Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
AlbusDumbledore
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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da AlbusDumbledore » sabato 2 novembre 2019, 0:04

agis ha scritto:
venerdì 1 novembre 2019, 23:05
ma, su un piano più concreto, collettivo e semantico, è perché, a questo significato condiviso, bisogna ben che. su un piano mentale collettivo, corrisponda un significante non ti pare? ^ _ ^.
Mi sono perso...

Allora, io scriverò con molta più semplicità. La distinzione che faccio è molto banale. Se una coppia si mette insieme e poi iniziano i litigi, lui che picchia lei ecc ecc questo è vero amore? Io non credo. È un amore falso perché non c'è amore. Ma intanto hai passato anni insieme una persona che credevi di conoscere e invece non hai capito nulla. Stesso per gli amici che ti tradiscono e non è piacevole. Quello è vero amore?
Io questo intendo per amore falso e sto notando che in giro ce n'è parecchio.

Gli ingredienti, per seguirti, per l'amore vero, secondo me, è come prima cosa proprio l'amore, se non c'è affetto tra due persone o più non ha senso proprio continuare, poi la sincerità, la cooperazione, la paura di perdere l'altro... insomma, sensa fare l'elenco della spesa, la concezione di vero amore credo si sia capita e non penso sia diversa da quella vostra, chi più chi meno. Ma questi valori li ritroviamo una volta aperta la porta di casa?
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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » sabato 2 novembre 2019, 17:44

Ma, vedi Albus, non ho appunto attualmente presenti parole che descrivano, nella nostra lingua, un'attitudine sentimentale ancor più spinta dell'amore. Volendo però un po' elaborare in termini consecutivi, verrebbe da chiedersi quanti poemi, quante canzoni bisognerà ancora scrivere perché ci si ricordi che:

Plaisir d'amour ne dure qu'un moment
Chagrin d'amour dure toute la vie

qui est un couplet che andiamo cantandoci da quando esiste la scrittura.

Nel tuo elaborato è però comparsa giustamente la parola categoriale "affetto" che, elaborando ulteriormente al tempo stesso con le categorie del fisico e dello psichico, potrebbe arricchirsi di ulteriori verbalizzazioni: ad esempio "tenerezza".
Una volta tanto, però, non io ma vari pensatori di ambiente buddhista hanno ritenuto che finanche l'affetto possa divenire destabilizzante se si sovrappone a quel senso di possesso del''altra/o che può sfociare nella paura di una perdita.
Ed allora che? Non chiedere ad un non-dualista la parola che mondi possa aprirti perché, per il non-dualista che si metaforizza -spero riducibilmente- in talpa, a questa domanda non c'è risposta che possa esser data che non comporti la caduta in una rovinosa contraddizione. Al limite, allo stato attuale, m'è parso di rilevare che altre siano le categorie in gioco in relazioni durature. Essenzialmente una lealtà comunicativa e un grado importante di libertà che si ritenga di concedere al/la partner. Indipendentemente, come dovrebbe esser ovvio, da orientamenti o preferenze :).
Ultima modifica di agis il sabato 2 novembre 2019, 18:23, modificato 1 volta in totale.

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » sabato 2 novembre 2019, 18:21

ma porco belino
Ultima modifica di agis il sabato 2 novembre 2019, 18:23, modificato 1 volta in totale.

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » sabato 2 novembre 2019, 18:21

nuclearizzare Help grazie : O )***

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » sabato 2 novembre 2019, 18:22

ahimé

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » sabato 2 novembre 2019, 18:25

Vabbè in ultima analisi bisogna che scriva meno di getto. E' una maleducazione di cui sarà bene cominciare a scusarsi ^ _ ^

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » martedì 5 novembre 2019, 13:38

Ah, dimenticavo. E poi ci sarebbe anche un altro ingrediente da non trascurare: la "costanza tiranna del core" o, per meglio definire, una ancor più basilare volontà di non buttare tutta la relazione a mare per la prima inevitabile difficoltà. Dicesi anche infatti:

L'amore non è bello se non è litigarello ^ _ ^

https://www.youtube.com/watch?v=dqW4xS8GQTQ

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da RoXasVersailles » giovedì 7 novembre 2019, 13:51

AlbusDumbledore ha scritto:
sabato 26 ottobre 2019, 16:08
Riapro un po' questo topic.
Dopo due anni posso dire con fermezza che la situazione non è migliorata pe niente. Forse è peggiorata, non saprei...
L'anno scorso, cominciata l'università, ero partito di buoni propositi sperando nel compagno di banco simpatico e gentile anche io. Delusione terribile ma in un modo o nell'altro si supera.
Quest'anno (che per motivi familiari mi ritrovo di nuovo a studiare come fossi ancora al primo anno) ho sperato che il rinnovamento della classe portasse qualche brava persona. In conclusione, la classe di adesso è peggio della scorza!

