ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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progettogayforum
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ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da progettogayforum » martedì 14 dicembre 2010, 23:25

Caro Project,
sono un ragazzo gay di 24 anni ma se fosse solo questo non sarebbe proprio un problema. Anche se mi è particolarmente penoso parlare di certe cose cercherò di farti capire lo stesso quello che ho passato. Da piccolo ho subito molestie sessuali da uno zio, è cominciata da quello che mi ricordo verso gli otto anni ed è andata avanti per circa cinque anni. Ho cominciato a rendermi conto abbastanza presto che si trattava di cose sessuali ma la cosa è andata avanti lo stesso. Non avevo paura, sembrava tutto un gioco, ma sapevo che non era una gioco, era come se mio zio avesse bisogno di quelle cose. Non è stato mai violento con me, qualche volta lui nemmeno mi chiedeva di fare quelle cose, vedevo che era in imbarazzo e cominciavo io. Per me prima all’inizio erano cose solo meccaniche, poi sono diventate anche cose che avevano una valenza sessuale. I miei non si curavano per niente di me e io stavo tutto il tempo con mio zio, non l’ho mai odiato per quello che ha fatto, penso che specialmente quando ero più grande, per lui fosse una cosa anche un po’ penosa, forse aveva paura che io lo potessi raccontare ma non lo avrei mai fatto. Era cominciata come ti ho detto, poi quando io avevo 14 anni mio zio è morto in un incidente di macchina, era ancora giovane, non aveva ancora 35 anni. Quando me lo hanno detto sono rimasto di sasso sia per la cosa in sé che perché avevo fatto quelle cose con uno che adesso era morto, io mi ricordavo tutto di lui e pensare che fosse morto e che io lo ricordassi così distintamente mi faceva stare malissimo, ma ripeto non lo ho odiato, anzi arrivo a compatirlo. Non so che vita abbia fatto quando era ragazzo ma non credo sia stata una vita splendida. Quello che è successo con mio zio penso abbia profondamente influenzato la mia sessualità, adesso riesco ad innamorarmi solo di uomini molto più grandi di me. Non so se sarei stato gay se avessi vissuto un’adolescenza normale, forse sì, ma mi sarei innamorato di altri ragazzi e non di uomini grandi. Non voglio dare colpe a nessuno, meno che mai a uno che non c’è più e che non sono mai riuscito ad odiare. Dopo la morte di mio zio ho passato un paio d’anni di depressione per i motivi che ho detto, ho perso un anno a scuola e ho cominciato a sbandarmi del tutto. Il sesso coi coetanei non mi attraeva per niente, poi ho cominciato a pensare che quello che mi era capitato era proprio una violenza e che ne avrei portato il peso per tutta la vita. A 19 anni ho conosciuto un 50enne e me ne sono innamorato, era una persona come si deve ma non ne ha voluto sapere, forse aveva paura di poter essere ricattato, quando ha capito che non sarebbe successo ha smesso di scappare e si è creato un minimo di rapporto, io lo desideravo anche sessualmente ma lui non ne ha mai voluto sapere. Ci si sentiva ogni tanto, si usciva qualche volta ma di rado a fare due passi e a parlare un po’, con lui ho avuto il coraggio di parlare di mio zio e per me è stato molto importante. Mi trattava con rispetto e sentivo che mi voleva bene. È andata avanti così per tre anni, in pratica i tre anni migliori della mia vita, mi sentivo accettato, rispettato per quello che ero, alla fine gli ho anche detto che mi ero innamorato di lui, era contento del fatto che io gli volessi bene ma pensava che la storia di mio zio mi avesse condizionato molto ma che sarei riuscito comunque ad innamorarmi di un ragazzo della mia età. Un anno e mezzo fa non si è fatto più sentire, ero disperato, non sapevo che fine avesse fatto, sapevo dove abitava e sono andato a cercarlo a casa sua ma era morto di infarto. Ho provato un dolore fortissimo, come se mi fosse morto un familiare. Adesso sono più di 15 mesi e io sono un vegetale, non ho più finito gli studi, non riesco a reagire, non credo potrei innamorarmi di nessun altro, certe volte non ho proprio più voglia di vivere. Anche nel mondo gay mi sento totalmente fuori posto, i miei di me non sanno nulla e per di più sono solo, completamente solo. Che cosa posso sperare? Forse di innamorarmi veramente di un ragazzo o di trovare magari un uomo maturo come quello che ho perso? Io credo nessuna delle due cose. Non ho nessun dialogo con i miei che non mi potrebbero nemmeno capire. Ho conosciuto un ragazzo che penso a me ci tenga veramente ma non sono innamorato di lui e soprattutto non ho proprio il coraggio di raccontargli la mia storia perché se ne scapperebbe via. Cercherò di riprendere gli studi e di pensare a trovare lavoro al più presto, forse così riuscirò a non pensare. Ti ho scritto perché nel blog hai trattato con rispetto cose in un certo simili a quelle che ho vissuto io e penso che lo stesso rispetto potresti provarlo per me. Se vuoi pubblica pure la mia mail.

