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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: venerdì 19 agosto 2016, 16:32 

Iscritto il: martedì 28 giugno 2011, 23:35
Messaggi: 68
Buongiorno a tutti.
Come state trascorrendo l'estate?
Io sono al mare...ancora con moglie e figli..nonostante Ora lei sappia di!
È una vacanza assurda, io e lei litighiamo continuamente in tutte quelle poche volte che ci rivolgiamo parola.
Si, stiamo imparando anche ad evitarci pur di non entrare in conflitto.
Già a casa che ci vediamo ben poco per il lavoro il rapporeompromesso, qui che ci vediamo 24 ore su 24 e" una pazzia!!
Ovviamente il mio umore è pessimo e ne vanno di mezzo anche i bambini che si ritrovano un padre che neanche gioca con loro.
Purtroppo tutte le mie attenzioni vanno ad osservare quegli splendidi ragazzi che popolano la spiaggia nella speranza di individuare "uno come noi.
Ma anche se fosse sento che ormai si allontana sempre di più la possibilità di conoscere, abbracciare, baciare, amare un ragazzo, un uomo, così come tanto ormai desidero e soffro percihé non succede.
Certo mi direte che dovrò prima di tutto prendere un'altra decisione, smettere di farsi del male mia moglie ed io e di conseguenza anche i miei figli e separarci per dare ad entrambi la possibilità di eventualmente ricominciare a vivere.
Ma è un percorso difficile, doloroso, soprattutto per la presenza dei bambini e perché poi temi davvero di restare solo, senza neanche un compagno.
Ma vale davvero la pena di vivere questa vita, questa sofferenza?
È incredibile pensare di essere assieme a moglie e figli in vacanza e sentirsi completamente soli, frustrati, arrabbiati con la morte nel cuore.
Un abbraccio a tutti.
Leo70


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: sabato 20 agosto 2016, 6:20 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2341
Leo capisco le tue resistenze, anche se nel mentre che te le poni di fatto hai già fatto succedere le cose che dovevano succedere. Ti trovi da separato in casa con tua moglie e aspetti che un ragazzo venga dal mare a "salvarti", a dare un senso alle cose che hai fatto, a soddisfare quel desiderio per cui tanto hai lottato e tanto sei stato male. Non credo sinceramente che tarderà ad arrivare, i momenti in cui le cose non succedono sono fasi di maturazione. Quelli come noi del resto non hanno una omosessualità chiara come chi non ha mai conosciuto il corpo della donna e nel nostro caso si parla comunque di una bisessualità tendente all'omosessualità, ragione per la quale, sopratutto nelle fasi iniziali, si ha la sensazione di poter scegliere in un certo qual modo il proprio orientamento. Come dire, se vado sino in fondo forse sarei davvero felice, ma forse anche sarei tremendamente triste e solo, se mi sto così sarei felice a metà, ma eviterei di far star male un sacco di persone e in primo luogo testo. Le cose però non stanno così, il tuo orientamento sessuale centra fino ad un certo punto. Qui si parla piuttosto di autodeterminazione, di vivere vite libere nel senso di autentiche, di darsi la possibilità di compiere scelte originarie vissute come proprie e non indotte da altri (genitori, società, senso comune, sensi di colpa, paure, ecc.). L'autodeterminazione può essere tragica, difficoltosa, dolorosa, fallimentare, ma è un desiderio originario. In questo momento la scelta non è se essere o non essere omosessuale, le condizioni di partenza non le hai scelte e forse non hai neanche mai scelto veramente di sposarti. In questo senso la vera scelta è se scegliere qualcosa, in modo autentico, reale, consapevole e autonomo o se continuare a farsi scegliere, vivere dagli altri.
Hai bisogno di recuperare il senso profondo dei tuoi gesti, la tua grande sofferenza deve trovare un suo equilibrio, prima in te stesso e poi in una relazione che non tarderà a venire. La fase che stai vivendo ha un senso come fase di passaggio, come la fase più gelida della notte, che è anche quella che preannuncia il sole del nuovo giorno. Cerca di darti fiducia e di comprendere sino infondo l'importanza dei gesti che hai fatto. Tua moglie spera ancora in qualcosa se non ha ancora deciso di lasciarti e andrebbe seguita anche lei in questo percorso, tante cose avrebbe bisogno di capirle persino lei. I tuoi figli però restano là e dovrai essere bravo a crescerli all'ombra del rancore della madre, non sarà facile ne per te, ne per lei, su questo non c'è ombra di dubbio, però restano lì e restano figli tuoi e a loro della tua omosessualità, con i tempi che corrono fregherà sempre meno. La sessualità delle nuove generazione è molto più fluida, flessibile, aperta in questo senso. Avere paura di restare soli ha un senso, ma chiediti quanto veramente solo sei stato in tutti questi anni. OK avevi una famiglia, ma il vero Leo dov'era? Era dapprima nei suoi pensieri e poi ogni tanto qua dentro con noi. Forse nelle notti in cui scrivevi qui e non avevi nient'altro che il tuo computer a farti da compagno ti sei sentito meno solo? E comunque se è lì che vuoi arrivare, moriamo comunque da soli, l'importante però è come abbiamo vissuto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: sabato 20 agosto 2016, 8:48 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 17:31
Messaggi: 325
Leo, questo topic è lunghissimo ed il tema che poni molto delicato, ora non ho tempo di leggere tutto ma una risposta al tuo ultimo messaggio voglio darla lo stesso.