Io sono sicuramente più pessimista di molti di voi. Mi guardo intorno e vedo che la discriminazione c'è ancora ed è forte. Vedo ragazzi che prendono in giro omosessuali, ebrei, cristiani, afroamericani e ogni altro tipo di persona diversa dalla perfezione che loro credono di essere. Il rispetto verso gli altri manca totalmente.
Io sono uno che non frequenta chat apposite per incontri ma gente su social network, chat di gioco, forum ecc ne ho vista tanta e purtroppo mi rendo conto che più si va avanti e peggio è.
La speranza di un miglioramento, anche visto in una sola, singola persona, la vedo quasi un'utopia. Forse dovrei essere io quello che deve adeguarsi alla contemporaneità perché so di essere molto diverso ed estremamente selettivo nelle relazioni, ma è impensabile accontentarsi quando si parla di amore.

Molti gay arrivano a età vissuta che non sono riusciti a trovare nessuno. Mi sono fatto un giro trai topic per leggere queste storie e a me danno molta tristezza.
Inizio a rendermi conto che rimanere soli è più facile di quello che sembra.

Forse sono un troppo preso dal mio morale un po' giù ma da quel che vedo non riesco a trovare un conforto serio che mi fa sperare in un cambiamento delle persone. C'è in generale troppa violenza e troppa cattiveria in giro.
Non so quanto possa aiutare, ma non sei solo, la pensiamo in maniera molto simile. Un abbraccio, prima o poi troveremo un'anima buona come noi:)
"Ma anche distesa per terra, io canto ora per te le mie canzoni d'amore..."
-Alda Merini

"Se nei tuoi occhi avessi bombe al fosforo
e quei miracoli di sole al Bosforo,
la lingua del serpente più velenoso,
bruciassi nuvole nel cuore tuo,
noi forse torneremmo a vivere.
Sognerò, sognerò
d'incontrarti un po' a sud
Pregherò, pregherò
oggi fiamme inventerò."

Il canto di un'Eneide diversa, Milva

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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da AlbusDumbledore » venerdì 8 novembre 2019, 23:50

agis ha scritto:
sabato 2 novembre 2019, 18:21
ma porco belino
agis ha scritto:
sabato 2 novembre 2019, 18:21
nuclearizzare Help grazie : O )***
agis ha scritto:
sabato 2 novembre 2019, 18:22
ahimé
agis ha scritto:
sabato 2 novembre 2019, 18:25
Vabbè in ultima analisi bisogna che scriva meno di getto. E' una maleducazione di cui sarà bene cominciare a scusarsi ^ _ ^
Sei post consecutivi... :shock: Agis...tutto bene? :lol:
agis ha scritto:
martedì 5 novembre 2019, 13:38
Ah, dimenticavo. E poi ci sarebbe anche un altro ingrediente da non trascurare: la "costanza tiranna del core" o, per meglio definire, una ancor più basilare volontà di non buttare tutta la relazione a mare per la prima inevitabile difficoltà. Dicesi anche infatti:

L'amore non è bello se non è litigarello ^ _ ^

https://www.youtube.com/watch?v=dqW4xS8GQTQ
Ovviamente sì, è sono d'accordo anche sul tuo precedente commento quando includi libertà che si lascia al proprio compagno. Sono decisamente irrinunciabili ed essenziali. Altrimenti è lì che si sfocia nel possesso, o almeno secondo ciò che penso io.
L'affetto e la tenerezza di cui parli, però, non la trovo come un fenomeno di possesso. Più c'è e meglio è.
Poi se il possesso diventa un modo di includere totalmente il compagno in te stesso, di sentirlo tuo totalmente, io non ci trovo niente di male...ma ci deve essere una reciprocità, è essenziale che ci sia reciprocità.

