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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il passato
MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2012, 22:33 

Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 21:50
Messaggi: 213
Ho spedito una lettera alla mia ex ragazza
in cui le chiedo di contattarmi per parlarle,
ci siamo lasciati quattro anni fa dopo
una relazione molto complicata durata più
di tre anni...
Il nostro rapporto è finito perchè io stavo molto
male, avevo disturbi molto seri a livello emotivo,
al punto che dopo la fine della nostra relazione
ho vissuto come un "eremita" per più di tre anni...
Lei non mi ha più voluto vedere dopo la fine
della nostra storia perchè continuava ad amarmi
e vedermi la faceva soffrire perchè le riapriva una
ferita molto profonda...
Non scrivo tutto questo per sfogarmi riguardo
la mia vita privata, ma per una ragione fondamentale
Mi chiedo se sia giusto che io le parli di me,
di quello che ho scoperto riguardo la mia identità
o se non sarebbe meglio per lei rimanere all'oscuro...
Forse non c'è una risposta a questo dilemma
Quello che posso dire è che mi sento maledettamente
in colpa per i problemi che abbiamo vissuto durante
il nostro rapporto e mi piacerebbe poterle spiegare
quale sia stata la causa...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2012, 23:21 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Definire "giusta" o "sbagliata" una simile scelta è ben difficile; ha pro e contro e molto dipende dalla persona con cui ti devi relazionare.
Alla mia ex l'ho detto; anche lei era molto innamorata; avrei voluto evitare di fare CO con lei, anche perchè, all'epoca, non ero ancora pronto e soffrivo per la mia condizione; però, da allora siamo rimasti amici; anzi, è stata persino capace di consolarmi! Mi ha detto che ci avrebbe sofferto molto di più, se l'avessi lasciata per un'altra, piuttosto che per un ragazzo, perciò nel mio caso ho fatto bene a dirglielo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 1:20 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
holden78 se è un gesto che fai per chiudere con il passato mi pare di capire. Serve a te non a lei, un pò per recuperare tutto quel periodo e dargli un senso nuovo, l'altro pò per mettertelo da parte definitivamente. In realtà non avresti bisogno neanche di contattarla per farlo, ma può avere un senso rivedersi. Non è detto che lei sia disposta a fare altrettanto potrebbe avere una storia in corso e non sentirsela di rispolverare certi capitoli della sua vita. Farebbe bene anche a lei rincontrarti e chiudere in modo sereno una storia che da come la racconti pare travagliata, ma non puoi certo condizionarla. Da lei puoi aspettarti di tutto, che non ti risponda, che ti ascolti e persino di riscoprirla ancora innamorata.
Una cosa però è certa vederla senza diorle di te giusto per risvegliare il cane che dorme non ha granché senso. Tutto dipende dalle ragioni per le quali la contatti, questo tornare al passato prima di accingersi al nuovo, può avere tanti significati e dovresti asssicurargli di dare quello giusto e valutare che effetto può avere su di lei rivederti. Magari sapere le ragioni del tuo disagio può anche aiutarla a stare meglio, ma queste sono cos eche in effetti solo tu conoscendo la situazione e la persona puoi valutare con precisione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 7:39 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Come dice Alyosha , dopo tutto questo tempo lei avrà trovato un suo equilibrio , quindi un incontro servirebbe soprattutto a te. Tuttavia, nel caso l'ipotetico incontro non dovesse andare bene , il tuo senso di colpa aumenterebbe.
Poichè è possibile anche affrontare il senso di colpa anche in altri modi, forse vale la pena di provarli. Intanto già esternare a qualcuno, come hai fatto ora, questa emozione è molto importante, perchè è proprio tenendola dentro di te che essa ingigantisce. Quando ci sentiamo in colpa istintivamente cerchiamo di nascondere ciò che abbiamo fatto, ma questo non fa che aumentare dentro di noi quella sensazione . Accettare di provare questo sentimento , parlarne e fronteggiarlo è un sistema molto efficace anche per tenerlo a bada e ridimensionarlo.
Poi potresti cercare di capire quali cose in particolare ti fanno sentire in colpa.
Sembra che tu ti rimproveri non solo di averla fatta soffrire lasciandola, ma anche di altre cose avvenute mente eravate insieme. Su questo potresti cercare di riflettere in modo più dettagliato, anche per renderti conto, a distanza di tempo, del significato che aveva per te e che ha ora il tuo comportamento. Spesso ci autocondanniamo molto severamente , perché non accettiamo la realtà dei nostri limiti. Se ci poniamo un obiettivo irraggiungibile, come amare una ragazza pur essendo gay, è ovvio che ogni fallimento ci procurerà vergogna o senso di colpa. Ma spesso non sappiamo in quel momento che l'obiettivo era irraggiungibile. E' solo a distanza di tempo che possiamo rivedere le nostre reazioni emotive e riuscire a "raffreddarle", rendendoci conto che non comprendevamo appieno la portata di ciò che stava accadendo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 14:02 

Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 21:50
Messaggi: 213
Il problema è che non riesco a togliermi
di mente il fatto di aver usato l'amore
di questa ragazza per curare il dolore
lancinante che provavo dentro di me,
non avevo mai avuto alcun rapporto sentimentale
sino all'età di 26 anni... mi sentivo inadeguato,
sporco e inutile, non capivo perchè tutti potessero
vivere l'amore mentre a me questa possibilità
sembrava esclusa... non capivo perchè nessuna
ragazza sembrava interessarsi a me, perchè
non piacevo a nessuna... poi un giorno arriva
questa ragazza meravigliosa che non riesce a nascondere
il fatto di essere interessata a me, io non capisco
più nulla, non mi sembra possibile, mi butto a capofitto
nella relazione con lei, mi sembra un sogno...
lei è perfetta ma il tempo passa ed io alla mia prima
esperienza mi rendo conto solo col passare dei giorni
che quello che provo per lei non è amore, che sono
innamorato del modo in cui mi guarda, della sicurezza
che mi infonde il fatto di sentirmi finalmente amato ma
io non la amo e per di più mi fa sentire a disagio il
nostro rapporto... comincio ad accusarla di tutto,
le dico chiaramente che non la amo ma lei non vuole
che il nostro rapporto finisca, io non riesco a spezzare
il legame e dopo quattro anni mi ritrovo nel baratro...
inizio ad avere sintomi preoccupanti di disturbi psichici
e ormai incapace persino di conversare ci lasciamo...
Solo adesso comprendo perchè quella sia stata una storia
impossibile sin dall'inizio, lei era veramente perfetta,
non potrei trovare al mondo un'amica migliore ma per
ovvie ragioni non potevo trovarmi a mio agio come uomo
nel rapporto con lei... ed il fatto che la reputassi una ragazza
meravigliosa ha peggiorato le cose, non comprendevo
perchè mi piacesse e non mi piacesse allo stesso tempo,
perchè mi dispiacesse stare senza di lei ma al contempo
vivessi un disagio profondo nello stare insieme, un vero inferno...
Ma non voglio nascondere le mie responsabilità,
ho rischiato di rovinarle la vita e questa è una colpa
che mi porterò dietro con me, ho imparato a convivere
con questo rimorso ma spesso ritorna a galla qualche
ricordo ed allora è dura...
Adesso ho paura di come lei potrebbe reagire nel conoscere
la verità, vorrei essere io a raccontarle tutto prima che col
tempo venga a scoprirlo da qualcun altro...
Ho paura di come possa sentirsi scoprendo che tra di noi
l'amore di una coppia non è mai esistito, che avrei dato la
mia vita per lei, ma per una sorella e non per la mia anima
gemella...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 14:19 

Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2012, 1:28
Messaggi: 93
caspita. E' interessante quello che scrivi. Non son mai riuscito a farmi coinvolgere sentimentalmente da una donna e non ho mai capito come altri potessero farlo. Ora questo tuo post mi rischiara un attimo le idee. Quello che scrivi ha molto senso.
Mi viene il dubbio che tu sia ancora troppo coinvolto dalla questione a livello sentimentale e che forse non sia ancora giunto il momento di parlarle.
D'altro canto è possibile che il parlarle possa servire a te per chiudere e sistemare il passato, per poi darti la forza di ripartire e vivere più serenamente.

"Ho paura di come possa sentirsi scoprendo che tra di noi
l'amore di una coppia non è mai esistito, che avrei dato la
mia vita per lei, ma per una sorella e non per la mia anima
gemella..."