A prescindere dal perché e dal percome tu ti sia sposato ed abbia fatto figli, non perdere mai di vista che ora sei soprattutto un padre, una delle cose più belle ed importanti che si possano essere. Ti invito a considerare la fortuna che hai, ed a renderti conto che per quanto tu possa sentirti stanco e frustrato per l'omosessualità inespressa ed i cattivi rapporti con tua moglie, i tuoi figli vengono prima di tutto; ergo io direi di imponiti di non smettere di giocare con loro, neanche se hai l'umore nero per i litigi con la donna che hai sposato: il malumore devi fartelo passare, almeno lì per lì e quando stai con loro, perché non hanno alcuna colpa né della tua omosessualità, né degli attriti fra te e la loro madre. Non hanno chiesto loro di venire al mondo, hanno tutto il diritto di aspettarsi un padre presente ed amorevole, per quante rogne possa avere.
Per il resto non mi sento di darti consigli, perché riguardano questioni troppo più grandi me, ma direi che tua moglie merita rispetto ed un uomo che la ami davvero. Ti faccio i migliori auguri.


Ultima modifica di Hospes91 il domenica 20 novembre 2016, 20:59, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: sabato 20 agosto 2016, 17:21 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
Messaggi: 183
Beh, il fatto che tu sia gay è in perfetto accordo con il tuo bisogno di avere un ragazzo con cui intraprendere una relazione romantico/affettiva. Non ci vedo niente di strano in questa tua voglia ma neanche tu presumo.

Confessando a tua moglie il tuo orientamento l'avrai fatta sentire usata. La domanda che per me si fa di continuo è, se mi amava come fa adesso a essere gay? Non mi avrà preso in giro tutto il tempo?
Credo che l'unico modo per chiarire con lei sia parlarle a cuore aperto, ma forse l'hai già fatto non mi metto in mezzo.

Al contrario di altri che ti dicono di mettere al primo posto i bambini, io ti consiglio di mettere te e loro sullo stesso piano. Per spiegarti il perché ti faccio un esempio. Metti caso che tu abbia un pezzo di pane e nient'altro, e con quel pezzo di pane devi far mangiare te e tuo figlio, per non far sentire la fame a tuo figlio giorno dopo giorno continui a dargli tutto il pane, alla fine tu muori di fame e condanni tuo figlio allo stesso destino. Se invece spezzi la pagnotta a metà entrambi riuscite a sopravvivere. Se tu non sei felice non puoi neanche rendere felici loro, il primo passo è quindi ottenere la tua felicità (il pane) e poi condividerla con loro nei modi che ritieni opportuni. Non so poi quale età abbiano ma considera che se sono tra gli 11 e i 16 anni molto spesso poi non vogliono neanche i genitori vicino se non in rari momenti ( almeno per quanto riguarda le mie esperienze personali ).

Per finire, conosco la storia di un architetto che a 50 anni lasciò la moglie e fece affido condiviso per i figli, e i figli per quanto il padre cambiasse ragazzo ogni 3 mesi sono cresciuti bene.


