Isabella: tu parti dalla tua difficile esperienza per dare consigli. Mi spiace davvero sentire la sofferenza di quello che hai vissuto. Non tutti però sono uguali, ognuno ha il suo percorso, simile agli altri,ma anche diverso e personale.
Dici che non serve essere accettati dagli altri se non ti sei prima accettato tu stesso. Io non sono d'accordo, o quantomeno, per me non è stato così.
Io ho fatto coming out prima che iniziasse il mio percorso d'accettazione.
E' stato proprio il coming out, ma soprattutto le persone a me vicine a far partire il percorso e ad accompagnarmi in questo passo a passo...
Quindi chissà...
Poi c'è da dire che forse a me è andata bene, tutto qua.
Però esiste anche questa possibilità e non credo che sia così rara.
Forse a volte è meglio andare per istinto senza analizzare troppo le proprie scelte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: martedì 10 aprile 2012, 20:45 
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Iscritto il: sabato 31 marzo 2012, 10:19
Messaggi: 56
Questa è la lista dei c.o. in ordine di priorità:

1. con me stesso (in corso d’opera)
2. con i coinquilini (ci dovrò lavorare urgentemente)
3. con gli amici (ho solo amici etero, non molti: lo dirò solo ad alcuni)
4. con i colleghi (per il momento preferisco di no)
5. con i familiari (non lo farò mai!!)

Isabella, mi dispiace che le tue esperienze di c.o. non siano state positive. Fino a un anno fa non mi sarei mai sognato di iscrivermi a un forum come questo, né di pensare di fare c.o. con qualcuno. Non mi sono ancora accettato, hai ragione, però credo di aver fatto qualche progresso. Certo, mi piacerebbe parlare con qualcuno di persona, ma non conosco nessuno! Spero di conoscere persone con cui confrontarmi su questo forum. La decisione di aprirmi è nata come risposta al profondo disagio che ho provato a vivere 24 su 24 con una maschera. Posso vivere mascherato al lavoro e in famiglia; ma per lo meno a casa, il luogo dove volente o nolente devo passare parte della mia vita, vorrei essere me stesso! Quando andai a vivere nella vecchia casa, pensavo che dopo un po’ i miei coinquilini l’avrebbero capito. Sapevo che non avrei mai avuto il coraggio di dirglielo, quindi speravo che loro ci arrivassero da soli e si organizzassero di conseguenza; invece non mi hanno mai detto niente, con il risultato che per 4 anni mi sono sempre sentito fuori posto. Mi piaceva stare in quella casa con quei ragazzi, ma non ero parte del gruppo. Non so perché loro non mi abbiano mai detto niente. Forse un etero si aspetta che un gay si vesta Dolce & Gabbana, si depili, si profumi e sculetti, mentre io compro i vestiti all’Oviesse, in inverno non uso nemmeno il deodorante e vinco sempre tutte le gare di rutti (però ascolto Madonna, non basta?!). Come ha scritto Machilosa, il sesso e i rapporti sentimentali sono tra gli argomenti di cui si parla di più, e finiscono con l’influenzare ogni discussione. Quando eravamo a tavola e loro raccontavano di aver conosciuto questa o quella ragazza con le tette grosse, a me sarebbe piaciuto dire che anch’io avevo conosciuto un ragazzo con un sedere da infarto e gambe da esposizione (magari!!), invece non partecipavo mai alle discussioni. Sembra una stupidaggine, ma alla lunga ti annichilisci, finisci col sentirti come un soprammobile.

Cita:
Il che mi fa dire che ti senti fin d’ora in una posizione di inferiorità rispetto a loro. Comprendo, ma non giustifico. Perché mai dovresti pensare di “valere” meno di loro?


Non penso di valere meno: sono solo l’ultimo arrivato. Faccio un es.: se io fossi integrato e poi arrivasse un nuovo inquilino omofobo a cui non vado a genio, be’, allora lui dovrebbe andarsene.

Cita:
non pensare che il coming out possa risolvere un disagio che provi tu per primo nell’essere gay, perché è questo che sento (scusa la presunzione) leggendo quello che scrivi.


Hai perfettamente ragione: tento anche (ma non solo!) di farmi coraggio attraverso l’approvazione degli altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2012, 0:17 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Shooter ha scritto:
Hai perfettamente ragione: tento anche (ma non solo!) di farmi coraggio attraverso l’approvazione degli altri.


