omosessualità latente o solo speranze?

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Solar Pons
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omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Solar Pons » venerdì 19 agosto 2011, 15:04

Ciao a tutti ragazzi. Sono incappato casualmente nella pagina di progetto gay, senza ombra di dubbio una manna del cielo per una persona persa come me al momento. Vi racconto la mia storia tentando di evitare l' autocommiserazione anche se la voglia è tanta vista la quasi totale impossibilità di altre valvole di sfogo. Sino ai venti anni ho represso la mia sessualità, ma adesso mi trovo in una fase della mia esistenza che esige delle risposte, sino ad ora avevo nascosto troppe cose sotto al tappeto, ma ora mi rendo conto di dover contestualizzare la mia esistenza e prenderne le redini in mano. Sino ad oggi ho avuto un rapporto eterosessuale con una ragazza molto simile a me nel modo di fare, nelle paure e in quelle che potrebbero essere più o meno viste come nevrosi. Entrambi avevamo e abbiamo avuto difficoltà ad indirizzarci verso un rapporto sessuale tant'è che ci siamo arrivati a ventun anni dopo esserci frequentati per diversi anni. La grande ambiguità del nostro rapporto risiedeva nel fatto che non fossimo fidanzati, ma che di tanto in tanto provassimo un'attrazione più o meno forte e ci lasciassimo trasportare facendo del petting. Il mio stare bene durante il rapporto è sempre stato abbastanza relativo, a volte era elevato altre volte meno fatto sta che di tanto in tanto mi capitava di fantasticare sun rapporto con un mio amico che rappresentava la quintessenza dell'uomo etero, fanatico di calcio, dedito solo al sesso e al cibo, una persona semplice. Queste erano chiaramente solo fantasie e tali fantasie non si trasformavano in nulla di più. In più trovavo strano che potesse piacermi un uomo della sua stazza così ho cominciato ad interrogarmi sui miei appetiti sessuali notando che gli uomini non mi piacevano a meno che non soddisfacessero requisiti simili ai suoi. Intanto io continuavo ad avere rapporti indefiniti e piuttosto ambigui con questa mia amica per la quale posso dirlo con certezza non provo alcun sentimento d'amore, ma solo una certa attrazione fisica. Nel frattempo spinto da questa mia curiosità ho provato ad avere un rapporto omosessuale con un uomo grande che sembrava potesse provocarmi le stesse reazioni che mi provocava il mio amico, ma dopo esserci stato ho avuto paura, non ho ben capito cosa mi fosse successo e a dirla tutta avevo goduto meno che con la mia amica. Ho abbandonato cattivi pensieri per un po' di tempo ed ho continuato a vivere spensierato e beato. Durante questo periodo sono diventato sempre più intimo e amico del ragazzo di cui vi dicevo sopra. Ho iniziato a conoscerlo in maniera più profonda ad uscirci di frequente a scherzarci e siamo entrati in una confidenza tale da poter scherzare assieme anche su temi molto spinti. Lui è sicuramente etero, però mi accarezza, mi guarda negli occhi per molto tempo in un modo tanto intenso da farmi sentire la persona più al sicuro di questo mondo e scherza di continuo mettendomi le mani sul sedere, anche da sotto le mutande e palpandomelo a lungo. Sono certo che tutto questo suo modo di scherzare nasce in maniera spontanea (e sono forse dettate dal fatto che stando con me si comporta come mi comporto io) e dubito che siano attenzioni di natura sessuale, però purtroppo ho ormai capito di essere innamorato di lui e stare a contatto con lui mi fa stare bene come con nessun altro/a ma allo stesso tempo mi destabilizza, continuo a masturbarmi pensando a lui, ma purtroppo non posso averlo. Mi rendo conto che detta così potrebbe sembrare che io sia omosessuale eppure non riesco a provare attrazioni per altri uomini che non siano simili a lui e anche in quel caso provare ad avere una relazione con altra gente non mi dà quasi nulla. Intrattengo ancora rapporti di natura sessuale con la mia amica, è comunque in grado di donarmi del godimento, ma mi rendo conto che anche solo accarezzandomi il mio amico mi regala sensazioni mille volte più forti. A volte ho delle erezioni durissime anche solo a sentirlo respirare e parlarmi vicino. Mi sento quasi patologico tanto