Diario di Stellagemella

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
Tozeur
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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Tozeur » domenica 23 giugno 2013, 9:17

Ciao stellagemella, è molto bella l'esperienza che stai intraprendendo perché ti permette di osservare nuove culture e nuove mentalità. Mi fa piacere che abbia avuto il coraggio di rivelarti con quella ragazza anche se mi stupisce molto la proposta che ti ha fatto, forse, nonostante abbia una amica lesbica non le è molto chiaro cosa ha in testa un ragazzo gay. A parte tutto, ci tieni veramente a parlare con quel ragazzo? Magari potresti farlo prima di partire, così sai che anche se non cambierà idea non lo vedrai più.
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Stellagemella
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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Stellagemella » domenica 23 giugno 2013, 11:32

Ciao Tozeur, veramente non ci tengo a dirglielo a quel ragazzo, ma é un ragazzo che secondo me parla per preconcetti inculcatigli dalla sua famiglia.... Se lo facessi sarebbe solo nella speranza di provocargli una specie di shock e farlo riflettere.... Si comporta come il mio migliore amico in Italia, solo che con lui non me la sento di dirglielo perché ci tengo troppo, almeno fino a quando sono solo... Quando torno in Italia vi racconterò tante cose che ora per.diversi motivi non ho il tempo di raccontare.

Tozeur
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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Tozeur » domenica 23 giugno 2013, 11:34

Tranquillo, noi resteremo sintonizzati nel tuo diario in attesa di novità :mrgreen:
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barbara
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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da barbara » lunedì 24 giugno 2013, 10:23

Caro Stellagemella, credo che tutto dipenda anche dal rapporto che hai con questo ragazzo e dal senso che ha per te dirgli la verità.
Devi valutare un po' i pro e i contro. Forse , essendo lontano dal tuo paese, sarebbe una occasione comoda di provare a essere sincero, senza avere grossi rischi e vedere come va . In questo caso lo faresti per te stesso, per non dover giustamente sempre ingoiare certe frasi. Considera che in fondo lui è anche in minoranza a quanto pare ;)
Se invece pensi di farlo per lui, per "convincerlo" , anche questo ha un senso, perchè in parte magari lo aiuterebbe a capire che i gay non sono come se li immagina. Tuttavia tieni anche conto che certi pregiudizi sono molto radicati . Ci vuole tempo perché qualcuno cambi idea , quindi non puoi escludere di rimanere deluso dalla sua reazione.
In ogni caso una "figuraccia" (perché scoprire di aver parlato male dei gay davanti a un gay lo è di fatto) sarebbe una lezione che (se non è proprio imbecille) non si scorderà tanto facilmente. ;) Diciamo che gli starebbe bene , và!

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Blackout
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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Blackout » martedì 25 giugno 2013, 1:00

Ciao stellagemella che bello il viaggio studio, secoli fa lo feci anch io in England...bellissimi ricordi :)
Diciamo che da come lo descrivi, sto tipo sembra un mezzo cretino convinto, molto duro da cambiare; se ti va di spiegarglielo per una tua questione di "orgoglio" o simile ci può anche stare. Ma se lo volessi fare per aprire il cervello a un ottuso, ci vorrbbe bè più che la tua sparuta confessione...se proprio non è che tieni al tipo di rapporto che cè tra voi, ti direi di lasciar perdere.
Riguardo alla tua amiga certo non è stata molto delicato dopo il tuo c.o. sottovoce, direi che proposte del genere potrebbero arrivare se tu avessi dimostrato dubbi circa la tua natura e se ci fosse un rapporto intimo in genrale tra voi, se no le va solo per divertirsi, che sbagliato può non essere vedi tu!!
Comunque queste esperienze con gente diversa e nuova ti darà un bell aiuto nella crescita specie mentale e sociale :) Divertiti!
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)

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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Stellagemella » martedì 23 luglio 2013, 15:30

