Una notte o forse mai più. Anzi due

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
Alyosha
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da Alyosha » domenica 17 aprile 2011, 20:21

Mmm. Claude per quel che ho capito la sua collega non ne è sicura, ma in effetti cambia poco anche secondo me dovresti allontanarti perché può servire comunque stiano le cose. Non è indifferente sapere se era o no la sua prima esperienza per capire se è uno stronzo o uno con le idee confuse. Tuttavia ragionandoci bene una persona che con una certa leggerezza accetta di fare cose a tre (in particolare se doveva essere la sua seconda volta) mi dice solo che comunque stiano le cose non era interessato a te come persona, ma all'esperienza in quanto tale. Questa reazione potrebbe significare tutto e il contrario di tutto, ma se da parte sua ci sono dei sentimenti in gioco verranno fuori da qualche parte e i qualche modo e dovresti dargli tempo. Se non ci sono dovresti solo allontanarti per il tuo bene, perché questa persona può danneggiarti non poco. Mi pare chiaro che il tuo coinvolgimento affettivo, comunque stiano le cose è di gran lunga maggiore del suo. Il resto secondo me conta meno di zero. Insomma giunti a questo punto se hai un po di amor proprio cerca di allontanarti da questa persona, perché a questo punto potrebbe danneggiarti non poco. Non so decidere se sarebbe peggio avere a che fare con uno che non sa di essere gay e accetta una cosa a tre dopo la seconda uscita o con uno che invece è proprio gay ma non me lo dice (tra l'altro non vedrei neanche il senso di non dirtelo). E' doloroso me ne rendo conto, ma accanirsi su una cosa nata storta secondo me peggiora solo le cose. Se è interessato a te lo scoprirà stando da solo non certo così e se non lo è lo scoprirai da solo tu.

bertilele91
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da bertilele91 » lunedì 18 aprile 2011, 13:59

boy-com ha scritto:Mmm. Claude per quel che ho capito la sua collega non ne è sicura, ma in effetti cambia poco anche secondo me dovresti allontanarti perché può servire comunque stiano le cose. Non è indifferente sapere se era o no la sua prima esperienza per capire se è uno stronzo o uno con le idee confuse. Tuttavia ragionandoci bene una persona che con una certa leggerezza accetta di fare cose a tre (in particolare se doveva essere la sua seconda volta) mi dice solo che comunque stiano le cose non era interessato a te come persona, ma all'esperienza in quanto tale. Questa reazione potrebbe significare tutto e il contrario di tutto, ma se da parte sua ci sono dei sentimenti in gioco verranno fuori da qualche parte e i qualche modo e dovresti dargli tempo. Se non ci sono dovresti solo allontanarti per il tuo bene, perché questa persona può danneggiarti non poco. Mi pare chiaro che il tuo coinvolgimento affettivo, comunque stiano le cose è di gran lunga maggiore del suo. Il resto secondo me conta meno di zero. Insomma giunti a questo punto se hai un po di amor proprio cerca di allontanarti da questa persona, perché a questo punto potrebbe danneggiarti non poco. Non so decidere se sarebbe peggio avere a che fare con uno che non sa di essere gay e accetta una cosa a tre dopo la seconda uscita o con uno che invece è proprio gay ma non me lo dice (tra l'altro non vedrei neanche il senso di non dirtelo). E' doloroso me ne rendo conto, ma accanirsi su una cosa nata storta secondo me peggiora solo le cose. Se è interessato a te lo scoprirà stando da solo non certo così e se non lo è lo scoprirai da solo tu.
Quanto avete ragione! Non solo quale dei due mali sia il peggiore, certo capirei solo se ancora non ha accettato il fatto di essere gay o lo sta scoprendo in questo periodo, alla fine è sempre un ragazzo di 19 anni..
vorrei precisare che secondo la mia collega, Daniele ERA il fidanzato di un amico in comune per cui non avrebbe tradito nessuno :)
Vorrei essere lucido come lo siete voi, ma ci sono dentro fino al collo. Certo, non riesco a togliermi dalla testa quello sguardo, non ci posso credere che l'abbia fatto solo per una scop***! :?

