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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: lunedì 23 dicembre 2013, 12:16 

Iscritto il: giovedì 14 maggio 2009, 21:35
Messaggi: 111
Personalmente non capisco a chi un uomo di quarant'anni dovrebbe fare coming out: ai genitori? ai colleghi? alla vicina di casa? alla fidanzata storica? Insomma, tolto via il caso in cui uno si riscopra gay dopo aver messo su famiglia, o peggio se la sia fatta per fugare le voci sulla sua omosessualità; tolti - come dicevovia - moglie e figli, uno a quarant'anni si presume sia abbastanza uomo e maturo da fare in fondo della sua quel che gli pare senza dar contro agli altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: lunedì 23 dicembre 2013, 13:23 
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 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: martedì 24 dicembre 2013, 0:40 

Iscritto il: domenica 15 dicembre 2013, 20:44
Messaggi: 7
Ho letto tutti i commenti precedente, ma quello di cui non si è parlato (almeno non in maniera così esplicita) è della relazione "alla luce del sole" con un altro uomo. Siamo tutti d'accordo che dopo i 40 anni ed una vita (si presume) indipendente, l'essere single permette di fare ciò che si vuole senza dare troppe giustificazioni al mondo che ci circonda (che me frega di fare il coming out); d'altronde anche un etero single mica va a dire al mondo quello che fa.
Così un gay single può viversi le sue storielle, frequentare locali o ancora avere amicizie con le quali ha condiviso la propria omosessualità ed amicizie con le quali non l'ha condivisa.
Tutti i commenti si sono fermati a questo, però.
Io avrei voluto raffrontarmi con il comportamento gay di coppia; si riesce a vivere altrettanto spontaneamente una propria omosessualità dal momento che si è in coppia?
Vorrei capire se è così facile per tutti (senza essere prima passati attraverso un più o meno sofferto coming out):
- farsi venire a prendere in ufficio da un compagno ed avere lo stesso comportamento che ha la collega che da un bacio al suo uomo appena lo vede, magari meritandosi i commenti positivi di tutti (che bella coppia);
- rispondere a chiunque ti chieda se ora hai la ragazza (anche la zia o il cugino che vedi raramente o il macellaio): non ho la ragazza, ma il ragazzo;
- ritornare dai vecchi parenti di campagna con il tuo lui e dire: preparate il lettone matrimoniale, quello della nonna, che porto il mio uomo;
- ecc. ecc. cioè tanti banalissimi episodi di una normalissima vita di coppia.
Chi riesce a viverseli senza prima essersi liberato attraverso un "plateale" coming out?
Io dico semplicemente che a quarant'anni è più difficile se non impossibile e questo, almeno a me, inibisce il vivermi tranquillamente le relazioni.

Buon Natale e Felice 2014 a tutti. Mauno


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 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: martedì 24 dicembre 2013, 0:40 

Iscritto il: domenica 15 dicembre 2013, 20:44
Messaggi: 7
Ho letto tutti i commenti precedente, ma quello di cui non si è parlato (almeno non in maniera così esplicita) è della relazione "alla luce del sole" con un altro uomo. Siamo tutti d'accordo che dopo i 40 anni ed una vita (si presume) indipendente, l'essere single permette di fare ciò che si vuole senza dare troppe giustificazioni al mondo che ci circonda (che me frega di fare il coming out); d'altronde anche un etero single mica va a dire al mondo quello che fa.
Così un gay single può viversi le sue storielle, frequentare locali o ancora avere amicizie con le quali ha condiviso la propria omosessualità ed amicizie con le quali non l'ha condivisa.
Tutti i commenti si sono fermati a questo, però.
Io avrei voluto raffrontarmi con il comportamento gay di coppia; si riesce a vivere altrettanto spontaneamente una propria omosessualità dal momento che si è in coppia?
Vorrei capire se è così facile per tutti (senza essere prima passati attraverso un più o meno sofferto coming out):
- farsi venire a prendere in ufficio da un compagno ed avere lo stesso comportamento che ha la collega che da un bacio al suo uomo appena lo vede, magari meritandosi i commenti positivi di tutti (che bella coppia);
- rispondere a chiunque ti chieda se ora hai la ragazza (anche la zia o il cugino che vedi raramente o il macellaio): non ho la ragazza, ma il ragazzo;
- ritornare dai vecchi parenti di campagna con il tuo lui e dire: preparate il lettone matrimoniale, quello della nonna, che porto il mio uomo;
- ecc. ecc. cioè tanti banalissimi episodi di una normalissima vita di coppia.
Chi riesce a viverseli senza prima essersi liberato attraverso un "plateale" coming out?
Io dico semplicemente che a quarant'anni è più difficile se non impossibile e questo, almeno a me, inibisce il vivermi tranquillamente le relazioni.

