Crisi di un UOMO SPOSATO

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
zero
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da zero » giovedì 19 maggio 2011, 18:57

Volevo aggiungere delle NEWS alla mia storia.
Ho dei problemi con il mio partner da circa tre mese, il suo è quasi un atteggiamento di indifferenza nei miei confronti. Diverse volte glielo fatto presente ma non ha sortito nessun effetto, così sono arrivato a minacciarlo di andarmene, questo per vedere che reazione avesse, mi ha detto "tengo a te alla tua felicità, questo è un periodo particolare (tre mesi) ma sappi che io ci sono e ci sarò sempre" CI SONO MA NON TI SENTO; Che senso ha tutto questo?
Sradicato da una città dove conducevo una vita normale (represso, ma non tanto) una moglie, una figlia, un lavoro, genitori, parenti, amici per andare in un'altra città per amore ... SONO UN PAZZO, ora che non mi sento più amato, che dovrei fare? Ho fatto i salti mortali per aprirmi al mondo e vivere una storia che credevo fosse vera.
Che rabbia! A tutt'oggi penso di tornare da mia moglie e mia figlia ma ogni santissimo giorno una vocina mi dice "aspetta, aspetta" con la speranza che qualcosa cambi. Prima di fare un passo indietro vorrei dire a me stesso "ci ho provato". Trovo il mondo omosessuale molto complicato. Sarà perchè vivo con molti veti tipo: Non frequentare locali gay; evitare CAREZZE in pubblico; nella mia famiglia sanno tutti di Lui, tra le sue conoscenze si è fatta una cernita per presentami; A volte penso che Lui sia troppo complesso o che io sia troppo semplice nell'affrontare le situazioni. Penso alle parole di Project "non essere precipitoso con separazione o divorzio tasta il terreno e fai le tue valutazioni". Vi mantengo aggiornati ... CIAO ZERO

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progettogayforum
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da progettogayforum » giovedì 19 maggio 2011, 20:33

Ciao Zero,
quello che ti è successo col tuo compagno non è una cosa rara, direi anzi che è un classico di tutte le persone che scoprono o acettano la propria omosessualità in età ormai pienamente adulta: hanno l’impressione di avere scoperto l’eldorado ma non è così. Tra il sognare una vita gay lavorando solo di fantasia e il costruire un vero rapporto gay a due ci passa una abisso. Uno che si decide a fare il grande passo alla tua età, a parte il fatto che non ha esperienza della realtà gay da nessun punto di vista, si fa prendere in genere da quella che si chiama “fase frenetica”. Chi si accetta finalmente come gay si fa prendere della frenesia di realizzare tutto e subito: coming out, convivenza, ecc. ecc. ma in queste cose l’idea di recuperare il tempo perduto è la peggiore che si possa seguire. L’idea che basti incontrare un altro gay per innamorarsi e vivere una meravigliosa vita d’amore è del tutto irrealistica. Che gay + gay = amore è un teorema che va validato caso per caso. Le difficoltà reali di una convivenza, in particolare con situazioni fortemente dissimmetriche, come per esempio tra un dichiarato e un non dichiarato o tra un gay libero e un uomo con famiglia, possono essere enormi e possono benissimo non emergere nella fase frenetica in cui non ci si ferma proprio a riflettere sulle cose ma si cerca di ottenere tutto e subito, ma poi i nodi vengono al pettine, è per questo che mi permetto di dire che prima di distruggere i ponti che si sono appena attraversati bisogna pensarci molto bene perché qualche volta potrebbe benissimo valere la pena di tornare indietro. È vero che l’orientamento sessuale è quello che è ma è pure vero che gli affetti familiari esistono eccome, sia quelli verso i figli che quelli verso la moglie con la quale comunque c’è stato e potrebbe benissimo esserci almeno un rapporto affettivo serio. L’idea che in una situazione come la tua mettersi con un uomo sia certamente meglio non è affatto scontata e anzi direi che se quell’uomo non è affidabile al 200% la probabilità della stabilità di una coppia gay formata da un uomo sposato e dal suo compagno è decisamente piccola, perché la situazione non è facile per nessuno dei due. Ho letto quello che scrivi di tua moglie e mi sembra che sia proprio un’ottima persona e che ti voglia bene. Io parlerei con lei in modo chiaro, cercando di farle capire la situazione senza nessuna proposta specifica sul tappeto. La scelta sul da fare resta in ogni caso vostra, non solo tua, e sul fatto che la via 100% gay sia la migliore sono molto scettico. In queste situazioni le scelte radicali sono improponibili e alla lunga distruttive, si dovrebbe cercare di arrivare ad un compromesso accettabile, ripeto senza patti astratti, ma sulla base della volontà di entrambi i coniugi di salvare almeno la dimensione affettiva del matrimonio, cosa che non è per niente paradossale, neanche per un gay sposato e tanto più se ci sono figli.