Sui versi in francese... ti dirò, grazie a Dio non sono ancora arrivato a pensarla in questo modo xD La sofferenza c'è, è inevitabile.
Lewis scrisse "Amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua [.…]" e ha perfettamente ragione! Ma perché ha ragione, agis?
È poi così giusto lasciarsi andare a questo impeto emozionale che tanto ci distrugge? Ne possiamo fare a meno?
RoXasVersailles ha scritto:
giovedì 7 novembre 2019, 13:51
Non so quanto possa aiutare, ma non sei solo, la pensiamo in maniera molto simile. Un abbraccio, prima o poi troveremo un'anima buona come noi:)
Un po' aiuta, caro. Non ho la presunzione di pensare che io sia il solo a pensarla così, ad essere così... anche perché sarebbe orribile se fosse vero. Ma fa sempre bene sentire o leggere che non siamo soli.
Grazie mille e ricambio l'abbraccio volentieri. :)
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Re: Cercare l'amore vero nel mondo d'oggi

Messaggio da agis » domenica 10 novembre 2019, 20:03

AlbusDumbledore ha scritto:
venerdì 8 novembre 2019, 23:50
Sei post consecutivi... :shock: Agis...tutto bene? :lol:
Pfffffft non me ne parlare Albus... come faremo a competere con i giappo con tutti gli emboli che partono in questo ologramma sgarrupato bah, mpf, tzè! :evil: :evil: :evil: Qui si sta a risparmià troppo nel controllo di qualità raga... Ma dove si è cacciato il motorino helpinoooo? :shock: Vabbè, dunque, vediamo... Sì! Evviva! La zampa sembra ancora appiccicata nonostante tutto! Vabbè, vabbè sarà stato lo stellone italico ^ _ ^. Ora, però, il primo che dice che la talpa scrive perché la zampa va, gli faccio tirare in testa da Davide una bella mattonata virtuale, ecco! 8-)
Ovviamente sì, è sono d'accordo anche sul tuo precedente commento quando includi libertà che si lascia al proprio compagno. Sono decisamente irrinunciabili ed essenziali. Altrimenti è lì che si sfocia nel possesso, o almeno secondo ciò che penso io.
L'affetto e la tenerezza di cui parli, però, non la trovo come un fenomeno di possesso. Più c'è e meglio è.
Poi se il possesso diventa un modo di includere totalmente il compagno in te stesso, di sentirlo tuo totalmente, io non ci trovo niente di male...ma ci deve essere una reciprocità, è essenziale che ci sia reciprocità.
Ma insomma Help! come al solito l'algoritmo Albus trascura tanto gli input immediati quanto la semantica generale. Ma che roba! Ma che maniere! Giovini algoritmi impertinenti! :evil: Se nella programmazione italica possiam costruire due distinti oggetti categoriali: affetto/tenerezza e possesso, ciò dipende dal fatto che, a questi due diversi significati, corrispondono mentalmente due significanti altrettanto differenti ed il problema appare dunque manifestamente non essere quello di una impossibile assimilazione ma quello di una sovrapposizione incongrua o, volendo introdurre nell'espressione il valore negativo, di un'inquinamento operato dall'uno sull'altra.
Sui versi in francese... ti dirò, grazie a Dio non sono ancora arrivato a pensarla in questo modo xD La sofferenza c'è, è inevitabile.
Lewis scrisse "Amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua [.…]" e ha perfettamente ragione! Ma perché ha ragione, agis?
È poi così giusto lasciarsi andare a questo impeto emozionale che tanto ci distrugge? Ne possiamo fare a meno?
E daje Albus! Errare humanum, perseverare diabol... ahem *cof cof* ^ _ ^ Ma, come potresti pretendere di fare a meno di un che di cui hai costruito efficacemente la diade significante/significato? Chiediti piuttosto che cosa tu/io/noi tutti si esprima verbalmente quando si parli di affetto e/o di amore. Quali ne siano le differenze. quali ne siano le analogie... :)

P.S.
A proposito di "diabolico", qualunque pretesa di presuntivo "satanismo" in senso personalistico sembrerebbe ridicola. Secondo te, all'interno della bibbia, il "satan" è un costrutto di tipo oggettivo o categoriale? :lol:

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