Bè, capisco la paura, non credo però che per questo motivo il sentimento che hai provato e provi per lei sia meno autentico e valga di meno...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 14:32 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Ceh gran brutta cosa i sensi di colpa. Dovrebbero proprio abolire dal vocabolario la parola "colpa". Ognuno è responsabile per sé dei suoi gesti caro holden, le coseche ha fatto le ha fatte perché le voleva fare. Quando una relazione non funziona e l'altro ci tratta di merda, una bella soluzione è interrompere la relazione e no essere innamorati non è un buon motivo per non farlo. Dovresti rivedere il rapporto e sopratutto smetterla di addossarti tutte queste colpe. LE dinamiche di relazione sono un attimino più complicate e il rapporto tra vittima e colpevole ben più complesso di come lo rappresenti. Non si muore per amore e scommetto 100 euro (sperando che tra qualche mese non valgano più una lira) che avrà i suoi bei problemi, paralleli e complementri ai tuoi.
Vedi essere innamorati è un conto, dichiararsi innamorati e usare quell'amore come un'arma di ricatto è un'altro conto. Detto sicneramente non penso che questa persona allo stato attuale possa esserti di aiuto, ritornereti da lei con il cencio e il cappello in mano ad elemosinare un perdono per una colpa che ti ha messo addosso lei. Restituiscile le sue cose piuttosto e riprenditi le tue. Sei gay ed è stata una fortuna che te ne sia accorto in tempo, hai sofferto come un dannato per sta cosa e qualunque "colpa" tu abbia avuto, mi pare che tu l'abbia pagata abbastanza "rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo a nostri debitori".

http://www.youtube.com/watch?v=TaSQzkBNpbg

Ti dedico questa. Sarebbe bello se lei ti "perdonasse", ma molto meglio se ti perdonassi tu senza bisogno di lei.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 23:59 

Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 21:50
Messaggi: 213
è vero,
non posso non ammetterlo...
quando ho smesso di scrivere mi sono reso conto
di quanto fossi coinvolto in quelle parole,
più di quanto pensassi...
purtroppo sono cresciuto con una madre che mi
minacciava di suicidarsi se non avessi fatto quello che
mi chiedeva, lo so è una confessione un pò forte, spero
che nessuno ne rimanga turbato, ma è la mia storia
Col tempo non ci facevo quasi più caso, per me era
diventato normale pensare che tornando a casa non
avrei più potuto trovare mia madre perchè non avevo
fatto quello che mi aveva chiesto... e con la mia ex ragazza
avevo lo stesso terrore, quello di rovinare la vita ad un'altra
persona... per questo a un certo punto non ce l'ho fatta più
e sono scoppiato letteralmente, ma è stato un bene,
non avrei mai raggiunto la libertà altrimenti,
quella di pensare che io non sia nato per rendere felice
o orgoglioso di me qualcuno, che mio padre poteva pure
odiare un figlio omosessuale, desiderare che io non esistessi
ma non fa niente, io mi sono fidanzato per farlo felice,
ricordo ancora con che orgoglio mi guardava quando
gli ho confidato la prima volta che avevo una ragazza,
non gli avevo mai visto quello sguardo, andava in giro
andarlo a tutti e mi guardava con orgoglio, come se
fossi stato suo figlio, era la prima volta e io non ho più
saputo smettere, si è per questo che mi sento in colpa,
per questo teatro in cui ho coinvolto anche un'altra
persona per quattro anni, per vedere e rivedere quello
sguardo nel suo volto, per sentirgli dire un'altra volta
che era orgoglioso di me davanti agli altri...
mi vergogno... non l'avevo mai detto a nessuno,
nemmeno a me stesso e fa veramente molto male...
vi ringrazio per quello che avete scritto, sono cose
che andavo ripendomi anch'io ma non è mai come
sentirsele "dire" da qualcun altro, l'effetto non è lo stesso


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 0:45 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Caro holden, il senso di colpa è una delle cose che ci distingue dagli animali. E' un'emozione istintiva , che ci insegna a tenere conto delle altre persone. In sè ha una sua funzione molto positiva. I serial killer non lo provano, per dirti.
Questo da un lato, ma dall'altro lato ci può essere un senso di colpa che blocca la persona, la inchioda al passato o le getta addosso una condanna troppo difficile da sopportare.
Si tratta di trovare un equilibrio, di essere un po' realisti e considerare anche i fatti. Quando non si è liberi di scegliere le responsabilità ci sono ,ma fino a un certo punto. Ti sentivi accerchiato e hai fatto ciò che in quel momento ti sembrava logico fare. Tu ti rimproveri di aver tirato in lungo la storia con quella ragazza, ed è vero , ma avresti anche potuto sposarla e allora sarebbe stato molto peggio. Poi giustamente c'è stata anche la sua scelta di restare con te anche quando il rapporto non era soddisfacente. Non sei mica l'anonima sequestri . Se ha voluto star con te , evidentemente finchè c'è stato un rapporto ha ricevuto qualcosa in cambio da te . E anche ammesso che fossi soprattutto tu ad appoggiarti a lei, voleva dire che questo equilibrio era gradito a tutti e due. Forse voleva un uomo sensibile e in te l'ha trovato.
Ora non posso nemmeno credere che questa ragazza così intelligente non abbia mai notato quanto la tua famiglia ti tarpasse le ali. Ha fatto del suo meglio, ma anche a lei è sfuggito qualcosa. Siete rimasti entrambi vittime, direi, di una situazione esterna che non dovrebbe esserci. E anche i tuoi sono delle vittime, se hanno causato la tua infelicità. Non c'è danno peggiore di questo per un genitore, anche quando lo capisce troppo tardi .
Cosa devi pagare ancora, io mi chiedo?


