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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: martedì 30 agosto 2016, 13:59 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
Messaggi: 192
La chat è sesso nella misura in cui permetti alla chat di esserlo. Io lo reputo invece un mezzo efficace e ti consiglierei di utilizzarlo, ovviamente sui siti di incontri con molta più precauzione che in altri siti.

Poi la solitudine è una cosa comune in età giovanile, almeno nel mio vissuto, passa con il tempo credo, con me ha funzionato così.

Comunque non fasciarti la testa prima, al massimo fasciatela dopo, ovviamente non ti consiglio di fare coming out , ma non partire con il pensiero che nulla sia possibile o migliorabile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: mercoledì 31 agosto 2016, 17:47 

Iscritto il: domenica 28 agosto 2016, 19:43
Messaggi: 8
Non so se potrà sembrarvi strano quello che vi dico, ma le vostre parole hanno avuto un effetto benefico, non solo nel senso che mi sono sentito compreso, ma mi avete dato anche consigli utili. Certo che conosco Epitteto, anche se non molto approfonditamente. Una dei miei prossimi obiettivi è riuscire a leggere lui, Seneca ed Epicuro in lingua originale. Anche se sono vissuti in un 'età distante dalla nostra hanno molto da offrire. Epitteto può considerars il padre del relativismo, infatti disse ''Non conta la realtà, ma il giudizio che noi diamo ad essa''.
Mi vorrei focalizzare su una parola scritta da progettogay ''ricerca ossessiva della felicità''. Dai miei post credo che si sia capito che la felicità è una meta a cui non riesco a tendere perché continuo a procrastinare su come dovrei agire in futuro e a rimuginare su come ho agito in passato. In poche parole non vivo nel presente, ma in una perenne angoscia, come direbbe Kierkegaard, sia del futuro, inteso come una potenzialità negativa, sia del passato, che vedo come un monito continuo pronto a ricordarmi che devo stare in guardia e non mi posso fidare veramente delle persone, che se non voglio soffrire non posso lasciarmi andare.
A questo punto credo che la soluzione sia ''lasciarsi andare'', ma non totalmente , perché sono uno di quei tipi dall'indole riservata e un po ' discreta che non ama buttarsi, ma che non ama neanche rimanere sulla riva ad aspettare che le onde del mare lo travolgano. Questo significa che se arriverà un ragazzo , e con lui dei sentimenti e la possibilità di una relazione, ne sarò felice, se non arriverò mi abituerò alla sua assenza e all'idea che non sono mai completamente solo, e che quest'assenza è sempre meglio di quella compagnia disordinata e stantia che mi offrono le chat e gli incontri.
Infatti mia decisione è stata di cancellarmi qualche settimana da GS; avevo buoni rapporti di amicizia con un trentenne, un attore itinerante, una persona che si è sempre interessata a me e ha saputo apprezzarmi. Però credo che la mia decisione di troncare sia legata alla necessità, un po' orgogliosa, di creare relazioni che non siano il ''prodotto'' di una scelta comune, cioè che non siano pianificate e ricercate in base a criteri e foto. Voglio che la relazione venga da sé.
Sono un ossessivo. Lo sono, è la diagnosi che mi ha fatto il mio terapeuta. Il futuro e il passato tendono a preoccuparmi in modo esagerato; ogni dettaglio, anche piccolo, può suscitare il mio senso critico e la mia sensazione di serenità minacciata dal disordine e dallo squilibrio; eppure non voglio (e so che non potrei) rinunciare a questi tratti della mia personalità; ormai sono anni che dei sintomi ossessivi mi accompagnano, e ultimamente è l'ossessione di essere solo, di essere inadeguato e la conseguente tendenza a fuggire da ogni ambiente, che mi muove. Il mio psichiatra sa che sbaglio e anche io lo so.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: giovedì 1 settembre 2016, 0:56 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5100
Ciao Bertrand,
io penso che tu non debba rinunciare a nulla. L’ossessività è un elemento comune a molte persone e lo vedo ogni giorno nei ragazzi con doc a tema gay, ma non si tratta di una caratteristica propria soltanto di quei ragazzi, che sono etero al 100% anche se sono ossessionati dall’idea di essere gay, l’ossessività esiste anche tra i gay, ovviamente, e anche tra gli etero, anche se si focalizza su contenuti diversi. Resta però un ostacolo non trascurabile alla realizzazione della persona perché enfatizza un problema o, più spesso, uno pseudo-problema e convoglia le energie mentali verso un solo tema che diventa “il problema” depotenziando tutte le altre attività della persona. Ovviamente “il problema” proprio perché di origine ossessiva, resta del tutto privo di soluzioni e continua a riproporsi all’infinito in un ciclo ansiogeno difficilmente arrestabile. Ci sono vie d’uscita? Certo che ci sono! Premetto che non parlo di cose come l’approccio cognitivo comportamentale, ma di forme di vera socializzazione che possono avere il valore di una psicoterapia, pur non avendone le strutture formali. In questo senso un forum come quello di Progetto Gay e anche una chat come quella di Progetto, possono avere un’importanza enorme perché evitano quell’avvitamento su se stessi che è la premessa dell’ossessività. L’uscita dal rapporto dominante con se stessi e l’apertura verso il dialogo e il confronto sono le premesse indispensabili per il recupero di una vera serenità personale. Hai avuto il coraggio di scrivere e di affrontare temi personali e difficili e questo non può che garantirti la stima delle persona intelligenti. Insomma sei una persona seria e chi ti risponde cerca di farlo al livello adeguato.