Buon Natale e Felice 2014 a tutti. Mauno


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 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: martedì 24 dicembre 2013, 8:44 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Conosco due persone che hanno fatto coming out coi loro genitori dopo i quarant'anni , ed era proprio perché avevano una vita di coppia ormai stabile e non potevano più sostenere la farsa dell' "amico speciale" .
In un caso la madre ha rifiutato per un anno di vedere il compagno del figlio (che già conosceva come amico) e poi la situazione è rientrata , quindi adesso la coppia , come una qualunque altra coppia, partecipa in quanto tale a tutti i momenti di famiglia .
Nell'altro caso la madre di fatto non ha accettato l'omosessualità del figlio , che comunque , nonostante questa delusione, ha continuato a vivere la propria relazione di coppia senza coinvolgere la madre .
In entrambe le situazioni si tratta di coppie che vivono insieme , hanno comprato casa insieme ecc . Due bellissime storie d'amore. :)


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 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: mercoledì 25 dicembre 2013, 20:10 

Iscritto il: venerdì 7 agosto 2009, 19:08
Messaggi: 167
""Ho letto tutti i commenti precedente, ma quello di cui non si è parlato (almeno non in maniera così esplicita) è della relazione "alla luce del sole" con un altro uomo. Siamo tutti d'accordo che dopo i 40 anni ed una vita (si presume) indipendente, l'essere single permette di fare ciò che si vuole senza dare troppe giustificazioni al mondo che ci circonda (che me frega di fare il coming out); d'altronde anche un etero single mica va a dire al mondo quello che fa. ""
Ciao :) capisco perfettamente quel che vuoi dire, il vivere una relazione alla luce del sole. Cosa che è possibile, infatti tanti lo fanno ma attenzione ti sei mai chiesto a cosa vai incontro? Fare coming out comporta delle conseguenze da non sottovalutare. Oggi si sa che ci sono dei pregiudizi, ti cambierebbe la vita non tutti riescono a capire e con genitori, zii amici, si potrebbe crearsi cosi relazioni, situazioni spiacevoli. Non so se conviene fare coming out potrebbe essere in quel caso dannoso. Ecco perché secondo me coming out lo si può fare solo a persone che sai già che capiscono e questo già lo sappiamo. Io mi chiederei vale la pena? E proprio necessario farlo?
Un consiglio: io valuterei bene prima di farlo e capire se rimanere così senza esporsi alla luce del sole. E sicuramente difficile per un gay fare coming ma è sempre una scelta libera che può essere fatta o non fatta con pro e contri.
Dal momento che un gay desidera far capire la propria omosessualità apertamente ad amici genitori o zii, che io sconsiglio in quanto la relazione va vissuto in due e basta, ad ognuno la propria scelta. Scusa la franchezza potrebbe sembrare una rinuncia ma per me è solo una prevenzione per evitare ulteriori sofferenze. avvolte il silenzio , il nascondersi aiuta al quieto vivere. Da tenere presente che fare coming da single cioè senza un compagno è un conto mentre in coppia mi sembra ben diversa la cosa in quanto la scelta dovrebbe essere condivisa e fatta in due di comune accordo
Ti auguro tutto il meglio auguri saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: difficile fare coming out dopo i 40 anni
MessaggioInviato: lunedì 30 dicembre 2013, 1:19 

Iscritto il: venerdì 10 maggio 2013, 21:56
Messaggi: 24
Ciao Mauno65,

be devo dire che mi sono abbastanza identificato con te anche se sono più piccolo di te (ho 26 anni e non sono dichiarato)...
Diciamo che non è ovviamente una questione facile e capisco i ragionamenti precedenti, che sono legittimi..
Diciamo che per quanto mi riguarda, io sento la necessità di aprirmi verso i miei amici, le persone più fidate e da cui penso verrei accettato per come sono..ma lo farei anche per vivere la mia vita più serenamente, senza mentire su di me (alla fine sono dei miei cari amici e quindi l'essere trasparenti con loro per me è importante)..e poi come dici Mauno, anche per vivere "un pò" quella quotidianità dei rapporti assolutamente importante...quanto bello è essere ad una cena tra amici e avere vicino il proprio compagno?..abbiamo solo una vita da vivere qui, per cui è vero, non sono ancora dichiarato ma mi anima la speranza che un giorno le cose cambieranno in meglio!....

Ho messo diversa carne al fuoco..sono concorde a fare coming out (se viene sentito come necessità) con gli amici/persone più fidati/e e soprattutto i VERI amici/che..in questi termini, secondo le conseguenze non saranno così catastrofiche..anche se non ti sarò stato d'aiuto Mauno, ti auguro un anno 2014 ricco di belle novità e di Amore!!



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...Un segreto è fare tutto
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