sono innamorato di lui. Una volta mi ha parlato all'orecchio e sono letteralmente venuto. Il mio infatuamento per il mio amico è diventato tanto forte da farmi letteralmente morire per lui, sto male se penso al fatto che non mi ama così come amo lui, sto male per ogni piccola cazzatina (è normale soffrire così in amore, c'è un modo di essere più disinteressati in amore, vorrei tanto cambiare su questo fatto), è come se volessi dominarlo, volessi che non avesse un'esistenza oltre alla mia, ma chiaramente questa è una follia. Ho sofferto tantissimo nell'ultimo periodo tanto da non riuscire a fare nulla, sentivo di doverglielo dire, ma avevo paura di essere giudicato male e di rovinare il nostro rapporto di amicizia, mi dava fastidio l'idea di superiorità con cui mi avrebbe trattato, ma non riuscivo a vederlo così vicino ad un rapporto di coppia con una ragazza senza poterglielo dire, gli ho dovuto dire che avevo tendenze omosessuali e che ero innamorato di un uomo. Si è imbestialito in maniera allucinante, ha trovato da ridire persino sul fatto che lo avessi detto prima ad un'altra persona che a lui, gli ho fatto capire che il nostro rapporto dovesse cambiare perché per me era già cambiato da molto tempo prima, ero costretto a scappare e credo che lui abbia pensato che il nostro rapporto dovesse cambiare per via di questa terza persona (che poi in realtà era lui) abbiamo avuto una lite fortissima e non ho potuto evitare di dirgli tutta la verità e di dirgli che la persona di cui sono innamorato era lui. A quel punto si è calmato, sembrava quasi felice della cosa, anzi mi ha detto che era felice perché adesso si spiegava determinati miei atteggiamenti che mi stavano allontanando da lui, mi ha detto che chiaramente non poteva darmi quello che io volevo e io l'ho capito, lo sapevo, anche se in fondo speravo di no; mi ha detto che adesso potremo vivere il nostro rapporto ancora meglio di prima e che sicuramente mi passerà, ma non ha assolutamente tenuto in conto che continuare a vivere il rapporto ancora meglio di prima mi ammazza, vorrei solo riuscire a disinnamorarmi, ma mi basta guardarlo negli occhi e non ci capisco più un cazzo, non mi era mai successo nulla di così forte, mi basta pensare a lui e sento una forza che mi inonda il corpo, quasi come se ogni cosa presente dentro di me volesse rovesciarsi fuori passando per la pelle. Ad essere sinceri a volte ho l'impressione che lui possa avere qualche questione irrisolta, ma mi chiedo come sia possibile che dopo avergli dichiarato il mio amore non si faccia avanti. Con le ragazze riesco ad inquadrarlo poco, so che ha avuto le sue esperienze, ma spesso risulta che abbia addirittura detto delle ******ccie riguardo a quelle stesse esperienze e a parte quest'ultimo periodo in cui ha quasi volutamente portato avanti una relazione più o meno fissa con una ragazza, più volte mi ha confessato di essere felice della sua situazione, di non volersi squilibrare stando con una ragazza. Vorrei proprio trovare il modo di muovermi o in una direzione o in un' altra, ma non faccio altro che pensare a lui e non ci sono abituato, non riesco a pensare di non poter più avere nemmeno una semplice amicizia con lui. Ho paura di entrare nel suo "raggio d'azione", non vorrei coattamente provare a vedere se scaturisce qualcosa, anche se la voglia almeno di strappargli un bacio è tanta. Fosse anche solo un bacettino. Forse sto idealizzando i suoi discorsi e vedendo possibilità ovunque, ma non riesco a decifrarlo dato che a volte inizia a scherzare in un modo veramente ambiguo: una volta mi è quasi entrato con le mani nelle mutande sul davanti e anzi mi ha toccato l'anca tanto da sentire le sue dita quasi scivolare fino al membro. Quando provo a toccarlo io così tanto per a volte ci sta altre mi allontana dicendo che solo lui puo' farlo a me. Considerata la persona che è, che non fa altro che parlare di donne, non fa altro che ammirare i culi delle ragazze mi chiedo come sia possibile tutto questo e mi confondo ancora di più e spero forse in un sogno che non si avvererà mai. Pensavo di aspettare la fine di quest'estate, se le cose non dovessero andare, prendermi un anno e andare via per dimenticarlo. Voi che mi consigliate?
Scusate la lunghezza del messaggio. :-D