Alyosha
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da Alyosha » lunedì 18 aprile 2011, 19:26

Non è questione di tradire o non tradire secondo me. E mettersi a gestire un tizio che prima si deve capire se e gay, poi se è gay represso o gay stronzo beh... semplice non è. Per un solo motivo, che è poi l'origine del paradosso la risolvereste provando a parlarne serenamente e magari anche frequentandovi un pò alla buona... Tuttavia è proprio questo che non puoi ottenere perché mi pare chiaro che ho gli fai paura (per un motivo che chiamiamo X) o ti sta evitando perché voleva solo una cosa da te e l'ha ottenuta. E' un brutto paradosso perché la situazione s'è praticamente incartata da sola e purtroppo inutile dirtelo che per come la vedo dipende tanto da come avete iniziato. Capisco perfettamente la voglia di trovare possibilità alternative, ma oggettivamente non ce ne sono. Nel senso che la tua predisposizione d'animo è esattamente quello che lo allontana, per potergli essere diciamo "amico" dovresti essere rilassato e assolutamente disinteressato a qualunque tipo di rapporto con lui, ma è chiaro che non lo sei, ne avrebbe senso pretendere da te questo. A che prò? Non fai di mestiere la crocerrossina e se ha dei problemi, dubbi o quant'altro se li risolva da soli, perché purtroppo questa cosa non è nata come una amicizia e ci vorrebbe una buona dose di masochismo e spirito flagellante per reggere la parte dell'amico e ripeto a dire a che pro? Ci fosse stato un rapporto di amicizia prima a cui comuqnue tieni capirei lo sforzo ma così? Ed eventualmente sapresti essere oggettivo nelle cose che gli consigli? Insomma quello che vi ha unito allora adesso vi allontana, quello che avete condiviso è che ti ha legato a lui adesso è esattamente quello che adesso rovina tutto, perché se non ci fosse stato adesso non staresti male e probabilmente riusciresti ad avere un rapporto sereno con lui e tuttavia se non ci fosse stata QUESTA COSA, PROBABILMENTE TI ACCORGERESTI CHE DI UN DICIANNOVENNE CON LE IDEE CONFUSE che afferra c**** per aria non sapresti proprio cosa fartene. Insomma prima dripli questo pantano nel quale ti sei messo meglio stai. Scusa la franchezza ma è così che la vedo e conviene essere più chiari che si può. Non pensare affatto che la veda come una cosa semplice, anzi capisco bene quanto sia complicato, ma è proprio perché uno non è coinvolto nelle cose che riesce a dare questo tipo di "consigli". Cerca di entrare nell'ottica che così deve essere, perché il problema che vedo è che finché ti appendi ad un filo di speranza che possa essere diverso da dove sei non ti schiodi, perché è chiaro che ti attaccheresti qualunque cavillo pur di restare. Credo che la parte più difficile sia convincersi che comunque vada non potrebbe funzionare e che non v'è ragione di sperare che succedano cose che alla fine starebbero fare stare male.

bertilele91
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da bertilele91 » venerdì 29 aprile 2011, 13:23

Atto IV di questa tragedia greca.
Dopo una quindicina di giorni dal nostro ultimo incontro, ieri sera ci siamo rivisti causa il progetto lavorativo tuttora in corso che dobbiamo concludere. Seratina tranquilla, non si contano gli scambi di sguardi, molto provocanti. Ci isoliamo dagli altri come sempre succede, ci guardiamo e sorridiamo. Dopo il lavoro andiamo a prendere qualcosa da bere per festeggiare i successi del nostro team, i nostri colleghi di lavoro vanno via e così restiamo in due a girovagare ubriachi per le strade del centro.

