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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: coming out
MessaggioInviato: venerdì 10 aprile 2015, 6:56 

Iscritto il: venerdì 10 aprile 2015, 5:09
Messaggi: 19
Questo aspetto della mia vita mi è sempre stato molto a cuore, premetto che ho passato un adolescenza terribile, sono sempre stato un ragazzino sensibile, forse debole allora, fragile. Tutto il contrario di adesso. Gli anni delle medie li ho sempre ritenuti i più brutti, i peggiori della mia vita, per il senso di totale impotenza che li caratterizzava. Frequentavo una scuola cattolica per ragazzi ricchi, orientata a far credere che solo la castità e la veste monacale fossero l'unica speranza di salvezza sulla terra, al massimo il matrimonio, essere gay era da escludere categoricamente. Ragazzi gay nella mia scuola non ce ne erano o se c'erano si tenevano ben nascosti. Io invece, sono sempre stato una persona fine, fantasiosa, eccentrica, quindi non ho mai nascosto molto bene la mia personalità sotto maschere da macho. Risultato, prese in giro e vessazioni su tutti i fronti. Per gli insegnanti ed i preti ero la personificazione del peccato ed ero trattato come il peggiore ed inl più terribile dei peccatori, per i miei coetanei ero il bersaglio di tutti gli insulti, le prese in giro, le risatine generali. Questo ha contribuito moltissimo nel mio progressivo e sempre più profondo allontanamento da Dio e dalla chiesa. Finite le medie ho cominciato subito a lavorare, studiando alla sera, ho fatto le superiori con un gruppo di persone molto eterogeneo, gente di tutte le età, dai padri di famiglia ai miei coetanei, ma in quel frangente la scuola era molto diversa, non stai dalle sei di sera a mezzanotte a scaldare la sedia. Quindi non avendo praticamente mai tempo, la mia sessualità andò in stand by per 5 snni. Nel frattempo però ebbi uno sviluppo fisico veramente impressionante, a scoppio ritardato, come piace definirlo a me, per cui dai 15 anni del classico nerd passai ad essere un diciottenne da copertina, uno schianto di quelli che non passano inosservati. E infatti io notavo che gli sguardi, sia maschili che femminili mi scrutavano. Fu intorno ai 18 anni che smisi di nascondermi, grazie anche ad un aiuto psicologico durato quattro anni, dai 15 ai 19, la mia personalità e la mia forza di carattere vennero a galla ed è quì che urlai al mondo intero che la mia sessualità era la mia forza, che io ero bello proprio perché diverso e che volevo essere diverso. Il mio coming out è stato per me un arma. Si sono gay, sono diverso e allora? Non posso? Fatti i cazzi tuoi. Queste sono le frasi che sempre dicevo a chi mi faceva delle domande, a chi cercava di far battute o anche solo di sapere, per semplice curiosità, senza malizia. Con i miei genitori la verità venne a galla molto dopo ed a fasi alterne, prima mio padre, a 22 anni, che non ho mai capito il perché se lo tenne per se, cosa incredibile se si pensa che era solito spifferare tutto a mia madre, abbiamo sempre avuto un rapporto abbastanza conflittuale, progredito e maturato in meglio solo dopo i miei 27 anni, ed appunto a 27 anni rivelato a mia madre senza se e senza ma, quando conobbi e volli a tutti i costi stare con il mio attuale compagno. Mia sorella invece lo seppe subito, quando avevo 18 anni, suo marito lo seppe qualche mese dopo che lei lo aveva conosciuto, in occasione del coming out della sorella di lui. Gli altri, dai tempi dell'università, sino ad oggi lo sanno se ne parlo io ed in genere lo faccio nei discorsi che si fanno, con molta naturalezza, parlando del più e del meno, certo non a tutti e non subito. Non mi sento di consigliare a qualcuno come e quando fare un coming out, mi sento solo di dirvi fatelo, quando siete pronti e quando lo volete. Io l'ho fatto per levarmi l'inutile macigno sul cuore di dover dissimulare e nascondermi, non siete persone immeritevoli e non state sbagliando, state vivendo nel modo in cui dovete vivere, non negatevi alla felicità, alla gioia, non c'è pace senza verità. Il coming out è uno spartiacque, le persone che vi amano veramente non cambieranno opinione su di voi neppure di una virgola e vi ameranno lo stesso, quelle che si baseranno su questo per allontanarvi, sono persone che non meritano alcunché ed allora sarà meglio per voi averle perse piuttosto che trovate. Io che mi sono rivelato relativamente presto e che ho vissuto e vivo principalmente rispettando prima me stesso e poi gli altri vi dico , imparate a drammatizzare meno, ad essere più ottimisti ed a ridere in faccia alle persone ridicole. Rispetto al ragazzino di 14 anni che ero in quella scuola mi rendo conto di essere ancora sensibile ed eccentrico come lui, ma sono cambiato. Oggi non sono più un uomo travolto dagli altri e da quando ho smesso di cercare la benevolenza della gente, ho capito che la mia vita incominciava.