older4me
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da older4me » mercoledì 15 dicembre 2010, 0:16

Mi sono rivisto nella prima parte di queste parole di questo ragazzo tranne per la differenza di età, avevo 5 anni quando ebbero inizio i "giochini" da parte mio zio (così me li faceva passare per un gioco) ed è durato fino ai primi anni adolescenziali. Quando la cosa ebbe fine, iniziai a cercare persone mature con cui proseguire quel contatto che c'era con mio zio. A volte mi chiedo se non avessi avuto questo tipo di influenza avrei lo stesso provato attrazione per persone mature e dello stesso sesso, oppure avrei avuto la normale evoluzione etero, e questo dopo molti anni ha portato ad affrontare mio zio nel 2004, una volta che eravamo in macchina da soli, lui "scherzando" mi mise la mano nella parte bassa, e mi venne spontaneo dirgli che per via di questo modo suo di "scherzare" mi son trovato ad essere attratto dai suoi coetanei, e una parola tira l'altra riuscii a togliermi questo peso silente e dirgli tutto di me, le mie parole furono dettate da tanta rabbia, vuoi per il suo negare che lo faceva volutamente, vuoi che in quel periodo avevo una relazione che andava male per gli inganni del mio ex-compagno, e che se non avessi avuto queste sue influenze non avrei avuto modo di conoscere l'unica persona che abbia voluto bene, ma anche l'unica persona che mi ha distrutto nel cuore per i suoi comportamenti scorretti. Comunque quel giorno per me fu una totale liberazione. Mio zio è l'unico che sa di me, ed ogni tanto quando viene a casa quando si trova da solo con me mi dice che sono giovane e che posso ancora cambiare tendenze e farmi piacere il sesso femminile e la mia risposta è sempre la stessa, che doveva farne a meno di giocare con un bambino che non capiva niente di certe cose, ma che facendoglieli passare per giochi, è ovvio che un bambino li abbia accettati come tali. Una volta stanco, per fargli smettere di dire questo, perchè secondo me lui voleva discolparsi del condizionamento che ha avuto su di me, volutamente gli feci vedere a mio zio delle foto di maturi nudi prese da internet, e chiaramente glielo feci capire che non volevo più sentirgli dire che se solo voglio posso diventare etero, perchè le persone che mi piacevano e di cui ero attratto erano quelle in foto, persone mature come lui. Da allora ogni qualvolta ci vediamo ci limitiamo ad un semplice freddo saluto. E quando ci ritroviamo tutti di famiglia la domenica e capita che ci sia anche lui, sto sempre attento ad evitare che mio zio possa avere un minimo contatto con il mio nipotino (figlio di mio fratello) e viceversa che mio nipote si avvicini a lui, sto sempre presente, voglio evitare che lui non si azzardi a mettere solo un dito addosso al bambino, perchè se solo in tal caso io possa vedere una situazione simile, sono pronto davanti a tutta la famiglia a dire che quello che fa, e a rivelare ciò che lui faceva con me da bambino. A volte mia madre mi chiede perchè ce l'ho così tanto con il fratello, ed io gli dico sempre, perchè non lo chiedi a lui, se è una persona onestà, te lo dirà, ma mi rendo conto che di quante volte io abbia detto queste parole, lei non gli ha mai detto nulla. Intanto la verità la conosco io, mio zio conosce la sua "verità", e nonostante sappia di me, continua a fare come se nulla fosse, dicendomi con queste parole "io non ho fatto nulla, sei tu che l 'hai interpretata in modo sbagliato". Quindi se sono gay e sono attratto dai maturi, è solo perchè ho scelto di essere gay a 5 anni, non sapendo cosa significasse, nè cosa fosse. Che facoltà ha un bambino di decidere e scegliere il proprio futuro o le proprie preferenze sessuali, se non c'è un minimo di infuenza da parte di un adulto, o del mondo che lo circonda?

