STORIA DI UN RAGAZZO GAY

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progettogayforum
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STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da progettogayforum » martedì 28 luglio 2009, 17:12

Ciao Project, ti scrivo perché nonostante la mia giovane età, sto perdendo me stesso. Ho 18 anni e mezzo, sono gay e ho sempre saputo di esserlo. Come tutti i miei coetanei ho scoperto la masturbazione (a 12 anni) e facevo ciò con mio cugino di due anni più grande, etero. Sia chiaro, non ci masturbavamo a vicenda (si che mi sarebbe piaciuto) ma guardando film porno in tv. Fu allora che scoprii che ad attrarmi non era il film, ma lui, e aspettavo con ansia quei momenti per poterlo vedere come volevo. Dopo circa un anno smettemmo di fare ciò, e con l’abitudine finì anche l’infatuazione, ma proprio ora inizio la scuola alberghiera ed ecco che le prime fantasie su compagni di classe iniziano a impazzare in me. Sono sessualmente irrefrenabile, ma la mia unica valvola di sfogo è la masturbazione, e in questo periodo al sentimento ci penso poco. Tuttavia, inizio a navigare su Internet e qui mi imbatto su siti gay, i soliti siti gay, e si può dire che ne divento dipendente. Inizio a frequentare le chat – esperienza breve, ma intensa – e conosco Leonardo, un ragazzo che si diceva 3 anni più grande di me (ne avevo 15) . Lui si dimostra timido nel parlare di sesso, ma insisto e così, dopo miei tentennamenti, è lui ad essere voglioso, così mi ricatta : se non mi fossi recato con lui ad un appuntamento di sesso, avrebbe rotto con me. Io, confuso, accetto, e fisso l’incontro di lì a poco. Nel frattempo, un giorno vado a fare una gita in montagna dimenticandomi nella libreria le pagine con le conversazioni chat. Al mio ritorno, noto un atteggiamento cambiato nei miei confronti da parte dei miei, e sospetto qualcosa. In fondo ho capito che hanno capito, e sono preso dal panico. Ti ricordo che tutto ciò avviene pochi giorni prima. Mia madre mi impedisce con varie scuse di accendere il computer, mentre mio padre non mi parla più. Da tutto ciò, io comprendo ciò che è accaduto, ma lo deduco io. Non ti dico come ero in quei giorni; stressato, preoccupato, atterrito al solo pensiero che potessero sapere. Vivo in un paesino della Calabria, e nel paese dove abito, tra 3.000 abitanti più tutti quelli che negli ultimi 50 anni hanno emigrato altrove, nessuno si è mai dichiarato. Non oso pensare cosa accadrebbe. Probabilmente, come minimo lo picchierebbero. Ma torniamo alla nostra storia. E’ un freddo pomeriggio del 2 Febbraio, sono passati 3 giorni dalla gita in montagna e ne mancano 2 per l’incontro con Leonardo, che nel frattempo mi sta passando di mente. Sono a ripetizione di biologia dalla Prof e sono ormai le 9 quando torno a casa in scooter. Appena entro nel portone del mio palazzo, intuitivamente sento che qualcosa è accaduto. Al che, mi dirigo a casa per vedere cos’è successo, ma ho capito. Vado in camera, e ad attendermi ci sono i miei e il computer, ormai spento. Mia madre mi dice di aver letto i miei messaggi, e inoltre di aver scoperto con l’aiuto di sua cugina che ho visitato un sito porno gay, oltre alle conversazioni chat salvate con Leonardo. Quel che è peggio, è che sul pc c’erano anche dei miei filmini che mi masturbavo. Mi dice anche che in seguito ha chiamato il tecnico informatico, Liborio, di avergli fatto vedere il computer con relativo materiale per farlo cancellare definitivamente e di aver fatto mettere la password avanzata al computer. Come se non bastasse, denuncia Leo ai cc. Non è finita, dopo tutto ciò ha contattato uno psicologo dove sarei stato costretto ad andare per non so quanto. Hanno fatto tutto ciò in solo un pomeriggio. Lei mi assicura dicendo di non dare importanza all’essere gay, ma io non le dissi niente. Nei suoi occhi leggevo che era solo un modo per farmi confessare, loro non hanno mai digerito “i froci” e forse lo avrebbero fatto, ma solo a parole, guardandomi con diffidenza ed estraneità. E così dico fortemente che non sono gay e che ho solo avuto un momento di incertezza poi risoltosi con l’eterosessualità. Sta di fatto che sono traumatizzato e shoccato e mi tocca cenare insieme a loro (a tavola regna il silenzio). I giorni seguenti sono di pura umiliazione per me. Non avrei mai voluto fare coming out per nessun motivo al mondo, e ora mi trovo con i miei, mia cugina, un tecnico computer di un paese limitrofo e uno psicologo, che sapevano TUTTO di me. La cosa che più mi ha fatto male è stata quella dei filmati di me che mi masturbavo, con molta probabilità i primi 4 li hanno visionati e credimi, mi ha talmente umiliato e ferito una cosa del genere che ancora ora non gliel’ho perdonata.

