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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 19:10 
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arrofus ha scritto:
Allora, io non so quasi nulla di psicologia. Ti posso però dire che ho parlato con uno psichiatra-neurologo molto serio, non perché avessi problemi sull'omosessualità (almeno, ormai non ne avevo più) ma perché i miei genitori mi hanno costretto ad andarci perché volevano parlarci loro.

Da ciò che ho capito di quello che ha detto lo psicologo, ecco la mia opinione:

Questo psicologo dice cose senza senso secondo il mio parere. Per me questa è omofobia. E non dire mai: "bello quel ragazzo" non è discrezione, è repressione. Io non conosco una persona eterosessuale, dico una, che non parli mai di ragazze con amici, parenti (bada bene, amici, non dico di sventolare per strada le cose). Per me questo è uno psicologo omofobo, probabilmente cattolico beghino, e io lo avrei già salutato.
Sono d'accordo solo col fatto che dice che ti vergogni, ti senti in colpa, incolpi gli altri ecc. ecc, ma su questo non ci vuole un dottorato ad Harvard in psicologia e un post doc a Cambridge, è una cosa che succede a tutti gli omosessuali, grazie anche a "professionisti" della salute mentale come lui. Il problema NON ESISTE, non c'è, è un falso problema, che tu vedi solo a causa di un lavaggio del cervello che è partito quando sei diventato cosciente di essere vivo (tra i 18 e i 24 mesi) e continua ancora ora. Scusa i toni ma sono francamente sconvolto, sto cercando di scrivere con calma.
Ti consiglio di non far parlare MAI questo psicologo con i tuoi genitori perché potrebbe convincerli che devi nasconderti fino a quando sei "affermato". Dopo di che sarebbe un punto di non ritorno. Affermato? Ma cosa c'è di più affermato che appartenere a sé stessi con tutti? Poteva suggerirti direttamente di aspettare anche di avere una moglie e due figli, e poi "dichiaravi" di essere gay.

Lo psichiatra che ha parlato con i miei genitori ha detto che non esiste nessun problema, che non devo nascondere niente perché non ho nulla da nascondere, che non devo pensare agli altri, che non ha senso pensare "studio, mi trovo un lavoro e poi mi dichiaro" come dice mia mamma, e che anche l'idea di "andarsene" perché si è omosessuali è un'idiozia. Ci si allontana per lavoro se serve.
Lo ha detto ai miei genitori, non si tratta di chiacchiere di incoraggiamento che ha detto a me.
Io sto facendo così, e sai quanti problemi ho avuto? Nessuno, tranne i miei genitori, ma si abitueranno. Soddisfazioni? Infinite, anche dai miei genitori.

Volevo scrivere un post in un'altra sezione per ringraziare tutti del supporto datomi in questi anni, parlare di come vanno molto meglio le cose ora, ma ho visto questo e mi sono infervorato. Lo farò la prossima volta, ora sono nervoso.

E che nessuno scriva che io non posso parlare perché non sono uno psicologo: se quello deve aiutarti io allora sono Platone. Al limite ti aiuterà nella misura in cui tu metterai in discussione quello che dice. Dirlo quando ci si sente pronti sì, ma stare a sentire un tizio che pensa che la gente aspetti che ti "sistemi" per accettare che sei omosessuale...vabbè non ho più parole. La gente penserà solo: ma a quest'età impazzisce e diventa gay? è malato? La "gente", questo ipotetico mostro a cui noi pensiamo sempre con terrore e timore reverenziale ma a cui in realtà, in fondo, non interessa niente di noi, parla sempre, critica sempre, esattamente come noi (che facciamo parte della "gente" per gli altri) esprimiamo e critichiamo altre persone, ma poi non ci interessa nulla di loro, meno di zero. Chi vuole vivere in funzione della gente, però, è il benvenuto, nessuno glielo impedisce, non si può legiferare su questo (non ancora, almeno).
Cerca di chiarire con lo psicologo questa cosa, non evitare di parlare e di chiedere di fronte a cose (in questo momento) così importanti, tanto la tomba ti darà tutto il tempo che vuoi per stare in silenzio.
Poi se si riferiva a "studia, fatti un lavoro ecc" in senso assoluto, al di là dell'essere omosessuale, rimangio tutto quello che ho detto, e sono d'accordo con lui. Proprio perché essere omosessuali non è NIENTE.

