difficoltà nell approccio

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
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Alyosha
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da Alyosha » mercoledì 20 aprile 2011, 22:26

C’è gente che ha bisogno di ricevere la sua morale dall’esterno e che vede il suo compito nell’essere sempre contro qualcuno, queste persone ci saranno comunque, ciò che conta è che non turbino la nostra coscienza. Il male consiste nel fare il male di un’altra persona e tutto questo con l’omosessualità non ha nulla a che vedere.
Io non saprei essere più daccordo su tutto il discorso. Spiace tanto anche a me, più leggo storie in questo forum e più mi rattristo e vedo il senso profondo di una religione stuprato da questi signori ogni qual volta questi lor signori aprono bocca. Aggiungo una cosa che a lezione mi ha dato molto fastidio, dopo la scoperta che gli omosessuali non potrebbero donare. Si parlava di HCV e tra le persone a rischio (non i comportamenti) c'era indicata l'omosessualità (appunto un modo d'essere e non un comportamento. Non dico nulla su questa associazione tra omosessualità e pratiche a rischio di contaggio la questione è abbastanza complessa secondo me. Ma è assurdo che un medico dica certe cose. Alla domanda perché gli omosessuali, la professoressa ha tirato giù con allusioni abbastanza volgari. Mi sono sentito offeso, ma mi ha fatto molta rabbia non essermi potuto alzare, perché so che in altri tempi lo avrei fatto senza problemi, me
la sarei mangiata in loco e mi sarei riseduto con serenità. Mi chiedo perché quando si parlava delle lamette del barbiere (che hai tempi non erano monouso) o delle siringhe di vetro riutilizzabili non c'era indicata nella slide "barbiere" e "dottore" come categoria a rischio da evitare. Avrei preferito ci fosse stato scritto pratiche non protette. Avrei potuto far presente che il rapporto anale e praticato anche dagli etero e che il rischio è esattamente lo stesso. Se come giustamente è si intende dire che la penetrazione anale come pratica si suo è più rischiosa per vari motivi fisiologici e anatomici. E tra l'altro nessun accenno al preservativo insomma, terribile comunicazione omofoba data praticamente a gratis e sotto la falsa copertura di un autorità medica, perché in quel momento risultava l'esperta che parlava dall'alto della scienza. Terribile associazione tra una pratica oggettivamente rischiosa è uno statuto, un modo d'essere.

barbara
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da barbara » giovedì 21 aprile 2011, 6:49

Se quel trauma è la spiegazione che ti dai a ciò che ti succede e se hai fatto dieci anni di terapia senza averlo superato, capisco Aquilone che devi sentirti abbastanza impotente e preoccupato per questa cosa.
Insomma hai fatto un bel pezzo di strada alla ricerca di te stesso sperando di risolvere il tuo problema e adesso ti chiedi : e ora?
In un certo senso la spiegazione che ti sei dato , se una volta ti ha aiutato a decidere di entrare in terapia e dunque ti ha aperto delle possibilità, ora è come se te le stesse chiudendo . E' come avere in mano una chiave che ti ha aperto una serie di porte , e accorgersi che improvvisamente non ne apre più nessun'altra e resti lì davanti senza sapere che fare.
Ora nella mia vita ho capito una cosa. Ho capito che le verità che crediamo di trovare dietro alle nostre scelte sono sempre provvisorie, ma ce ne rendiamo conto quando ne abbiamo trovata un'altra più convicente e a quel punto crediamo che sia la verità vera, almeno fino a quando non ne troviamo un'altra e così via.
Ma se le verità sui nostri comportamenti sono provvisorie e illusorie, allora a che servono? Servono a farci andare avanti, perchè a partire da quelle cerchiamo di risolvere i nostri problemi.
Per questo mi sento di chiederti: c'è una possibile verità diversa che tu possa considerare e che ti possa aprire al futuro anzichè al passato?
Sei proprio certo che le tue difficoltà siano al 100 per 100 legate a quel fatto lontano?
Perchè vedi, se anche ci fosse un 5 per cento che secondo te deriva da qualcosa che appartiene al tuo presente , allora è su quel 5 per cento che puoi contare per cambiare le cose.
Se iniziarai a farlo , allora forse la tua verità potrebbe trasformarsi ancora e iventare un'altra chiave che apre nuove porte.
Ti auguro di avere tutta la curiosità che ti serve per continuare la tua ricerca.
Un abbraccio
Barbara

Ferro
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da Ferro » giovedì 21 aprile 2011, 17:55

Il consiglio che ti do è quello di lanciarsi sempre con molta discrezione, perchè magari lui è attratto ma non pronto quindi potrebbe rifutarti a priori anche se ha un interesse.

L'idea di Facebook secondo me è ottima, una bella foto profilo, se ti accetta stai a metà dell'opera. Piano piano stringi un rapporto se lui è d'accordo lo capirai e potrai lentamente aprirti, senza comprometterti del tutto, se è un'altro stronzo, lo capirai prima e potrai fare marcia indietro altrimenti il gioco è fatto.