La vita va avanti, ho ormai 16 anni, e in me inizia finalmente a sorgere il sentimento. Mi innamoro di un mio compagno di classe, Luca, davvero bello e dolce, ma non c’è alcuna chance che sia gay dato che si è quasi suicidato per riconquistare la sua ex ragazza ! (mia intima amica). Il sentimento resta però vivo ed è bello anche così, semplicemente la condizione di innamorato riempie la vita. Mi disinnamoro di Luca, e mi infatuo a ruota di alcuni ragazzi, visti in istituto qua e là. A più di 17 anni, per la prima volta il sesso non è più determinante come in passato e capisco che sarei fidanzato anche senza possibilità di farlo, purché innamorato. Se ricordi, a 15 anni il computer mi è stato tolto a vita, quindi dai 15 anni ai 17 e mezzo, non ho più alcun tipo di contatto con il mondo gay.

Siamo a Luglio, ho più di 18 anni, ma mi sento vuoto. Le informazioni e i post non mi bastano, così come a Gennaio mi sono stufato del sesso. Per il disinteresse verso quest’ultimo non mi importa, ma se neanche storie come quelle del tuo sito mi danno gioia e speranza per il futuro, allora mi sto spegnendo. Ti ho scritto perché sia tu a riaccendermi, ti ho scritto perché ora, nella mia buia e tetra vita, sei l’unico che riesco a scorgere all’orizzonte pronto a tendermi una mano. Ciao, Andrea.

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konigdernacht
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da konigdernacht » martedì 28 luglio 2009, 22:45

Leggo con grande sofferenza questa mail, e mi sono convinto di lasciare un commento, nonstante che mi reputi scarsamente adatto a comprendere la vicenda per la pluralità di problemi e traumi profondi che avvengono simultaneamente su Andrea.
Non voglio assolutamente giudicare la vicenda e le persone, ma farò qualche constatazione.
La prima che salta agli occhi è la casta e pura ricerca di affetto/amore sfociata nella ricerca del sesso.
È particolare la dinamica che si svilupa tra i ragazzi, in cui A chiede a B ma non vuole, e poi B ricatta A che non vuole /vuole. Lungi da me emettere giudizi, forse si è corso e la cosa era prevedibilmente rischiosa.
La seconda cosa che mi salta agli occhi è una sorta di verifica del mio timore diventando maggiorenne: il rischio di denunce da parte di minorenni. Non per far sentire in colpa nessuno, ma Leonardo non rischia poco; a mio modestissimo parere, Andrea dovrebbe prendere coraggio, più anche di quanto non abbia fatto nello scrivere questa mail, e dire le cose come stanno: dire la verità. Anche se poi, nelle aule dei tibunali, non importa più la verità, ma ridurre le pene delle persone colpevoli o meno (sento Beccaria rivoltarsi!).
La terza cosa è la scoperta da parte dei genitori del fatto, che io reputo rocambolesca e fulminea, nel senso che tutto si è rivelato improvvisamente. Ancora di più, immagino la vergogna e umiliazione di Andrea per il tutto, e non posso che essergli umanamente vicino, per quel che ci è possibile con il forum.
Che dire... Non ho la presunzione di capire come sta Andrea; posso però intuire come stia e cosa stia attraversando. Per questo, il mio più sentito invito è momentaneamente dimenticare questa vicenda (ciò significa socchiudere la porta di questa esperienza, ma non chiuderla definitivamente) e sfogare tutta la sua persona in una attività creativa, nello studio, nello sport; creare un diversivo intelligente che ti fortifichi, Andrea, e che grazie a questa esperienza tu possa ritornare in futuro, quando ti sentirai pronto, e riaffrontare in maniera decisa la situazione per risolverla definitivamente. Questo è il mio più onesto consiglio.

