Le mie nuove esperienze

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
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Blackout
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Le mie nuove esperienze

Messaggio da Blackout » lunedì 30 settembre 2013, 22:26

Ciao a tutti. Torno qua a scrivere dopo diversi mesi, ho quasi sempre seguito il forum ma non mi andava di intervenire per delle personali paranoie.
Ho deciso di riportare un po’ di cose, sia gli eventi in se e anche le sensazioni e ciò che l’esperienza mi ha lasciato, perché sinceramente qualche opinione mi piacerebbe; premetto che sento un po’ di vergogna per scrivere questo, ci vuole molto sforzo per me per parlarvi di queste cose che sento personali e che toccano quelle che sono le mie debolezze.

Allora, la mia storia è qua viewtopic.php?f=17&t=3084 e da qua parto per dirvi che dopo un periodo di ricerca di ordine in testa ma sempre in solitudine, con il bel tempo evidentemente alcune paure e insicurezze si sono nascoste e mi son detto “è ora di fare il passo successivo”. Volevo conoscere qualcuno per innumerevoli motivi, soprattutto potermi farmi conoscere come fino ad ora non ero mai stato, di parlare di tutte le cose che non ho mai detto a tu per tu, ma solo dietro una tastiera e nascosto. Quindi diciamo che in questo periodo sono passato attraverso le classiche prove di chi vuol fare qualche esperienza: chat, locali “di parte” e incontri casuali e devo dire che in ognuna ho trovato cose sia positive che negative, sono semplicemente modi diversi di incontrare gli altri, spetta poi a te capire chi si ha di fronte e decidere cosa fare: ci vuole fortuna, intelligenza, esperienza e sangue freddo…si, direi che queste sono le cose principali.

Il mese di agosto è stato forse il periodo dove meglio son stato nella mia vita, sentivo di essere in piena sintonia tra fisico e mente, ero più forte e sicuro agli occhi del mondo ed evidentemente questa cosa si notava. Per farla breve in questo periodo ho conosciuto 4 persone diverse, con tre di esse sono finito a letto. Il quarto e uno dei tre continuo a sentirli come amici, gli altri due son spariti.
Per ora racconterò solo una parte, in ordine cronologico, perché sarebbe altrimenti un saggio e non vorrei creare casi di letargia in voi.