L'unica cosa NON FARE QUESTA FINE :lol:

http://www.youtube.com/watch?v=4_WgFr4b6Lw

aquilone213
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da aquilone213 » venerdì 22 aprile 2011, 9:46

ferro grazie per il consiglio..purtroppo non riesco a sapere il suo cognome e cosi è impossibile trovarlo su facebook...cmq mi hai fatto troppo ridere con quel video..ringrazio project per il post che mi ha dato come al solito molti spunti di riflessione..a barbara rispondo volentieri per chiarire alcuni punti..intanto la terapia l ho iniziata tre anni fa e non ci sono entrato solo per quell orrendo episodio ma perchè sentivo un forte disagio che mi condizionava nei rapporti affettivi e nello studio..tutto aveva a che fare con dei nodi da sciogliere nel rapporto con i miei genitori e in particolare con mia madre ed anche ovviamente nell accettazione della mia omosessualità.ovviamente abbiamo affrontato che quell episodio che ho cercato di elaborare,ma che non ho superato del tutto..siamo partiti dal presupposto che incosciamente non ci si innamora di qualcuno per caso e che probabilmente ho proiettato la mia omofobia interiorizzata su di lui,della quale non mi rendevo conto...sennò non si spiegherebbe come mi sia potuto innamorare di una persona cosi aggressiva e non si spiegherebbe soprattutto la facilità con la quale mi sono dichiarato..purtroppo la ferita non si è ancora rimarginata del tutto,nonostante il mio livello di consapevolezza e quindi quando succedono quegli episodi mi fanno ancora male...comunque il mio percorso continua cara barbara e la curiosità è forte come lo è la voglia di amare e di scoprire di piu me stesso..ti abbraccio barbara e grazie ancora

Nemesis

Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da Nemesis » venerdì 22 aprile 2011, 18:35

Ciao Aquilone,
finalmente sono riuscita a leggere la tua storia con calma... Cosa posso dire?
Di sicuro la persona che si è permessa di prendersi gioco di te e trattarti in quel modo ignobile ti ha lasciato nel cuore delle ferite che solo adesso cominciano a cicatrizzarsi e bruciano ogni volta che conosci una persona nuova.
Succede, dare fiducia non è così semplice, ma non devi certo sentirti in colpa o frenato per quello che ti è accaduto.
Il fatto che poi ti sia innamorato di una persona aggressiva non lo vedo come una proiezione dell'omofobia interiorizzata ma piuttosto come la proiezione della propria insicurezza: in quel momento ti sei sottovalutato e sei "caduto preda" di una persona pronta a farti del male. Anche a me è successo di innamorarmi di una persona aggressiva che mi ha fatto molto male, e solo dopo ho capito perchè è accaduto: in quel momento mi stavo sminuendo e sottovalutando.
Il percorso di risalita non è completato, ma posso dire di essere sulla buona strada, proprio come te. Fatti forza, continua a vedere positivo e prima di stringere un rapporto con qualcuno datti il tempo necessario per fidarti.
Ma ricorda la cosa più importante: non permettere più a nessuno di farti del male, tu sei la cosa più preziosa che hai.

Alyosha
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da Alyosha » venerdì 22 aprile 2011, 23:35

Aquilone non so perché però mi sento di insistere., Prima però voglio accertarmi di aver capito adeguatamente al situazione. Tu conosci di vista una persona che vedi esclusivamente nella circostanza per cui vai a comprare il pane? Davvero se è così il video di Frankie mi pare calzare a pennello (Grande Villaggio comunque:):))... Vorrei innanzitutto precisare che avrei problemi anch'io a "rimorchiare" (perché di questo si tratta alla fine) un tizio che neanche conosco e che per giunta mi piace e con il quale l'unico rapporto è i minuti che perdo per comprare il pane. Sarebbe pure pericoloso sbilanciarsi in una situazione del genere. Insomma secondo me non sono questi i contesti in cui si può conoscere una persona, certo puoi scambiare qualche battutina considerazioni generalissime su non so cosa, ma più di là oggettivamente non puoi andare. Non voglio assolutamente minimizzare l'episodio di cui parli, si capisce abbondantemente quanto abbia pesato. Ti chiedevo solo di non legare tutto con tutto o per lo meno di non stabilire relazioni dirette tra queste due cose, perché secondo me così ti complichi la vita inutilmente. Non voglio risultare superficiale nel problema che poni, ma davvero immagino che tutti avrebbero problemi ad "agganciare" una persona che neanche si conosce. Per quello ti consigliavo di goderti solo il momento e anche la visualizzazione panoramica il tipo, centimetro per centimetro e nulla più :).

aquilone213
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da aquilone213 » sabato 23 aprile 2011, 0:08

boy com hai capito benissimo e io ho capito il tuo consiglio e ho capito che non volevi minimizzare l episodio..in realtà l episodio che mi è successo non c entra un tubo oggettivamente con questo ragazzo che mi piace...io l ho raccontato sia perchè avevo bisogno di farlo e sia perchè volevo spiegarti le mie difficoltà generali nell approcciarmi con un ragazzo,nel senso che ho sempre paura di un rifiuto brusco...per quanto riguarda questo ragazzo in effetti lo conosco solo di vista e lo vedo solo quando vado per il pane e sono d accordo con te quando dici che non è il luogo adatto per conoscere qualcuno e condivido i vostri consigli di andarci cauto anche perchè sono reduce da una storia dolorosa,della quale ancora non ne sono uscito...grazie per la tua attenzione..un abbraccio..

barbara
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Re: difficoltà nell approccio

Messaggio da barbara » sabato 23 aprile 2011, 8:13

Scusa Aquilone per la mia confusione sugli anni :roll: Comunque il discorso che facevo vale in generale. Capisco che per te quella storia è stata come una matrioska, sai quelle bambole una dentro l'altra. In fondo l'hai anche usata per conoscere meglio te stesso. E' stata una scelta molto saggia. :)

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