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Telemaco
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Telemaco » venerdì 19 agosto 2011, 17:05

Ahia situazione intricata ma abbastanza comune.

La sua reazione al tuo coming out è stata positiva e questo direi che è un ottimo segnale di quanto lui possa essere un buon amico.

Purtroppo però, forse non ha del tutto chiaro che quando un ragazzo si innamora di un altro ragazzo... beh insomma non c'è nulla id diverso da quando si innamora di una ragazza: la dimensione affettiva e quella sessuale si uniscono, e un semplice giocoso rapporto di amicizia inizia ad essere dolorosamente insufficiente, fino al punto che si è disposti perfino a tagliare ogni contatto con la persona amata che non si può avere pur di dimenticarla.

Dalle parole che usi si nota che hai investito tantissimo nel desiderio di poter stare con questo ragazzo, purtroppo però bisogna tenere presente che, per quanto ci possa essere stato del contatto fisico fra di voi, finora mi pare che esso sia stato sostanzialmente un gioco cameratesco e goliardico.

E' proprio questo il problema: un ragazzo gay innamorato di un altro difficilmente si spingerebbe con così tanta leggerezza ad un contatto di tipo sessuale, appunto perchè sa che questo contatto ha un significato molto forte e non è un semplice gioco.

Invece il comportamento del tuo amico lascia pensare, almeno finora e nei limiti di ciò che hai raccontato, che lui non attribuisca a questi gesti di confidenza ed intimità anche sessuale lo stesso significato che tu percepisci.
In parole povere... mi pare che finora per lui sia solo un gioco un po' disinibito e non credo che abbia afferrato realmente il significato della frase "sono innamorato di te".
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

Solar Pons
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Solar Pons » venerdì 19 agosto 2011, 18:48

Come vorrei che non fosse così, ma purtroppo misà che da parte sua c'è parecchio gioco e nient'altro. Il punto è che mi manda in confusione anche ciò che dice. L'altra sera mi ha detto che tutte le altre persone non contano, sono importante solo io, che con nessuno sta bene come sta bene con me. Forse nutro solo false speranze...

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konigdernacht
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da konigdernacht » venerdì 19 agosto 2011, 18:53

Ciao Solar, il mio benvenuto :mrgreen:
Ti do un consiglio: posta i tuoi interventi una sola volta, altrimenti c'è il rischio di disperdere le forze di chi commenta o di creare post clone ;)

Auguroni di buona permanenza!
Zerchmettert, zernichtet ist unsere Macht
wir alle gestürzt in ewige Nacht

Solar Pons
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Solar Pons » venerdì 19 agosto 2011, 19:22

Grazie, scusa sono poco pratico coi forum e mi sono reso conto solo dopo che l'altra sezione non era adatta al mio messaggio. Grazie, spero di trovarmi bene, di chiarirmi un po' le idee.

