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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: venerdì 6 aprile 2012, 12:16 

Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40
Messaggi: 423
Ciao Shooter. Dunque: io partirei da una considerazione, che riguarda tutti gli omosessuali italiani (e non solo). Si tratta di considerazione banalissima ovviamente. Però talvolta sono proprio le considerazioni banali o scontate che vengono dimenticate. Viviamo in una società che ha compiuto qualche passo avanti sul piano della conoscenza e del rispetto delle persone omosessuali. In modo diverso da luogo o a luogo, da città a città, da paese a paese. Però lo ha compiuto. A fronte di ciò, ci sono ancora moltissime e diffuse sacche di ignoranza e pregiudizio che dipendono, credo, sopratutto dal fatto che l’argomento omosessualità è stato un tabù per lunghissimo tempo (secoli, non decenni …). Se è dunque legittimo desiderare (e lo desidererei anch’io … sia chiaro) una società aperta e accogliente, è anche vero che non possiamo pretendere che tutta la società o il contesto in cui viviamo aprano gli occhi in un battibaleno e che siano immediatamente disposti ad accoglierci e approvarci. D’altra parte non possiamo pensare che l’alternativa all’accoglienza piena sia la disperazione. Il tutto o il niente insomma.

Machilosa faceva notare che tra i ragazzi di una certa cultura (universitaria) l’omosessualità non è considerata un problema e un c.o. non sarebbe disastroso. Però attenzione: 1) non so se sia proprio vero ovunque e comunque (in ogni caso gli universitari sono una minoranza nel nostro Paese …); 2) la società è composta di persone che hanno età diversissime (anzi: i cd. “anziani” sono sempre di più …) ed educazioni e formazioni culturali altrettanto diverse e non si può pensare di vivere la propria vita solo tra i cd. giovani culturalmente aperti (lo potrà fare un ventenne universitario per il tempo in cui studia, ma persone di età più matura come te o come me no …). Tutto questo per dire che se è comprensibile il tuo desiderio di poterne parlare alle persone che ti sono più vicine e che sono eterosessuali, occorre considerare che queste persone potrebbero non essere appunto adeguatamente educate e informate e che dunque parlare di omosessualità riferendola a te stesso invece che arrecarti un bene, potrebbe rivelarsi veramente un boomerang. Ma credimi. Questo vale per chiunque sia omosessuale ... me compreso (io ad esempio con gli eterosessuali ho più di qualche volta nel passato parlato di omosessualità, sotto vari aspetti … ho trovato anche atteggiamenti aperti … ma non ho mai ritenuto utile per cercare di discutere riferirla immediatamente a me stesso … perché il rischio che l’atteggiamento, sia pure involontariamente, cambiasse c’era).

Insomma. Se può confortarti, non sei assolutamente solo.

Ecco perché, un confronto con persone che come te si sono scoperte omosessuali credo sia utile per rasserenarti l’animo e per acquisire consapevolezza che si può riuscire a trovare un certo equilibrio nella propria vita. Senza strappi e senza fughe verso non si sa dove.

Quanto all’accettazione dico questo: gli stati d’animo che hai elencato (paura, vergogna ecc.) credo che molti di noi li abbiano vissuti almeno una volta nella loro vita. Sono emozioni che però andrebbero, come dire, “educate” o se vogliamo “controllate” anche attraverso un minimo di letture sull’argomento. E guarda che questo forum e i blog, che garantiscono assoluta riservatezza e segretezza, sono veramente una miniera di informazioni se hai la pazienza di leggere.

Accenni ai figli. Ok. Chi si è scoperto omosessuale e non ha fatto il passo di sposarsi, è probabile che non avrà figli. Naturali ovviamente. Sulle adozioni lascerei perdere, non perché le adozioni non meritino attenzione rispetto al tema dell’omosessualità, ma perché è argomento che qui da noi in Italia ha poco senso affrontare se prima non vengono risolti a monte una miriade di altri problemi che riguardano i “fondamentali” dell’omosessualità: vale a dire il rispetto della dignità delle persone, il riconoscimento del valore di una vita di coppia ecc. ecc. Però dico questo: ci sono coppie e anche persone single eterosessuali che non hanno figli, ci sono persone che hanno scelto la vita religiosa che non hanno figli. Non mi pare che tutte queste siano automaticamente disperate o condannate all’infelicità.

