Uomo gay sposato con figli

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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frustration
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Re: Sposato con figli

Messaggio da frustration » mercoledì 26 settembre 2012, 0:38

Il punto è proprio questo...per noi gay sposati le cose sono diverse...provate ad immaginare:
A differenza di un gay dichiarato (e quando dico dichiarato non mi riferisco soltanto agli altri ma anche a se stessi) che é facilmente individuabile o anche qualora non lo fosse, se costui vive serenamente la sua sessualità, avrà la possibilità di esprimersi per ciò che si sente e sarà perfettamente in grado di stringere amicizie con altri gay...
Noi non dichiarati, nascosti agli occhi degli altri, i nostri cari, le nostre mogli, i nostri figli, i nostri amici....ebbene ai loro occhi noi siamo degli etero...siamo quindi non riconoscibili, non individuabili dai nostri " simili"....
Dobbiamo mantenere questa facciata e non possiamo permetterci il lusso di farla crollare per il bene dei nostri cari...
Ora, siccome come dice giustamente Project nella vita di un uomo l'amicizia è una cosa fondamentale, forse anche più dell'amore, ad un certo punto nasce l'esigenza di poter condividere questo fardello con un amico fidato, che ti possa comprendere, che possa capire l'inferno che hai dentro....
E chi ti può capire meglio di uno che si trova nella tua stessa identica situazione?
Ma come lo trovi uno che per sua scelta non vuol farsi trovare?
Noi, in questa situazione, siamo condannati alla solitudine, e soltanto grazie a questo forum possiamo uscire dall'anonimato...
Ma l'esigenza di un'amicizia reale e sincera è profonda e improcrastinabile.
Ovviamente questo è soltanto un mio punto di vista, e non è assolutamente mia intenzione sminuire le problematiche degli altri.
Un caro saluto a tutti.
Can you repeat the part of the stuff where you said all about the things ?
(Homer Simpson)

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progettogayforum
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Re: Sposato con figli

Messaggio da progettogayforum » mercoledì 26 settembre 2012, 0:56

No no, tranquillo! Nessun fraintendimento, capisco perfettamente quello che intendi!

Fortezza
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Re: Sposato con figli

Messaggio da Fortezza » mercoledì 26 settembre 2012, 0:57

frustration ha scritto:......Noi non dichiarati, nascosti agli occhi degli altri, i nostri cari, le nostre mogli, i nostri figli, i nostri amici....ebbene ai loro occhi noi siamo degli etero...siamo quindi non riconoscibili, non individuabili dai nostri " simili"....
Dobbiamo mantenere questa facciata e non possiamo permetterci il lusso di farla crollare per il bene dei nostri cari...(e come già dissi tu) in fondo una fede al dito non può nasconderci ...
Ciao Frustration, posso condividere il tuo pensiero: non siamo dichiarati ma la siamo o lo siamo stati almeno con noi stessi da sempre nell'anima, provando quello che stiamo vivendo o vissuto. Pertanto rimane, come dici tu e come dice Project, trovare qull'amicizia per la quale possiamo "aprire l'anima" almeno con chi ci capisce: siamo e abbiamo TUTTI anime dentro di noi senza facciate, solo aprendoci, senza lussi, ci faremo capire da TUTTI. E se siamo qui penso una ragione c'è.

GRAZIE Project......avevo pensato male :oops:
Ultima modifica di Fortezza il mercoledì 26 settembre 2012, 20:51, modificato 1 volta in totale.

Leo70
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Re: Sposato con figli

Messaggio da Leo70 » mercoledì 26 settembre 2012, 19:27

Abbiamo superato quota 3000 visite a questo argomento!!!!
Grazie a tutti!!! :D

Volevo condividere con tutti voi questo momento, perche' è sicuramente molto significativo questo traguardo.
Un traguardo che apparentemnete non dovrebbe aver nulla da festeggiare, vista la difficile situazione che stiamo vivendo, ma in compenso ci fa capire che l'argomento è molto sentito e probabilmente sono davvero tanti gli uomini che si trovano a vivere questa tormentata situazione esistenziale.
Ho la sensazione poi che davvero molti siano anche quelli che visitano il forum e quindi questo argomento, ma non sono registrati.
Ecco, proprio a loro faccio a nome di tutti un caloroso invito ad iscriversi, a condividere con noi il loro momento.
Come giustamente dice Project è fondamentale l'amicizia, probabilmente più di ogni altra cosa, ma solo iscrivendovi (chat a parte) possiamo dialogare con voi e magari scoprire di non risiedere così proprio lontani, dandoci eventualmente la possibilità di conoscerci di persona e stringere una bella amicizia, da allargare sempre di più a tanti altri amici.
Colgo anche l'occasione di ringraziare e salutare con un forte abbraccio tutti gli amici già iscritti e che attivamente partecipano a questo forum.
Ciao. :D
Leo

