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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: martedì 6 novembre 2012, 9:54 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
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E' questo il nesso logico che mi sembra totalmente sbagliato:

Cita:
Ed ecco, quello che voglio dire è anche questo. Un contesto omofobo dipende anche da noi. NON SOLO, ma anche e soprattutto da noi. Ci sono i casi di persone che non possono agire, ma di sicuro ci sono anche persone che possono agire.

Se non da noi, da chi può partire il cambiamento? Chi aspettiamo venga a migliorare la situazione? Se tutti aspettano chi lo farà? Se tutti gli attivisti avessero aspettato dove saremmo ora? E io non dico di essere attivisti, dico solo di non nasconderci.


E' ovvio che parliamo della nostra vita per un cambiamento che può tornare a noi, come manifestazione più intensa dei nostri diritti... a partire da quello base di tante costituzioni (il riconoscimento dell'uguaglianza).

Ma non è altrettanto ovvio che... Essendoci trovati in una situazione che non abbiamo chiesto, pensato, previsto e via dicendo... tutto si può dire, fuorché che è colpa di chi ne rimane spiazzato.

Non solo, non è automatico uscire da quella spirale di pregiudizi che ci si ritrova a vivere... E' un percorso faticoso, tortuoso... e non prendere atto di queste difficoltà, non considerando nemmeno i risvolti psicologici di un C.O. in un ambiente potenzialmente pericoloso (e lo è, in quanto il problema è causato da quello che abbiamo dovuto passare, prima di pensare ad un C.O.) mi sembra assolutamente fuorviante.

E mi paro in posizione così netta, perché mi sembra che semplifichi troppo, una realtà che sembri dare anche per scontato... Io invece cercherei di riconoscere gli sforzi che hai fatto per arrivare alle tue considerazioni attuali e, sulla base di quelli, darei forza al mio discorso.


p.s. Ci mancherebbe solo che qualcuno ti odiasse adesso.. E' un confronto, possiamo anche discutere con toni accesi, ma non prendere queste parole assolutamente sul personale, ne le mie, ne quelle di qualunque altro utente..:)



_________________
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay
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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: martedì 6 novembre 2012, 13:51 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
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Molto bella come risposta, caro marc090, anche se non ne condivido quasi nulla.

Ho lasciato intendere che ho fatto tantissimi sforzi e ho sofferto, non da ultimo per l'omofobia interiorizzata. Nonostante tutto, ora la penso così, cioè che nessuna situazione deve indurmi a nascondere il mio orientamento sessuale più di quanto gli etero non nascondano il loro. E non parlo di sbandierare il mio.

Non ho detto che la nostra situazione è colpa nostra. Per me non esistono colpe. Ho solo detto che siamo coinvolti anche noi.

E non sto parlando di diritti e di uguaglianza legale. Sto parlando di sentirci meglio con noi stessi che è la primissima cosa.

Ok l'ambiente è potenzialmente pericoloso. Ma che mi dici del pericolo di vivere male, di vivere una vita non nostra, di lasciarla definire dagli altri... ne vale davvero la pena, per evitare 'potenziali' pericoli?

PERSONALMENTE, la mia omofobia interiorizzata mi portava a immaginare la situazione e le persone come molto peggiori (ignoranti, omofobe, soprattutto chiuse) di quello che sono. Me ne rendo conto ora che lo sto dicendo a vari amici. Tutte le mie paure erano inventate da me. Nel mio caso. Non è possibile che non sia l'unico?

I risvolti psicologici di un coming out li considero: sono positivi per me, anche se per qualche momento forse potremmo sentirci peggio.

Ci stiamo girando intorno. Proviamo pure a crederci assolti, siamo lo stesso coinvolti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: martedì 6 novembre 2012, 18:16 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
No aspetta dici cose verissime... Spesso quello che viviamo è una prigionia auto-imposta, in cui è la paura che fa da primissimo tramite tra noi e il mondo reale... Non penso si possa negare.

Di contro... Quello su cui volevo portare l'attenzione io, è che ingiusto ritenerci gli unici responsabili di tale paura...(e a seconda del contesto, anche semplicemente responsabili). Sebbene sia importante prendere l'iniziativa e dare il giusto peso alla propria vita, appunto per non incorrere nel rischio di non viverla proprio... è anche vero che non ci si può definire diretti responsabili.

Io lo vedo più come un processo di scoperta quello che dici... Un processo in cui noi, con la nostra esperienza di vita... con tanta pazienza, come diceva alyosha, scopriamo davvero qual'è il mondo reale e quali sono realmente i limiti in esso. Meno generale e molto più specifica.

L'obbiettivo finale è appunto stare bene con se stessi... ma ricordando, se ci sono, quali sono i limiti concreti (o più banalmente valutando pro e contro per la propria realtà) (e li al limite si valuta di cambiare mondo, tanto per iniziare).