E così arrivo alla conclusione. La felicità. Non esiste una strada da indicare. La devi trovare tu. Partendo da te stesso. Magari anche grazie al confronto con altri. Lascia stare, in questa fase, l’obiettivo di sentirti accettato da parte delle persone con cui ti relazioni quotidianamente. Parti da te stesso. Credimi, la possibilità di mettere, con gradualità, un po’ di ordine nella vita c’è. Ed è alla portata di tutti. Te compreso. Un forte abbraccio. :)

P.S. per boy-com. Perdonami. Talvolta le parole lasciano spazio ai fraintendimenti o forse sono io che leggo qualche volta rapidamente. ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: venerdì 6 aprile 2012, 12:20 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Shooter l'unica cosa che posso consigliarti è di non buttare troppo in avanti la palla rischi di perderla. Insomma ogni cosa vuole il suo tempo, ogni cambiamento. Perché fasciarsi la testa con problemi che non ci sono, perché bacchettarsi in continuazione per quello che non si è riusciti a fare? Che senso ha? Insomma se rifletti con calma vedi tu stesso quanto è radicalmente diverso questo approccio che stai tentando rispetto a quello che hai sempre fatto. Adesso non ti stai rifugiando nella segretezza di un incontro clandestino, che ok riesce a depressurizzare un pò la tensione, ma più che una soluzione è un palliativo. Adesso hai cercato un luogo di confronto, nel quale lasciare emergere le tue paure. E' chiaro che un forum non può essere la soluzione di alcunché e infatti non è il forum in sé che fa ala differenza, ma il tuo atteggiamento. Mi paiono tutte cose più che positive e per quel che vedo sei già a metà dell'opera. Le cose che concretamente ci sono da fare vengono dopo, dopo aver sgonfiato l'ansia, dopo aver deciso di dedicare un di tempo a se stessi, dopo aver "incontrato" altre persone, incontrato nel senso di aver riconosciuto in loro parti originarie di te fino ad allora tenute nascoste.
Se non sai innanzitutto guardare in positivo i piccoli passetti che fai rischi di scoraggiarti e gettare la spugna senza che ci sia alcun motivo per farlo. Le scelte che farai verranno dopo, quando saranno chiare dentro di te ti verrà semplicemente spontaneo farle e ognuno poi fa le sue e si sceglie i contesti che più gli si adattano, inutile dare consigli generici sul punto secondo me.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: venerdì 6 aprile 2012, 12:44 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Shooter ha scritto:
Come se non bastasse, quando capii di essere omosessuale, mi resi subito conto che non avrei mai avuto figli. Certo, quando si è giovanissimi, non si pensa ai figli; ma dopo i 30 anni capisci che a te la natura ha giocato proprio uno scherzo atroce. L’impossibilità di avere figli ha contribuito moltissimo a questa sorta di depressione in cui ormai vegeto da anni.

Io ho 29 anni, e da quando sono piccola immagino di potermi sposare con uomo e avere due bambini, ma mi sono dovuta rendere conto anche io che non avrei potuto avere figli, e non sai quanto invidi le donne che hanno la fortuna di sentire crescere un’altra vita dentro di loro. Ancora adesso penso che non potrò mai avere figli però cerco di riempire questo vuoto facendo quello che mi piace, mi rendo che questo vuoto non si potrà mai riempire completamente però non posso neanche pensare di passare tutto il tempo deprimendomi che non potrò mai avere figli, che non potrò mai sposarmi, e che nessun ragazzo etero mi vorrà mai, per il semplice motivo che tutto ciò crea un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.
Shooter ha scritto:
dovrei confrontarmi di più con le persone, anche se – e qui non sono d’accordo – mi domando a cosa serve parlare con un gay quando nessuno, poi, saprebbe di me: né i miei colleghi, né i miei coinquilini, né i miei amici saprebbero di me. A cosa serve andare in un Arcigay quando poi esci ed è tutto come prima? Io mica vivo e lavoro in una sede dell’Arcigay!