Non per mancare di rispetto a project (che contiuna ad avere la mia più totale stima e ammirazione), ma lui non può riaccenderti; lui può indicarti la strada, può indicarti una via, ma sei tu che devi camminare e percorrere questa via, che alla fine avrà sicuramente la luce, ma nel suo percorso c’è anche tanto buio.
Ma questo non deve scoraggiarti, perchè se cadi, ci sarà lui o comunque il progetto che ti aiuterà (per quanto possibile) a risollevarti, ma tu, Andrea, devi fare i passi e tu devi prendere in mano la tua vita. Solo tu puoi darle una direzione e solo tu puoi tirare fuori te stesso da questo periodo.

Ti auguro tutto il bene che tu desideri e tutta la felicità alla quale più aspiri
Un abbraccio forte

guy21
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da guy21 » venerdì 31 luglio 2009, 20:05

caro andrea sono sconvolto per te non ho le parole per descrivere quello che provo e sento so benisimmo come ti senti abbattuto e solo.
credimi so come ti puoi sentire incazzato nero con tutti hai ragione.
bè ho poche parole che ti posso dire.
sappi che qua ci sono persone capaci di capirti e comprederti.
che ti possono ascoltare e con cui ti puoi sfogare liberamente.
cercheremo ti darti una mano come sempre abbiamo fatto con tutti. non ti abbonderemo, sappilo.
N.B: project vorrei che mandassi la mia risposta ad andrea per favore.

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progettogayforum
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 31 luglio 2009, 20:54

Eseguito guy50, ho mandato i commenti all'autore del post di testa.

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BlueRose
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da BlueRose » lunedì 3 agosto 2009, 15:19

Andrea, io ti capisco...

Come te vengo da un paese di calabria, con poco meno di 2'000 persone.

Come te mantengo il segreto in maniera continua, e come te ho la fobia di rivelare il mio segreto.

I tuoi genitori sono stati scorretti, ma sono genitori, hanno fatto ciò che a loro sembrava giusto, però le reazioni sono state eccessive.

Io come persona posso suggerirti due cose:


1) Ti hanno costretto ad andare da uno psicologo, e ti hanno ridicolizzato, anche con un tecnico informatico.
Eppure potresti vendicarti, ribaltare la situazione mentendo, con giusitificazioni realistiche, e inoltre potresti rispondere con lo psicologo i modi reali che hanno utilizzato i tuoi.
E dato che hai oramai 18 anni potresti fuggire, scappare lontano, cercare nuovi amici, vivere la tua vita, come voglio fare io.

2) la seconda invece è quella di scomparire dalle loro vite, oramai hai 18 anni, sei maggiorenne, e con il consenso di un giudice in caso di denunce, puoi vivere da solo la tua vita.
Trasferisciti a Roma, Milano, Torino, Londra, Parigi, trova un lavoro e diventa autonomo.
Liberati dalle catene che ti sono state imposte dai tuoi genitori, parenti, estranei.


