Sono gay: una storia, un consiglio

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
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Leo70
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da Leo70 » martedì 5 febbraio 2013, 21:52

Caro Geogio,
al di là di tutto, credo che tu abbia spero la situazione per il verso giusto!!
Si perché quando dici che la situazione non ti angoscia ma ti intriga, beh allora può viverla molto più serenamente.
Comunquele emozioni che stai vivendo sono assolutamente comprensibili e comuni ae altre situazioni vissute anche da molti di noi. Hai tutta la. Mia comprensione e simpatia.

Spero tu possa leggere presto il messaggio, basta. chiedere a Project, l'abilitazione è immediata!

A presto.
Leo

geogio
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da geogio » giovedì 7 febbraio 2013, 20:23

Mi dispiace Leo, non sono ancora stato abilitato a leggere i mp, ho seguito la procedura del regolamento e poi ho anche mandato una mail... per ora nessuna risposta...

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marc090
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da marc090 » venerdì 8 febbraio 2013, 15:23

Geogio, sei abilitato :)
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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geogio
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da geogio » venerdì 8 febbraio 2013, 17:12

Grazie Marco!
Ho risposto al mp, ma resta nella cartella in uscita e non in quella inviati... E' normale o sbaglio qualcosa io?

Alyosha
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da Alyosha » venerdì 8 febbraio 2013, 18:11

Si è normale devi solo aspettare che leo legga il messaggio. Nel frattempo è ancor amodibicale come un mormale post con il tasto edit :).

geogio
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da geogio » venerdì 3 maggio 2013, 20:23

Ciao ragazzi, come state?
Forse qualcuno di voi si è chiesto che fine ha fatto geogio e… la sua improbabile storia!
Per chi se la ricorda sappiate che… GLIELO HO DETTO!!!
Sì, sì, sì, gli ho detto di me, gli ho detto che sono gay!
Sì, avete capito bene, glielo ho proprio detto!!
Questi i fatti che mi hanno portato alla “rivelazione”, i commenti alla fine.

Innanzi tutto ho avuto la grande, grandissima fortuna di incontrare sulla mia strada un amico speciale, di grande sensibilità e dolcezza, gay anche lui, con il quale avuto la possibilità di un sincero confronto, anche sulla mia storia.
Credetemi, un vero amico gay con cui aprirsi ha un valore immenso, ti fa stare bene e ti da la possibilità di parlare apertamente, molto più di quanto possa avvenire qui sul forum che, beninteso, rimane una straordinaria opportunità.
Ebbene, a questa straordinaria persona ho raccontato tutta la mia storia ed è lui che infine mi ha incoraggiato a non desistere.

Innanzi tutto ho potuto chiarire come la pensa “il mio lui” sull’omosessualità. Un giorno (era San Valentino, tra l’altro) c’eravamo trovati da me per una pizza e alcune delle nostre attività parrocchiali. In tv parlavano di coppie gay e così ho preso la palla al balzo per chiedergli (finalmente!) come la pensava sul tema.
Beh, qui ho avuto la conferma che non è omofobo, anzi! Era infatti d’accordo con la linea di chi apriva alle coppie gay. E’ stata tra l’altro una discussione molto seria e costruttiva.
Qui il primo chiarimento dunque.

Successivamente, più di recente, è capitato al sottoscritto un problema familiare inaspettato e abbastanza grave. Lui mi è stato vicino, mi ha consolato, mi ha capito, mi è stato di grande aiuto. In più, con reciproca fiducia, mi ha confidato di un problema molto simile nella sua famiglia.
Ho molto apprezzato questa sua confidenza e mi ha dato la conferma che, al di là di tutto e del mio interesse per lui, era la persona giusta per dirgli di me.

Avevo deciso, aspettavo solo l’occasione giusta e… il coraggio, naturalmente!

L’occasione è venuta l’altro giorno, il 1° maggio.
Avevamo organizzato tra noi una piacevole gita alle isole minori di Venezia. Sì, lo so, il contesto è romantico, è vero…

Appena arrivati una nota stonata a rischiato di compromettere il mio “progetto”. Un ragazzino, da dietro di noi, ha gridato un insulto omofobo, non so il motivo, non stavamo facendo nulla, non eravamo per mano né niente, stavamo solo camminando. Tanto che ho anche pensato che non fosse rivolto a noi, però in quel momento non c’erano altri ragazzi… Nessuno di noi ha detto niente e non ci siamo girati, un po’ di imbarazzo era sceso tra di noi, ma un minuto dopo tutto era già passato!