LA TERZA VIA
Carissimi eccomi qua di nuovo a raccontarvi un po' di cose....
Dunque alla fine non ho detto nulla al truzzo milanese, non avrebbe avuto senso, certa gente è troppo stupida.... Questi mesi all'estero mi hanno fatto capire alcune cose. Intanto non ho fatto coming out con i miei coinquilini nonostante una ragazza fosse lesbica, il fatto è che non me la sono sentita di dirglielo e francamente l'unico CO fatto un po' lo rimpiango perché diciamo che mi è scappato dalla rabbia. Tornassi indietro non lo rifarei. Ho fatto qualche giro per Soho, ma avevo un senso di disagio molto forte. E' un posto pieno di gay, che ti guardano come carne da macello, ti fanno i sorrisetti in mezzo alla strada, uno ha pure cercato di non farmi passare sul marciapiede per mettersi a parlare con me. Inutile dirvi che non ho mai messo piede in nessuno di quei locali, fossi stato con un amico forse ci sarei andato ma da solo avevo troppa paura. Sono stato al gay pride: una specie di carnevale gay, tante lesbiche, alcune carine ma altre le avrei sgridate, io sono una persona molto tradizionalista e queste stavano camminando non mano nella mano ma mano nel culo dell'altra (erano pure cesse) e come se non bastasse si slinguazzavano in maniera molto "invasiva" certe volte capisco perché qualche omofobo arriva alle mani....(ovviamente condanno!). Anche guardare la piazza di Soho piena di coppie gay mi ha messo a disagio, è come se dentro di me qualcosa mi dicesse che non è normale.... Al gay pride ho pure visto una "coppia" a tre, che tristezza.... Tornando a casa in metro ho visto una coppietta di gay neri, uno dei due si è messo a farmi dei sorrisetti e l'occhiolino senza che l'altro vedesse, mi sono messo a ridere :D.... Un giorno ero col truzzo e un'altra ragazza in un bar e lui ricomincia a dire che era stato in una discoteca, di come era piena di gay (grazie al caxxo era a Soho!!!, ho scoperto poi che non sapeva che è il quartiere gay di Londra), di come "fanno presto" che basta un'occhiata e passano subito ai baci e dopo un minuto sono già nei bagni :o . Poi ha proseguito dicendo che al bagno si era fatto scortare perché non si sa mai da dietro.... Mentre succedeva tutto questo il cameriere del bar mi guardava, mi guardava mi sorrideva e mi riguardava... ad un certo punto mi ha fatto l'occhiolino di nuovo a ridere la situazione era grottesca.
Che tristezza :( sembra che per un gay non ci sia proprio la mezza misura, o si rassegna alla solitudine o si dà alla pazza vita; e noi gay normali che facciamo? Perché dobbiamo essere costretti a scegliere tra queste due alternative? Come possiamo costruire la terza via? Una terza strada che ci porti ad una vita normale e felice? Ho tanta voglia di fare ma non ho ancora trovato la ruspa per cominciare i lavori....
Ultima modifica di Stellagemella il martedì 23 luglio 2013, 20:25, modificato 2 volte in totale.

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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da progettogayforum » martedì 23 luglio 2013, 16:06

Bellissimo post Stellagemella!! Stai certo che non sei l'unico a provare queste sensazioni che hai descritto in modo magistrale!! E l'idea della TERZA VIA dà veramente l'immagine ideale di quello che bisognerebbe raggiungere. Dove ci sono i ghetti, non c'è libertà ma emarginazione!

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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Tozeur » martedì 23 luglio 2013, 17:23

Penso che la tua fase di accettazione ti abbia portato a valutare e scoprire gli estremi della vita di un omosessuale: da una parte la solitudine di chi non si accetta ancora o non sa da dove iniziare per vivere sereno e dall'altra di chi vive la sua vita in modo grottesco. Raggiungere un equilibrio è possibile ma spesso si ha paura di raggiungerlo. Volevo chiederti una cosa, dilla senza stare a pensare, vorresti fare Coming out con i conquilini?
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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da Stellagemella » martedì 23 luglio 2013, 20:29

Ciao Tozeur, no non vorrei fare CO con i miei coinquilini, tra l'altro sono tornato in Italia. Non l'ho fatto per diversi motivi che se vuoi sarò lieto di spiegarti in chat.

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Re: Diario di Stellagemella

Messaggio da barbara » mercoledì 24 luglio 2013, 8:22

Ciao Stella, mentre leggevo la tua esperienza londinese, pensavo che coincide poco con la mia, nel senso che non ho notato le stesse cose che hai notato tu. Ma forse ci sono stata troppo poco tempo. Oppure , essendo donna, nessuno ci provava con me...
I tuoi racconti di certi ammiccamenti mi fanno ricordare quando andavo in giro da ragazza e l'atteggiamento maschile tipico di allora (almeno spero sia cambiato) era quello di fare gli stessi gesti e versi che hai subito tu, ma mooolto peggio di così. ;) Ora ti sembrano strani perché le donne non li fanno , ma se la società fosse stata più paritaria , ti sarebbe capitato di riceverli. Ecco adesso comprendi cosa prova una ragazza quando va in giro in un ambiente un po' maschilista. Si sente osservata come se fosse in una vetrina e trattata come una preda. Non è piacevole vero? Pensa che io, come altre donne, li abbiamo subiti per anni...
Poi mi chiedevo se gli atteggiamenti esibiti fossero tipici degli inglesi o di persone che vengono da fuori. Soho è un misto di etnie e so di persone che si sono trasferite da ogni parte del mondo per motivi di lavoro, ma anche per sfuggire a una cultura parecchio omofoba. Mi chiedo se certi eccessi non siano una sorta di reazione opposta, come quando si resta a lungo imprigionati e poi improvvisamente ci si libera da un giogo durato anni.
Mi viene da pensare che chi è nato e vissuto in Inghilterra o in stati meno omofobi forse vive la sua condizione in modo più naturale.
Certo che poi la frequentazione comune contamina anche altra gente e rende diffusi certi atteggiamenti . Mah non so. Chiederò a mia figlia che abita lì che ne pensa. :)

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