Alyosha
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Alyosha » venerdì 19 agosto 2011, 19:31

Solar Pons innanzitutto benvenuto nel forum. Su esperienze di storie con donne qualcosa da dire ce l'ho. Su infatuamenti che ti fanno perdere la testa o innamoramenti purtroppo no. Ti rimando a questa discussione attualmente attiva. Le analogie non sono forse immediate, ma probabilmente lo stato d'animo si.

viewtopic.php?f=6&t=1678

Ho letto proprio in questo forum di persone che si sono scoperte omosessuali perché si sono innamorate di uan perssona in particolare e fuori da quella non hanno ne istinti ne pulsioni. Non mi pare una cosa improponibile di suo e forse è anche il modo più bello per accorgersi di cosa si è.
Quanto a quello che racconti non ho dubbi a credere che senza un coinvolgimento emotivo la tua unica esperienza omo sia stata disastrosa, succede spesso. Credimi che però è uan fortuna che sia stato così, poteva finirti peggio. L'esperienza poteva piacerti ed entrare in un circolo un pò complicato di sperimentazioni convulse e poco utili.
Dalle cose che scrivi secondo me non c'è granché da dubitare sul tuo orientamento. Il discrimine è proprio la capacità di incollare assieme attrazione fisica e coinvolgimento emotivo e pare che tu per questo ragazzo provi entrambe le cose. Purtroppo le persone non sono a nostra disposizione, ma il fatto che lui non ti corrisponda secondo me non cambia la natura del tuo interesse che è chiaramente omosessuale, ne la tua natura.
Non è semplice da fare ma secondo me dovresti prima "smaltire" la sbornia che ti ha dato sto ragazzo, riuscire a superare il brutto momento e poi con calma chiarirti bene le idee. Queste cose purtroppo vogliono tempo, ovvero i tempi che ciascuno di noi ha bisogno per "digerire" il cambiamento. E' molto più bello aprire le porte ad un desiderio reale, fisico emotico e concreto verso un'altra persona, che giocare al ribasso con le donne. Accontentarsi di sstorie "particolari" perché sono le uniche entro cui riesci a stare. Lascia stare la "sperimentazione" hai visto tu stesso che non porta da nessuna parte, confondo quando addirittura non danneggia seriamente la tua salute.
Ssicuramente qua troverai molte storie simili alle tue e confrontarti con noi certamente ammorbidirà l'ansia e il senso di smarrimento. Il ressto viene un pò da sé secondo me.
Un abbraccio
Grazie Boy-com, purtroppo al momento è tanto ambiguo il suo comportamento da indurmi a nutrire sempre la più piccola speranza. Forse dopo quest'estate riuscirò a rimettermi in sesto. Ho addirittura paura del non provare più quello che sto provando, fa male, ma è bellissimo. Lo guardo negli occhi e bum è una droga, lo sento parlare e sono a mille. Sto bevendo molta acqua, ma il naufragar m'è dolce in questo mare... spero di potermi voler mettere nell'ottica di "smaltire la sbornia" come dici saggiamente tu.

Alyosha
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Alyosha » venerdì 19 agosto 2011, 19:32

Apposta ti suggerivo di separare le due cose. Nel post intrecciavi dubbi sull'orientamento con dubbi circa il vostro rapporto. Forse la difficoltà che vivi per adesso è proprio questa (al di là del dolore per un sentimento probabilmente non corrisposto ovviamente). Non è che se lui non ti corrisponde tu smetti di essere quello che sei... Dovresti fare lo sforzo di vederle come due cose diverse, per quanto nei fatti si siano legate assieme come cose.
Sembra brutto da dire ma se ti ha dato quel tipo di comunicazioni, prima entri nell'ottica che non è da lui che dipende il tuo cammino prima cominci a rasserenarti. Non voglio fare la parte del "gufatore" ma per una persona coinvolta sentimentalmente è abbastanza semplice fraintendere comportamenti e attribuirgli un valore che per il diretto interessato non hanno.
C'è anche un'altra possibilità che al momento ti sembrarà assolutamente improponibile come cosa... Ovvero che lui faccia dentro te talmente rumore da non lasciare spazio per tutto il resto. Venivi da una vita etero fatta di compromessi e frustazioni, da una sperimentazione fallita e lui in qualche modo risolve tutto. Probabilmente senza di lui torneresti confuso e frustrato, con troppe paure e dubbi per fare qualsiasi cosa. Le "droghe" serviono esattamente per ottundere il cervello distrarlo.
Può sembrare assurdo adesso ma probabilmente, vista la situazione, è più utile prendere in mano al tua vita e provare a fare chiarezza. Questa la vedo come una cosa importante a prescindere da come vada con lui.
Quello che puoi fare per adesso è cercare di capire questa tua omossessualità e provare ad accettarla per te stesso. Se lo farai probabilmente arriverai più preparato ad un rapporto. Certi sentimenti vorticosi rischiano di frastornare se non ci ssono base solide sotto. Dovresti convicersi che è il momento di segnare una svolta, rinunciare ai compromessi e prenderti più cura di té.