Andiamo in macchina e, divertiti nel cantare a squarciagola le canzoni della nostra cantante preferita, raggiungo la località di mare teatro dei primi due episodi. Vista l'ora tarda, erano quasi le tre ci sdraiamo un pò sui sedili, non so per quale cazzo di motivo inizio a sfiorargli con un dito le labbra, a giocarci, lui sembra starci. Mi avvicino e gli bacio il collo, lui ci sta ancora. Risalgo verso la bocca, piccolo bacio. Patatrack! Mi spinge di forza, mi allontana, grida "Che schifoooo! Che stai facendo? Non sono ubriacooo!", abbassa il finestrino e sputa fuori. Mi sento una merda, non faccio altro che chiedergli scusa. Lui dice "Guarda che io non sono gay, ti sei fatta un'idea sbagliata di me".

E da qui inizia un discorso fiume a momenti senza nè capo, nè coda. Ribadisce ancora una volta che quando beve può fare tutto ma stavolta replico "Se una cosa non ti piace, non la fai nè da sobrio nè da ubriaco", non riesce a darmi risposta. Lui: "E' normale che se mi fai un pomp*** io ci sto", io: "è meno normale se dici di essere etero e poi sei tu a baciarmi, non è normale che lo fai tre volte". Insomma da questa situazione non ne usciamo, è la mia parola contro la sua. Mi chiede se ho raccontato qualcosa a qualcuno, io nego, lo faccio per tranquilizzarlo, ma non riesco a mentirgli, quello sguardo pesa. E così ammetto di essermi confidato con il mio migliore amico R. la cui fidanzata fa parte della comitiva di Daniele. Ha paura, una paura fottuta, lo si legge negli occhi terrorizzati, paura che R. magari parli e il resto della comitiva sa di questa esperienza. Ha paura di perdere gli amici, che i ragazzi si allontanino da lui per una cosa, a sua detta non vera, "non avrei problemi a dire che sono gay ma se le persone lo dicono quando non è vero mi arrabbio, non mi va di perdere tutto per delle cose inventate", dice con gli occhioni lucidi. Mi fa sentire sempre di più una merda, mi pento di essermi confidato con qualcuno ma dovevo pur farlo, è difficile reggere una situazione del genere. Lo tranquilizzo che non succederà nulla, che nessuno saprà nulla e se per un 0,0000000001 motivo qualcosa uscirà fuori lo tutelerò. Lui sembra più tranquillo, vede che sono molto abbattuto, viene nei sedili di dietro e mi abbraccia. Mi abbraccia forte, dice di non preoccuparmi, che non ce l'ha con me. Torniamo a casa, sono le quattro e mezzo di notte, mi scuso per quanto accaduto (lo so non dovrei, divento pesante) e mi dice "di cosa? non è successo nulla stasera, ci siamo solo divertiti", fa finta di essersi dimenticato del bacio rubato. Meglio così.

Io comunque non ci credo alla sua eterosessualità come non ci credono in tanti che in questi giorni mi stanno interpellando per chiedermi se stiamo insieme. Come se non bastasse attraverso social network stanno uscendo a galla dei possibili fidanzati, ragazzi bellissimi con i quali pare esserci più di un'amicizia. E non ditemi che voi ragazzi scrivereste sulla bacheca di un altro ragazzo "tesoro mio quanto mi sei mancato, oggi ti ho pensato <3 che belle labbra che hai nella foto profilo", ammazza che virilità! :shock:
Sempre più confuso, Houston abbiamo un problema! :?

Frankie
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da Frankie » venerdì 29 aprile 2011, 14:43

Caro lele, più che confusione è sindrome da sofferenza da innamoramento.