Alyosha
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da Alyosha » mercoledì 15 dicembre 2010, 1:05

Allora io sono senza parole.... Devo riprendermi un attimino, doccia fredda e via. Innanzitutto sono meravigliosamente contento che il primo a rispondere sia stato older. Avevo scritto un primo post pieno di tentennamenti lo avevo pubblicato e magicamente invece del mio compare quello di older. Mi pare meraviglisamente perfetto il tutto.
A questo punto older rende più facile per me dire a questo ragazzo l'unica cosa che mi importava veramente. Ovvero che credo sia stato un fatto di enorme importanza essere riuscito a confrontarsi con Project e aver dato disponibilità la pubblicazione (questo mi faceva esitare, perché da un lato avrei solo taciuto, dall'altro forse questo ragazzo aveva bisogno di confrontarsi). Volevo solo dire a questo ragazzo che se non riesce a innamorarsi dei ragazzi della sua età può almeno provare ad averli come amici. L'esempio stupendo di older dimostra quanta disponibilità c'è da parte dei ragazzi di questo forum ad accettare e rispettare...
Il tuo post older dall'altro lato mi genera sentimenti contrastanti, perché non immagini neanche quante parole vomiterei a raffica contro chi fa di queste cose. Sono tuttavia costretto a cucirmi tutte due le labbra per rispetto di questo ragazzo che invece infondo parla della sua esperienza con una certa tenerezza. Sei una gran bella persona, parlare di queste cose non è certo facile, questa cosa non ce l'avevi raccontata e sento che l'hai fatto con spirito di generosità per cercare di essere utile a questo ragazzo. Spero sia stato liberatorio anche per te. Di certo è un peso enorme quello che vi portate. Grazie veramente per aver condiviso con noi questa esperienza così dolorosa.

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kikko
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da kikko » mercoledì 15 dicembre 2010, 20:02

è la mail più triste che ho letto su questo forum. ne sono rimasto colpito brutalmente. penso che il ragazzo della mail sia una persona straordinaria, soprattutto perchè non è riuscito ad odiare uno zio che lo avrebbe meritato. mi spiace che abbia perso la persona a cui si era legato (e che ritengo degnissima considerata la sensibilità e la correttezza, oltre che la pulizia di comportamenti, che ha avuto nei confronti di questo ragazzo). mi sento a terra e non so proprio cosa consigliargli, capisco che si trova a vivere in una dimensione ancor più difficile dell'essere gay, forse quella di aver subito l'omossesualità che potrebbe averne condizionato le scelte di vita. credo però che dovrebbe affidarsi al tempo per sanare questa lacerazione per la perdita, e soprattutto non disperare, anche se non è attratto da coetanei, non credo abbia importanza; l'amore è spesso insofferente alle regole ed alle omologazioni... questo dipende da noi e l'età ha un importanza relativa se il sentimento si vive tra persone adulte consenzienti e soprattutto maggiorenni. in altre parole non avere paure del futuro e di te stesso... l'amore non si fa cercare, ti cerca quando ci sono le condizioni giuste perchè viva e sopravviva! aspetta non avere fretta, ti consiglio di rimettere ordine nell'immediato cercando di concretizzare le intenzioni; i sentimenti torneranno belli e intensi per qualcuno di speciale... sei vivo ed hai ancora strada ed esperienza da scoprire, è questo forse l'unica grande, avventurosa, e affascinante certezza che devi possedere. spero ne uscirai e troverai ciò che desideri... e ti auguro tutto! ciao

guy21
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da guy21 » mercoledì 15 dicembre 2010, 21:20

non so proprio cosa dire! credo che sei un ragazzo molto forte perchè sei hai resistito a 2 tragedie sei un osso duro devo dire!
posso solo condividere il tuo dolore!