P.S.: Possiamo continuare da qui se ti va. E' la sezione in cui hai ottenuto più commenti. :D

Solar Pons
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Solar Pons » venerdì 19 agosto 2011, 20:18

boy-com ha scritto:Apposta ti suggerivo di separare le due cose. Nel post intrecciavi dubbi sull'orientamento con dubbi circa il vostro rapporto. Forse la difficoltà che vivi per adesso è proprio questa (al di là del dolore per un sentimento probabilmente non corrisposto ovviamente). Non è che se lui non ti corrisponde tu smetti di essere quello che sei... Dovresti fare lo sforzo di vederle come due cose diverse, per quanto nei fatti si siano legate assieme come cose.
Sembra brutto da dire ma se ti ha dato quel tipo di comunicazioni, prima entri nell'ottica che non è da lui che dipende il tuo cammino prima cominci a rasserenarti. Non voglio fare la parte del "gufatore" ma per una persona coinvolta sentimentalmente è abbastanza semplice fraintendere comportamenti e attribuirgli un valore che per il diretto interessato non hanno.
C'è anche un'altra possibilità che al momento ti sembrarà assolutamente improponibile come cosa... Ovvero che lui faccia dentro te talmente rumore da non lasciare spazio per tutto il resto. Venivi da una vita etero fatta di compromessi e frustazioni, da una sperimentazione fallita e lui in qualche modo risolve tutto. Probabilmente senza di lui torneresti confuso e frustrato, con troppe paure e dubbi per fare qualsiasi cosa. Le "droghe" serviono esattamente per ottundere il cervello distrarlo.
Può sembrare assurdo adesso ma probabilmente, vista la situazione, è più utile prendere in mano al tua vita e provare a fare chiarezza. Questa la vedo come una cosa importante a prescindere da come vada con lui.
Quello che puoi fare per adesso è cercare di capire questa tua omossessualità e provare ad accettarla per te stesso. Se lo farai probabilmente arriverai più preparato ad un rapporto. Certi sentimenti vorticosi rischiano di frastornare se non ci ssono base solide sotto. Dovresti convicersi che è il momento di segnare una svolta, rinunciare ai compromessi e prenderti più cura di té.

P.S.: Possiamo continuare da qui se ti va. E' la sezione in cui hai ottenuto più commenti. :D
Si, continuiamo qui, in modo da evitare confusione. Mi scuso ancora per l'errore.
Il punto è che io non ho voglia di provare rapporti sessuali con altri uomini, quando ci provo mi sento a disagio. Capisco che è presente un certo mio lato omosessuale e nella mia intimità lo sto accettando, però non so come potrei fare a fare sesso con un uomo prima di innamorarmi di questo (proprio com'è capitato col mio amico. Inoltre c'è una cosa che mi frena ancora di più, sin'ora ho usato il termine amico, ma è ufficialmente quello che da sempre, per quanto stupido possa essere l'etichettaggio, considero il mio migliore amico. Anche prima che il rapporto divenisse proprio stretto abbiamo passato momenti unici, quando ho detto che ho iniziato a conoscerlo più a fondo in realtà già ero cotto. Temo che sia almeno un anno che questa situazione va avanti dentro di me, ma sin'ora mi ero tenuto tutto dentro e ora tendo a dire che adesso ho scoperto il mio innamoramento, ma è una grande cazzata: semplicemente dirlo mi ha fatto più male, mi ha fatto soffrire di più perché mi aspettavo che ci potesse essere qualcosa tra di noi, la speranza e la fantasia non sono mai svanite, ma in fondo temo di sapere che non c'è nulla da fare. Poi hai detto una cosa importantissima. Dentro di me fa un rumore assurdo da non lasciare spazio a null'altro, io vivo letteralmente per lui. Sto condizionando la mia vita ed è assurdo perché ci vediamo poche volte all'anno per periodi veramente intensi e quest'anno mi fa ancora più male perché a differenza del passato mi fa male tornare da lui e vederlo inserito in un contesto sociale più ampio, vederlo salutare le ragazze e i suoi nuovi amici mi sta facendo fare dei pianti che mai avevo fatto sin'ora. Sarò egoista, dovrei essere felice per lui perché anche io ho una vita sociale fatta di molti incontri e amicizie, ma alla fine sono sempre presente per lui... lui sta lentamente allontanandosi anche se quando torno a casa sembra essere presente come prima ormai sono cambiate molte cose. Sono finiti persino i tempi delle lunghe chiacchierate io e lui in macchina fino alle 6 del mattino. Da soli. Questa cosa mi strugge. In più devo ammettere che adesso rivelare la mia tendenza omosessuale in casa sarebbe impossibile, non ne ho il coraggio e in ambito sociale lo sanno solo tre persone. Sono tremendamente afflitto da un complesso di approvazione, come potrei rivelare questa cosa, adesso mi sembra impossibile.

