Cosa è la felicità

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
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Blackout
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Blackout » martedì 15 ottobre 2013, 22:27

Ok capito. Si è vero è una situazione per niente facile perchè lo hai sempre sotto il naso...però tieni conto che anche tra etero come si può vedere ovunque, si può fare questo gioco delle pacche al culo o il classico "appoggio da dietro". Guardando la cosa in modo algido direi che siete solo buoni amici che si prendono qualche divertente confidenza, ma lui sa di te? Da come ne parli direi di no, quindi questo avvalora la mia ipotesi...però credimi praticamente non posso escludere niente, so di tanti etero che concedono il loro gingillo per...qualche giochino...altri arrivano anche a un rapporto con ragazzi gay. Ma questo non li renderebbe gay come noi, provìbabilmente si tratta di livelli di omossessualità presenti in piccole dosi (una bisessualità appena percettibile) che chiaramente reprimono o non scorgono neppure per tutte le conseguenze che potrebbe avere. A parte qualche possibilità di avere fisicamente piacere con queste persone, non potrei immaginare una vita da ruota di scorta nascosta nel baule, utile solo per i momenti di difficoltà senza niente di concreto indietro.
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marc090
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da marc090 » martedì 15 ottobre 2013, 22:36

Reprimono è un concetto di base molto fastidioso... tra l'altro rivalutato negli anni e secondo me anche ingannevole, perché offre una prospettiva molto limitata di quel che si può arrivare a vivere.

Secondo me questa
E sinceramente anche se ci fossero delle possibilità lo vedo sempre felice e non voglio trascinarlo in un mondo in cui gli omosessuali non sono ancora accettati o creargli problemi con la sua ragazza, mi accontento dell'amicizia finchè non mi passa, sperando che piano piano diventi almeno sopportabile.
è già una decisione molto forte, coraggiosa anche. Sicuramente non è banale.

Io non so, credo che personalmente non andrei oltre quello. E in effetti blackout non ha nemmeno tutti i torti, l'ideale sarebbe riuscire pure a guardarsi intorno... ma visto che parliamo anche di speranza e visto che comunque non è una cosa così semplice... anche sviscerare la situazione potrebbe esser una soluzione; quantomeno possibile.
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
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Alberto89
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Alberto89 » martedì 15 ottobre 2013, 22:41

Sto cercando di non dare troppo peso a quelle cose che sono accadute proprio perchè appunto potrebbero benissimo accadere tra due amici etero senza nessun interesse l'uno verso l'altro...
E decisamente non voglio una relazione basata solo su momenti di sesso o simili, non è quello che vorrei con lui quindi.. Non so quando la immagino nella mia mente la vedo molto più dolce e delicata, al contrario di quello che faccio di solito con gli altri uomini.. Solo il tempo mi saprà dire..
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Blackout
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Blackout » martedì 15 ottobre 2013, 23:10

Lo so Marc è fastidioso, come ormai inventare parole come "bicuriosi" per non ammettere come stanno le cose: che molte più persone di quanto si creda, sentendosi libere a livello sociale, avrebbero tranquillamente contatti e più con persone dello stesso sesso. Almeno questa è una mia opinione.
Alberto89 mi spiace per la situazione perchè si sente benissimo che ci tieni a questo ragazzo e la cosa ti fa soffrire...sinceramente oltre alle solite parole di incoraggiamento non mi sento di poterti dire altro se non che comunque se ne esce, ci vuole volontà e coraggio più un pizzico di fortuna nelle situazioni. Purtroppo non è per niente facile, quando avrai bisogno di confidarti o chiedere anche solo un po' di conforto, saremo felici di poterlo fare.
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Alberto89
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Alberto89 » martedì 15 ottobre 2013, 23:18

Grazie ;)
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Landon
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Landon » mercoledì 16 ottobre 2013, 14:22

