AMICIZIE GAY-ETERO E GAY-GAY

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progettogayforum
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AMICIZIE GAY-ETERO E GAY-GAY

Messaggio da progettogayforum » martedì 27 novembre 2018, 16:00

Ho recuperato una vecchia mail 2012, che mi ha colpito e che vi ripropongo.

Caro Project,

sarà che vivo in un ambiente molto particolare e che per fortuna ho anche avuto una famiglia molto particolare ma ci sono delle cose che non capisco affatto. Io non sono dichiarato pubblicamente, la mia sessualità è una cosa mia, ne ho parlato ai miei genitori quando avevo 17 anni e ormai sono passati 11 anni, ne ho parlato a due miei amici etero dei quali mi fido come di me stesso, ma non ne ho parlato ai miei due amici gay. Tu mi dirai che è assurdo, perché gli amici gay avrebbero avuto la possibilità di capirmi molto più a fondo, eppure io ho l’impressione che non sia affatto così. Non è una questione di gay o etero, questione che proprio non capisco, ma e una questione di affidabilità, i miei amici etero sono più affidabili ma il fatto che siano etero non c’entra niente, lo sono perché lo sono non perché sono etero, ai miei due amici gay io voglio bene, mi trovo bene con loro ma non me la sento di fare con loro un discorso chiaro perché penso che non mi capirebbero. Con loro parlo spesso ma mi rendo conto che ragionano in un modo diverso, che io rispetto, ci mancherebbe altro, ma non è il mio, siamo amici nel senso che andiamo al cinema insieme qualche volta tutti e cinque a prendere una pizza, parliamo di tante cose, anche piuttosto seriamente ma io istintivamente non riesco a fidarmi di loro fino a raccontare i fatti miei più privati. Può darsi che loro abbiano anche capito, perché non ho mai avuto una ragazza, ecc. ecc., ma loro non prendono il discorso e non lo prendo nemmeno io. Coi due amici etero il discorso è diverso nel senso che, dato che sono etero, non temo la loro invadenza. Dei miei amici gay non mi piace l’idea che tra gay si debba condividere tutto. Non ho mai amato l’omologazione a nessun livello e il fatto che i miei amici etero siano solo amici e che non ci sia il rischio che diventino qualche altra cosa, francamente mi tranquillizza. Ho 28 anni e non ho un ragazzo ma non mi manca, se capiterà ci penserò, ma io la mia vita ce l’ho e mi sta bene com'è. Pensa che gli amici gay si sono organizzati per farmi conoscere una ragazza, io ho tenuto questa ragazza molto a distanza per evitare equivoci e la ragazza è andata a raccontare a loro che probabilmente io sono gay perché non le sono andato appresso e loro hanno risposto che certamente non sono gay perché con loro non c’ho mai provato! Di stereotipi ce ne sono proprio tanti! Coi miei amici etero, che vedo meno di quelli gay, mi sento libero, poco pressato, ci vediamo meno ma quando ci vediamo c’è il piacere di parlare, di fidarsi, che è una cosa rara, io so a priori che non ci sono secondi fini e che quello che ci diciamo resta tra noi, è un’amicizia più leggera, qualcuno potrebbe dire più superficiale, ma molto meno complicata e molto più tranquilla di quella ipotetica con un ragazzo gay. Tu che pensi di queste amicizie gay-etero? Nota che non sono affatto affascinato sessualmente dai miei amici etero, se fossero gay, per me, non cambierebbe assolutamente nulla.
Aspetto la tua risposta.
Andrea28

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Birdman
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Re: AMICIZIE GAY-ETERO E GAY-GAY

Messaggio da Birdman » venerdì 7 dicembre 2018, 2:11

Non mi stupisce. Ho fatto la stessa cosa in un certo senso, sebbene nel mio caso non si possa parlare di amici gay, quanto di colleghi, o conoscenti o amici di amici. In ogni caso si è trattato di persone lontane anni luce da me, in alcuni casi palesemente inaffidabili, in altri meno, ma comunque distanti, al punto da non riuscire a creare un legame che giustificasse un eventuale c.o. con loro. Sono dell'idea che, prima di arrivare a parlarne, occorra rafforzare il rapporto, e se si crea una stima reciproca, allora si può parlare delle proprie faccende private. Ma con tutti i gay che ho conosciuto questo non è accaduto. Mi sembrava forzato fare c.o. per tentare di stabilire un rapporto solo sulla base del comune orientamento sessuale, quando poi da tutti gli altri punti di vista non c'era nessun punto di contatto. In tutti i casi però si trattava comunque di conoscenze superficiali o poco più.
Nel caso del ragazzo che ha scritto questa email ovviamente il discorso è un po' più complesso, però un aspetto che emerge è che alla fine la profondità dei rapporti -per fortuna- è trasversale rispetto all'orientamento sessuale.

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agis
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Re: AMICIZIE GAY-ETERO E GAY-GAY

Messaggio da agis » venerdì 7 dicembre 2018, 9:29

Birdman ha scritto:
venerdì 7 dicembre 2018, 2:11
Nel caso del ragazzo che ha scritto questa email ovviamente il discorso è un po' più complesso, però un aspetto che emerge è che alla fine la profondità dei rapporti -per fortuna- è trasversale rispetto all'orientamento sessuale.
D'accordo su tutta la parte omessa della citazione birdie anche se, man mano che passa il tempo, è sempre più difficile per me valutare la situazione attuale dei giovani (e per giovani intendo qui i ragazzi dai 15 ai 20 anni). Non mi è facile ad esempio valutare quanto situazioni descritte ad esempio nelle serie skam Italia siano fictional o si riferiscano già ad una realtà che può essere effettivamente vissuta nella quotidianità dei fatti.
Anche relativamente al citato son d'accordo e qui, secondo me, la cosa scende necessariamente da una decisa disgiunzione che parte già dal livello semantico tra ciò che è sesso e ciò che è sentimento. In questo sono sempre stato radicalmente in disaccordo con project secondo cui il sesso non è sesso se non contiene anche una componente sentimentale. Lui attribuisce, a mio avviso erroneamente, ad un singolo aspetto della persona ciò che pertiene invece alla persona nel suo complesso. Ritengo che far confusione su questo possa portare ad una serie di problemi del tutto evitabili.

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