Questo è ciò che intendevo, quando ho detto che il CO aiuta l'autostima; appunto per questo motivo, però, non vorrei che un CO con le persone sbagliate ti facesse compiere dei passi indietro; sacrosanta la tua volontà di metter le cose in chiaro coi coinquilini, però non avrebbe davvero più senso irrobustirti le spalle con qualche CO più sicuro? Tipo un'amica che ti conosce a fondo, dalla mentalità aperta?


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2012, 13:40 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Shooter, ho riletto quello che ho scritto e mi sento in colpa per quello che ti ho scritto, forse invece di essere stata tanto pessimista avrei dovuto consigliarti in un’altra maniera, mi rendo conto che se io ho avuto un’esperienza negativa, non significa che anche per gli altri questo debba succedere, potrei dirti che “quando si rimane scottati, anche l'acqua fredda fa paura", però a volte se hai avuto tu una brutta esperienza preferiresti che fosse evitata anche agli altri.
giorgio82 ha scritto:
Non tutti però sono uguali, ognuno ha il suo percorso, simile agli altri,ma anche diverso e personale.
Dici che non serve essere accettati dagli altri se non ti sei prima accettato tu stesso. Io non sono d'accordo, o quantomeno, per me non è stato così.
Io ho fatto coming out prima che iniziasse il mio percorso d'accettazione.
E' stato proprio il coming out, ma soprattutto le persone a me vicine a far partire il percorso e ad accompagnarmi in questo passo a passo...

Ho riflettuto su quello che ha scritto giorgio82 e ha ragione, “ognuno ha il suo percorso”, mi sento una stronza (scusami la volgarità) per quello che ti ho scritto, rileggendolo sembrava quasi che io volessi a tutti i costi dirti di non fare C.O., senza rendermi conto che nella vita non sempre le cose vanno male, non sono riuscita ad avere abbastanza elasticità mentale da rendermi conto che il mondo non è così brutto come sembra ma che nella vita ci sono anche casi in cui si riescono a trovare persone che ci accettano per quello che siamo, e ti auguro che per te sia così.

Sul fatto di accettare quello che si è, se le persone che ti stanno vicino non si faranno problemi su quello che sei, spero che questo ti possa aiutare ad accettare quello che sei.

Un’ultima cosa,
Shooter ha scritto:
speravo che loro ci arrivassero da soli e si organizzassero di conseguenza; invece non mi hanno mai detto niente

Shooter ha scritto:
Non so perché loro non mi abbiano mai detto niente.

Scusa la domanda, ma cosa avrebbero dovuto dirti? “Shooter abbiamo capito che sei gay e a noi va bene così?” :shock: Se tu fossi eterosessuale e convivessi con un ragazzo che capisci che è gay, gli diresti “Non mi faccio problemi sul fatto che sei gay?”
Un conto è se il ragazzo gay fa coming out con te, allora puoi agire di conseguenza, ma non puoi entrare nella sfera sessuale di una persona solo su una tua supposizione (per quanto vera), proprio perché la sfera sessuale è qualcosa di troppo intimo.

Ti chiedo scusa per il modo in cui ho gestito una tua difficoltà, e spero ancora che, quando ti aprirai con le persone con cui abiti, queste riescano a farti sentire uno di loro.

Isabella.



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2012, 14:27 

Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40
Messaggi: 423
Non so Shooter. Dagli ultimi interventi che hai fatto la mia impressione (posso ovviamente sbagliare) è che un confronto qui sul forum o con persone gay serie in carne ed ossa (tra le quali crearti degli amici altrettanto seri) sia per te più importante in questo momento per uscire dalla solitudine. Perché ti muoveresti su un piano di assoluta parità. Con i tuoi inquilini etero non lo so. Nel tuo caso parlare adesso a loro dei tuoi sentimenti, o fare apprezzamenti su questo o quel bel ragazzo che hai incontrato o visto in televisione, sul suo fisico, magari sulla fisiologia amorosa di un gay (attrazione, batticuore, erezione, sogni ecc.) sperando che ti possano seguire e assecondare mi lascia molto perplesso. In ogni caso vedi tu. :roll:

Sul c.o. ti suggerirei di non vederlo come un traguardo o una tappa obbligata da percorrere quasi che si sia persone belle e soddisfatte solo se lo si fa. Ti inviterei a guardare la cosa con più oggettività, dopo un confronto reale con persone reali. Da quello che ho potuto capire frequentando questo forum, se prescindiamo da chi ha parlato di se prima di tutto ai genitori e ai parenti (ma non mi pare che tu sia di questa idea), un c.o. viene fatto dopo avere avuto frequentazioni e approfondito le amicizie gay o addirittura dopo avere trovato il fidanzato. Non voglio generalizzare. Ma mi pare che sia cosi.