Ti chiedo scusa in anticipo per quello che ti sto per domandare e il tono non è affatto polemico.
Se per te è inutile parlare con un gay se poi altri non sapranno di te, perché ti sei iscritto al forum? Se è inutile parlare con un gay, perché hai voluto far sapere che non hai mai fatto coming out?
Penso che tu lo abbia fatto per trovare persone come te, perché ci sono dei momenti nella vita in cui poter parlare con qualcuno che ha passato quello che stiamo passando noi ci può aiutare.
Non sono mai stata all’Arcigay, però penso che il confronto diretto con persone come te possa giovare, parlare con persone che invece di lamentarsi del fatto che non ti sai accettare cerchino di capirti e magari ti potranno aiutare per un eventuale coming out, con le persone che frequenti.
Shooter ha scritto:
La mia vera conquista sarebbe farmi accettare dai miei amici e dai miei coinquilini. Però temo che non sia affatto facile, perché magari mi allontanerebbero, oppure, peggio che mai, accetterebbero me ma avrebbero paura di alcuni comportamenti...

Shooter questo penso sia il sogno di ognuno. La tua vera conquista sarà accettare quello che sei, sarà non doversi sentire più come ti senti ora, la tua vera conquista sarà quando ti convincerai di essere come gli altri, perché tu sei come gli altri! Poi verrà il momento di fare CO e quello lo dovrai valutare tu con le persone che ti stanno vicino.

Isabella


(P.S. Ringrazio Nicomaco per il benvenuto ;) )



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: venerdì 6 aprile 2012, 19:14 
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Iscritto il: sabato 31 marzo 2012, 10:19
Messaggi: 56
Grazie infinite per le risposte. Cercherò di affrontare l’argomento con chi conosce il mio problema senza nascondermi dietro un forum, anche sto facendo tesoro dei vostri interventi. Spero di arrivare agli altri partendo dal primo coming out della mia vita che farò con me stesso. Isabella mi chiedeva perché mi sono iscritto a questo forum. Il motivo è banale. Ho da sempre un problema, ma ho capito di aver bisogno di parlarne soltanto a gennaio, quando ho cambiato casa. I nuovi coinquilini, con cui ho un buon rapporto e a cui ho dato una buona impressione (mi hanno scelto dopo una selezione – giuro, l’hanno detto loro!), non sanno di me; con loro, però, non vorrei commettere lo stesso errore che ho commesso con i coinquilini della vecchia casa, a cui non ho mai parlato del mio orientamento sessuale, con il risultato che ho vissuto 4 anni isolato e blindato. Anche durante i momenti conviviali mi sono sempre sentito escluso. Con questi nuovi ragazzi, invece, vorrei provare un approccio più aperto. Non fraintendetemi: non voglio dirglielo per fare orge in soggiorno, vorrei che lo sapessero solo per sentirmi più sereno. Vorrei che vedessero che sono una persona come le altre, solo che mi piacciono gli uomini: quindi, se un giorno vedranno uscire da camera mia un ragazzo, forse si tratta del mio fidanzato, che forse si ferma a cena e con cui si possono scambiare due parole ché non è né un alieno né un malato. Sarò patetico, ma confido anche in un effetto pubblicitario. Magari i miei coinquilini diranno ai loro amici: “Sapete, il nostro coinquilino è omosessuale, ma è una persona per bene, civile, rispettosa, che paga l’affitto regolarmente. Quando ce l’ha detto, eravamo diffidenti, poi ci siamo accorti che vivere con un omosessuale è come vivere con un eterosessuale”. Quello che dite è vero: la maggior parte della gente fa fatica ad accettare l’omosessualità, ma se non ci provo adesso?


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: sabato 7 aprile 2012, 1:36 

Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2012, 1:28
Messaggi: 93
la maggior parte della gente fa fatica ad accettare l’omosessualità, ma se non ci provo adesso?

il bello è che a volte quelli che fanno più fatica siamo proprio noi. Sono molto belli i tuoi intenti e li capisco davvero fino in fondo!
M'è piaciuto molto il concetto del primo coming out della tua vita con te stesso.E' dannatamente vero. il primo e il più importante. Forse anche il più difficile.
hai bisogno di sentirti libero.. pian piano ci riuscirai...
In bocca al lupo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: sabato 7 aprile 2012, 8:54 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Shooter ha scritto:
Vorrei che vedessero che sono una persona come le altre, solo che mi piacciono gli uomini: quindi, se un giorno vedranno uscire da camera mia un ragazzo, forse si tratta del mio fidanzato, che forse si ferma a cena e con cui si possono scambiare due parole ché non è né un alieno né un malato