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay
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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: martedì 6 novembre 2012, 22:01 

Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 22:05
Messaggi: 232
Nessuno sostiene che l'omosessualità vada negata o nascosta. Ma è inaccettabile
che si colpevolizzino gli omosessuali che rifiutano di svelare le proprie preferenze
indistintamente a chiunque. Un approccio così radicale non credo lo consigli nemmeno l'arci gay; soprattutto per le potenziali ricadute negative che una tale scelta rischia di comportare non solo a livello di relazioni interpersonali, ma anche lavorative.
Sono pochi quelli che possono permettersi il lusso di un'affermazione così totale di libertà. Persino l'acclamato Tiziano Ferro ha aspettato di essere sufficientemente famoso e ricco per un passo del genere. Altro che omofobia interiorizzata, chi si espone molto lo fa in genere perché è certo di rischiare poco e niente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: martedì 6 novembre 2012, 22:26 

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2012, 15:07
Messaggi: 92
A me questa questione di dichiararsi indistintamente sta facendo riflettere molto, nel senso che penso che nessuno neghi quanto possa essere liberatorio il coming out, o le conseguenze positive che, all'interno di un gruppo culturalmente preparato e mentalmente aperto (c'è anche chi purtroppo non lo è e, tanto per dire una stupidaggine, so di gente che ha smesso di ascoltare tiziano ferro solo perchè gay -.-'), questo possa favorire; quello che non mi sembra che tu arrofus abbia preso in considerazione è il vissuto individuale, le difficoltà che ognuno attraversa ancora, purtroppo, già durante il percorso dell'auto-accettazione, figuriamoci nel percorso che porta a dichiararsi pubblicamente omosessuali!
Dunque, io non penso assolutamente che il tuo discorso sia sbagliato o privo di senso, tutt'altro, ma..come dire? Quello che tu proponi a mio avviso rimane abbastanza astratto, poco concreto, proprio per il fatto che purtroppo già ammettere a se stessi (sicuramente anche per il contesto socio-culturale in cui viviamo) di essere gay non sempre è facile, figuriamoci parlarne apertamente a tutti!
Ciò non toglie che per chi si senta pronto ad un passo del genere, ed abbia anche la fortuna di poterlo fare, il coming out a mio avviso possa portare a conseguenze positive in termini di serenità individuale e di rapporto con gli altri ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: mercoledì 7 novembre 2012, 3:12 

Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2012, 2:51
Messaggi: 2
arrofus ha scritto:
P.S. Io vivo nel profondo Sud, conosco vari ragazzi completamente dichiarati, di persona o di vista, e nessuno è mai stato aggredito né tantomeno insultato.
Salve, è tutto giusto quello che dici.. Ultimamente però molte persone stanno facendo coming out, come per esempio mi capita di leggere nei forum oppure personaggi dello spettacolo..

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Grazie per la collaborazione


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: mercoledì 7 novembre 2012, 18:50 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
Messaggi: 151
Questa risposta è rivolta un po' a tutti i post precedenti, anche se non detto esplicitamente.

Caro William27,
io mi sto appunto concentrando sull' opportunità concreta di decidere di non nascondere il nostro orientamento sessuale con nessuno, così come fanno gli etero. Questa cosa si riesce, secondo me, ad attuare dopo un lungo percorso interiore che può essere difficilissimo. Non è su questo cammino che voglio concentrarmi, alla fine se ne discute ampiamente nelle altre sezioni del forum. Ma voglio affermare la mia opinione che alla fine di tale percorso la conclusione ideale è proprio smettere totalmente di nascondersi. È una mia opinione: TUTTI POSSIAMO, tranne casi rarissimi. Non siamo sotto il fascismo o in Africa, si tratta solo di compiere il percorso che può portarci a renderci conto che è meglio fare CO totale che non farlo (sempre con le dovute eccezioni, rare).

Caro k-01,
sono lo stesso convinto, non mi sembra una posizione radicale ma naturalissima. Coloro che hanno da ridire su una persona omosessuale dovrebbero nascondersi, non certo chi è omosessuale per paura dei primi. Tu parli di problemi nelle relazioni interoersonali. Ma che ti importa di persone che hanno problemi con gli omosessuali? Se non li risolvono quando conoscono te o quando sanno che sei omosessuale, allora meglio lasciarle stare.

Comunque non parlo di dirlo a tutti e fare un annuncio, ma di non nasconderlo, come fanno gli etero che parlano di ragazze. E secondo me fare altrimenti non è riservatezza, ma omofobia interiorizzata. Quella di cui ero vittima io prima.

Inoltre non dico che siamo gli unici responsabili, né i colpevoli. Non esistono colpe. Quello che dico è che siamo coinvolti, perché abbiamo il potere di cambiare DA SOLI. Se aspettiamo qualche deus ex machina, per me non ha senso.