brux
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da brux » mercoledì 15 dicembre 2010, 23:56

Le cose accadono senza alcuna spiegazione, non abbiamo la possibilità di prevederle. Per quanto dura sia la vita a volte, possiamo però tentare di recuperare il diritto alla felicità che ci spetta. Rabbia, odio, tristezza sono emozioni naturali, che nascono dalla consapevolezza che una parte di noi è stata violata, che tutto sarebbe stato diverso se niente fosse accaduto. Sappiamo tutti che è difficile camminare a testa alta quando in realtà ci sentiamo sporchi per ragioni che non dipendono da noi. Ma quanto vale la pena lamentarsi per ciò che è successo? Quanto tempo ancora dobbiamo trascinare il dolore di quegli attimi?
Ragazzo, ti scrivo per gridare con tutto il cuore che non sei solo, che esistono altre realtà simili alla tua, che non devi abbandonare la speranza, perché ti meriti un sorriso, tu che più degli altri hai sofferto e ancora soffri per cause che non hai voluto. Non ti dirò che mi dispiace per quello che è stato: è successo e basta. Questa è la conclusione a cui sono giunto dopo anni di riflessione. Ti dirò piuttosto che mi dispiace non poter parlare con te ora e dimostrarti che non sei solo, anche soltanto con un abbraccio.

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bluray61
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da bluray61 » domenica 19 dicembre 2010, 1:15

Non ho risposto subito a questo post perche' come raccontai brevemente in un mio post di presentazione anch'io fui oggetto di molestie sessuali da bambino da parte di un ragazzo ritardato.
Non ho chiara l'influenza che ha avuto questo episodio nella mia percezione della sessualita' e dei dubbi mai sopiti che mi sono trascinato fino a poco tempo fa.Mi aspettavo invece piu' prese di posizioni riguardo ad un fenomeno spesso trascurato e cioe' le molestie sessuali nell'ambito famigliare che restano una piaga enorme nel nostro paese.
"Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte"
F.Battiato

barbara
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da barbara » domenica 19 dicembre 2010, 11:04

Leggo ora questo topic per la prima volta. C'è talmente tanto da leggere che mi era sfuggito. O anche no: capita che ci sfuggano cose che non siamo nell'animo giusto per leggere.
Di questo argomento abbiamo già parlato altrove , Bluray, poco tempo fa , ma hai ragione: bisogna parlare di queste cose. Il silenzio aggiunge sofferenza alla sofferenza.
In quell'occasione, ti dicevo, alcuni di noi hanno fatto una specie di coming out su certi episodi del passato, che non è affatto facile rivelare , nemmeno a se stessi.
Alemeno per me ogni volta che ripenso a quell'unico episodio che mi è successo, mi sento ancora male. Non riesco neanche a immaginare cosa dev'essere stato subire per anni certe cose in un'età in cui si è completamente in balia degli adulti, e per di più subirle da chi dovrebbe proteggerti.
Credo che la morte dello zio di questo ragazzo sia stata una seconda violenza. Non c'è più un interlocutore contro il quale convogliare, giustamente, la propria rabbia , il proprio rancore, come hai fatto tu , Older. Non so come tu ci sia riuscito. Hai avuto una forza straordinaria.
So di persone , che mi hanno raccontato le loro esperienze, persone anche molto determinate in generale, che ancora sono costrette a fingere che non sia accaduto niente , perchè non ce la fanno . E intanto il tempo passa , quell'uomo diventa anziano , magari ha problemi di salute , e ci si accorge ben presto che nessuno sarebbe disposto a credere a certe cose. E' così comodo dire che un bambino si è inventato tutto.
E' una scelta personale e ognuno deve giustamente valutare, in base alla situazione che vive, cosa sia meglio fare per lasciarsi il passato alle spalle.
Questo ragazzo invece non ha potuto scegliere. Vorrei pensarla come te, kikko, ma non ci riesco. Credo che sarebbe stato molto meglio per questo ragazzo poter avere qualcuno da odiare per poter dire finalmente: Non è colpa mia : io non sono sbagliato , non ho fatto nulla di male; quello che è accaduto poteva accadere a chiunque altro; non potevo ribellarmi perchè ero soggiogato e senza difese.
Per chi non ci si è trovato dentro è ovvio che sia così,perchè è la verità, ma chi è coinvolto spesso spende un'intera vita a cercare di accettarla.
Ma, ha ragione Brux, bisogna smettere di pagare. Se non si riesce da soli, chiedere aiuto ad altri, come ha fatto questo ragazzo.
A lui dico: sarebbe bello se tu ti iscrivessi al forum, per confrontarti con gli altri ; noi siamo qui. Quando vuoi

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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da Telemaco » lunedì 20 dicembre 2010, 1:21

Confesso che avevo un po' di remore a rispondere, è un argomento così delicato e difficile.