Lui sta facendo muro: non vuole essere etichettato in nessun modo diverso da quello di "eterosessuale" perché -come biasimarlo aggiungerei- molte persone non vedrebbero la cosa di buon occhio e rischierebbe di diventare vittima di pettegolezzi deleteri e difficili da sopportare. Detto questo, non ne sto prendendo le difese ma cerco solo di immedesimarmi in questo ragazzo.
Ciononostante, secondo me a te non interessa più di tanto sapere COSA è lui dal punto di vista sessuale, per questo ho precisato che non mi sembra si tratti di "confusione": tu vuoi averlo per te e basta.
Presumo tu abbia proiettato in lui, come sempre siamo portati a fare, tutto quello che vorresti da un'ipotetica storia con un ragazzo e che tu stia vivendo di questa illusione, esattamente come fa chi si innamora di una persona senza starci assieme. E, se come presumo(non volermene, ma dai tuoi racconti questo mi sembra di poter concludere), non verrai accontentato questa relazione risulterà solo un fardello difficile da sopportare.

bertilele91
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da bertilele91 » venerdì 29 aprile 2011, 15:08

Frankie ha scritto:Caro lele, più che confusione è sindrome da sofferenza da innamoramento.

Lui sta facendo muro: non vuole essere etichettato in nessun modo diverso da quello di "eterosessuale" perché -come biasimarlo aggiungerei- molte persone non vedrebbero la cosa di buon occhio e rischierebbe di diventare vittima di pettegolezzi deleteri e difficili da sopportare. Detto questo, non ne sto prendendo le difese ma cerco solo di immedesimarmi in questo ragazzo.
Ciononostante, secondo me a te non interessa più di tanto sapere COSA è lui dal punto di vista sessuale, per questo ho precisato che non mi sembra si tratti di "confusione": tu vuoi averlo per te e basta.
Presumo tu abbia proiettato in lui, come sempre siamo portati a fare, tutto quello che vorresti da un'ipotetica storia con un ragazzo e che tu stia vivendo di questa illusione, esattamente come fa chi si innamora di una persona senza starci assieme. E, se come presumo(non volermene, ma dai tuoi racconti questo mi sembra di poter concludere), non verrai accontentato questa relazione risulterà solo un fardello difficile da sopportare.
Anch'io tendo a giustificare questo suo muro, se conoscere i suoi gusti sessuali è solo per rendermi conto se posso avere una minima possibilità, cioè se è gay/bisex (come io penso) aspetterei perchè capisco che ci vuole un pò di tempo per metabolizzare il tutto e accettarsi..

Alyosha
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da Alyosha » venerdì 29 aprile 2011, 17:09