Alyosha
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da Alyosha » giovedì 19 maggio 2011, 20:50

prima di distruggere i ponti che si sono appena attraversati bisogna pensarci molto bene perché qualche volta potrebbe benissimo valere la pena di tornare indietro.
Che bella frase Project, mi aiuta tanto a capire tanto del mio modo di fare. Non centra molto (o forse si) con il tema, ma mi fa capire tanto dell'esigenza che spesso ho di dare un taglio netto con le cose che sono stato. Questo distruggere i ponti che poi non mi permette di tornare indietro sento mi appartiene molto. Tutte queste mille vite che proprio perché sono recise di netto in realtà non si chiudono mai, queste storie che poi infondo si somigliano tutte, perché infondo si sclerotizzano. Non ho nulla da aggiungere a quello che è già stato detto in effetti solo esprimere la mia solidarietà a zero, perché certamente non sarà una situazione semplice da gestire.

pavloss
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da pavloss » sabato 21 maggio 2011, 12:44

zero ha scritto: ... mi ha detto "tengo a te alla tua felicità, questo è un periodo particolare (tre mesi) ma sappi che io ci sono e ci sarò sempre" CI SONO MA NON TI SENTO; Che senso ha tutto questo?
Caro Zero,

sei una persona cara, coraggiosa, veramente autentica e sei in grado di pagare di persona pur di trovare l'autenticità. Questo te lo devono dire tutti, pure tua moglie che, evidentemente, soffrirà per la tua scelta.
Non ti spaventare se te lo dico ma una frase come "Ci sono ma non ti sento" non ha dentro di sé nulla di buono, secondo me.

Sono stato due anni con un ragazzo il quale un poco mi voleva, un poco faceva l'indifferente. Poi, ogni tanto, usciva con frasi simili a quella del tuo compagno: "Sì, ti voglio bene ma non ho certe sensazioni che vorrei provare".

Non ha molta importanza capire il senso dettagliato di queste frasi. Il loro significato è comunque chiaro: la persona si sente in colpa per avere trascinato con sé un altro (in colpa perché si rende conto che potrebbe fare del male ad un uomo positivo e gli pesa farlo) ma, se potesse liberarsi, forse lo farebbe. E' allora dibattuto e si esprime con linguaggio ambiguo: lancia segnali che ti mettono in una "zona d'ombra" in cui non sai se ti vuole o non ti vuole.

Non c'è nulla di peggio di questo. Tu che vieni da un'esperienza etero giustamente ti chiedi che senso ha complicare così la vita! Evidentemente c'è tutto un travaglio interiore che nasce da opposti e contrastati sentimenti.

Chi ti vuole, sta pur certo, è chiaro come il sole e non gioca a nascondino o con sensi di colpa latenti.

A questo punto, aspetta ancora un poco e vedi se questo tuo compagno si chiarisce. Se rimane nell'ombra, secondo me non c'è molto da sperare ed è bene che l'ambiguità finisca prima possibile perchè non è assolutamente salutare.

Non abbatterti, cerca di trovare la forza in te: sei un essere meraviglioso e, con la forza che hai, puoi fare pure fiorire un deserto. Uscirai anche da queste difficoltà. Attendo tue novità.

Un abbraccio cordiale!!!

giait
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da giait » martedì 24 maggio 2011, 0:59

progettogayforum ha scritto: ...Io parlerei con lei in modo chiaro, cercando di farle capire la situazione senza nessuna proposta specifica sul tappeto. La scelta sul da fare resta in ogni caso vostra, non solo tua, e sul fatto che la via 100% gay sia la migliore sono molto scettico. In queste situazioni le scelte radicali sono improponibili e alla lunga distruttive, si dovrebbe cercare di arrivare ad un compromesso accettabile, ripeto senza patti astratti, ma sulla base della volontà di entrambi i coniugi di salvare almeno la dimensione affettiva del matrimonio, cosa che non è per niente paradossale, neanche per un gay sposato e tanto più se ci sono figli.
quoto le parole di Project, che condivido pienamente.
Anche io sono convinto che la rottura totale, il distuggere i ponti che si è attraversati non sia la soluzione migliore. Gli affetti di una famiglia non possono spegnersi, tanto più se si hanno figli.
Ma mi chiedo: come sono conciliabili le due cose? Omosessualità e un vissuto "etero" non credo possano andare d'accordo. E' vero, ci deve pur essere il modo di recuperare la dimensione affettiva per chi l'ha persa come Zero (o di non romperla per chi ce l'ha e decide di affrontare il passo della propria svolta), ma come ?
Dico questo perché anche in me è forte la tentazione di rompere tutto, di avere una vita mia che non ha nulla a che fare con la famiglia, di non dover parlare di me con la mia compagna...
E' una situazione molto difficile, per questo sono vicino a Zero in questo momento.

zero
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da zero » martedì 24 maggio 2011, 3:08

Ore 2:38 non riesco ad addormentarmi, il pensiero è sempre lo stesso me ne voglio andare. parlandone con lui mi dice: "come al solito visto che sei sempre stato al traino di qualcuno cerchi di imboccare la strada più facile. questo in virtù del fatto che io ti ho dato l'opportunità di farti una tua vita e di crearti una tua identità visto che non ne hai mai avuta una".
Le cose che dice sono vere, questa è un'opportunità ma l'indifferenza è insopportabile nonchè lesinare un abbraccio o un ti amo.
Mi sento lacerare dentro non voglio gettare la spugna senza provare a vivere e a trovarmi; Ma quando sento mia figlia al telefono ... Dio che rabbia.
Spero almeno di essere aiuto a qualcuno ... che scemo non riesco ad esserlo per me stesso come posso esserlo per altre persone:-(
Vado a nanna o almeno ci provo. Buona notte a tutti.

