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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il Pride dà più fastidio ai repressi che agli ete
MessaggioInviato: mercoledì 22 giugno 2016, 18:40 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 17:31
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Condizionamenti? Al 90% ti dico sì, anche se indiretti inizialmente, però negli etero sono certo che c'è una % minima di "avversione" spontanea. Immaginando comunque un mondo in cui i bambini vedono gli adulti baciarsi tranquillamente (etero, omo e bisex, come già avviene per i soli etero), il bacio e l'affettività tra uguali sarebbero,suppongo, meno fonte di imbarazzo/disgusto.

Per il resto non rispondo qui se no si va troppo OT, mentre la prima domanda la ritengo piuttosto pertinente al filo.


Ultima modifica di Hospes91 il venerdì 18 novembre 2016, 21:15, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il Pride dà più fastidio ai repressi che agli ete
MessaggioInviato: mercoledì 22 giugno 2016, 20:51 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 821
Certamente Hospes :) e poi insomma, forse, se fosse un atto tranquillo, anche fonte di nessun imbarazzo un po' come quando ci salutiamo dandoci la mano e nessuno trova alcunché da ridire anche se quest'atto prescinde del tutto dal genere delle persone che lo compiono. Un po' come quando Archiloco scrive:

εἰ γὰρ ὣς ἐμοὶ γένοιτο χεῖρα Νεοβούλης θιγεῖν

(oh) se solo potessi toccar così la mano di Neobule

:o :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il Pride dà più fastidio ai repressi che agli ete
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2016, 7:09 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
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Piacere ragazzi! Permettete che mi presenti :)
Sono la talpa partenogenetica Agis in visita di cortesia dal secondo pianeta di Epsilon Eridani.
Belli sferoidi i vostri non c'è che dire. Un po' troppo brillante il vostro sole per i miei gusti ma tanto noi viviamo sottoterra e ce ne sbattiamo i fianchi riproduttivi.
Mentre bighellonavo un po' qua un po' là mi sono imbattuto in questo interessante rito collettivo che chiamate "Gay Pride". Carina sta cosa; sembra che ci si diverta ^_^. Peccato però che al tempo stesso questo sesso
generi una certa tensione all'interno dei vostri gruppi sociali con tutte queste strane etichette, suddivisioni e partizioni. D'accordo, nessuno è perfetto ma, in fin dei conti, avete approssimativamente solo due generi mica 25 come i ragnetti della frutta di Tau Ceti!
Ne scrivevo proprio ieri al mio amico Immanuel e noi talpe non siamo sicure di capire come attribuiate tanta importanza a questa cosa se uno stesso atto, uguale se visto dal di fuori, può essere considerato sessuale ma anche no
con un criterio che, francamente, ci sfugge. Gradireste spiegare? 8-)


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il Pride dà più fastidio ai repressi che agli ete
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2016, 14:59 
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Iscritto il: giovedì 16 giugno 2016, 19:36
Messaggi: 16
Ciao agis, piacere di conoscerti! Premetto che ho sempre rispettato voi talpe... Siete sempre così laboriose, nascoste sottoterra ma segretamente indaffarate a realizzare le vostre magnifiche e intricate reti di tunnel sotterranei.
Potrei rispondere alla tua domanda con una semplice considerazione: la normalità è spesso un concetto statistico. Le minoranze presentano differenze che la massa identifica spesso come anormalità. Essendo gli omosessuali una minoranza possono per questo essere considerati diversi, e la conseguenza più ovvia alla diversità è il rifiuto, l'emargonazione e a volte l'ostilità e la persecuzione. Ce lo insegna la storia. Le minoranze devono lottare per affermare i loro diritti e opporsi a questa triste realtà, che purtroppo sembra derivare dalla stessa natura umana. È una follia? Certo. Ma è la realtà di noi terrestri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il Pride dà più fastidio ai repressi che agli ete
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2016, 16:10 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 17:31
Messaggi: 325
ok, tra talpe e alieni io direi che la cosa sta prendendo una brutta piega... :shock: :|


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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il Pride dà più fastidio ai repressi che agli ete
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2016, 18:11 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 821
Alogan1796 ha scritto:
Ciao agis, piacere di conoscerti! Premetto che ho sempre rispettato voi talpe... Siete sempre così laboriose, nascoste sottoterra ma segretamente indaffarate a realizzare le vostre magnifiche e intricate reti di tunnel sotterranei.
Potrei rispondere alla tua domanda con una semplice considerazione: la normalità è spesso un concetto statistico. Le minoranze presentano differenze che la massa identifica spesso come anormalità. Essendo gli omosessuali una minoranza possono per questo essere considerati diversi, e la conseguenza più ovvia alla diversità è il rifiuto, l'emargonazione e a volte l'ostilità e la persecuzione. Ce lo insegna la storia. Le minoranze devono lottare per affermare i loro diritti e opporsi a questa triste realtà, che purtroppo sembra derivare dalla stessa natura umana. È una follia? Certo. Ma è la realtà di noi terrestri.



Grazie Alovan! Qua la zamp... 8-) ahem no sorry, omit the last one... :oops:
Non vorrei però che ci idealizzassi troppo. Come le nostre controparti terrestri
siamo animali dagli appetiti smisurati specie per i grassi e gustosi vermi.
E così, nei secoli dei secoli, di tana in tana e di verme in verme, abbiamo finito per cacciarci pure dentro i wormholes ed eccoci qui maledetta gola! Certo, a mangiarsi troppi vermi ed a ravanar troppe radici, potremmo pure diventare animali estremamente nocivi come ha giustamente notato Hospes. Vabbè checcevvoiffà è la nostra natura.
E naturalmente avevamo già constatato quello che ci hai detto. Avevamo ad esempio visto che esemplari della vostra specie con la pelle di diverso colore, con gli occhi di diversa forma, con idiomi diversi da quello dei gruppi dominanti, con società più fragili e meno competitive ecc. ecc. oltre ad essere emarginati venivano pure sfruttati ma, almeno, al di là dell'apparente incoerenza di questa cosa, pelle, occhi, idioma, tecnologie... sembravano caratteri facimente oggettivabili anche da noi.
Su questo sesso le idee son meno chiare perché, se comportamenti uguali possono al tempo stesso essere o non essere sessuali, non sembra che questi comportamenti ci consentano di oggettivarlo univocamente. Un po' come il tuo gatto nella scatola che non si sa mai se è morto o è vivo. (Per me comunque è morto stecchito. Hai visto mai un gatto starsene tranquillo chiuso in una scatola? :mrgreen: )


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