Caro Alberto89 anche io, ultimamente, mi sono trovato in una situazione simile alla tua. Mi sono infatuato di un mio compagno di corso. Inizialmente credevo che fosse omosessuale in quanto era lui a cercarmi molto spesso e, soprattutto, con degli sguardi un po' ambigui. Pian piano mi sono cotto di lui ma, alla fine, ho avuto quasi la certezza della sua eterosessualità. Tu, invece, hai la certezza di ciò. Non ti nascondo che spesso siamo noi omosessuali a dare un valore eccessivo a dei segnali che, per gli etero, sono del tutto innocui. Io pensavo che i suoi sguardi e le sue attenzioni fossero dovute ad un suo interesse nei miei confronti quando, in realtà, erano dovute alla semplice voglia di fare amicizia. Anche io lo vedo quasi ogni giorno e non ho trovato un "rimedio" a questo. Dal momento che anche tu sarai costretto a vederlo consiglio sia a me sia a te di cominciare a metterci una pietra sopra....facile a dirsi ma difficile nella pratica :) Spero di non annoiarti se faccio una piccola riflessione sull'amore in sé per sé.
Ultimamente, non so te, ho vissuto con l'ansia di trovare un ragazzo con il quale fidanzarmi. Questa ricerca era diventata una vera e propria ossessione. Mi sentivo agitato se non arrivava nulla. Non ti dico il mio stato d'animo dopo la faccenda con quel ragazzo. Hai presente le montagne russe? Beh, un po' così. Mi sentivo benissimo, felice come non mai ma, nel giro di poco tempo, mi sono ritrovato di nuovo con le mie paure e con lo sconforto. Nonostante non sia andata come volevo sono contento d'aver provato questo sentimento piuttosto che rimanere del tutto impassibili. Secondo me non è tanto importante trovare "l'amore della nostra vita" ma provare amore nelle piccole cose, nei gesti quotidiani, nei nostri amici ed anche in queste cotte non ricambiate. So che possono ferire ma, tutto sommato, ci fanno sentire vivi. Sai ho passato tanto tempo a chiedermi se arriverà mai un ragazzo per me oppure se vivrò la mia vita da solo. L'amore non è razionalità ma imprevedibilità. Penso, però, che rimarremo delusi se consideriamo un ipotetico ragazzo come "il salvatore di noi stessi". Quest'ansia di trovarlo non è ancora finita, lo ammetto, ma si sta cominciando a ridurre. La soluzione che io ho trovato è quella di lavorare su me stesso e su altri obiettivi che ho nella mia vita. Ok, forse sto dando troppo peso a me stessi e poco agli altri ma trovo che dobbiamo trovare prima in noi l'amore e poi negli altri. Io, non so tu, mi sono reso conto che tanto più desideravo un ragazzo, tanto più mi rendevo conto che lo volevo per risolvere i miei problemi. Insomma per un motivo egoistico. Diciamo anche che l'idea del grande amore ci è stato trasmessso erroneamente dalla società ma ho una domanda: perché tutti noi consideriamo chi è fidanzato una persona di successo mentre coloro che sono single degli sfigati? Non so, Alberto89, se l'amore arriverà anche per me, per te, per gli altri ma so che finché io non imparerò a volermi bene e a non maltrattarmi con pensieri negativi, non troverò mai nessuno con il quale stare perché allontanerei sistematicamente tutti i potenziali partner. Non so se l'amore sia qualcosa da cercare oppure d'aspettare ma attualmente sono fermo su una posizione di mezzo: non lo cerco attivamente ma nemmeno mi precludo delle opportunità per conoscere nuove persone. Il vero obiettivo che mi sono posto è quello di riuscire a vivere senza quest'ansia perché, quando vi è ansia di raggiungere un obiettivo, non può esserci serenità. Concludo dicendo che, secondo me, l'amore unidirezionale non è amore vero. Non ho nemmeno la certezza dell'esistenza dell'amore vero ma per far sì che ci sia amore ci devono essere due persone pronte ad a volersi bene.
Ho scritto un vero e proprio monologo e non so se io abbia risposto al tuo post. In bocca al lupo per tutto Alberto ;)

