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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: TRADIMENTI GAY NON DISTRUTTIVI
MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2017, 13:41 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5111
Caro Project,

sono rimasto molto colpito dal nostro colloquio di ieri sera e ti spiego subito perché, tu sei più grande di mio padre e non di poco ma sei sereno, non sei nevrotico, non hai scatti di collera, non aggredisci come fa lui, non pretendi di cambiare le persone. Mi sono reso conto che ragioni in un modo piuttosto diverso dal mio ma non hai cercato di imporre il tuo punto di vista e poi tendi a ridimensionare i problemi, a farli diventare non problemi, cose comuni, da affrontare certo, ma niente di particolare, sei rassicurante.

Stanotte ho cercato di riflettere su quello che ci siamo detti ieri sera: tu pensi che le mie perplessità siano infondate e che con Mirco esista un rapporto solido, cioè che non sia affatto una cosa strumentale a fini di sesso. Ti dico subito che penso che tu abbia ragione, anche se per me, togliermi i miei dubbi dalla testa non è facile, sono un po’ come un tarlo che si insinua in profondità e che rischia di mettere in crisi tutto, anche se probabilmente è solo una mia nevrosi, una specie di fissa che mi logora e che vorrei superare del tutto.

In effetti mi sono chiesto parecchie volte perché lui mi abbia sempre cercato, perché io non sono certamente il massimo, con me si è sempre sentito libero di tirare fuori tutte le sue nevrosi perché sapeva che sarebbe stato accettato comunque e poi, specialmente nei tempi più recenti, si è lasciato andare anche a qualche parola affettuosa, è successo di rado ma è successo, di me si è fidato totalmente e questo mi colpiva e colpisce molto. Con me non ha mai avuto freni inibitori, piano piano ha finito per accettare che tra noi c’erano anche modi diversi di vedere la sessualità, lui è molto più focoso, più trasportato dal sesso, io sono molto più per le coccole e per le affettuosità, prima sembravano due mondi inconciliabili, poi, piano piano, un equilibrio lo abbiamo trovato, non era il paradiso terrestre ma era qualcosa. Se ci penso bene, non posso dire di essermi mai sentito frustrato e poi io, oggi come oggi, ho delle certezze, posso non sentirlo anche per una decina di giorni, ma poi torna a farsi vivo. Quando litighiamo, cosa che succede spesso, molto ripetitivamente e in modo quasi rituale, non ci sentiamo per un paio di settimane, ma poi si fa risentire, proprio come se non fosse successo niente, io gli dico che sono contentissimo di sentirlo, il che in fondo è verissimo, lui risponde un po’ imbarazzato, perché non vuole parlare di affettività, ma sono convinto che gli faccia piacere sapere che su qualcosa può contare.

Col tempo avevo imparato una cosa, o meglio avevo superato un blocco: ero convinto che per volersi bene ci volesse un rapporto assolutamente monogamico e che il cosiddetto tradimento rappresentasse l’ultima spiaggia di una coppia, sia etero che gay. Ne ero proprio convinto, poi ho visto la storia di un mio amico etero, Luigi, che si è sposato e dopo qualche anno ha divorziato ma non ha rotto i rapporti con la moglie, continuano a vedersi, ognuno ha le sue storie, ma non si sono persi di vista, si danno ancora una mano quando serve e, in un certo senso si vogliono ancora bene. La cosa all’inizio mi sembrava strana, contraddittoria, quasi impossibile. Avevo in testa il mito della coppia esclusiva, dell’appartenersi per la vita ecc. ecc., eppure avevo sotto gli occhi il fatto che volersi bene non comporta affatto l’esclusività. Io cercavo giustificazioni nell’idea che magari a livello affettivo le cose potessero funzionare anche così, ma che a livello di sesso il rapporto esclusivo fosse indispensabile. Poi mi sono fermato a parlare di queste cose con Luigi e lui mi ha detto che è capitato che, anche dopo il divorzio, qualche volta ha fatto l’amore con la ex-moglie. Gli ho chiesto, un po’ perplesso, se il fatto che lei avesse un altro uomo lo metteva in difficoltà e lui mi ha risposto una cosa che non mi sarei mai aspettato, cioè che il compagno della sua ex-moglie sapeva come stavano le cose e lasciava la moglie libera di comportarsi come voleva. Una cosa simile non l’avrei mai immaginata. Luigi ha aggiunto che, chiaramente, sia lui che la sua ex prendevano tutte le possibili precauzioni, in modo da non creare problemi né di gravidanze non desiderate né di possibili malattie. Gli ho chiesto se succede spesso che abbia rapporti con la sua ex-moglie, e mi ha detto che in un anno sarà successo 4 o 5 volte.