Alyosha, noto che cominciamo a pensarla in modo più simile, o almeno così sembra dal tuo ultimo post.


caro arrofus,
il fatto che ti sei innervosito non è una giustificazione per offendere il mio psicologo;

1)neanche lo conosci.

2)Non è cattolico beghino come hai detto tu.

3)tu hai scritto "sono d'accordo solo col fatto che dice che ti vergogni, ti senti in colpa, incolpi gli altri ecc. ecc, ma su questo non ci vuole un dottorato ad Harvard in psicologia e un post doc a Cambridge, è una cosa che succede a tutti gli omosessuali, grazie anche a "professionisti" della salute mentale come lui."

Tu non sai com'è complessa la psiche umana. In alcuni casi (la maggior parte) serve uno psicologo per mettere a posto le cose. E inoltre ti consiglio di non fare di tutta l'erba un fascio, perchè se alcuni psicologi non sanno fare il proprio mestiere, ma non significa che TUTTI gli psicologi sono incompetenti. Questo stereotipo mi da troppo fastidio.

4) Non è assolutamente omofobo, ANZI... lui è stato il primo nella mia vita che mi ha aiutato ad accettare la mia omosessualità grazie a ore e ore di seduta con lui, abbiamo parlato dell'omosessualità in tutte le sue sfaccettature.

5)hai scritto ancora: E che nessuno scriva che io non posso parlare perché non sono uno psicologo: se quello deve aiutarti io allora sono Platone.

Certo che puoi parlare, in modalità più gentili ed educate, cortesemente. E "QUELLO", come lo hai chiamato tu, sicuramente è una persona intelligente ed equilibrata, a differenza tua.

6)Cerca di contenerti perchè la tua impulsività mi ha dato molto fastidio.

E concludo dicendo: non dico che il mio psicologo ha ragione, ma di certo non perdo le staffe con lui, cerchiamo di ragionare con calma in terapia, nessuno è perfetto.



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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 20:51 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
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Beh, nemmeno io perdo le staffe quando parlo di persona con qualcuno, ma questo non significa che accetto e tollero gli omofobi, almeno quando siamo in un forum che si chiama "Progetto Gay".
Ti ho dato fastidio e/o gli credi? Beh, ti posso dire che, nella migliore delle ipotesi, sei stato imbrogliato, e non solo dal tuo psicologo, ma da sempre, con vari lavaggi del cervello. Sono sicuro che, dato che sei una persona intelligente ed equilibrata, "a differenza mia", te ne accorgerai da solo. Non preoccuparti, quindi; non ti infastidisco con altri commenti sulla tua situazione.
Coloro che vogliono nascondersi si arrabbiano sempre quando consigli loro di smettere o quando critichi qualcuno che li invita a reprimersi: è una fede.

William27, dopo il coming out tutti i rapporti migliorano in un modo che non puoi nemmeno immaginare. Non mi dilungo a cercare di descriverti la cosa, devi solo provarla. Si rinasce.


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 21:20 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
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arrofus ha scritto:
Beh, nemmeno io perdo le staffe quando parlo di persona con qualcuno, ma questo non significa che accetto e tollero gli omofobi.
Ti ho dato fastidio e/o gli credi? Beh, ti posso dire che, nella migliore delle ipotesi, sei stato imbrogliato. Sono sicuro che, dato che sei una persona intelligente ed equilibrata, "a differenza mia", te ne accorgerai da solo. Non preoccuparti, non ti infastidisco con altri commenti sulla tua situazione. I repressi si arrabbiano sempre quando dici loro di smettere di reprimersi o quando critichi qualcuno che li invita a reprimersi: è come la fede nel Corano.