Alberto89
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Alberto89 » mercoledì 16 ottobre 2013, 19:47

Grazie anche per le tue parole Landom, hai ragione, bisogna sicuramente prima voler bene a se stessi, amarsi anche nel senso egoistico della cosa, prima di tutto per risolvere i nostri problemi interiori, per accettarci in pieno e solo poi possiamo riuscire a trovare una persona con cui condividerci.. Sai cosa mi affligge? la certezza che non troverò mai una cosa del genere che ricambi un mio sentimento perchè nessun ragazzo omosessuale potrebbe darmi questo genere di emozioni, non perchè non siano abbastanza maschili o altro, ne ho conosciuti di veramente maschili e non avrei mai detto che lo fossero, il mio radar di solito funziona molto bene, ma perchè di base c'è la convinzione proprio che sia etero, è quello che mi attrae forse più di tutto l'irraggiungibilità della cosa, l'essere sicuro che anche mettendocela tutta non ci riuscirò mai. So che è un modo bello e buono per soffrire.. Ma forse in questo periodo sto cercando anche quello, nel senso che nel nostro mondo basta veramente poco per avere tutti ai propri piedi e allora dopo qualche anno si cerca un po di sfida, questa è estrema lo so e vi assicuro che io ero il primo fino a che non ci sono cascato a giudicare male chi si innamorava di un ragazzo etero, volevo sicuramente ragazzi più vecchi di me e lui è più giovane, lui è tutto quello che ho sempre evitato nelle mia "ricerche" ed è prorpio questo che mi fa star male più di tutto, il fatto che mi sono preparato proprio a stare lontano dagli individui come lui e alla fine proprio IO ci sono cascato come un cretino... Ma credo che non avrei potuto evitarlo, non so cosa spinge queste infatuazioni, forse un momento di debolezza o forse la voglia di novità. Fatto sta che è completamente anormale e irrazionale e non parlo solo del mio caso ma in generale.. Vorrei solo riuscire a sfogare le parole che mi porto dentro e che non posso sfogare facilmente con i miei conoscenti..
Questa sera poi sarà a cena da me con un amico in comune.. Ho un po di ansia e la cosa che mi preoccupa di più è proprio il mio comportamento, se dovessimo rimanere soli non voglio fare nulla anche se dovesse presentarsi l'occasione, perchè non voglio minimamente cambiare il nostro rapporto, non voglio vederlo triste e causargli tutti i problemi che abbiamo noi omosessuali, preferisco sacrificare una parte del mio cuore finchè non la sentirò più parlare..
Ora chiudo che ho scritto abbastanza
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Landon
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Landon » mercoledì 16 ottobre 2013, 22:40