Alyosha
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Alyosha » venerdì 19 agosto 2011, 20:56

Capisco che è presente un certo mio lato omosessuale e nella mia intimità lo sto accettando, però non so come potrei fare a fare sesso con un uomo prima di innamorarmi di questo
Ma guarda che è perfetto così... Non credo che ci possa essere modo migliore di vivere l'omosessualità... Ma perché scusa tu da etero andresti con chiunque?
Mi dispiace molto per quello che ti è successo. La storia che racconti dice tanto sui possibili effetti del C.O. Apposta secondo me non è utile associarlo a dichiarazioni sentimentali. Non mi abbatterei così tanto però. Un pò di tempo per fargli digerire la cosa devi darglielo. Però ti dico una cosa se vuoi che lui rispetti la tua natura, tu devi innanzitutto rispettare la sua. Se ti ha detto che non è gay e non è interessato a te, devi accettare questa informazione per come te l'ha data. E tentare per quello che ti è possibile di salvare un rapporto che se ho capito bene dura nel tempo. Se i rapporti ssono buoni e le persone di spessore non ci sono "errori" irrecuperabili secondo me.
Poco fa l'ho definita "sbornia" e da come la descrivi a me sembrano più o meno quelli gli effetti dei tuoi sentimenti. Mi sa che devi assorbire prima la botta. Questa cosa dentro te è esplosa dopo chissà quanto tempo. Dovresti prima lasciar sedimentare il tutto ben benino. Ed evitare altri gesti inconsulti. Questa ossessione per lui sono convinto come ti ho già detto "nasconda" dell'altro, ma se non passa inutile stare anche solo a pensarci. Prima te la fai passare meglio è secondo me. Scusami se sono diretto, ma in queste cose bisogna essere concreti e realisti, se ti sei innamorato di un etero, c'è davvero poco da fare.

P.S.:
prendermi un anno e andare via per dimenticarlo. Voi che mi consigliate?
Non avevo letto quest'ultima cosa. Prendersi un pò di tempo per sé si... ma addirittura un anno :lol:. Le distante non sono quelle fisiche, ma quelel mentali. Tagliare di netto non aiuta a chiudere verament ei rapporti. C'è il risschio che si tratti di una fuga e che uno a forza di fuggire si trovi continuamente con lo "sbattere" contro le cosae da cui fugge.
Ultima modifica di Alyosha il venerdì 19 agosto 2011, 21:30, modificato 1 volta in totale.

Solar Pons
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Re: omosessualità latente o solo speranze?

Messaggio da Solar Pons » venerdì 19 agosto 2011, 21:29

Lo so, hai ragione. Dovrò smetterla di vedere ogni suo atteggiamento come ambiguo. Però anche lui potrebbe smetterla.

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