Allora Shotter io non conosco le persone con cui vivi, quindi l’aiuto che ti posso dare è limitato anche da questo. Prima di dire ai tuoi inquilini che sei gay, cerca di capire come sono, e fatti queste domande e risponditi con la massima sincerità:
- Se i tuoi inquilini non dovessero accettare quello che sei, rimarresti dove sei ora o cercheresti un altro posto?
- Se non ti accettano e decidi di rimanere con loro, sarai in grado di sopportare l’atmosfera di tensione che si è creata?
Sono domande toste, però te le devi fare, su questi argomenti le persone sono imprevedibili, magari finché ti vedono come eterosessuale ti guardano in un certo modo, e quando vengono a sapere che non lo sei possono cambiare completamente atteggiamento, con questo non voglio dire che succederà anche a te, non conosco le persone con cui vivi, magari quando sapranno della tua omosessualità ti stimeranno e ti vorranno ancora più bene di prima, però tieni presente che il coming out è come lanciare una moneta, o viene testa o viene croce.
Magari sono troppo pessimista io, però, per mia esperienza personale, quando ho detto a delle persone di cui mi fidavo, quello che sentivo di essere sono stata emarginata, e penso che tu abbia già abbastanza pensieri senza doverne aggiungere un altro.
Shooter ha scritto:
Sarò patetico, ma confido anche in un effetto pubblicitario. Magari i miei coinquilini diranno ai loro amici: “Sapete, il nostro coinquilino è omosessuale, ma è una persona per bene, civile, rispettosa, che paga l’affitto regolarmente. Quando ce l’ha detto, eravamo diffidenti, poi ci siamo accorti che vivere con un omosessuale è come vivere con un eterosessuale”.

Patetico è il fatto che nel 2012 le persone non siano ancora riuscite a capire che i gay sono persone come gli altri, e non le macchiette offensive che si vedono nei film e altrove!
Shooter ha scritto:
la maggior parte della gente fa fatica ad accettare l’omosessualità, ma se non ci provo adesso?

Cerca prima di accettare quello che sei, perché se gli altri ti accettano ma tu non ci riesci non serve a nulla.

Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: sabato 7 aprile 2012, 10:51 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Nicomaco ha scritto:
Machilosa faceva notare che tra i ragazzi di una certa cultura (universitaria) l’omosessualità non è considerata un problema e un c.o. non sarebbe disastroso. Però attenzione: 1) non so se sia proprio vero ovunque e comunque (in ogni caso gli universitari sono una minoranza nel nostro Paese …); 2) la società è composta di persone che hanno età diversissime (anzi: i cd. “anziani” sono sempre di più …) ed educazioni e formazioni culturali altrettanto diverse e non si può pensare di vivere la propria vita solo tra i cd. giovani culturalmente aperti (lo potrà fare un ventenne universitario per il tempo in cui studia, ma persone di età più matura come te o come me no …).


Perdonami, nella foga di rispondere ho dato per scontato che fossi uno studente universitario (dal momento che rappresentiamo la maggioranza, mi sembra di capire); in ogni caso non sei tanto più anziano. Credo che i consigli di Isabella (a cui dò anche io il mio benvenuto; solo ieri ho letto di fretta la sua presentazione) siano ottimi; in generale lo sono tutti quelli che ti sono stati dati.
Prima il CO con sè stessi, l'accettazione, poi il CO con gli altri. La mia esperienza non mi consente di parlare per la gente della tua generazione, perchè non ne conosco abbastanza; probabilmente vivo in un ambiente privilegiato, ma sono rimasto estremamente colpito dalle reazioni modernissime delle mie zie (54 e 66 anni) e dei miei genitori (61 e 56); mia cugina di 36 e suo marito (39) hanno alcuni amici gay che frequentano abitualmente;altri omosessuali noti della mia cittadina (20'000 abitanti) sembrano perfettamente integrati. Chi continuerà a ridacchiare al loro passaggio c'è sempre; ma tanto, se la gente non ride perchè sei buliccio, ride perchè tua moglie ti mette le corna, a tuo figlio piace bere, tua sorella è un troione, la tua attività è fallita, a scuola eri un ciuco, di politica non capisci una mazza, et cetera. La gente, il modo per ridere di te lo trova comunque. Ciò che conta è scegliersi le persone giuste che ti vogliano bene per come sei.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: sabato 7 aprile 2012, 16:06 
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Iscritto il: sabato 31 marzo 2012, 10:19
Messaggi: 56
IsabellaCucciola ha scritto:
: Se i tuoi inquilini non dovessero accettare quello che sei, rimarresti dove sei ora o cercheresti un altro posto?Isabella


Me ne andrei. Cercherei di convincerli, ma, se non riuscissi, me ne andrei.