La mattinata è trascorsa molto piacevolmente, con ottima sintonia, sempre curiosi di tutto ciò che c’era, dell’arte presente ecc. sempre chiaccherando e sempre in allegria.

Nel pomeriggio abbiamo visitato un’altra isoletta. E qui… è successo! Qui glielo ho detto!
L’isoletta e il piccolo paese aveva letteralmente rapito il mio amico per la bellezza. Le case dai colori sgargianti, i canali che le attraversano, i lavori tipici, davano a quel borgo un tocco di magia. Ad ogni angolo c’era da stupirsi, ad ogni ponte scattavamo una foto.

Questo è il posto giusto, mi sono detto, qui glielo devo dire!

Ci siamo presi un gelato e siamo andati a mangiarlo in un giardino pubblico lì vicino, in vista mare. Ci siamo seduti sull'erba, sotto una pianta, le altre persone erano lontane.
Il posto era perfetto.
Dopo un po’ di riposo mi armo di coraggio e gli faccio “posso dirti due cose?”
E così prima l’ho ringraziato per la sua vicinanza nei giorni del mio problema familiare e per la sua confidenza a riguardo e poi… “L’altra cosa è un po’ più difficile, te la volevo dire da tempo… io sono gay!” Così gli ho detto, testuali parole.

Non vi dico l’emozione, mi sono quasi commosso. E non vi dico la liberazione, mi sono sentito subito meglio.

Lui? E’ stato gentilissimo, mi ha fatto tenerezza.
Gli ho chiesto se l’aveva capito e lì per lì mi ha detto di no, che non ho la ragazza, ma neanche lui…
Io non ci ho tanto creduto e così gli ho detto che avevo cercato più volte di farglielo capire. Allora lui mi ha confermato che in effetti ora interpreta meglio certi miei atteggiamenti.
Mi ha chiesto da quanto lo so e mi ha detto che non ci sono problemi, che non c’è nulla di male, che non c’è niente di cui scandalizzarsi… anche se la società non è pronta.
Più volte si è complimentato per il mio coraggio e ringraziato per la fiducia in lui, assicurandomi la massima discrezione.
Di sé non ha mai parlato, né io gli ho voluto chiedere, non volevo metterlo in difficoltà.

“Mi sento molto meglio ora!” gli ho detto alzandomi. “Ci credo!” mi fa lui e così abbiamo continuato la nostra bella gita, senza più tornare sull'argomento.
Abbiamo passeggiato tanto e mi ha colpito che, da lì in poi, lui ha avuto ancora più voglia di chiaccherare, di scoprire insieme qui bei posti.
Ne è nata davvero una bellissima sintonia e tanta tanta serenità.
Io mi sono sentito in pace col mondo e l’ho ammirato tanto per come ha reagito alla mia “rivelazione”.

E’ vero, non so ancora niente di lui, non so se sia gay oppure no, ma per quel giorno è andata bene così.
Salutandolo prima di andare a casa l’ho abbracciato e gli ho detto “grazie, sei un amico!”

Ecco, questi gli ultimi sviluppi della storia… Vedremo il seguito… se ci sarà!

Alyosha
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da Alyosha » venerdì 3 maggio 2013, 21:20