Personalmente mi trovo molto daccordo con quello che scrive Frankie, anch'io vedo quello che indica come la sostanza del problema e secondo me non si tratta di capire cosa è lui, ma cosa vuoi tu. Perché con tutto l'impegno che ci metto l'idea di essere tratatto così male, proprio no. Anche (se come io penso) non lo sta facendo apposta. Ma è un no lo stesso.
Io penso inoltre che sia molto scorretto da parte tua "agitarlo" così tanto. Sapevi che era un etero e a cosa andavi incontro e adesso non vuoi aiutare a scoprirsi, ma solo che stia con te. Sinceramente:
Lui: "E' normale che se mi fai un pomp*** io ci sto"
, questo modo di ragionare mi sembra proprio da etero, perché per loro al cosa si riduce a quello e questo dovresti vederlo. Non vedo nulla nei discorsi che ti ha fatto che mi lasci pensare ad un disagio, una voglia di raccontarti certe cose dissonanti della sua vita.... Insomma voglio dire non sono un esperto ma un gay represso o latente che sia, da qualche parte questa sua omosessaulità deve averla messa e quando viene fuori, considerando che ha avuto modo di ragionarci su, qualche dubbio, quaclhe cosa in lui la deve muovere. Considerando anche il suo comportamento finale, temo che vorrebbe costruire un altro tipo di rapporto con te, dimostrarti che non ti rifiuta come persona, ma semplicemente non è gay. Mentre forse tu nella misura in cui insisti a ritenerlo gay rifiuti al sua di persona. Insomma secondo em le cose quadrano meglio se lo consideri etero piuttosto che gay.
E' vero ha avuto rapporti conte, ma quante volte si è detto che l'essere gay non si riduce solo a quello? o invece dobbiamo ridurlo e non ridurlo a quello a seconda che ci faccia comodo o meno.
Aggiungo che se anche fosse gay, questo sarebbe il peggiore modo per scoprirlo, ovvero con una persona che ti fa questo tipo di pressione. Non perché tu sei insistente, ma semplicemente con la tua presenza gliene fai. Insomma, se anche fosse, questa è secondo me la peggiore condizione per rilassarsi e mettersi serenamente a ragionare, che è tutto quello di cui in ongi caso avrebbe bisogno. Se tu stesso leggi un pò il livello di agitazione, la tendenza al negazionismo di chi si "scopre" dopo un periodo di repressione o latenza capisci tu stesso il perché questa situazione è la peggiore in assoluto. Devi mostrare rispetto per le cose che ti dice, anche se non le ritieni vere. Sarebbe come se ti dicesse che tu in realtà non sei gay ma che a te le donne piacciono, perché dal suo punto di vista il livello della discussione è quello. O come se a quelli che entrano qua mostrando i proprio dubbi e la voglia che hanno di NON definirsi tu dicessi: NO TU SEI GAY PER FORZA, insomma penso scapperebbero il secondo dopo che glielo dicessi e mi pare pure ovvio e giustio così sinceramente. I percorsi sono individuali in ogni caso e dovresti proprio non forzarli.
Devo dirti un ultima cosa però che mi sta ancora più a cuore (ma è uan cosa che mi arriva di intuito e non so io stesso spiegarti), c'è il pericolo che se anche tu accettassi la sua eterosessualità e decidessi di "smettere", con queste belle bevute che vi fate e questo suo "vizietto" finireste col fare altre belle fesserie. Io non sono proprio daccordo con te, l'alcol altera la percezione della realtà e come, sopratutto a livello sessuale. Cerca proprio di evitare la situazione in cui tu e lui siete ubriachi assieme e da soli insomma.
Proteggi te stesso innanziutto da questa cosa. Prima entri nell'ottica che comunque stiano le cose devi rinunciare all'idea che ci puoi stare assieme e meglio è. Secondo me così ti fai solo del male, umili la tua persona (non deve essere stato uno spasso sentirsi dire (puh che schifo!)) e sinceramente non ne vedo proprio l'esigenza! Cerca di mostare più rispetto verso te stesso mi apre fondamentale sopra ogni cosa.

Un abbraccio...

bertilele91
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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da bertilele91 » sabato 30 aprile 2011, 1:54

Ogni volta che ti leggo mi inchino dinanzi alle tue parole perchè cazzo dici cose sacrosante :? è sempre un piacere leggerti amico, grazie del tempo che ogni volta mi dedichi ;)

La frase che hai quotato l'ho riportata perchè, come vi ho detto a inizio post, è stato lui a prendere l'iniziativa, quindi non può dirmi
Lui: "E' normale che se mi fai un pomp*** io ci sto"
se in realtà era lui quello che prendeva l'iniziativa, mi sbottonava e faceva quello che faceva.. al massimo io mi sono stato, non lui, capisci il senso?! Perchè devo passare io per il gay approfittatore che ha sedotto l'etero che,a causa dell'alcool, ha ceduto alle mie avances? La cosa non mi piace, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, forse per questo mi accanisco nei suoi conftonri affinchè ammetta di essere gay; certamente devo evitare questa assurda pressione, così non si sbilancerà mai :S
Devo dirti un ultima cosa però che mi sta ancora più a cuore (ma è uan cosa che mi arriva di intuito e non so io stesso spiegarti), c'è il pericolo che se anche tu accettassi la sua eterosessualità e decidessi di "smettere", con queste belle bevute che vi fate e questo suo "vizietto" finireste col fare altre belle fesserie. Io non sono proprio daccordo con te, l'alcol altera la percezione della realtà e come, sopratutto a livello sessuale. Cerca proprio di evitare la situazione in cui tu e lui siete ubriachi assieme e da soli insomma.
Proteggi te stesso innanziutto da questa cosa. Prima entri nell'ottica che comunque stiano le cose devi rinunciare all'idea che ci puoi stare assieme e meglio è. Secondo me così ti fai solo del male, umili la tua persona (non deve essere stato uno spasso sentirsi dire (puh che schifo!)) e sinceramente non ne vedo proprio l'esigenza! Cerca di mostare più rispetto verso te stesso mi apre fondamentale sopra ogni cosa.
A chi lo dici, forse si è accorto anche lui però di aver esagerato, infatti dopo un pò è corso ad abbracciarmi. Vorrei precisare che le bevute non sono intenzionali, cioè io e lui abbiamo questo "vizio" di bere ogni sera indipendentemente se dobbiamo vederci o meno. Beviamo sempre, fegato permettendo :)