Isabella[/quote]Se non ti accettano e decidi di rimanere con loro, sarai in grado di sopportare l’atmosfera di tensione che si è creata?Isabella[/quote]

Forse sì (in realtà non lo so...), ma alla lunga sarebbe stancante. Un mio collega mi ha raccontato di aver avuto un coinquilino omosessuale, dichiaratosi dopo aver preso in affitto la stanza. Questo è il mio caso. Il mio collega non l’ha cacciato di casa né l’ha discriminato, però a noi, in maniera seccata, diceva che vivere con un gay era come vivere con una donna: ci diceva che non poteva più permettersi certe libertà, come uscire di camera in mutande, andare in bagno senza chiudere la porta a chiave o invitare a casa amici (questa non l’ho capita nemmeno io). Ecco, io non vorrei che questo capitasse a me: se i miei coinquilini non mi cacciassero però si sentissero limitati nella loro quotidianità, allora vivere insieme diventerebbe complicato per loro e per me; a questo punto me ne andrei io.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: sabato 7 aprile 2012, 17:23 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
È per questi motivi che ti dico di pensarci bene prima di fare coming out, non pensarci una volta, ma pensaci anche mille volte, perché poi non si torna indietro, scusami che magari ti sembro così pessimista però voglio risparmiarti un dolore che ho provato. Mi rendo benissimo conto che vivere nell’ombra è uno stress non da poco, però in questo mondo ogni scelta porta delle conseguenze. Posso dirti solo due cose: la prima e più importante è che cerchi di accettare te stesso, ci voglia il tempo che ci voglia, la seconda è che spero con tutto il cuore che quando ti aprirai alle persone che ti stanno vicino possano capirti.

Shooter ha scritto:
diceva che vivere con un gay era come vivere con una donna: ci diceva che non poteva più permettersi certe libertà, come uscire di camera in mutande, andare in bagno senza chiudere la porta a chiave o invitare a casa amici (questa non l’ho capita nemmeno io).


Questo sarebbe da incorniciare!!! :lol:
Capisco l'imbarazzo solo per un motivo, se il ragazzo gay dichiara un sentimento di affetto al ragazzo etero, allora quest'ultimo ha tutte le ragioni di provare imbarazzo, se no sono solo stupide paranoie...

Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Non ho mai fatto coming out con nessuno
MessaggioInviato: sabato 7 aprile 2012, 19:35 
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Quando a gennaio ho cambiato casa, mi sono ripromesso che con i futuri coinquilini sarei stato più libero e sereno. Con i vecchi coinquilini avevo smesso da un pezzo di fingere di essere etero (non ero bravo nemmeno in quello), ma neanche gli avevo mai detto di essere omosessuale, quindi parlare di tante cose risultava faticoso, e mi sentivo sempre fuori posto, anche quando si trattava di stupidaggini. Per es., quando i miei coinquilini, con la stessa compostezza di un pullman di ultrà ubriachi, si accalcavano davanti al televisore per assistere a qualche servizio su una di queste sgallettate tipo Belen o Raffaella Fico, mi chiamavano a sirene spiegate perché non mi perdessi l’evento, manco fosse apparsa la Madonna di Medjugorje. Ecco, a me sarebbe piaciuto urlare: “Non me ne frega nulla delle tette di Belen! Sono omosessuale, e questa sera si ordina il cinese ché non c’ho voglia di cucinare!!!” Però non l’ho mai fatto, con il risultato che per 4 anni mi sono trascinato per casa apatico e depresso. Isabella, hai ragione, forse faccio un passo falso, ma se non lo faccio rischio di ripiombare nell’apatia in cui ho vissuto per 4 anni.


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