La riflessione sulla storia di Luigi aveva messo in moto il mio cervello. Mi ero chiesto mille volte che cosa avrei fatto se Mirco mi avesse detto di avere un altro ragazzo… l’idea mi spaventava ma avevo cercato piano piano di abituarmici, in modo da prevenire gli effetti di una possibile eventualità di quel genere. Poi, un bel giorno, a Gennaio 2016, ne ho parlato con Mirco che mi ha detto che “adesso” (a Gennaio 2016) non aveva un altro ragazzo e quella parola, “adesso”, mi ha proprio messo in crisi, se non ce l’ha “adesso” vuol dire che ne ha avuti prima? Ho provato a chiederglielo e mi ha detto che ne aveva avuto uno mentre noi stavamo insieme e che poi gli erano venuti mille scrupoli, non per l’infedeltà ma perché poteva avermi fatto correre dei rischi, ma mi ha fatto vedere l’esito del test, uno fatto all’epoca e uno molto recente, entrambi negativi, e mi ha detto che quella è stata l’unica volta. Non me lo aveva detto perché aveva paura di perdermi. Gli ho chiesto se sentiva ancora quel ragazzo e mi ha detto di no, perché quel ragazzo non ne aveva più voluto sapere di lui e lo aveva piantato perché diceva che lui era troppo nevrotico. Gli ho chiesto se quel ragazzo sapeva di me, e mi ha risposto che sapeva che io ero il suo ex, ma non che continuavamo a vederci.

Dopo questa confessione, devo dire che mi sono sentito tradito. Di Mirco mi fidavo completamente e da un momento all’altro mi sono trovato spiazzato in una situazione di tradimento che non immaginavo proprio. Lui mi ha guardato un po’ preoccupato e poi mi ha detto: “è successo ma non lo rifarei.” Confesso che mi sono sentito in grosse difficoltà. Dopo tutto, lui mi aveva tradito veramente, cioè aveva tradito la mia fiducia, non era come la storia di Luigi, Mirco aveva proprio giocato sporco. Sì, è vero che in fondo lo aveva ammesso, anche se avrebbe comunque potuto continuare a fingere, ma mi aveva tradito. Quella sera ci siamo salutati in modo diverso dal solito, io mi sentivo congelato, strumentalizzato, volevo stare solo, non volevo più saperne di nessuno.

Sono passati 15 giorni, più o meno la pausa massima tra due contatti con Mirco e Mirco non si era più fatto sentire, mi stava prendendo il panico, la rabbia per il tradimento era abbondantemente sbollita e cominciavo a sentire il vuoto per l’assenza di Mirco, ma non l’ho chiamato comunque. La terza settimana senza Mirco è stata veramente brutta, pensavo di essere ormai definitivamente solo.

Dopo 25 giorni mi ha richiamato. Ha detto soltanto: “Come stai?” Io non sapevo che cosa dire, non ho risposto, sono rimasto in silenzio ma non ho chiuso il telefono. Mi ha detto: “Sono qui sotto al portone, ti va di fare due passi?” e lo ha detto con voce molto esitante. Gli ho risposto solo: “Sali su.” Lui è salito e ci siamo abbracciati strettissimi. Averlo di nuovo tra le mie braccia mi sembrava un miracolo. Siamo rimasti così almeno dieci minuti. Poi ci siamo seduti sul divano, lui si è appoggiato a me e siamo rimasti in silenzio assoluto per moltissimo tempo a sentire l’uno il calore dell’altro. Non mi importava più niente del tradimento, in fondo era una cosa che ci aveva resi più forti e io avevo ancora il mio Mirco, le sue nevrosi le vedevo con tenerezza, non c’era nemmeno bisogno di parlare, ci capivamo anche senza dire nulla.

Di questa storia non ho parlato se non con Luigi, che è stato a sentire e che mi ha detto che l’amore che resiste nel tempo è l’unico vero e che Mirco ha commesso un errore, certo, ma non ha mai smesso di volermi bene. Con altri amici (etero) che parlano solo di corna e di tradimenti non mi azzardo proprio a parlare della mia storia, per loro sarei solo l’imbecillotto di turno, “cornuto e contento”!
Se vuoi, pubblica pure questa mail. Ti richiamerò nei prossimi giorni.

G.B.



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