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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: giovedì 1 settembre 2016, 12:34 

Iscritto il: mercoledì 29 luglio 2015, 21:15
Messaggi: 29
Seneca è fra le letture più affascinanti che si possano fare, le Lettere mi hanno più volte tenuto compagnia nel corso degli anni.
Forse col tempo riuscirai a vedere in una prospettiva nuova il tuo passato, non certo considerandolo come una serie di fallimenti (perché, poi, fallimenti?) come fai adesso. Il problema non credo stia tanto nella ricerca della felicità, quanto nel comprendere cosa ti renda, o possa renderti, davvero felice (nulla di metafisico, parlo delle cose più concrete possibili). Per invertire Kirkegaard in un senso positivo, piuttosto che lasciarti schiacciare dal peso delle possibilità perdute e di quelle concretizzate, apriti alle possibilità a venire che son sempre di più di quelle perdute. Hai veramente la vita tutta davanti a te, non vedo proprio perché non dovresti trovare un ragazzo che possa corrispondere il tuo affetto: ecco, appunto, restare aperti alla possibilità che ciò avvenga.
Help ha detto bene quanto alle chat/siti: in sé non hanno nulla di 'negativo', l'importante è utilizzarli andando coi piedi di piombo e cautela: non sempre si creano relazioni inautentiche. Sulla bontà di una relazione che venga da sé, spontanea, come capita di norma alla stragrande maggioranza delle persone (leggi: etero) mi trovi pienamente d'accordo; credo sia, in fin dei conti, la speranza un po' di tutti i ragazzi. Come dice Project, non hai proprio nulla dei tuoi tratti della personalità che devi accatastare, al massimo imparare a prenderne il pieno controllo di modo che non siano loro a soggiogarti: proprio come la capacità critica e la rimuginazione, piegale a tuo vantaggio, non ritorcendotele contro, ma applicandole nelle attività di studio e nella vita.
A presto e in bocca al lupo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: giovedì 1 settembre 2016, 17:23 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 217
Ciao bertrandRussel,
intanto complimenti per il nick (per quanto le conoscenze su di lui siano pari a zero, so per certo che Russel fosse una persona di tutto rispetto).
Purtroppo la tua storia non è tanto diversa da quella di molti altri ragazzi, gira e rigira i ragazzi gay stanno tutti sulla stessa situazione. Specie se si abita in contesti comunque piccoli, di paese, allora lì sì che la solitudine è brutta, già se uno abita a Roma o Milano allora un po' ci si consola col fatto che si viva in delle metropoli e quindi almeno c'è molta più libertà, anonimato, possibilità di conoscere persone e via dicendo.
Essere omosessuali non è brutto, il fatto è che la società che ci circonda l'ha resa una specie di marchio e quindi sì, difatti essere omosessuali è una sfiga, direi anche frustrante. Io mi consolo col fatto che comunque mi ritengo forte e ce la faccio, ma devo dire che ci rimango parecchio male nel pensare che ci siano ragazzi che la cosa la vivono con angoscia, d'altronde mi viene spontaneo pensare a quello che ero io qualche anno fa, quando avevo 14/15 anni e lì sì che stavo male, mi sentivo solo al mondo, sentivo che avere un qualsiasi tipo di confronto sarebbe stato impossibile. Ringrazio che ormai ho 18 anni e la crisi l'ho passata, ma ci sono ragazzi che invece la crisi la stanno passando adesso e se potessi farei non so cosa per parlarci, per aiutarli e fargli capire che comunque non sono soli.
Bertrand, internet penso sia chiaro che sia un'arma a doppio taglio, tende a proporsi come una specie di manna dal cielo, una soluzione per tutti i ragazzi gay quando poi si rivela quello che è, triste ma dire ma spesso di ragazzi gay in questi siti ce ne stanno ben pochi, in genere pullulano di bisessuali che come vedi tendono a scindere affettività (che rivolgono solo alle donne) e sessualità. Non proprio gente raccomandabile e anche il modo in cui sono impostati i vari "social" (non faccio i nomi perché li sappiamo tutti e li hai nominati anche te) non è che siano il massimo, dire che siano squallidi è dire poco e sono tutti incentrati sul sesso, di conseguenza spesso pure i ragazzi più casti si adattano ed effettivamente viene lo sconforto. Onestamente mi chiedo quando i proprietari di certi server si decideranno a fare una piattaforma magari con un fine più pulito, ma si sa che il mercato degli introiti è generato dal sesso, di certo non da due ragazzi giovani che timidamente cercano un approccio anche solo per rompere la solitudine in cui sono immersi.
Tu però Bertrand mi pare proprio che tu ti ci sia adattato a questi siti, racconti di esperienze proprio con i bisessuali che ti ho sopracitato, sembra quasi che in un certo senso tu ti sia lasciato andare a questo ambiente perché non trovavi via d'uscita, perché (giustamente) sei anche curioso di sperimentare, però non è questa la strada adatta e sopratutto non sono queste le persone adatte.
Fare sesso è bello, su questo non ci sono dubbi, ma almeno all'inizio ci deve essere un certo approccio, perché se si parte alla riscossa come se si fosse i protagonisti di un film porno, va a finire che l'unica cosa che rimane è il vuoto e il sesso non è bello per niente e non porta alcuna soddisfazione, ma mi sembra che questo tu l'abbia capito da solo e non serve che te lo dica io.
C'è da dire che comunque hai quasi 19 anni, tra pochissimo inizi l'università, "posto nuovo vita nuova". Capisco che il posto è piccolo (mi è sembrato di capire questo dal tuo secondo post), però c'è da dire che all'università se si è fuori sede uno si gestisce la sua vita, ha il suo appartamento, i suoi coinquilini, le sue conoscenze, e alla fine le cose vengono da sé. Io onestamente vedrei come va, proverei ad uscire, conoscere gente. Lo so che sono le cose dette e ridette però, voglio dire: vivi solo. Non hai tutti i limiti che ti porta un posto piccolo in cui sei relegato a stare sotto il tetto con papà e mamma e in cui non ti sogneresti mai di dire a qualcuno della tua omosessualità.
Prova a ripartire da capo, poi magari ci puoi dire, ma solo una volta che sei nella nuova città.
In bocca al lupo per tutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: giovedì 1 settembre 2016, 20:36 