Ultima modifica di Help il sabato 20 agosto 2016, 18:41, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: sabato 20 agosto 2016, 17:34 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 17:31
Messaggi: 325
Be', posso dire che Help ed io ti abbiamo suggerito la medesima cosa: non puoi svolgere bene i tuoi doveri di padre se non sei felice ed a posto con te stesso, quindi ti riconsiglio di avviare nella maniera più rapida e civile possibile la separazione/divorzio da tua moglie. Dovrai essere molto paziente e disponibile al dialogo con lei, e dimostrarti comprensivo se si imbestialisce: in fin dei conti qui quella che è stata "raggirata" (anche se probabilmente non hai agito per danneggiarla intenzionalmente, o non del tutto) è lei, nonostante tutti i tuoi patimenti d'animo da omosessuale represso. Direi proprio che mettere i figli al primo posto e mettere sullo stesso piano tu e loro, in questo caso si equivalgono, sono evidentemente due modi diversi di dire la stessa cosa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: sabato 20 agosto 2016, 18:48 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
Messaggi: 183
Hospes91 ha scritto:
Be', posso dire che Help ed io ti abbiamo suggerito la medesima cosa: non puoi svolgere bene i tuoi doveri di padre se non sei felice ed a posto con te stesso, quindi ti riconsiglio di avviare nella maniera più rapida e civile possibile la separazione/divorzio da tua moglie. Dovrai essere molto paziente e disponibile al dialogo con lei, e dimostrarti comprensivo se si imbestialisce: in fin dei conti qui quella che è stata "raggirata" (anche se probabilmente non hai agito per danneggiarla intenzionalmente, o non del tutto) è lei, nonostante tutti i tuoi patimenti d'animo da omosessuale represso. Direi proprio che mettere i figli al primo posto e mettere sullo stesso piano tu e loro, in questo caso si equivalgono, sono evidentemente due modi diversi di dire la stessa cosa.


Credo anche io, forse io ho posto un maggiore accento sull'aspetto egoistico. Così come concordo sui mezzi per conoscere altre persone gay.


Leo70: Se vuoi un consiglio per quando inizierai a conoscere gente, all'inizio è difficile capire di chi tu sia innamorato perché una repressione duratura quando viene rimossa porta a un'atteggiamento "più facilmente innamorabile".

Ma comunque per ora il primo passo è uscire dalla situazione che ti fa soffrire.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uomo gay sposato con figli
MessaggioInviato: lunedì 27 marzo 2017, 21:59 

Iscritto il: venerdì 10 marzo 2017, 21:43
Messaggi: 93
Ciao a tutti, in particolar modo ai padri che scoprono delle proprie inclinazioni omosessuali quando ormai hanno già fatto altre scelte di vita.

Sebbene non sia nella situazione appena menzionata, mi sono letto queste 23 pagine intrise di tristezza, rimpianti, continua repressione....

Quello che mi ha toccato è l'amore che traspira da queste pagine nei confronti dei propri figli, creature sicuramente fortunate ad avere tutti voi come genitori. Sì, perchè nonostante il totale sconforto e depressione, anzichè concentrarvi sui vostri drammi, il vostro pensiero predominante è quello di stare vicino ai vostri piccoli consapevoli dell'importanza che il vostro supporto può dar loro. Già questo vi rende delle persone speciali.

Altrettanto significativo è il rispetto comune che avete nei confronti delle vostre mogli. Il non scaricare su di loro le vostre frustrazioni, ma al contrario il sentirvi responsabili innanzitutto del loro futuro.

Stando a contatto con molte persone, mi rendo conto quanto invece sia comune venire a conoscenza di famiglie in cui "lui" è scappato con l'amante, lasciando mogli e figli al palo..ma non voglio generalizzare.


Ecco che mi chiedo: "Perchè persone così sensibili, debbano sentirsi inadeguate e soffrire in questo modo, è giusto?".
Secondo me è l'intera società che ci rimette perchè perde delle figure di spessore, costrette a nascondersi e a non vivere. E questo perchè? Perchè queste persone quando erano ragazzi, non immaginando lontanamente in cosa stavano avventurandosi, hanno cercato di adeguarsi ai canoni di quella società che ora li bistratta.

Dall'umile posizione in cui mi trovo mi sento di appoggiarvi nelle vostre scelte, di darvi il coraggio di essere onesti con voi stessi e con i vostri cari. Probabilmente non è necessario spiegare per filo e per segno la causa del vostro malessere, ma è ingiusto che viviate una vita di menzogne. Le menzogne portano altre menzogne...
Il tempo che passa non torna più e sarebbe tremendamente ingiusto arrivare a guardarsi indietro e provare rimorso per non aver avuto il coraggio (tanto...) di scegliere.

Non abbiate paura per i vostri figli perchè hanno bisogno del vostro amore e voi gliene date e continuerete a dare. Quanto soffrirei se sapessi che un mio genitore ha represso una parte di sè così importante: chi più di lui ha diritto di essere sè stesso?

Sulle mogli è importante essere delicati nel farle ragionare sul fatto che niente è stato voluto. Che insieme si possono risolvere i problemi più duri e continuare ad essere una famiglia anche se non si è più tutti sotto lo stesso tetto.

Cari padri siete delle persone eccezionali e forse proprio perchè tali siete chiamati ad una prova così ardua...

Il passato non si cambia, ma riguardo al futuro si può provare...

Ragazzi, continuate a condividere le vostre esperienze ed a confrontarvi con persone che stimante e di cui vi fidate.

Un grazie a Leo70 e tutti gli altri


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