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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: domenica 19 gennaio 2014, 19:25 
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Iscritto il: mercoledì 26 dicembre 2012, 13:38
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D'accordo con k-01, se non si vive in Uganda o Iran. Siamo nel 2014, se l'insegnante è sicuro di come porta avanti il suo lavoro e della sua integrità, non vedo perchè non possa accennare a qualcosa che riguardi la vita privata, se nel contesto di un discorso più ampio fatto con gli studenti. Le cattiverie e malelingue si sprecano anche se non si è omo, con la differenza che nascondere e fare finta di essere ciò che non si è, non porta a nulla. Credo sia solo essere un pò vigliacchi, come lo sono stato io e per molti versi lo sono ancora. Ci facciamo fighi quando un personaggio fa c.o. sfruttando di traverso il suo esporsi per avallare la nostra posizione ma non siamo disposti a rischiare di nostro, forse se l'avessi fatto molto prima avrei subito ingiustizie e angherie ma queste mi avrebbero temprato, anzichè vivere represso e al buio come un topo. Avevamo un prof che si faceva la battuta fosse gay (non sposato, curato, maniere gentili ecc.), ora penso che se ne avessi avuto la certezza forse la cosa mi avrebbe incoraggiato a una maggiore introspezione, visto che comunque era una persona normalissima, lontanissima dagli stereotipi che temevo.



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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: martedì 21 gennaio 2014, 20:40 

Iscritto il: sabato 17 agosto 2013, 13:06
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Wow, non mi aspettavo tanti commenti… grazie a tutti!

Giuro che non avevo pensato al fatto che un insegnante gay potesse essere una figura di riferimento per uno studente omosessuale (il che potrebbe significare molto soprattutto per quelli più fragili e insicuri), però potrebbe essere anche quello un passo avanti contro certi atteggiamenti di odio e certe situazioni di malessere legate alla consapevolezza della propria e/o dell’altrui omosessualità.
Quando veniva un/a nuovo/a professore/ssa a scuola, era una delle prime cose che gli/le chiedevamo, della sua vita privata, dove vivesse etc. Da etero è più facile, da gay non lo so, ma sapere che qualcuno sta già spianando la strada in questo senso fa ben sperare! Fondamentalmente mi trovo d’accordo con Barbara e Blackout: credo che si possa parlare della propria vita privata sul posto di lavoro (dipende come e con chi lo fai, ma questo ovunque non solo al lavoro). Alla fine parlerebbero lo stesso. La cosa grave sul posto di lavoro è l’incompetenza. Secondo me, ha ragione chi dice che la decisione spetta alla persona singola che decide per sé, se ha la forza e la volontà di raccontare agli altri della propria vita privata (come nella vita di tutti i giorni).


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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: martedì 21 gennaio 2014, 21:23 
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Mi rendo conto di vivere, o meglio di avere vissuto su un altro pianeta e mi rendo conto che il mio modo di vedere le cose viene frainteso e considerato un modo di agire da vigliacchi, eppure non è così per niente. Quanto poi all'idea che un insegnante possa diventare un punto di riferimento per uno studente su questioni delicate come l'omosessualità, beh, penso che se un insegnante lo crede deve avere una concezione molto alta di sé. La scuola, come il lavoro, si basa su rapporti formali molto codificati e soggetti alla valutazione di moltissime persone: registri, voti, rapporti con le famiglie, ecc. ecc.. Spesso dietro quei rapporti formali c'è solo l'obbligo di entrambe le parti di mantenere quel rapporto che è solo uno scambio di prestazioni reciproche, in cui di personale c'è ben poco, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa. La scuola non è quella del libro cuore, ma spesso è dominata da tensioni e da patologie di vario tipo. Da quello che vedo, amano la scuola soprattutto quelli che non ci lavorano, quando cominciano a lavorarci realmente gli entusiasmi si smontano e mantenere anche solo una "normale" professionalità diventa uno sforzo grandissimo. So bene che questo modo di vedere le cose sembra disincantato e realmente lo è, ma la realtà spesso è molto più dura di come uno se la rappresenta.



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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: mercoledì 22 gennaio 2014, 12:11 
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Iscritto il: mercoledì 26 dicembre 2012, 13:38
Messaggi: 268
Project, lungi da me l'idea di darti del vigliacco, ognuno ha la sua esperienza e io non posso permettermi di dirlo ad altri visto che lo sono io per primo. Solo ritengo (e leggendo o parlando so che è vero) alcune persone stringono rapporti nel mondo del lavoro o dello studio, sia con colleghi che con superiori, rapporti che vanno oltre la formalità. Non siamo tutti robot che recitano un copione mentre si lavora e poi diventano l'opposto quando si finisce, è normale che qualcosa di noi traspare e se viene positivamente recepito, può dar modo di aprirsi reciprocamente o perchè no, essere d'aiuto. Professori che aiutano studenti con disagi anche solo con consigli non sono una rarità, e ci mancherebbe. Io vedo il ruolo della scuola non solo come un distributore di nozioni da buttare dentro una testa ma anche come un enorme coadiuvante all'educazione alla vita per i giovanissimi e in questo un prof può fare tanto. La scuola non è quella del libro Cuore ma non è neanche una fabbrica alienante stile Tempi Moderni di Chaplin. Proprio quando i giovani stanno conoscendo il mondo, è lì che l'intervento aperto, rispettoso e cosciente di una persona come un insegnante può aiutare a formare una personalità più tollerante con gli altri e con se stessi, per poter capire gli altri e anche se stessi.
Capisco che con la mentalità italiana "stipendio basso+troppa responsabilità+rischio di ritorsioni = ma chissenefrega dei ragazzi" gli insegnanti sono facilmente portati ad abbandonare il lato umano della scuola, ma quello non lo impari dai libri e poi vengono fuori le schiere di insensibili o repressi che questa nazione deve accollarsi.
Insomma è tutto molto più grande del semplice far sapere agli altri che sei dell'altra parrocchia o meno.