Iscritto il: venerdì 20 maggio 2016, 18:00
Messaggi: 15
Ciao bertrandRussell :)
Scommetti che riesco a tirarti su il morale? Ti parlo solo della mia esperienza. Ho 23 anni e vivo tra un paesino in Basilicata di 800 anime e Cosenza dove studio all'università. Come molti ragazzi gay non riuscivo ad accettarmi pienamente visto anche l'ambiente che mi circonda e sia per questo che per altri problemi avevo totalmente messo da parte la mia vita sentimentale. Sono arrivato a 22 anni senza mai aver neppure baciato un ragazzo. Mi sentivo solo, depresso e senza un futuro proprio come te. Pensavo che sarei rimasto solo per sempre e non immaginavo minimamente di poter essere felice con un uomo e magari costruirmi una famiglia. Poi a maggio è scattato qualcosa in me. Una mattina mi sono alzato e mi sono detto che avrei fatto di tutto pur di raggiungere quella felicità che vedevo così lontana. Mi sono finalmente accettato e mi sono iscritto a qualche chat con il semplice scopo di conoscere ragazzi con cui confrontarmi. Ho conosciuto persone meravigliose ed ho dato il mio primo bacio ad un ragazzo. Dopo poco tempo ho finalmente fatto Coming-out con un'amica conosciuta all'università e mi sono sentito per la prima volta privo di qualsiasi insicurezza. La sua reazione positiva mi ha dato la forza per andare avanti su questa strada, ho detto di me a tutti i miei amici ed ai miei genitori che purtroppo però non l'hanno presa benissimo ma non mi hanno nemmeno cacciato di casa. Le chat e i siti d'incontri possono rappresentare un'ottima opportunità per conoscere ragazzi che come noi non cercano solo divertimento. Fidati che non è poi così difficile trovarli! Personalmente su Grindr ho conosciuto un ragazzo con cui sono stato fidanzato per due mesi anche se ora ci troviamo in un periodo di crisi per problemi suoi di accettazione. Quello che voglio dirti è che non bisogna mai disperarsi, ognuno ha i suoi tempi per accettarsi e decidere quando e se confidarsi con qualcuno. Concordo con chi dice che andare all'università non risolve il problema perché certo l si viene a contatto con tantissimi ragazzi ma se non sei dichiarato non cambia niente. Bisogna innanzitutto accettarsi in prima persona ed imparare a volersi bene e poi tutto il resto verrà da se. Sei ancora molto giovane, ti consiglio di non pensare da ora a quale potrebbe essere il tuo futuro. Pensa piuttosto a vivere con serenità le nuove esperienze che ti aspettano ed a far tesoro di quelle passate anche se meno belle. Buona fortuna ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2016, 19:36 