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 Oggetto del messaggio: Re: Il passato
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 1:58 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Lasciamo andare ogni disquisizione sul concetto stesso di colpa, che tutto è tranne che innato nell'uomo, dacché l'etica veniva declinata con categorie assai diverse dalla futura morale. La ragione ci distingue dagli animali e daltronde se la copa è un'emozione istintiva, ha un che di animalesco, grottesco, cupo e viscerale.
La ragione serve per capire se certe pretese che alcune persone hanno su di noi, hanno un fondamento oggettivo o sono ssemplicemente modi di legarci a loro. Vedi caro holden capisco tutto, cioè capisco che il tuo vissuto è fin troppo complicato per poterci mettere mano così dall'esterno e tuttavia una piccolissima cosa mi va di dirtela lo stesso. Perché di fronte a questo nuovo che si affaccia all'orizzonte senti il bisogno di tornare indietro? Per quanto il noto sia più consolante vedi tu stesso quanto dolore si porta dietro. Da un lato c'è questo forum, le relazioni per quanto virtuali che rappresentano la porta d'accesso verso modi di vedere el cose del tutto nuovi e dall'altro questa ragazza che rappresenta un pò le vecchie cose e in questo momento ti vedo come dire col piedino proprio sulla linea di confine col passetto fatto in avanti e lo sguardo rivolto all'indietro. Ovvio è che non puoi dimenticarti di un passato cossì grosso e fai benissimo a tornarci con al mente. Però la cosa buffa di tutta questa storia è che forse la cosa che più era importante fare l'hai già fatta qui con noi. Hai tirato fuori la tua storia, l'hai ricollocata in un posto nuovo che senti più tuo, dove forse ti senti abbastanza al sicuro da poterti denudare e l'hai reinterpretata. Quello cui doveva servire questo incontro probabilmente l'hai già ottenuto, perché per chiudere le storie non c'è bisogno che ci sia necessariamente l'altro, ma che noi stessi impariamo a guardare le cose con una luce nuova.
Per intanto ti ridò il mio benvenuto, spero davvero che questo posto per un verso e futuri incontri nella vita reale per altro, possano essere per te motivo di riscatto, riscatto dalla colpa, riscatto da un padre che non ti ha mai visto se non nella forma che lui voleva darti e riscatto che da una madre, che come tu stesso vedi pur nella sua fragilità trovava modo di ricattare e agirti, che poi è l'unica cosa cui servono i sensi di colpa.
Io non so se ce la fai da solo visti i vissuti importanti che hai, forse ti servirebbe una manina, ragiona sulla possibilità di farti supportare da qualcuno. E' importante certe cose mettersele da parte in modo definitivo e può essere una buona opportunità approfittare della fase che stai vivendo. Questo se vedi eventuali percorsi d'analisi come oppurtunità e non come indice di una "pazzia" che certamente non hai. Rifuggi se puoi il più lontano possibile dagli psichiatri però, sono delle creature che fanno molto più danno dei problemi che risolvono... di psicologia non capiscono genericamente nulla, ma tendono a farmacologizzare il paziente, creando un problema a sé stante dal sintomo iniziale.
In utlimo devo ringraziarti per aver condiviso esperienze così intime e dolorose e debbo preventivamente scusarmi se posso aver detto qualcosa non esatta o ragione di turbamento. Hai avuto molto coraggio e vedo questo passo molto forte e importante anche rispetto alt uo vissuto. Parlarne con noi non è come parlarne con la ragazza messa lì a quanto apre per accontentare i propri genitori, come anche per proteggersi da tutto quel dolore e angoscia.


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