SI TE STESSO... Non devi vergognarti ti vivere la tua vita, come non devi vergognarti di te stesso.

Ora queste sono dei semplici consigli, e ricorda, qui hai molti amici, ognuno di noi farà il possibile per starti accanto, anche io se vuoi, anche noi... Non sei solo, hai un mondo al tuo fianco ^^.

Ps: se lo ritieni opportuno, Project, inoltragli il mio post.
Se la ritieni eccessiva, oppure non adatta ti prego di non farlo ^^

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diversodachi
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da diversodachi » martedì 4 agosto 2009, 16:28

Quello che hanno fatto i tuoi secondo me è imperdonabile, e anche se lo hanno fatto per il tuo bene io non so se riuscirei a perdonarli. Invadere così la tua privacy, agire di nascosto senza discuterne con te, chiamare addirittura un tecnico..

L'unica cosa che puoi fare, secondo me, è costruirti una vita lontano come dice blue (magari non fuggire proprio letteralmente di casa!) e poi, quando troverai l'uomo della tua vita, tornare nel tuo paesino, bussare alla porta dei tuoi genitori, e presentargli il tuo fidanzato senza timore. Questo sì che li farebbe incazzare. Sarai un uomo adulto libero di fare ciò che vuole. E loro non potranno mai impedirtelo.

Tranquillo, non ti stai spegnendo. Presto ti riaccenderai e sarai più luminoso che mai ;) Te lo auguro di cuore!

Devil
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Devil » martedì 8 settembre 2009, 0:27

salve project... Volevo sono nuovo su questo bellissimo forum... E volevo chiederti una cosa se possibile... Potresti mettermi in contatto con andrea se possibile e sempre se lui vuole?! Ho 18 anni e vorrei conoscerlo per stringere amicizia se a lui fa piacere... La sua storia mi ha commosso tantissimo... Grazie di tutto...

Ferro
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Ferro » martedì 8 settembre 2009, 11:20

Caro Andrea,
penso che tu debba essere forte e perdonare i tuoi genitori, conosco gli ambienti di paese, caratterizzati da una vita semplice e omologata.

Avrebbero avuto gli stessi problemi anche se tu una mattina ti fossi presentato con un pearcing o ti avessero trovato a un raduno punkabestia.

Certamente non è nel paese che troverai comprensione, anzi penso che in certe realtà sia meglio tacere o quantomeno gestire il proprio coming out in modo molto attento.
Per quanto riguarda i tuoi genitori non prenderli in giro, va per la tua strada, chiarisci come sei e vedrai che capiranno, avranno bisogno di tempo, magari anni ma se ne faranno una ragione..........se non ti accettano allora scappa da loro, potrebbero farti veramente del male (e già te l'hann ofatto)

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progettogayforum
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da progettogayforum » martedì 8 settembre 2009, 13:58

Ciao Devil, quello che mi chiedi può essere possibile... ma devi capire una cosa, per regola di prudenza evito sempre di mettere in contatto le persone. L'autore del post lo conosco, nel senso che abbiamo scambiato mail molte volte, ma di te non so nulla. Scrivi una presentazione sul forum, fatti conoscere, con tutta la prudenza necessaria in un forum pubblico e senza riferimenti troppo concrtei a persone e fatti precisi. Se farai in modo di suscitare un interesse nell'autore del post allora magari potrà essere lui a cercarti. Capiscimi, la prudenza qui è la prima regola.

Devil
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Re: STORIA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Devil » martedì 8 settembre 2009, 17:05

ciao project... Innanzitutto GRAZIE molto per la tua risposta... Farò tutto ciò ke mi hai consigliato ma non credo assolutamente che andrea si interesserà a me in quanto penso ke abbia altre cose per la testa... Comunque grazie dell'attenzione... E andrea... Fatti coraggio! In fine scusate lo so ke non è l'argomento giusto per farlo... Ma volevo lasciare un mio ultimo saluto a mike bongiorno... Uno dei colossi, dei pilastri della televisione italiana... Addio Mike!

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