Proverò a mettere in atto i tuoi consigli. Come ti spieghi però che anche la sua comitiva (mi è giunta voce stasera) da anni pensa e "sfotte" Daniele di essere gay, non ti pare strano che chiunque stia incontrando (senza che io chieda niente) mi chiede se sono io il suo fidanzato?! O sto ragazzo fa trasparire qualcosa o stiamo dandi tutti i numeri nella mia città...

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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da Alyosha » domenica 1 maggio 2011, 10:39

Vorrei precisare che le bevute non sono intenzionali, cioè io e lui abbiamo questo "vizio" di bere ogni sera indipendentemente se dobbiamo vederci o meno. Beviamo sempre, fegato permettendo
A chi lo dici, ma non diciamolo a Project che ci "cazzia" a tutti e due altrimenti :mrgreen:. Sull'ultimo punto penso di averti già detto la mia. Devi prima abbandonare l'idea che ci puoi stare, perché a monte vedo questo pessimo inizio che avete avuto come l'origine di tutti i mali. Saresti satto molto più sereno nell'indagare la sua omosessualità. Se uno ti dice che non lo è, per come la vedo io non lo è e basta. O meglio bisogna trattarlo esattamente per la definizione che da di sé, perché comunque stiano le cose, se anche ci fossero, semplicemente non è pronto per dirsele e forzarlo ha molto poco senso. Mi pare mutatis mutandis la stessa situazione di quando dicevo alle ragazze che ero gay e loro per tutta risposta mi saltavano di sopra. Voglio dire mi sa che ha ragione lui sul punto, se uno ti fa una sega ti piace e basta. Io poi non sputavo perché non c'è lo stesso carico di tenzione nel forzare un omo ad andare con un uomo piuttosto che farlo invece andare per forza con una donna, ma il concetto è quello alla base secondo me.
Perché invece non resetti tutto tutto tutto e visto che vi dovrete per forza continuare a vedere, a quello che ho capito, non provi a fargli vedere il tuo mondo? Perché, anche quando ti sei convinto che deve per forza essere gay, farlo sperimentare con un bacio se gli piacciono i maschi? Che modo è di farlo entrare dentro le sue cose? Secondo me funziona molto di più se ti togli il sesso dalla testa (nel rapporto con lui intendo) pure tu e cominci a fargli consocere questa dimensione così complessa da capire, se si sente di seguirti ci si può provare. Ma non nell'ottica di stare assieme, almeno nell'ottima della cose che potrebbero accadere in breve, la vedo molto ma molto complicata come cose. Tra lo stare e il non satre con una persona ci sono mille forme di relazione comunque valide e costruttive. E secondo me data la vostra situazione le forme alternative sarebbero anche più salutari. Prova a farlo entrare nella tua di omosessualità. Magari potresti realmente aiutarlo a capire, cos'è l'omosessualità e se lo è davvero. Questo rifiuto così netto lo tormenta, però dentro questi dubbi ahimé 'è entrato in maniera troppo violente. Certamente sarà un modo meno traumatico per lui di consocere questa realtà. Non è detto che dato l'inizio ci riusciate davvero. Però mi sà che lui una mezza voglia di avere un rapporto totalmente diverso l'ha mostrata, posso certamente sbagliarmi su questo. Il punto fondamentale però è tu la vorresti? O fuori dalla spazio di questa attrazione fisica ed emotivamente travolgente non vorresti nulla? Insomma vediti questa cosa per capire se è il caso di troncare di netto il rapporto con lui o fare almeno il tentativo di costruirci altro. Un abbraccio bertilele e grazie per l'apprezzamento, sono cose che fà sempre piacere sentirsi dire infondo :oops:.