Alyosha
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da Alyosha » martedì 24 maggio 2011, 13:54

L'unico consiglio che mi sento mdi darti è di non mischiare le due cose, perché non sono direttamente collegate. Mi veniva da chiedertelo fin dal primo post che hai scritto poi avevo deciso di lasciar perdere e non squietare il can che dorme. Volevo chiederti come andasse con il tuo ragazzo...
L'idea che ho è che preso dall'interesse nei suoi confronti hai fatto un sacco di cose che da solo non avresti mai avuto il coraggio di fare. L'effetto collaterale è stata una certa fretta che letteralmente non ti ha fatto capire quello che stessi facendo. Immagino tu debba riuscire a separare il rapporto che hai con lui da quello che hai con tua figlia e tua moglie, perché è evidente che dovrai continuare ad averne uno solido con tua figlia e di conseguenza anche uno che abbia un minimo di senso con la donna che hai sposato perché resta sua madre. Questo a prescindere dal rapporto che hai con lui.
Quello però che vedo è che questa angoscia mischia assieme e confonde cose completamente diverse. Il desiderio di ritornare da tua figlia potrebbe nascondere il desiderio di scappare da una situazione che come tu dici s'è fatta insopportabile. Resta il fatto che usi l'argomento "torno da mia figlia" quassi come una minaccia, come a dire se non mi dai segni di interesse vado via. E se te ne desse? Il desiderio di vedere tua figlia sparirebbe?
Infondo questo desiderio s'è fatto impellente quando con lui ha cominciato a non funzionare. Scappare dai problemi non è una soluzione secondo me, ne rifugiarsi in altro. Infondo l'hai già fatto una volta e rifarlo una seconda non mi apre una buona cosa. Dovresti cercare di capire cosa non funziona con lui a prescindere dal fatto che vuoi ritornare da tua figlia secondo me.
Riguardo a quello che ti dice io proprio non starei ad ascoltare, questa storia del dare identità alle persone non mi piace per nulla. Infondo hai fatto tante cose per lui e con lui, non so bene perché si stia distaccando da te ma questa presunzione di averti dato un identità proprio no. Ti ha fatto correre forse fin troppo e di fatto hai segato col coltello parti di te fondamentali stando con lui. Insomma non è su queste premesse che dovreste discutere. Infine secondo me dirgli che vuoi tornare da tua figlia in realtà è dirgli che te ne vuoi andare perché sei stanco di vivere con lui (non so se convivete). Ecco se e così forse è questo che dovresti fare, staccarti un pò da lui, vivere da solo e risistemare un pò tutto. Non lasciarlo, ma prendere un pò le distanze da tutto questo vortice che sino ad adesso pare averti trascinato oltre la tua consapevolezza e volontà.

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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da tatos76 » martedì 24 maggio 2011, 22:38

Ciao zero, beh capisco le tue notti insonni!

Un consiglio, anche se forse non sono la persona giusta...goditi tua figlia come un'isola felice e almeno in quei momenti cerca di lasciarti tutta questa situazione fuori.

Poi ti ripiomberà subito dopo, lo so, ma almeno avrei dedicato del tempo di qualità a tua figlia.

Guardarsi dentro può far male, ma penso tu lo abbia fatto.

Un saluto
Ho fatto un patto sai. Con le mie emozioni. Le lascio vivere. E loro non mi fanno fuori. (Vasco)

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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da FightInside » mercoledì 25 maggio 2011, 22:07

Caro Zero, sto seguendo la tua storia con interesse perchè la mia e quella del mio compagno è in parte simile... Ho 22 anni, il mio compagno è molto più grande ed è sposato con figli. Ci siamo conosciuti proprio in questo forum nel 2009 e allora ci dividevano 500 km... il sentimento è cresciuto sempre di più e dopo qualche mese abbiamo deciso di vivere insieme, ho lasciato il lavoro e mi sono trasferito da lui. Ora è un anno e mezzo che conviviamo e siamo felici ma come immaginerai abbiamo attraversato molti ostacoli e momenti difficili... quindi ti comprendiamo e ci farebbe piacere parlare con te! Ti siamo vicini e ti mandiamo un abbraccio!

zero
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Re: Crisi di un UOMO SPOSATO

Messaggio da zero » giovedì 26 maggio 2011, 0:05

Grazie di cuore
Ultima modifica di zero il giovedì 26 maggio 2011, 0:31, modificato 1 volta in totale.

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