Questo è uno dei tanti, troppi maledettissimi casi di abuso su minore che si ripresentano molto più spesso di quanto si creda, forse molto più spesso di quanto si sia disposti a credere.

Io non posso sapere minimamente cosa possa significare vivere un'esperienza così e dover poi convivere col suo ricordo.

Posso solo tenere a mente che si tratta di un reato davvero gravissimo, ma che nella maggior parte dei casi resta impunito perchè è per sua natura inafferrabile, la vittima non denuncia quasi mai perchè non sa, non comprende fino in fondo la crudeltà di cui è oggetto, oppure addirittura non viene compresa se cerca di parlare, oppure ancora quando è in grado di capire forse ha paura oppure forse pensa che non avrà mai giustizia.
E' un vortice di ingiustizia da cui è certamente faticosissimo riemergere.

Non penso possa esistere un gesto più vile e distruttivo nei confronti di un innocente.

Chiedo scusa per il poco tatto, ma sinceramente non credo possa esistere lo spazio per la parola "perdono" in queste vicende.
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

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kikko
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Re: ESSERE GAY IN UN ALTRO MODO

Messaggio da kikko » mercoledì 22 dicembre 2010, 21:04

barbara ha scritto: Questo ragazzo invece non ha potuto scegliere. Vorrei pensarla come te, kikko, ma non ci riesco. Credo che sarebbe stato molto meglio per questo ragazzo poter avere qualcuno da odiare per poter dire finalmente: Non è colpa mia : io non sono sbagliato , non ho fatto nulla di male; quello che è accaduto...
è evidente Barbara che hai frainteso il contenuto del mio post! io non ho giustificato niente, tanto meno la violenza subita da suo zio, che, resta inaccettabile. penso solo che sarebbe inutile ed ancor più dannoso costringere l'autore della mail ad odiarlo per alleviare la sua sofferenza, poichè essendo ormai inutile finirebbe per aggravare il suo attuale disagio. sicuro è stata una esperienza che ha condizionato tutta la sua vita, ma credo di leggere nella mail un superamento di questo evento ed una ricerca di vivere e viversi serenamente nel presente, partendo da scelte che lui ritiene così lontane dagli altri da farlo sentire a disagio. il punto è questo; cioè non può sentirsi sbagliato se si innamora di adulti con una età nettamente superiore alla sua, e non penso che deve credere che questa sia la causa della sua infelicità, intesa come impossibiltà a trovare l'amore. trovare qualcuno che risponde o corrisponde ai propri criteri non è facile e questo indipendentemente dall'età. è chiaro che questo ragazzo si porta dietro la ferita subita, che a mio parere nessun psicanalista riuscirà mai a rimarginare (è un esperienza vissuta come si fa a cancellare), ma deduco dalla mail che lui ha imparato a conviverci, vincendone gli aspetti rovinosi che ha avuto sulle sue scelte di vita. io penso che dovrebbe partire da ciò che è oggi, senza ancorarsi al passato (so che è difficile). ha una vita davanti e non può e non deve fermarla per capire quale peso può avere avuto la sua tragedia nel determinarla... ma deve lottare per riappropriarsi della libertà di viverla come vuole, senza sentirsi sbagliato per preferenze che lui considera determinate dalla sua vicenda. ciò che vorrei potergli dire, è che il passato determina ciò che siamo, ma sbagliamo quando gli consentiamo di determinare ciò che saremo; questa credo che resti una scelta che deve partire dal nostro presente o quantomeno partire da ciò che desideriamo per noi adesso (il futuro deve essere la proiezione dei nostri desideri, non solo una conseguenza del nostro passato).

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