Qualche giorno prima di ferragosto andai al mare qua in città con un amico, appena arrivato vedo un ragazzo solitario e carino che stava proprio vicino a noi, perciò ogni tanto buttavo qualche sguardo e vedevo che lui ricambiava. Io ero in compagnia e nonostante il mio amico sappia tutto mi sentivo un po’ impacciato ad avvicinarmi così ho fatto la scenetta di farmi un bagno da solo e ogni tanto guardavo verso l'uomo solitario, che ricambiava…stavo riuscendo dal mare dopo 10 minuti (io vado in ipotermia anche con 40 gradi) al chè lui si alza e viene verso di me, lo aspetto facendo finta di fissare le onde, lui arriva a un metro da me e dice “è fredda? Io non la sopporto l’acqua fredda” e mi sorride. Devo ammettere che è stato un momento emozionante per me e da lì abbiamo iniziato a parlare (a tratti biascicavo le parole per l’emozione e lui se la rideva). Dopo le presentazioni quindi abbiamo chiaccherato per 2 ore, gli argomenti comuni erano tantissimi e a me iniziavano a balenare pensieri di fortuna incredibile nel parlare con lui, i suoi complimenti sui miei pensieri si sprecavano e ci siamo scambiati il numero per un futuro incontro.
Siamo stati da subito estremamente sinceri, io ho raccontato la mia situazione, lui la sua (perché dobbiamo sempre essere così incasinati? Ahah) mettendomi in guardia sul fatto che lui era navigato assai, che la connessione a livello sessuale era per lui importante quanto quella affettiva e che non andava cercando una relazione visto il brutto periodo che si lasciava alle spalle; siamo riusciti un paio di volte, cene, cinema, una birra in giro…insomma stavamo bene assieme, ridevamo e parlavamo seriamente di tutto, della nostra vita, dei sogni e di come poterli avvicinare e la carica attrattiva non faceva che aumentare ma entrambi siamo stati d accordo che era meglio rimandare la cosa per un po’. Fino ad una sera. Ci siamo visti per cenare fuori, dopo abbiamo preso un gelato e siamo rimasti in giro sul lungomare mentre continuavamo a parlare fitto; a un certo punto ci siamo seduti su una panchina fianco a fianco e mentre parlavamo ci siamo fissati per dei secondi interminabili, non ho più retto e ci siamo baciati. Un bacio lungo e carico di significati per me, lui mi guarda e dice “ma che effetto mi stai facendo, porca miseria”. In quel momento ho pensato “e se avessi fortuna? E se il primo con cui esco davvero potesse essere la mia prima relazione?” passo azzardato direi ma l’entusiasmo era alto. Io avevo una paura matta di finire a letto, mi reputo per niente attraente e un disastro tra le lenzuola insomma di un insicurezza paranoica ma lui mi ha detto: senti si vede che hai paura, io ne ho per motivi diversi, paura di innamorarmi e rivivere brutte cose inanzitutto..ma ci piacciamo e sarebbe inutile nasconderci. Staremmo solo rinviando una cosa che vogliamo entrambi.
Lì ho ceduto, siamo andati a casa mia e l’abbiamo fatto. Poi abbiamo passato la notte assieme (io non ho chiuso occhio per l’emozione) spesso abbracciati o tenendoci la mano e poi lo abbiamo rifatto la mattina. Ho pensato mille cose da sogno ma ero incredibilmente lucido e tranquillo. Tuttavia alcuni particolari letti negli occhi e nei gesti quella mattina quando l’ho riaccompagnato a casa, mi hanno turbato. Ci siamo rivisti la sera successiva per un film al cinema dietro suo invito ma nessuno dei due ha parlato dell argomento sesso e lì ho capito. Tuttavia, illudendomi di chissà cosa l ho invitato per un week end al mare noi due soli e lui ha accettato subito.
Quel week end siamo partiti per due notti in villetta e io durante il viaggio, preso dal bisogno di certezze gli ho detto che mi era sembrato di capire di non aver passato la sua prova “a letto”, lui non ha risposto e ha guardato avanti e io “non ti ho fatto suonare le campane, giusto?”; risposta “Sinceramente no, mi spiace”
Ho dovuto sforzarmi di stare tranquillo anche se non lo ero, ho subito sentito un senso di colpa e di inadeguatezza, per non essermi dimostrato all’altezza con lui ma tant’è, dovevo passarci due giorni quindi coraggio.
Purtroppo non so perché (anzi lui ha ammesso di aver preso l’iniziativa in quel caso) ma quel pomeriggio siamo riscivolati tra le lenzuola ma lui alla fine di tutto, intuendo qualcosa che non andava tra i miei occhi ha detto “credo che questa cosa finisca ora” riferendosi al fatto che fossimo finiti a letto. E così è stato, abbiamo trascorso il tempo rimanente come amici e non c è stata più la minima effusione. Ora, chiaramente ho avuto bisogno di chiedergli cosa non fosse andato quella notte e lui l ha buttata tutta sulla scintilla non scoccata. Non ci posso fare nulla e devo accettare di non essergli piaciuto, questo ho pensato e ricordo di essermelo gridato a voce alta mentre tornavo a casa in auto (da bravo pazzo). Ci vediamo qualche volta a settimana e lui è entusiasta della nostra amicizia e si fida molto di me. Ci comportiamo come amici che scherzano e si sfottono, lui mi racconta le sue novità a lavoro e quello che fa quando esce, mi parla delle sue paure e dei suoi desideri. Anche io mi trovo assai bene ma non sono così forte, a momenti lui in qualche modo mi attrae ancora, non solo a livello fisico intendo, eppure io penso sia solo una stupida cosa dovuta al fatto che è stato il primo e non vorrei fare l’errore di rovinare una probabile buona amicizia solo per la mia inesperienza e incapacità a gestire le emozioni. Non so perchè ma parto sparato per creare una relazione ed è una cosa che ho sempre odiato negli altri, ma nella mia testa è un treno che non riesco a fermare, anche se contengo al massimo gesti e frasi che possano farlo notare. Salgo e scendo troppo velocemente nei miei pensieri e questo può solo essere un problema in relazioni di qualsiasi tipo, perciò mi sforzo di equilibrarmi e continuare a coltivare questa amicizia. Un amicizia che mi ha regalato momenti di gioia fino ad ora solo sognati e giorni di sconforto tanto temuti, che ha purtroppo confermato le mie insicurezze fisiche facendomi successivamente ricascare nella paura di avvicinarmi troppo alle persone e fisicamente alle persone che mi piacciono.

L’unica persona con cui ne ho parlato, un amico gay che sento in chat da quasi un anno, mi ha detto che è normale, che per tanti il lato sessuale sta al pari se non di più con la sfera affettiva e quindi si tratta di semplice incompatibilità, di non farmene una colpa e accettare che sia solo un amico. Penso davvero sia la cosa giusta ed è mio dovere fare in modo che sia così, non è semplice ma è giusto.