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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: mercoledì 22 gennaio 2014, 12:27 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 836
Vabbè proje. La convinzione di vivere/aver vissuto su un altro pianeta da parte di chi abbia avuto in sorte di raggiungere età un po' più avanzate è un locus forse ancor più communis delle mezze stagioni. Quello che andrebbe invece sottolineato a tutti i nostri giovani amici che, per avventura, non se ne fossero ancora avveduti è che le sorti delle società umane non sono sempre lineari, meravigliose e progressive. Anche qui va però rilevato che, dell'attuale regresso, trovo sovente consapevolezza tra loro. Tanto è vero che, per ora, chi sente di riuscire a farlo scappa. Va altrrove :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: mercoledì 22 gennaio 2014, 19:57 
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Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 22:49
Messaggi: 369
Anche nel mio liceo c'era un professore dichiaratamente gay, che io sappia non ebbe nessun tipo di problema né con colleghi né con alunni. Credo che ognuno dovrebbe sentorsi libero di dirlo o meno, ma il problema si presenta nei contesti piccoli, come quello della mia scuola o del mio paese, in cui è difficile tenere segreta gran parte della propria vita, la condivisione di molti aspetti di essa condiziona i rapporti con le persone ed un'eccessiva riservatezza porta ad essere totalmente emarginati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: mercoledì 22 gennaio 2014, 20:38 

Iscritto il: sabato 17 agosto 2013, 13:06
Messaggi: 34
Il post di Blackout è molto bello e mi sento in sintonia con quello che ha detto.
Poi ognuno parla dal proprio osservatorio e ha opinioni diverse. Il confronto è sempre costruttivo e i vostri commenti mi hanno offerto degli spunti di riflessione interessanti.
Tutto il mio rispetto per chi ha deciso di esporsi condividendo aspetti della propria vita privata che non erano tenuti a rivelare e anche rischiosi visto dove viviamo. Questo è per me un vero segnale di cambiamento più di tanti annunci fatti da associazioni e politici vari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: giovedì 23 gennaio 2014, 18:46 

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Secondo me bisogna capire che non tutti sono disposti ad immolarsi sull'altare dell'omosessualità per farsi portabandiera di una battaglia che alla fin fine combatteranno da soli.
Per come la vedo io, nella realtà italiana, è meglio che un professore tenga per sé il proprio orientamento (omo)sessuale almeno per quella che è la realtà fino alle superiori (forse in alcuni licei dalla nomea più progressista può anche permettersi un C.O. ma è bene vedere se poi il liceo non sia progressista solo di facciata). Un professore deve innanzitutto mantenersi autorevole davanti ai ragazzi, ed è difficile esserlo quanto per tutti diventi il "ricchione" o quello che la sera "lo prende nel c*",. considerate poi alla distanza che potrebbe creasi con certi ragazzi o ancora peggio ai risvolti che potrebbe avere su un ragazzo più di altri amico di un professore omosessuale: la sua vita sociale sarebber letteralmente distrutta. Non pensiamo poi ai pettegolezzi per cui non appena un professore dovesse interessari a un ragazzo che magari versa in condisione famiglia/sociali non tanto belle, subito classe e colleghi penserebbero al laido pedofilo che ci prova col ragazzino indifeso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: giovedì 23 gennaio 2014, 20:30 
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Credo che editore abbia una visione molto realistica della scuola (e di tutti gli ambienti di lavoro dove si incontrano tante persone). Non bisogna dimenticare che l'autorevolezza non ha niente a che vedere con il CO generalizzato e anzi, la stragrande maggioranza dei ragazzi gay (che non si dichiara) non si fiderebbe facilmente di un insegnante gay dichiarato e terrebbe quell'insegnante alla massima distanza possibile proprio per non farsi appiccicare etichette. Il mondo del lavoro e quello della scuola sono quello che sono, al di là delle utopie e i ragazzi gay lo sanno bene. Su mille studenti ce ne sono in media 80 omosessuali ma in pratica non se ne dichiara pubblicamente nemmeno uno perché l'omofobia a scuola esiste eccome e un insegnante che si dichiarasse pubblicamente ne pagherebbe pesantemente il conto. Se la stragrande maggioranza dei gay non si dichiarano non perché sono pusillanimi ma perché si rendono conto che ne avrebbero solo conseguenze negative. Vi siete mai chiesti perché i gay in Iran non si dichiarano? Forse perché sono pusillanimi? No! Non lo fanno perché finirebbero sulla forca. Prima di giudicare chi sta peggio bisognerebbe capire quello che vive veramente.



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 Oggetto del messaggio: Re: Insegnanti gay
MessaggioInviato: giovedì 23 gennaio 2014, 20:50 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
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Sono d'accordissimo sul fatto che non si debba giudicare, ma credo che la regola valga nei confronti di tutti, compreso gli insegnanti che si dichiarano.


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