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Re: Una notte o forse mai più. Anzi due

Messaggio da bertilele91 » lunedì 2 maggio 2011, 15:20

boy-com ha scritto:
Vorrei precisare che le bevute non sono intenzionali, cioè io e lui abbiamo questo "vizio" di bere ogni sera indipendentemente se dobbiamo vederci o meno. Beviamo sempre, fegato permettendo
A chi lo dici, ma non diciamolo a Project che ci "cazzia" a tutti e due altrimenti :mrgreen:. Sull'ultimo punto penso di averti già detto la mia. Devi prima abbandonare l'idea che ci puoi stare, perché a monte vedo questo pessimo inizio che avete avuto come l'origine di tutti i mali. Saresti satto molto più sereno nell'indagare la sua omosessualità. Se uno ti dice che non lo è, per come la vedo io non lo è e basta. O meglio bisogna trattarlo esattamente per la definizione che da di sé, perché comunque stiano le cose, se anche ci fossero, semplicemente non è pronto per dirsele e forzarlo ha molto poco senso. Mi pare mutatis mutandis la stessa situazione di quando dicevo alle ragazze che ero gay e loro per tutta risposta mi saltavano di sopra. Voglio dire mi sa che ha ragione lui sul punto, se uno ti fa una sega ti piace e basta. Io poi non sputavo perché non c'è lo stesso carico di tenzione nel forzare un omo ad andare con un uomo piuttosto che farlo invece andare per forza con una donna, ma il concetto è quello alla base secondo me.
Perché invece non resetti tutto tutto tutto e visto che vi dovrete per forza continuare a vedere, a quello che ho capito, non provi a fargli vedere il tuo mondo? Perché, anche quando ti sei convinto che deve per forza essere gay, farlo sperimentare con un bacio se gli piacciono i maschi? Che modo è di farlo entrare dentro le sue cose? Secondo me funziona molto di più se ti togli il sesso dalla testa (nel rapporto con lui intendo) pure tu e cominci a fargli consocere questa dimensione così complessa da capire, se si sente di seguirti ci si può provare. Ma non nell'ottica di stare assieme, almeno nell'ottima della cose che potrebbero accadere in breve, la vedo molto ma molto complicata come cose. Tra lo stare e il non satre con una persona ci sono mille forme di relazione comunque valide e costruttive. E secondo me data la vostra situazione le forme alternative sarebbero anche più salutari. Prova a farlo entrare nella tua di omosessualità. Magari potresti realmente aiutarlo a capire, cos'è l'omosessualità e se lo è davvero. Questo rifiuto così netto lo tormenta, però dentro questi dubbi ahimé 'è entrato in maniera troppo violente. Certamente sarà un modo meno traumatico per lui di consocere questa realtà. Non è detto che dato l'inizio ci riusciate davvero. Però mi sà che lui una mezza voglia di avere un rapporto totalmente diverso l'ha mostrata, posso certamente sbagliarmi su questo. Il punto fondamentale però è tu la vorresti? O fuori dalla spazio di questa attrazione fisica ed emotivamente travolgente non vorresti nulla? Insomma vediti questa cosa per capire se è il caso di troncare di netto il rapporto con lui o fare almeno il tentativo di costruirci altro. Un abbraccio bertilele e grazie per l'apprezzamento, sono cose che fà sempre piacere sentirsi dire infondo :oops:.
Il tuo ragionamento non fa una grinza, ed è piu o meno quello che avevo ipotizzato in questi giorni. C'è solo un problema, non posso ancora parlare di un "mio mondo" e far scoprire a Daniele gli aspetti dell'omosessualità perchè sono io il primo ancora con le idee confuse, che sta scoprendo in queste settimane e in questi mesi un mondo nuovo :S

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