Scusate la lungaggine, accetterò i vostri commenti più disparati, ripeto mi piace sentire punti di vista differenti dal mio.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)

barbara
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Re: Le mie nuove esperienze

Messaggio da barbara » martedì 1 ottobre 2013, 8:55

Caro Blackout, (mi pare che questo nick non ti rappresenti più come una volta...) il tuo racconto è molto intenso , emozionante come deve essere stato questo incontro, così inaspettato e magico.
Credo che vivere queste esperienze, anche se difficili da rielaborare per come finiscono , sia fondamentale. Sono intanto delle reali esperienza affettive, che non hanno nulla di comune con altre basate solo sul sesso.
Aiutano a capire se stessi e ad aprirci agli altri. Ognuno ha il proprio modo di reagire alle situazioni. Ognuno ha le proprie prove e i propri riti per tentare di governare i sentimenti.
C'è ad esempio chi si prende un po' più di tempo per capire se può funzionare una storia e c'è chi invece agisce quasi d'impulso e chiude tutto fin dall'inizio se non avverte quell'intesa che si aspetta.
Si tratta anche di un diverso modo di vivere le emozioni che un incontro suscita. E' vero, come dice il tuo amico che c'è chi attribuisce all'intesa sessuale un'importanza determinante (importanza che non sempre ha nel far funzionare o meno una relazione) .Ci sono anche persone che non sopportano di vivere il senso di colpa di non corrispondere qualcuno come l'altro si meriterebbe oppure non sopportano la frustrazione di non poter partecipare allo stesso desiderio che colgono nell'altra persona. O magari sono prese dalla paura che questa mancata intesa sia il segnale di una nuova separazione. O infine il tuo amico semplicemente non è pronto per una relazione autentica, che richiede tempo per crescere . Ci sono anche persone che rimangono ambivalenti e oscillano tra il volersi innamorare e l'evitarlo .
Dunque attribuire a una tua mancanza questa cosa che ti è accaduta può portarti molto lontano dai sentimenti reali del tuo amico.
Non lasciare che la tua insicurezza si prenda la scena creandoti fantasmi che non hanno ragione di essere.
Se quel ragazzo non ti avesse considerato interessante , non ti avrebbe corteggiato.
Forse semplicemente è lui a non essere la persona giusta per te e per quello di cui hai bisogno veramente.
Cosa rimane da dire, caro Blackout? Un grande in bocca al lupo per il futuro! Che porti con sé un incontro davvero speciale! :)

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Re: Le mie nuove esperienze

Messaggio da progettogayforum » martedì 1 ottobre 2013, 13:16

So che il mio intervento rischia di essere inopportuno, ma la raccomandazione di fondo è sempre quella della prevenzione. I problemi relazionali, affettivi, sessuali... ok, ma prima di tutto la salute.
Quanto alla storia in sé... queste cose non sono così rare e il fatto che alla fine si sia creata un'amicizia è segno che lui non è un cacciatore di sesso, quindi amici ok, ma non sentirti vincolato perché lui se ne è andato per altre strade. Il mondo è grande e non è proprio il caso di farsi problemi se con uno le cose non vanno.

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Re: Le mie nuove esperienze

Messaggio da Tozeur » martedì 1 ottobre 2013, 15:40

Ho letto con notevole interesse la tua storia e mi fa piacere sapere che hai deciso di fare un passo avanti (un notevole passo) da quello che era un vortice di pensieri alla pratica. Mi è anche piaciuto leggere l'esperienza con la persona che hai conosciuto anche se non è andata come speravo (almeno al momento). Penso che il tuo amico abbia detto ciò che ti vorrei dire io, in particolare allontanerei i pensieri di inadeguatezza e i sensi di colpa (so bene che non è per niente facile) perché non servono a nulla, hai fatto notevoli passi avanti dal tuo primo posto e al tuo posto continuerei per questa strada. Ricorda che questa è stata un'esperienza che ti ha insegnato tantissimo, ti ha aperto a una nuova realtà. Non avere paura di avvicinarti alle persone, frequenta la gente ed evita di isolarti.
Aggiornaci!
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Re: Le mie nuove esperienze

Messaggio da Blackout » mercoledì 2 ottobre 2013, 22:52

@barbara
no ti assicuro che il nick è sempre attuale. Grazie per le belle parole, sai so bene che tutti possiamo vedere le cose in modo diverso mentre io tendo spesso ad imporre come unico filo logico, il mio; ma vederlo scritto anche da te mi aiuta a provare a cambiare prospettiva. Hai ragione da vendere quando parli di quanto conta l'esperienza affettiva anche se breve e leggera, per me è stata una cosa del tutto nuova e forse mi ha lasciato un po' spiazzato anche vista la mia età, spero di riuscire sempre a fare la mossa giusta ma so anche che mi è impossibile.

@progetto
ma no non è inopportuna anzi ti dico che ho potuto constatare che la sicurezza non è sempre al primo posto e che quindi fai bene a mettere sempre in avviso noi utenti.