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 Oggetto del messaggio: Re: coming out
MessaggioInviato: sabato 11 aprile 2015, 10:30 

Iscritto il: sabato 28 febbraio 2015, 14:07
Messaggi: 69
Bello quello che scrivi Ivan79, e inoltre sono molto daccordo sulla questione del C.O.
Io l'ho fatto a 19 anni, senza sapere dell'omofobia, atto dettato dalla pura ignoranza di allora. Alla fine ho vissuto 10 anni di lotte senza fine, con una sofferenza a dir poco distruttiva, ma alla fine credo di avercela fatta. Si, la verità è una cosa che libera in ogni caso. E chi è che vuole vivere una vita fatta di nascondimenti, paure ecc. Scoppi prima o poi, con tutta quella tensione! Io l'ho detto più e più volte a mia madre e ai miei fratelli, finchè non se lo sono messi bene in testa, e non ho mollato neanche un solo giorno, nonostante loro sembravano essere molto chiusi su questo argomento. Alla fine l'hanno accettata.
Il coming out, cmq, bisogna farlo quando si è pronti, non come ho fatto io, quando ero ancora molto debole per dirlo! Quando si valuta l'omofobia esterna ed interna alla famiglia, e ci si rende conto che è solo una marea di cavolate. Solo allora puoi reggere una rivelazione, prima no!


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 Oggetto del messaggio: Re: coming out
MessaggioInviato: sabato 11 aprile 2015, 11:27 
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Iscritto il: sabato 3 gennaio 2015, 12:17
Messaggi: 65
A me fa sempre molto piacere leggere storie come questa e provare ad immedesimarmi. Essendo ancora giovane e non avendo ancora fatto il coming out questo forse è il modo migliore per "fare esperienza" e conoscere quello che mi aspetta. Un bel racconto, davvero :)


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 Oggetto del messaggio: Re: coming out
MessaggioInviato: sabato 11 aprile 2015, 19:57 

Iscritto il: venerdì 10 aprile 2015, 5:09
Messaggi: 19
Mi fa piacere che questa storia vi sia piaciuta, per me è stato fondamentale farlo, non riuscivo più a sopportare l'idea che la gente si era fatta di me. Il mio C. O. è stato una conseguenza più che altro, della prorompente voglia di essere quello che sono. Non sono mai stato capace di dire le bugie e di dissimulare, odio le maschere, io sono quello che sono, pane al pane e vino al vino. Mi rendo conto invece che per molti invece non è così facile. Per vivere alla luce del sole quello che siamo ci vuole una grande forza, una grinta in più ed una bella dose di menefreghismo. Non è facile. In questo senso io mi sento un vero privilegiato, perché non ho guardato in faccia a nessuno. Ma non ho avuto scelta, perché lo specchio mi rimandava un immagine che non corrispondeva alla mia vera natura, la gente avega un idea di me che con corrispondeva alla realtà. In questo mi ha aiutato l'arrivo di una persona nella mia vita, con cui io volevo assolutamente stare, che ha fatto passare tutto e tutti in secondo piano. Il resto è stato facile. Mi sono sentito libero da pesi e zavorre, è come se mi fossi tolto una corazza mai sopportata per far uscire il mio vero aspetto. Adesso sono veramente io ed ho imparato a volermi bene al punto da non permettermi assolutamente di adeguarmi a quello che gli altri si aspettano da me. È la mia vita questa e ci devo vivere bene io nella mia pelle. Piaccio? In genere no, alla gente non piace chi è troppo orgoglioso o troppo libero. Mi importa questo? Assolutamente no. E ho detto tutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: coming out
MessaggioInviato: sabato 11 aprile 2015, 22:28 

Iscritto il: sabato 28 febbraio 2015, 14:07
Messaggi: 69
Hai detto bene Ivan, alla gente i gay non piacciono perchè sono Liberi. E' questo che fa schiattare la gente!
In genere è da comune mortale invidiare persone libere, perchè loro non lo saranno mai, non ne hanno ne il coraggio, ne la forza, ne l'umiltà, e niente di niente per affrontare percorsi come i nostri! Poi si lamentano che il paese è uno schifo, Grazie, grazie a voi!


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 Oggetto del messaggio: Re: coming out
MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2015, 5:49 

Iscritto il: venerdì 10 aprile 2015, 5:09
Messaggi: 19
Non solo alla gente Ken, anche a certi gay non piace chi è troppo orgoglioso o troppo libero.


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