Infine su omofobia e convivenza sono perplesso. Usi con una certa disinvoltura affermazioni del tipo: me ne andrei io se fossi l’ultimo arrivato oppure l’omofobo ultimo arrivato dovrebbe andarsene. Cosa facile da dire ma non so se sia facile da farsi. Ti inviterei alla prudenza.

In ogni caso in bocca al lupo per tutto. Qui possibilità di confronto ne hai parecchia con moltissime persone. ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2012, 21:51 
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Iscritto il: sabato 31 marzo 2012, 10:19
Messaggi: 56
Isabella, non ti scusare. Anzi, ti ringrazio per l'attenzione e la sincerità. È la prima volta che parlo di me stesso così apertamente, e sono affamatissimo di pareri, opinioni, consigli, critiche, suggerimenti e testimonianze. Grazie a te e agli altri!

Cita:
Scusa la domanda, ma cosa avrebbero dovuto dirti? “Shooter abbiamo capito che sei gay e a noi va bene così?”


Sì, ti sembrerà strano, ma speravo proprio questo: non ho mai trovato il coraggio di dichiararmi, quindi ho sempre sperato in una mano tesa da parte loro, ma loro non mi hanno mai detto niente, forse non se ne sono accorti davvero… Il motivo per cui adesso con questi nuovi compagni d’appartamento voglio fare c.o. è, in soldoni, solo pratico. Se faccio venire in casa un ragazzo, non lo farò più entrare come se fosse un topo d'appartamento (come mi è già capitato nella vecchia casa), atterrito dall'idea che qualcuno lo veda e pensi chissà cosa. Lo farò accomodare civilmente, gli offrirò da bere e poi, se andiamo in camera a farci due coccole, che la cosa risulti normale per tutti. Forse sbaglio?

Cita:
Se tu fossi eterosessuale e convivessi con un ragazzo che capisci che è gay, gli diresti “Non mi faccio problemi sul fatto che sei gay?”


Forse non glielo direi apertamente, perché – hai ragione tu – sarebbe invadere la sua sfera personale. Però glielo farei capire (se m'interessasse farglielo capire).

Cita:
Non so Shooter. Dagli ultimi interventi che hai fatto la mia impressione (posso ovviamente sbagliare) è che un confronto qui sul forum o con persone gay serie in carne ed ossa (tra le quali crearti degli amici altrettanto seri) sia per te più importante in questo momento per uscire dalla solitudine. Perché ti muoveresti su un piano di assoluta parità. Con i tuoi inquilini etero non lo so. Nel tuo caso parlare adesso a loro dei tuoi sentimenti, o fare apprezzamenti su questo o quel bel ragazzo che hai incontrato o visto in televisione, sul suo fisico, magari sulla fisiologia amorosa di un gay (attrazione, batticuore, erezione, sogni ecc.) sperando che ti possano seguire e assecondare mi lascia molto perplesso. In ogni caso vedi tu.