@tozeur
grazie mille per le tue parole. Si lo so bene che è solo avendo esperienze che si può meglio cercare ciò che si vuole, solo che io tendo ad essere troppo sensibile nei rapporti e solo scottandomi posso arrivare a un equilibrio, però a momenti la paura di star male mi blocca. Ecco, mi sento assai immaturo in contrasto con la mia età e sta cosa mi pesa abbastanza.
Cercherò di seguire i tuoi consigli e sicuramente scriverò le successive esperienze.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)

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Blackout
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Re: Le mie nuove esperienze

Messaggio da Blackout » mercoledì 2 ottobre 2013, 22:57

@barbara
no ti assicuro che il nick è sempre attuale. Grazie per le belle parole, sai so bene che tutti possiamo vedere le cose in modo diverso mentre io tendo spesso ad imporre come unico filo logico, il mio; ma vederlo scritto anche da te mi aiuta a provare a cambiare prospettiva. Hai ragione da vendere quando parli di quanto conta l'esperienza affettiva anche se breve e leggera, per me è stata una cosa del tutto nuova e forse mi ha lasciato un po' spiazzato anche vista la mia età, spero di riuscire sempre a fare la mossa giusta ma so anche che mi è impossibile.

@progetto
ma no non è inopportuna anzi ti dico che ho potuto constatare che la sicurezza non è sempre al primo posto e che quindi fai bene a mettere sempre in avviso noi utenti.

@tozeur
grazie mille per le tue parole. Si lo so bene che è solo avendo esperienze che si può meglio cercare ciò che si vuole, solo che io tendo ad essere troppo sensibile nei rapporti e solo scottandomi posso arrivare a un equilibrio, però a momenti la paura di star male mi blocca. Ecco, mi sento assai immaturo in contrasto con la mia età e sta cosa mi pesa abbastanza.
Cercherò di seguire i tuoi consigli e sicuramente scriverò le successive esperienze.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)

derkleineBaum
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Re: Le mie nuove esperienze

Messaggio da derkleineBaum » venerdì 11 ottobre 2013, 21:30

Caro Blackout,
ieri ho visto questa tua discussione che mi era sfuggita, tanto per cambiare. (Da poco mi sono reso conto di funzioni tipo “argomenti attivi”, “messaggi non letti” ecc. ecc. ! in realtà vado sempre gironzolando un po’ qua e un po’ là quando leggo sul forum!)… così mi sono detto guarda un po’, c’è il racconto di Blackout!
Per cominciare una piccola osservazione:
Blackout ha scritto: ogni tanto buttavo qualche sguardo e vedevo che lui ricambiava
No, cioè, ma davvero ci sei riuscito solo “svisando” e “fittiando”, come dicevamo di là?? :D
E poi qualche altra cosetta:
Forse ti farò venire la voglia di darmi una martellata in testa con questa prima affermazione… Comunque correrò il rischio! Leggendoti (tramite il link che hai postato) ho notato che anche tu provavi, qualche tempo fa, “l’angoscia del tempo che passa”. Adesso io ho qualche anno meno di te (ne ho fatti da poco 26) mentre ho letto che tu sei sulla trentina, ma sappi che anch’io a volte avverto questa brutta sensazione, che poi è un misto di rimpianto per ciò che non siamo riusciti a realizzare e di sfiducia nelle proprie possibilità di cambiare la situazione attuale (almeno per me). Per quanto riguarda te, mi pare però che tu abbia fatto dei bei passi in avanti in questa bella estate (nonostante non sia mancata una certa scottatura sentimentale!). Se dovesse sopravvivere in te quella sgradevole sensazione cerca di usarla come un’ulteriore spinta per andare avanti! Ma veniamo alla tua esperienza: ti capisco proprio quando dici
Blackout ha scritto:E se il primo con cui esco davvero potesse essere la mia prima relazione?
Anch’io vorrei che il primo, quando e se verrà, fosse anche quello giusto... Per te non è stato così, ma almeno mi sembra che sia nata un’amicizia. Per ora è un legame ancora molto giovane, ma, chissà, potrebbe diventare anche più forte e importante nella vostra vita (intendo come legame di amicizia eh, meglio non pensare ad altro, visto anche il tuo saggio proverbio!)… So bene che è difficile, ma quello che potresti fare è cercare di recuperare quel senso di leggerezza che mi è sembrato di cogliere quando hai descritto le vostre prime ore di conoscenza
Blackout ha scritto:perché dobbiamo sempre essere così incasinati? Ahah

cerca di prendere il meglio da questa esperienza, sarà preziosa per quando arriverà quello giusto! Poi dai, non è detto che occorra essere dei leoni a letto, non ti crucciar di questo! (poi con la pratica, chissà, potresti anche diventarlo!).
Ciao e a presto!
Ps. Lo so che forse non dovrei, vista la tragicità del momento che hai descritto, ma la scena delle urla in macchina mi ha fatto sganasciare dalle risate! :lol:
Resta con te,
insieme a te ...

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