Iscritto il: domenica 28 agosto 2016, 19:43
Messaggi: 8
ciao ragazzi e grazie dei consigli;
non sarò lungo, visto che molte delle cose che avevo da dire le ho scritte..ma vorrei soltanto dire a Peter che io quando sto nelle chat tendo a diventare depresso..Iniziare a idealizzare le persone, a costruirmi magari tutta una visione di loro che non corrisponde al vero.e poi quando mi rendo conto che sono figure di passaggio, disposte a parlare con me per una sega e per qualche secondo, mi sento inutile, inadeguato, senza speranze.
E quando vengo contattato da quarantenni che mi offrono soldi, prova la stessa sensazione, fors'anche più forte, perché vorrei che a contattarmi fossero i ragazzi della mia età e che non mi dessero rifiuti l'uno dopo l'altro. Insomma forse è una questione di orgoglio, ma voglio essere cercato, non voglio più esporre la mia foto su un sito in cui nessuno mi conosce;
voglio che una persona si avvicini a me perché mi stima o perché ha piacere a stare con me. E mi è capitato di costruire queste amicizie, non lo nego. E' solo che non c'è mai stata una relazione intima di quel tipo, e senza voler ricadere nel trip ossessivo, non voglio ''preoccuparmi'' se ci sarà a breve o quando. Tanto non lo posso prevedere , come mi avete detto, ed è naturale che capiti, ed è probabile che mi farà soffrire, ed è probabile che sarà etero, ma nulla è certo. La possibilità può essere sia positiva sia negativa..
Credo che le mie convinzioni negative siano in larga parte legate al rifiuto che ho subito negli anni delle medie e delle superiori; sto cercando di accettarmi e di amarmi, e nonostante i miei due anni di psicoterapia costruttivista, ho ancora un lungo percorso da fare, però se vedo quanti passi ho fatto finora; adesso se mi guardo allo specchio cerco di giudicarmi in modo realistico....anche se sono minuto e non ho muscoli, non me ne faccio una croce, mentre prima mi sentivo inadeguato, poco virile;


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: venerdì 2 settembre 2016, 22:59 

Iscritto il: venerdì 20 maggio 2016, 18:00
Messaggi: 15
come ti ho detto le chat sono comunque piene di gente che cerca solo sesso ma questo non toglie che ci possano essere anche ragazzi come me o te che cercano un rapporto più umano. Il segreto sta nel cercare di capire con che tipo di persona si ha a che fare per quanto sia possibile ma di solito chi cerca solo divertimento si rivela subito per quello che è. Il rischio di capitare male c'è e credo che a nessuno faccia piacere stare su quelle squallide chat ma per molti, me compreso, rappresentano l'unico modo per conoscere qualcuno sperando sia una brava persona. L'alternativa sarebbe frequentare qualche associazione o locale gay ma non tutti hanno questa possibilità. Anche io sogno di poter incotrare un ragazzo per caso mentre vado a lezione la mattina, forse è il mio sogno più grande, ma le probabilità che questo accada sono molto basse se si considera che non solo i gay sono molti di meno rispetto agli etero ma che quei pochi che ci sono per la maggior parte si nascondono. Questo ovviamente è solo il mio punto di vista!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2016, 13:58 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 836
bertrandRussell ha scritto:
sto cercando di accettarmi e di amarmi, e nonostante i miei due anni di psicoterapia costruttivista, ho ancora un lungo percorso da fare, però se vedo quanti passi ho fatto finora; adesso se mi guardo allo specchio cerco di giudicarmi in modo realistico....anche se sono minuto e non ho muscoli, non me ne faccio una croce, mentre prima mi sentivo inadeguato, poco virile;



questo suona molto interessante alle curiose orecchie della talpa agis bertrand ^_^
Di che si tratta? E come si fa a considerarsi in modo realistico all'interno di una psicoterapia costruttivista? :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il brutto presentimento che questa sofferenza sarà etern
MessaggioInviato: sabato 3 settembre 2016, 14:14 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 17:31
Messaggi: 325
Non preoccuparti, giacché 2 anni di psicoterapia sono ancora pochini...Io ne ho fatti quasi 5 e sono stati classificati come percorso medio! :mrgreen:
Vedrai che andrà meglio, ma ti raccomando di non nascondere nulla al terapeuta, se no è quasi inutile. In bocca al lupo! ;)


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