Certo, cercherò persone gay, anche se non so dove… Fino all'anno scorso il mondo gay per me era solo quello delle chat, non so dove si incontrano le persone "vere". Mi ingegnerò. Ai miei coinquilini attuali direi solo che sono omosessuale: li conosco da poco più di 2 mesi, quindi non mi allargherei più di tanto. In maniera più approfondita parlerei ai vecchi coinquilini, con cui ho vissuto 4 anni e che adesso sono diventati miei amici. Forse all'inizio non mi asseconderebbero affatto, anzi, conoscendoli, mi prenderebbero in giro, e me la farebbero pagare per aver privato la comunità di una fonte inesauribile di divertimento da caserma. Poi, col il tempo, forse imparerebbero a conoscere questo lato di me che non posso più nascondere. Starà a me conquistarli, dimostrare che sono sempre quello di prima. Ho pensato 1000 volte a quale potrebbe essere la loro reazione, e ogni volta ho escluso la violenza e la cattiveria. Alle brutte si vergognerebbero di me, magari mi cancellerebbero dai loro inviti, ma per lo meno ci ho provato. Sono proprio stanco di vedere gli altri che hanno una vita e io no. Quello che non vorrei è una soluzione a metà, ossia un'accettazione condizionata, cioè accettano la mia omosessualità ma mi chiedono di non portare ragazzi in casa; accettano la mia omosessualità ma mi impongono di fingermi etero in presenza di altri... questo non lo vorrei io. Come ho scritto in uno dei post iniziali, non voglio fare c.o. per fare sesso sul tavolo di cucina, ma solo per sentirmi me stesso nell’ambiente che ho scelto di frequentare (né il lavoro né la famiglia si scelgono). Sbaglio?


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: giovedì 12 aprile 2012, 14:08 

Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40
Messaggi: 423
Ma certo che non sbagli quando esprimi il desiderio di essere te stesso con gli altri, ci mancherebbe. Però sei solo tu che puoi sapere se un c.o. sia realizzabile in concreto dove stai vivendo adesso. L’ho detto tante volte in questo forum: non credo che sia corretto dirti “si fallo”. Posso solo dirti quello che penso sulla base della mia personale esperienza e porti alcune domande.

Ad esempio: è proprio un bene per te in questo momento limitarsi a dire ai tuoi coinquilini “sono gay”?

Avevo pensato anch’io nel passato (lontano ormai …) di comunicarlo a questa o quella persona. Mi pareva doveroso fare c.o. perché ero profondamente arrabbiato con chi non mi capiva, non capiva le mie emozioni, non capiva il fatto che se sei gay è perché ami un ragazzo, non perché vuoi farci sesso e basta. Ero insomma convinto che gli altri fossero tenuti e obbligati a capire a ogni costo … Poi ho realizzato che sarebbe stata probabilmente la cosa meno opportuna da fare. Mettersi un’etichetta addosso non avrebbe cambiato la sostanza delle cose. Anzi, avrebbe complicato la mia vita e il mio lavoro. Avrebbe reso tutto più difficile con molti (non tutti) miei amici maschi eterosessuali, che hanno tentato parecchie volte di “accasarmi” con questa o con quella (e che tendevano a considerare un gay un ragazzo che “mette le mani addosso ad altri maschi”). Con le amiche forse la cose sarebbero andate in modo diverso, perché le ragazze sono di solito più aperte, affettuose e comprensive (questa è la mia personale esperienza). Ma comunque non l’ho fatto neppure con loro, perché non me la sono mai sentita. Un c.o. è tendenzialmente irreversibile. Se ti va male non puoi dire o.k. ragazzi mi sono sbagliato. Riparto da zero ecco. Non si riparte da zero. Si continua con la nuova etichetta, che poi potrebbe cominciare pure a circolare negli ambienti dove meno vorresti che fosse visibile. Punto (questo è sempre il mio pensiero).

Tornando a te, non so se l’idea di dichiarare di essere gay possa veramente esserti di aiuto nel costruire relazioni di amicizia con altri omosessuali (che potrebbero non gradire di essere identificati subito come tali …) in presenza dei tuoi coinquilini, portandoli a casa per bere una birra e magari guardare un film a tematica gay (dico tanto per dire). Anche questo lo devi valutare tu. A me pare poco realistico in questa fase della tua vita. Può essere che lo sia. Ma può anche essere che sia più opportuno per te coltivare le amicizie altrove all’inizio. Fuori casa. Credo che la cosa sarebbe più naturale e serena per te e anche per gli amici che tu decidessi di frequentare, a meno che non si trattasse di gay serenamente dichiarati ovunque.

Insomma datti un po’ di tempo. Un ambiente serio (questo forum) per il momento lo hai trovato. ;)



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La verità, vi prego, sull'amore (W.H. Auden)
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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: martedì 17 aprile 2012, 18:23 
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Iscritto il: giovedì 23 febbraio 2012, 22:51
Messaggi: 54
beh io sono in una situazione simile alla tua non mi so mai confidato con nessuno per via della paura dei pregiudizi che possono nascere anche se ultimamente sento molto il bisogno di confidarmi con qualcuno..



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