Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

La difficoltà di uscire allo scoperto
Michela
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da Michela » domenica 20 maggio 2012, 23:12

boy-com ha scritto:Ah scusa... davo per scontato che la risposta fosse no.
Non ho capito molto questa frase..però grazie comunque a tutti per le risposte ;)

Alyosha
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da Alyosha » domenica 20 maggio 2012, 23:32

ma ripeto io volevo solo sapere se potrei aiutarlo in qualche modo...vederlo tutti i giorni e vedere che sta male/triste quando lui era la prima persona allegra e pimpante mi fa star male.
Mi riferivo a questa frase, di qualuqnue cosa abbia bisogno è sicuro che non sei la soluzione, mentre rischi di diventare parte del problema. Le mie storie se ti può interessare cominciavano tutte con lunghe amicizie, un poco perché mi vedevo come lo sfigato che non piaceva, l'altro poco perché infondo di quagliare non mi interessava poi troppo. Questo lo dico rispetto all'idea che primaa foste amici, parliamoci chiaro amici non siete stati mai. Mi spiace, ma prima ti stacchi dall'idea di poterlo aiutare e prima cominci a percorrere le tue strade. Le persone non si aiutato, con le persone o si sta bene o non ci si sta.

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progettogayforum
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da progettogayforum » domenica 20 maggio 2012, 23:50

Condivido e sottoscrivo. Avrei detto praticamente le stesse parole.

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IsabellaCucciola
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da IsabellaCucciola » lunedì 21 maggio 2012, 12:08

Ciao Michela, scusa se ti scrivo solo ora…
Sul fatto di aiutare questo ragazzo sono divisa in due, perché da un lato concordo con quanto ha scritto Alessio e da un’altra parte mi verrebbe voglia di dirti di stargli vicino.
Immagino che magari ti farà male quello che leggerai, però, penso che ora dovresti pensare a te stessa, e non per semplice egoismo. Questo ragazzo ti ha ferito profondamente e questa ferita ha bisogno di rimarginarsi, e scusami se te lo scrivo, ma penso che tu per lui provi ancora qualcosa e alla fine questo poterlo aiutare ti farebbe solo stare male, perché sarebbe come cercare in qualche modo di recuperare quello che si è perso.
Ti abbraccio forte, e ricordati che pensare a se stessi non è sempre sinonimo di egoismo… Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

Michela
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da Michela » lunedì 21 maggio 2012, 14:15

IsabellaCucciola ha scritto:Ciao Michela, scusa se ti scrivo solo ora…
Sul fatto di aiutare questo ragazzo sono divisa in due, perché da un lato concordo con quanto ha scritto Alessio e da un’altra parte mi verrebbe voglia di dirti di stargli vicino.
Immagino che magari ti farà male quello che leggerai, però, penso che ora dovresti pensare a te stessa, e non per semplice egoismo. Questo ragazzo ti ha ferito profondamente e questa ferita ha bisogno di rimarginarsi, e scusami se te lo scrivo, ma penso che tu per lui provi ancora qualcosa e alla fine questo poterlo aiutare ti farebbe solo stare male, perché sarebbe come cercare in qualche modo di recuperare quello che si è perso.
Ti abbraccio forte, e ricordati che pensare a se stessi non è sempre sinonimo di egoismo… Isabella
Si che provo qualcosa per lui, mi pare di averlo scritto in modo chiaro...ma forse hai ragione..probabilmente starei ancora più male...è una situazione un pò complicata ma proverò a mettermi da parte...

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IsabellaCucciola
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da IsabellaCucciola » lunedì 21 maggio 2012, 14:38

Ciao Michela, non sono una psicologa e quello che ti scrivo è dato dalla mia esperienza e dal buon senso....
Ho paura che aiutandolo tu possa credere di poter ricreare un rapporto che oramai non c'è più... E non vorrei che dopo il tuo aiuto lui possa andarsene... Facendoti di nuovo stare male...
Scusami se sono fredda o peggio, però penso che hai tutta la vita davanti e hai già sofferto abbastanza per amore...

Ricordati che un giorno, quando troverai una persona che a te ci terrà veramente, questi momenti saranno solo un ricordo...

Un abbraccio forte, Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

875
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da 875 » lunedì 21 maggio 2012, 15:01

x
Ultima modifica di 875 il sabato 29 agosto 2020, 15:25, modificato 1 volta in totale.
:?:

Michela
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da Michela » lunedì 21 maggio 2012, 23:23

ho capito che non posso aiutarlo...dovrei prima aiutare me stessa...con le vostre parole ho realizzato che senza lui sto malissimo e che il mio esser consapevole che non potremo mai più stare insieme è andato a farsi benedire...ma questo è un altro discorso...questo non è un forum per cuori infranti quindi non mi resta altro che ringraziarvi per tutte le risposte...:)
Baci, Michela!

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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da progettogayforum » martedì 22 maggio 2012, 1:21

Vedi, Michela, la situazione è del tutto analoga a quella di un gay che si innamora di un ragazzo etero e magari lo vede in difficoltà per questioni di ragazze. Il ragazzo gay ci può stare malissimo (e succede spesso) ma prima o poi deve rendersi conto che le cose unilaterali non sono storie d'amore. Prima se ne rende conto meglio è. Ho visto ragazzi gay aspettare decenni che il ragazzo etero che a loro interessava si accogesse di essere innamorato di loro, cosa che, ovviamente, non è accaduta. La prima cosa che un ragazzo gay deve capire è che innamorarsi di in etero è come innamorarsi della luna che comunque continua ad anadre per la sua strada. Quello che succede ad una ragazza innamorata di un gay è esattamente la stessa cosa che accade ad un ragazzo gay innamorato di un etero.

Alyosha
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Re: Aiutare una persona in un momento di difficoltà...?

Messaggio da Alyosha » martedì 22 maggio 2012, 6:28

Provo a girartela diversamente. Il problema non è semplicemente non puoi aiutarlo, il fatto è che aiutarlo significa cambiarlo. Dietro l'idea di potere aiutare il proprio partner, c'è infondo la malcelata convinzione che risolvendo il suo problema si risolveranno anche i problemi che ci sono dentro la relazione e in più c'è anche l'idea che lui così per com'è non vada bene. Insomma ami una persona che però non ti sta bene per quello che è... in poche parole chi o cosa ami? I
Le relazioni di bisogno sono molto solide, praticamente inespugnabili, tant'è che reggono anche all'idea che ti abbia messo le corna con un ragazzo. Il fatto che siano particolarmente solide non è affatto la garanzia che siano salutari tuttavia anzi.
Devo inoltre sottolinearti che l'istinto da "crocerossina" è tutto materno, purtroppo (e qui sconfineremmo nell'ignoto e oltre), confondere questi due tipi di "istinti" chiamiamoli così, produce effetti devastanti sia sul rapporto di coppia che ahimé nel rapporto con i figli. Insomma se ami una persona dovresti amarlo da donna, che è attratta fisicamente dal suo uomo e non da "mamma", disposta a perdonare il "figlio" qualsiasi cosa gli combini, perché è bisognoso di cure e incapace di cavarsela da solo. Insomma anche se sono certo che questo appunto ti infastidirà parecchio, quando una donna accetta questo genere di relazioni, in cui vale a dire pur essendo palesemente bistrattata resta, in genere fa appello al suo istinto materno e non al suo istinto femminile, perché di base ha qualche difficoltà a viversi in modo maturo e completo il suo essere donna all'interno di una relazione.

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