Secondo te, solo perchè ha detto che se mi piace un ragazzo SAREBBE MEGLIO se non lo dicessi in famiglia davanti ai miei, vuol dire che è omofobo?? Ma che cavolo dici??

E aggiungo anche un'altra cosa: la mia famiglia, soprattutto mio padre è omofobo, e quando feci CO 4 anni fa, si scatenò un putiferio. Non posso dire "mi piace quel ragazzo" proprio per questo. E anche se mia madre ha accettato la cosa e per lei non cambia niente, questo non significa che posso esprimermi liberamente perchè ci sono anche mio padre e le mie sorelle a casa mia, che non sanno nulla, o meglio, fanno finta di non sapere perchè sicuramente lo sospettano. La mia non è una situazione facile, in famiglia, quindi non posso permettermi di dire "che bel ragazzo", anche se in cuor mio lo dico eccome.

Non sono stato imbrogliato da nessuno, anzi, invito anche a te a fare un percorso psicoterapeutico, visto che non accetti i punti di vista di nessuno e sei subito pronto a giudicare, il che è un problema serio.

Represso?? Se sono represso o no, non importa. Ho 20 anni, non 50. E sono sicuro che in vita mia avrò le mie soddisfazione personali, che siano sentimentali, sessuali, professionali e sociali.

Io i miei problemi li sto risolvendo, tu invece i tuoi non li hai risolti. E con questo chiudo.



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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 21:51 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
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Io li accetto i tuoi punti di vista, non li condivido per niente e li critico. Non mi sono arrabbiato con te, ma col tuo psicologo. Tu invece ti sei arrabbiato con me, che ho criticato il tuo psicologo. Tu hai rispettato il mio punto di vista senza arrabbiarti con me? Non mi pare.

Grazie per il consiglio del percorso psicoterapeutico, Quando abbiamo visto lo psichiatra con la mia famiglia, dopo che ci ho parlato un po' ha concluso che non mi serve, quindi sto tranquillo. Se ne dovessi avere bisogno in futuro non mi farò certo scrupoli ad andare da uno psichiatra/psicologo/psicoterapeuta, quello che serve.

Ovvio che se sei represso non importa, ti sembra forse una parola offensiva? Non capisco i tre punti interrogativi. A me pare che prendi tutto come un'offesa, anche "imbrogliato".

Di certo tutti hanno problemi, e quando ne risolvi alcuni ne compaiono altri. Ne ho un bel po' io ... qua fino a poco tempo fa stavamo parlando di coming out e di essere se stessi riguardo alla prorpia omosessualità.

Ovvio che avrai tutte le soddisfazioni personali che vuoi, magari non tutte (non sarebbe la vera vita) ma quasi. Te le auguro davvero, mai detto il contrario.

Con questo chiudo. Ciao e un sincero bocca al lupo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 22:04 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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arrofus il problema che vedevo allora nella discussione diventa adesso reale, perché come sempre succede le proprie convinzioni hanno effetti reali e concreti, pare che mi appiglio sempre all'uovo quando si discute, ma è solo perché è nei dettagli che si nasconde il diavolo. Forme di radicalizzazione della battaglia dei diritti gay possono portare ad assolute estremizzazioni che non hanno alcun senso. Non voglio tornare sull'argomento perché la tua posizione l'ho capita e ne abbiamo pure discusso e tuttavia parlare a quel modo di un percorso terapeutico è indice innanzitutto di ignoranza. E' del tutto evidente che non hai la più pallida idea di cosa sia un percorso terapeutico, visto che continui a parlare di psichiatra come se fosse sinonimo di psicoterapeuta. Ma è segno sopratutto di indelicatezza e per certi versi irresponsabilità. La tua "furia del dileguare", che pretendere di difendere ad oltranza i diritti dei gay, non ti ha fatto rendere conto di averne appena offeso uno (forse due). Non voglio discutere sul c.o. perché quando ci si accalora spesso non si riflette sul fatto che si usano termini offensivi. Non è vero che hai offeso gio92 ma il suo psicologo, hai dato dello stupido a gio perché si fa fare il lavaggio del cervello da un omofobo, del represso perché non è dichiarato in famiglia e dell'integralista non ho capito bene neanche il perchè. La santa campagna contro l'omofobia rende spesso cechi rispetto all'interlocutore che si ha difronte. Non voglio aggiungere altro e prometto di ritrarmi dalla discussione se il tono non rientra, nel rispetto del percorso che sta facendo Gio92 e probabilmente anche del mio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 22:39 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
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Ciao, veramente non ho mai parlato di santa lotta per i diritti dei gay ora, ma di lotta per essere se stessi. Il fatto di aspettare di essere pronti non significa accettare lavaggi del cervello, perché questo sono.