Complimenti geogio, spero davvero che quello che c'è in cuor tuo si realizzi. Ormai però mi sento di dirti con certezza che se anche fosse gay è uno di quelli che si deve scoprire e dubito nutra un'attrazione per te perché altrimenti la scoperta sarebbe stata reciproca. La tua dichiarazione però a questo punto dovrebbe smuovere qualcosa in lui (se è represso) per cui aspetta per vedere cosa succede alla vostra amicizia. So che ti faccio cadere le contentezze a terra, però meglio essere concreti in queste cose.
Nel frattempo la notizia più bella è che tu abbia trovato un amico gay, con cui poterti confidare, sono cose preziose che servono tanto. Continua a stupirmi in positivo la freschezza con cui stai affrontando il tuo percorso comunque e la naturalezza dei tuoi passi. Al di là di come andrà questa storia il tuo è un ottimo esempio di come affrontare con serenità e calma la vicenda. Anche il rapporto con questo ragazzo per quanto si fermo ad un'amicizia pare molto stabile e per te fonte di tanta ispirazione. Hai mai pensato che infondo infondo la cosa ti sta bene così? Che questa situazione potrebbe corrispondere ad un tuo equilibrio interiore? Proverei a ragionare in questo modo, magari quello che ti da questo ragazzo è esattamente quello che ti serve in questo momento.
In bocca al lupo per tutto comunque e continua a tenerci aggiornati!

geogio
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da geogio » sabato 11 maggio 2013, 20:50

Grazie dei tuoi complimenti Alessio, per me è stato davvero un grande passo.
So che su di lui i dubbi rimangono, lo so, ma per me è stato importante dirglielo, poi vedremo…
E’ vero, la nostra è una amicizia bellissima, l’ho sempre detto e abbiamo fatto davvero cose stupende insieme…
Mi sta bene così dici? Beh, certo come amicizia ha ottimi requisiti e come tale di più non potrei desiderare… Però lui mi piace e in questo senso mi piacerebbe qualcosa di più.
Chiarita la mia posizione, che faresti tu (o gli altri che leggono) come successivo passo?
L’obiettivo sarebbe chiarire anche la sua di posizione…

Alyosha
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da Alyosha » sabato 11 maggio 2013, 21:45

Beh potresti non volere quello che desideri, infondo è da un anno e forse più che convivi con questo rapporto, non è detto che tu te la senta di entrare in una relazione vera e propria e forse questa situazione in cui percepisci il grosso limite di non sapere cosa è lui e cosa prova per te ti rassicura, più che preoccupa. Se non badassi a definire il rapporto, poniamo caso non ti preoccupassi di capire cos'è, forse potressti capire quanto questa situazione è congeniale al punto in cui sei arrivato.
Cosa farei al tuo posto è da un pò che te lo dico da un pò :mrgreen:, come è da un pò che ti dico che questa storia copre un pò tutto il resto dei tuoi turbamenti, ma insomma è bello anche così. Il passo successivo sarebbe dirgli dei tuoi sentimenti, ma rischi di rovinare molto il rapporto. Apposta ti chiedevo cosa tu volessi sul serio, è importante che tu risponda a questa domanda, perché le cose cambieranno appena gli dici che sei innamorato di lui, cambieranno anche da parte tua intendo e quello che c'è adesso sicuramente non ci sarà più, almeno in questi termini. Intendo anche se dovesse andare bene e doveste cominciare una storia.
Se dentro te desideri che le cose cambino, insegui questo cambiamento, potrebbe non piacerti il risultato immediato, però sicuro è che le cose cambierebbero, questo equilibrio un pò si dissolverebbe e saresti chiamato a cercarne comunque vada un'altro. Insomma spetta a te decidere se farti sto giro in giostra o lasciar perdere.
Io piuttosto cercherei di approfondire l'amiocizia con questo amico gay. Un pò sto innamoramento fa da parafulmine e copre tutto il resto. Di lui, che in realtà mi sembra la vera novita, molto pi che il c.o. con l'amico che è invece una conseguenza, per esempio ci parli pochissimo. Se pensi possa servire a te, perché non ce la fai più a stare così, beh... vale il discorso di sopra, fatti sto giro e vedi un pò come va a finire.

Sul progetto ho trovato questa storia, probabilmente l'hai già letta:

https://sites.google.com/site/progettog ... essere-gay

E' la storia di due che prima si innamorano e poi scoprono di essere gay. E' il caso più vicino al tuo a lieto fine che ho trovato. Però insomma leggila pure tu e valuta tu stesso analogie e differenze rispetto a quello che è capitato a te.

novecentosette
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Re: UNA STORIA, UN CONSIGLIO

Messaggio da novecentosette » lunedì 13 maggio 2013, 10:54

Caro geogio, sono contento che alla fine sei riuscito ad aprirti col tuo amico e liberarti di questo "segreto". Ciao ;)

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