Leo70
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Re: Sposato con figli

Messaggio da Leo70 » lunedì 24 dicembre 2012, 18:48

Ciao fratelli!!!
E' Natale...ma che Natale è per noi gay sposati con figli?
E' un Natale con i sensi di colpa che ti pervadono perche' dovresti essere felice con la tua famigliuola...e invece!!!
Invece giri per i centri commerciali, per le città, tutti sono almeno apparentemente felici, si scambiano gli auguri, si abbracciano, si baciano!
Ma i ragazzi, si quei bei ragazzi che tanto ami, che tanto desideri...sono li ma tu...non puoi fare nulla!
Continui a nasconderti dietro una maschera insopportabile, vorresti urlare al mondo il tuo diritto di vivere da persona "normale" ma non ce la fai.
Sappiate che anche se non scrivo continuo a seguirvi sempre, per me nulla è cambiato, cerco di riempire le mie giornate con tanti impegni, ma non serve proprio a nulla!!!!!!!!!!
E' Natale...ma forse adesso noi siamo ancora più tristi.
Vorrei veramente abbracciare fortissimamente e inviare tanti, tanti cari auguri, purtroppo solo virtuali, a tutti quelli che si trovano in questa situazione davvero incredibile, affinchè possano almeno un po' lenire la loro tristezza e sentirsi meno soli.
Ciao.
Leo

ciclamino
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Re: Sposato con figli

Messaggio da ciclamino » martedì 25 dicembre 2012, 23:59

...
Ultima modifica di ciclamino il venerdì 25 gennaio 2013, 19:26, modificato 1 volta in totale.

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progettogayforum
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Re: Sposato con figli

Messaggio da progettogayforum » mercoledì 26 dicembre 2012, 11:34

Benvenuto nel forum Ciclamino!! E grazie per aver condiviso questa esperienza.
Leggendo la prima parte del tuo post mi domandavo come potessero le cose andare così lisce: una moglie che sa e che accetta, un ragazzo sposato che si innamora di te … Tutto questo mi sembrava in effetti un equilibrio molto instabile, come tu stesso hai potuto verificare. Tu dici che lui è gay al 100% e che non guarda gli attributi femminili, ma i gay non hanno in genere un’idea molto realistica della bisessualità e tendono a considerare un ragazzo gay al 100% per il fatto che “quando sta con loro” si comporta come un gay al 100%. La bisessualità è una realtà molto complessa ed estremamente sfumata. È molto raro che un gay, come dici tu, al 100%, arrivi a sposarsi e ad avere figli, può capitare, ma se è arrivato al matrimonio potrebbe forse non avere una sessualità pienamente etero ma ha certamente almeno un lato importante di affettività etero che non può essere messo da parte. Se poi alla condizione matrimoniale aggiungi la nascita di un figlio, capisci bene che l’idea della famiglia arcobaleno “a tre” è un’ipotesi lontanissima dalla realtà. Tra l’altro la moglie è rimasta incinta “dopo” la scoperta della omosessualità da parte del marito e questo non fa pensare a una omosessualità al 100%. Una moglie, per quanto di larghe vedute, può al massimo accettare che il marito sia anche bisessuale ma nella misura in cui ciò non compromette in modo sostanziale la dimensione matrimoniale, se poi ci sono i figli di mezzo è ovvio che la moglie faccia di tutto per mantenere coesa la famiglia, non solo è comprensibile ma ha un senso perché un bambino che cresce in una vera famiglia arcobaleno non vive situazioni di tensione emotiva, ma in una situazione in cui l’equilibrio di coppia diventa un equilibrio a tre è inevitabile che si creino tensioni. Tu puoi essere rimasto frustrato, e questo è comprensibile, ma cerca di metterti nei panni del ragazzo al quale hai voluto bene e della moglie. Dal loro punto di vista è ovvio che la cosa crei moltissimi problemi, per un ragazzo gay (dico gay ma penso che sia almeno parzialmente bisessuale) sposato e padre i problemi personali e sociali sono enormi, anche perché prima o poi la situazione diventa di pubblico dominio (parroco ecc. ecc.) e siamo in Italia, non in Danimarca, e le complicazioni ci sono eccome. Non mi sento di dare consigli perché se non ci si trova in queste situazioni non si ha proprio una misura realistica delle cose, ma se vuoi veramente bene a quel ragazzo, cerca di accettarlo così com’è e prova a mantenere con lui almeno un’amicizia vera, che è forse la cosa di cui in questo momento può avere più bisogno. In effetti è quello il senso del percorso avviato con la psicologa. Un ragazzo nelle sue condizioni ha bisogno di un affetto che non venga meno, anche se posso capire come tu possa sentirti adesso.