Smascherare i lavaggi del cervello non è un'offesa verso chi li subisce. Se io dicessi a una persona di colore che pensa di essere inferiore ai bianchi che non è inferiore, lo starei offendendo? Io continuo a vedere in voi una fede nell'idea che sia meglio nascondersi. E chi la mette in dubbio è un eretico, in qualunque modo lo faccia è sempre offensivo (vedere altro mio thread).

Chi ha parlato della situazione in famiglia di Gio92? Non ne avevo idea, né voglio entrare nel merito. Egli l'ha, successivamente, introdotta. Io mi riferivo a quello che diceva il suo psicologo.
Gli ho dato dello stupido? Boh.

So che psichiatra e psicoterapeuta e psicologo sono cose diverse, per non allungare ho scritto genericamente "percorso". In ogni caso sapere un concetto in più di psicologia non evita tutti i problemi.

Io non ho parlato ora dei diritti dei gay, ma se non li difendiamo noi chi lo farà?

Vabbé, conosco le opinioni di gran parte degli utenti di questo forum. Lascio stare questa discussione dato che risultato offensive le mie, quello che penso l'ho chiarito, credo.
Tanto non condivido e non condividerò nessuna opinione che vada in direzione della repressione dell'omosessualità (a meno che non si rischi l'incolumità fisica), benché mi pare scontato che si debba essere pronti per cominciare ad essere sé stessi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 22:44 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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Vedo che non ci siamo intesi non me ne stupisco. A volte si difendono i diritti dei gay e ci si dimentica dei gay, come se i diritti stessero per aria, mi spiace soltanto che non ti accorgi di offendere l'intelligenza di altri gay con i tuoi ragionamenti, al di là del fatto che accusi uno psicologo di essere omofobo dopo aver letto due paroline per altro riportate non da lui. Ho cercato di spiegarti i punti in cui se stato offensivo, al di là della verve che può facilmente essere fraintesa, riflettici per quel che ti va io mi fermo qui. Io non ne so in più di psicologia, io sono dentro un percorso terapeutico di quasi tre anni e non mi ritengo represso, ne tanto meno che qualcuno mi stia facendo il lavaggio del cervello. Lo dico sempre apposta perché sono fermamente convinto che un pò tutti avremmo bisogno di schiarirci le idee, mentre si è soliti pensare che dagli pssicologi ci vanno i "pazzi". Potrei dirti se avessi tempo da perdere che il lavaggio del cervello lo stanno facendo a te, visto che ormai discuti solo di accettazione e c.o., ma non mi piace scendere su questo livello di discussione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: domenica 3 febbraio 2013, 23:32 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
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Vabbé io rifletto su quello che dici tu, tu rifletti su quello che dico io se ti va.

Io penso di essere tra le ultime persone al mondo che può bollare come "pazzo" una persona che va da uno psicologo, o anche da uno psichiatra e che prende psicofarmaci (so che sono due cose diverse). Secondo me questa è una della idee più stupide che ci sia, e non sai quanto litigo con i miei amici che stanno a dire cose simili.