Il discorso su Tiziano Ferro rischiamo di semplificarlo troppo, e in questo caso credo sarebbe davvero sbagliato, dato che non sappiamo quasi nulla di lui. Non conosciamo il suo percorso. Si potrebbe dire anche che ha rischiato di rovinarsi la carriera all'apice, e poi non fa mistero di aver sofferto di seria depressione. Eppure ne è uscito e ha anche fatto un CO che più pubblico non si può. Non possiamo essere sicuri che per lui fosse più facile che per noi tutti.

Riguardo quello che hai detto, caro andrearoncato, hai ragione: il circolo virtuoso sta crescendo. Io spero che questi post( i miei e tutte le discussioni) possano, lentamente, fargli acquistare impeto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: giovedì 8 novembre 2012, 22:25 

Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 22:05
Messaggi: 232
Secondo me non ci capiamo. Tacere la propria sessualità in determinati contesti e con determinate persone non significa vergognarsi della propria omosessualità.
Le persone cercano solo di evitare l'intolleranza che esiste e non è una fantasia (se così fosse le associazioni gay non chiederebbero a gran voce una legge contro la violenza omofobica).
Tutti cerchiamo di evitare ciò che ci può procurare dolore e tutti adottiamo in tantissime situazioni strategia di difesa tese ad evitarlo.
A te non è mai capitato, ad esempio, di tacere un commento o una critica nei confronti di una persona, per evitare le sue ire o perché hai pensato che non ne sarebbe valsa la pena. Tu dici tutto quello che ti passa per la testa con chiunque? Se pensi che il tuo capo sia una testa di c***o, non sarai certo così, scusa il termine, c******e da dirglielo in faccia se te lo chiedesse.
Questo significa che non accetti di esprimere le tue idee o ti vergogni di ciò che pensi? No, semplicemente in modo intelligente valuti di volta in volta come rapportarti a chi ti sta di fronte pensando a cosa dire e cosa eventualmente non dire.

Poi scusa che difficoltà c'è a fare il coming out con un chicchessia qualunque che non rappresenta nulla per noi (e noi per lui) e con il quale non esiste alcuna relazione d'influenza reciproca. Se non abbiamo nulla da perdere e non rischiamo nulla ovvio che risulterà estremamente facile.

L'esempio di Ferro è illuminante in tal senso, perché ricalca alla perfezione quello di mille altri artisti e personaggi famosi che hanno pubblicamente rivelato le proprio preferenze sessuali dopo essere arrivati al successo. Chi l'ha fatto prima, ne ha pagato anche professionalmente le conseguenze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2012, 2:30 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
Messaggi: 151
Caro k-01,
ma sono due cose diversissime.
Se critico una persona o se la offendo verbalmente, è legittimo che questa reagisca e mi tratti di conseguenza, se lo ritiene opportuno. Quindi ovvio che devo valutare le conseguenze prima di fare una cosa simile.
Se capita una situazione in cui dovrei fingere di essere etero per evitare potenziali inconvenienti, allora no, non voglio farlo e non ci sto, perché il fatto che io sia gay oggettivamente non dà problemi a nessuno. Se qualcuno ha problemi, è lui che sbaglia.
Essere gay non è una cosa che pensiamo, è una cosa che siamo.
Evitare l'intolleranza nascondendosi e non affrontarla di petto non migliorerà nulla.

Ovviamente fare CO con uno sconosciuto che non vedremo mai più non è significativo, ma io dico di non nascondere la propria sessualità anche con persone che si stanno iniziando a conoscere e che potenzialmente potrebbero passare tempo con noi, tipo nuovi compagni di corso all'università o nuovi coinquilini. Questo conta molto, perché ci si presenta per come si è dall'inizio. Con TUTTI include anche questi, non solo sconosciuti e amici strettissimi, ma anche conoscenti con cui potrebbe nascere un rapporto in futuro.

Ripeterei che è inutile commentare semplicisticamente il CO di Tiziano Ferro, sostenendo che per lui era facile e senza pericolo. E poi non credo che abbia ragionato solo in termini di successo, anzi da ciò che dice nelle interviste e nel libro penso si interessasse di più ai rapporti interpersonali. Secondo me siete fuori strada quando parlate di lui(anche se per essere sicuro dovrei chiedere a lui) rispecchiando la vostra visione che nascosto=vantaggioso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dichiararsi con tutti, fatelo
MessaggioInviato: domenica 11 novembre 2012, 17:48 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Per quanto riguarda l'Arcigay, queste sono le linee guida del "buon CO" che ci sono state fornite durante un incontro sul tema.
viewtopic.php?f=18&t=2274
Nessuno impone il CO; tutti d'accordo sul fatto che abbia dei vantaggi, se ben riuscito, e degli svantaggi, se mal riuscito.
Pianificazione, pazienza ed informazione solo le parole chiave.
Il CO ha effetti positivi per tutti, è indubbio; per esempio, il mio migliore amico, culturalmente piuttosto bigotto, ma molto intelligente e pronto al dialogo, ha cambiato radicalmente idea sull'omosessualità grazie a me, dal momento che, prima, non aveva mai avuto lo stimolo ad informarsi e ad andare oltre gli stereotipi propinati dai media.


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