Anche io parto sempre dalla convinzione del "tanto è etero". In questo modo cerco di limitare i danni della delusione. Il mio radar, invece, funziona proprio maluccio :P Penso che sia normale che ci attiri ciò che sentiamo come un qualcosa di irraggiungibile, utopico. Però penso anche che questo assomigli un po' ad un amore platonico. Mi ha fatto riflettere particolarmente una tua frase:
Alberto89 ha scritto:So che è un modo bello e buono per soffrire.. Ma forse in questo periodo sto cercando anche quello
Non è un caso, allora, tutto questo. Sai, forse, le cose che ci capitano in un certo periodo, le persone che frequentiamo, i pensieri che abbiamo rispecchiano l'idea che noi abbiamo di noi stessi. Di conseguenza ti sei infatuato di lui proprio perché "contro il tuo modello di ragazzo" ed anche perché rappresentava, come dici tu, una sfida. Ma ti invito a riflettere: chi stai sfidando? A chi devi dimostrare qualcosa? Rispondi dentro di te a queste domande :) C'è stato anche nella mia vita un periodo nel quale ho fatto un pensiero simile al tuo riguardante l'inevitabilità di un certo avvenimento. In linea teorica ero sulla strada giusta in un determinato settore della mia vita e se non mi fossi fermato a riflettere per mesi e mesi avrei raggiunto molto più in fretta una maggiore serenità. Ma in quel periodo io sentivo la necessità di chiudermi in me stesso per riflettere. Conclusione? Quel periodo è servito per far sì che io riuscissi ad elaborare molti concetti riguardanti me stesso. Forse, insomma, non è stato tempo sprecato. Stessa cosa per te. Da questo innamoramento di lui, in linea teorica, potevi farne a meno ma, in pratica, ti serviva per comprendere ciò che desideri davvero. Ti pongo delle domande: Pensi di meritarti un ragazzo come lui?(Intendo il fatto che lui sia etero). Trovi giusto che tu debba sacrificare te stesso pur di poter stare un po' con lui? Secondo me ti meriti molto ma molto di più. Ti meriti un ragazzo che possa amarti per quello che sei sia per i tuoi pregi sia per i tuoi difetti. Un ragazzo omosessuale come te, insomma. Nel forum, anche se non ricordo bene dove, un giorno lessi che noi ci circondiamo di persone che rispecchiano la visione che noi abbiamo di noi stessi. In alcuni periodi della mia vita sono stato in contatto con persone profondamente omofobe perché anche io lo ero e non avevo ancora preso coscienza della mia omosessualità. Pian piano, senza nemmeno rendermene conto, mi sono circondato di persone con una mentalità più aperta proprio perché io stavo cambiando. Penso che questo discorso possa essere applicato sia a me sia a te. Secondo me quando tu cambierai la visione delle cose, di conseguenza riuscirai a trovare la forza per porre fine a questo amore unidirezionale. Concludo citandoti una frase di un film: "Perché tutti noi scegliamo sempre persone che ci trattano come nullità? Accettiamo l'amore che crediamo di meritare".

Comunque ti sono vicino e, quasi sicuramente, non posso comprenderti fino in fondo perché solamente tu puoi farlo. Ti auguro di stare bene e d'essere sereno ;)

Alberto89
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Alberto89 » giovedì 17 ottobre 2013, 2:57

Grazie, probabilmente è proprio come dici tu, in questo momento ho bisogno di questo per sfidarmi e so che la situazione non porterebbe a nulla, riflettendoci bene... Non porterebbe proprio a nulla di quello che voglio..
Allora perchè contunuo a torturarmi, continuo ad interpretare ogni segnale come se fosse chi sa cosa? anche se so che sbaglio.. anche se so che mi farà solo soffrire, questa sera ad esempio eravamo sul divano e ci prendevamo in giro, io gli ho prero il viso con la mano perchè lui mi stava dicendo delle cose sempre scherzando, involontariamente mi sono avvicinato a lui non abbastanza ma neanche troppo poco, ho sentito che anche lui si stava avvicinando involontariamente, proprio in quel momento ho avuto un momento di lucidità e mi sono allontanato girandomi, solo che ho sentito lui fare uno smack, tipo bacio dato all'aria... Pensa che ora mi sto interrogando se potrebbe solo essere stato frutto della mia immaginazione o meno..
So che mi sto solo facendo del male ma non riesco a smettere..
Pensandoci bene forse ho solo bisogno di sentire dentro di me un po di speranza, anche se vana.. non so se mi spiego bene, quindi il mio interpretare male ogni cosa potrebbe essere una finzione della mia mente solo per farmi sentire momentaneamente meglio, soddisfatto e speranzoso anche se per pochi attimi che poi mi portano inevitabilmente ad essere più triste di prima.. Come dicevi te effettivamente è come una montagna russa in un momento sono estremamente felice il momento dopo sono triste e depresso..
Che confusione...
Che disastro ragazzi...

Alberto89
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Re: Cosa è la felicità

Messaggio da Alberto89 » giovedì 17 ottobre 2013, 10:15

Spero di riuscire ad avere sempre questa forza di volontà...
Che disastro ragazzi...

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