Comunque, anche se nessuno mi discrimina, io quasi ogni giorno mi ritrovo persone che mi dicono cose tipo :"ma perché dire che sei gay?" "ma perché devi impegnarti a parlare con la gente?" "ma vivi e lascia vivere" "ma ci sono altri problemi più seri dell'omofobia", "i gay sono accettati e nessuno li discrimina" "vivete come volete ma non coinvolgete gli altri", dove per altri si intende anche i bambini e altre cose simili, anche in famiglia ne sento di tutti i colori(molto peggiori) e devo e voglio lottare con loro con il sorriso sulle labbra. Non aspetto un deus ex machina che risolva la situazione, è una delle mie lotte e cose che mi sta a cuore e la porto avanti.
Credo ci sia una sola persona che mi ha sempre sostenuto e aiutato, non faccio parte di alcuna associazione o simili. Non penso, quindi, che mi sia stato fatto un lavaggio del cervello, bensì credo che si tratti di una convinzione a cui sono arrivato dopo 23 anni NONOSTANTE un lavaggio del cervello. Discuto di accettazione perché questa è la cosa principale, e bene o male è/era il problema di noi omosessuali che stiamo qua su questo forum.
Almeno non me ne sono andato su due piedi dopo essermi dichiarato con tutti e dopo che nessuno mi aveva rifiutato.
Ciao ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2013, 1:09 

Iscritto il: giovedì 14 maggio 2009, 21:35
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Personalmente, fatico a catalogare chi "non esce dall'armadio" tra i repressi: per me represso è che nega a sé stesso o chi attivamente finge un'eterosessualità inesistente, magari trovandosi una ragazza. Questi comportamenti li biasimo, per gli altri possono solo immaginare che ognuno abbia la sua condizione personale per decidere se farlo o no, e penso che non stia a noi giudicarlo (almeno finché non viene a lagnarsi). Questo perché il problema di un CO non sta nello spalancare le ante e nel saltar fuori dell'armadio, ma in quello che ci trovi all'esterno. Davanti a chi chiede se uscire o no dall'armadio non penso si possano dare risposte lapidare come "Fallo assolutamente!" o "Per carità non farlo!", ma si può solo dire "rifletti bene e sii sicuro della tua scelta": perché, po,i nemmeno il coraggio non sta nel CO, quanto nel supportarne, senza lamentarsi, le conseguenze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Vorrei cominciare ad essere me stesso.......
MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2013, 1:35 

Iscritto il: mercoledì 29 settembre 2010, 1:06
Messaggi: 151
Io non giudico e non biasimo nessuno, né gli omosessuali sposati con figli né il più grande attivista gay. Il giudizio per me non ha senso. Non tollerare l'omofobia è diverso.

Poi secondo me ci sono vari gradi di repressione, c'è un continuo, nulla è bianco o nero. Chi non lo ammette a sé stesso e sta con una ragazza di facciata è più represso del me di un anno fa, però io un anno fa ero represso eccome, anche se ero super cosciente di essere gay ma non lo dicevo a nessuno e mi costringevo a vivere in un campo di concentramento.
Molti ragazzi che stanno male e si lamentano, decine, con cui parlo da quando mi sono dichiarato, dicono che loro si sono totalmente accettati, però vogliono nascondersi a vita "per colpa della società". Questi discorsi io non li condivido, per me non si sono accettati come, sempre per me, non mi ero accettato io fino a un anno fa.

Il "coraggio" del CO non sta nell'esterno, dato che qua in Italia non ci sono situazioni in cui ti linciano, basta un po' di buon senso. Si tratta di sentirsi pronti e quando lo si sentirà lo si farà.

Almeno, però, consideriamo l'idea che quello a cui si deve tendere è la liberazione totale, e che ci sono centinaia di migliaia di persone omosessuali, in paesi anche meno aperti di noi per quanto riguarda la società (l'America, in cui la società è più chiusa per colpa della religione) che vivono apertamente la loro omosessualità, e che non hanno problemi per questo.
Questo voglio dire con i miei discorsi nei miei post, voglio dire di non ascoltare gli omofobi, di non dare loro credito, che hanno SEMPRE torto quando ci dicono di reprimerci, anche se al momento ci nascondiamo perché non siamo pronti. Lo scrivo sempre, ma vengo sempre preso per un provocatore, uno che offende, un estremista e un radicale.


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