Alyosha
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Re: Sposato con figli

Messaggio da Alyosha » mercoledì 26 dicembre 2012, 16:37

Project permettimi di dissentire su un paio di interpretazioni, non perché nella sostanza sbagliate, ma perché si concentrano su una questione a mio parere tutto sommato irrilevante. Che sia omosessuale o bisessuale importa poco in questa storia secondo me, resta sicuramente schiavo di una sistema da cui non ha saputo venirne fuori, benché ci fosse quasi quasi. Beh il figlio che nasce dopo la scoperta a me più che segno di bisessualità, sa di atto riparatore, dopo un rapporto omosessuale soddisfacente, la prima cosa che si fa è risvegliare la propria mascolinità. Poi sta persona ha fatto si passaggi enormi (troppo celeri in effetti) si è staccato dalla moglie, l'ha detto alla famiglia e però, però, però... L'ha fatto all'ombra del fanciullo in fiore, sapeva che sua moglie era incinta e probabilmente questo bambinp doveva servire già, almeno inconsciamente, esattamente a quello che è servito... tornare indietro... Insomma s'è fatto un giro di giostra sapendo che il tempo sarebbe stato necessariamente limitato e che avrebbe avuto più di una via di fuga.
Ora uno può essere quello che vuole, però la sensazione che si ha è che usi l'argomento della bisessualità come una v ia di fuga nei confronti del ragazzo e l'argomento omosessualità come una fuga nei confronti della moglie. Se i tempi sono giusto sto ragazzo era fresco di matrimonio e magari al momento ha una assoluta incapacità di entrare in una relazione matura e stabile. Una cosa sono le notti di fuoco altra cosa costruire una relazione duratura, magari s'è tirato indietro quando la faccenda si stava facendo seria. E' chiaro che quest'uomo tornerà indiettro nei suoi passi e quasi scontato ceh tornerà a farsi sentire. Però vedi come dice qualcuno irta e piena di ostacoli è la via che porta al signo, larga e lastricata la via che conduce alla perdizione. E' un illusione l'idea che certi passaggi complicati si possano fare a quel modo. Un gay che ha vissuto da etero, che deve fare luce con la propria sessualità, che ha una relazione forte in corso dovrebbe prima risolversi tutte queste cose da solo e poi cercarsi una relazione. Questo ragazzo invece cercava una relazione innanzitutto prima di sapere chi tu fossi (brutto difetto delle chat), in pratica sei stato rimpiazzato ad un fermaposto nei suoi pensieri, perché c'era in lui la convinzione che appoggiandosi add una seconda relazione avrebbe potuto uscire dalla prima e così invece di risolvere i suoi problemi con un partner ne ha creati di nuovi con due. La prima reazione della moglie era fantastica, giusto intuito, doveva allontanarsi dal marito e basta, peccato che le buone intenzioni faccianoo fatica ad essere realizzate e alla fine di fronte l'impellenza del figlio sta provando a rifidarsi di un marito che a quel che vedo di danno ne farà ancora...
Quanto a te invece per me è chiaro che dovresti proprio lasciar perdere, i gay sposati danno questo genere di problemi e più che dentro una famiglia arcobaleno rischi di essere trascinato da amante dentro una triangolazione brutta, ma proprio brutta. Insomma ci leverei mano il prima possibile per rispetto verso me stesso se non altro.

Leo70
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Re: Sposato con figli

Messaggio da Leo70 » mercoledì 26 dicembre 2012, 18:05

Alyosha ha scritto:Quanto a te invece per me è chiaro che dovresti proprio lasciar perdere, i gay sposati danno questo genere di problemi e più che dentro una famiglia arcobaleno rischi di essere trascinato da amante dentro una triangolazione brutta, ma proprio brutta. Insomma ci leverei mano il prima possibile per rispetto verso me stesso se non altro.
Beh sinceramente a Natale certe uscite non me le sarei aspettate!!!
E poi si parla di omofobia!!! Non è forse anche questa una forma di discrimazione nei confronti degli uomini gay sposati con figli???
Ma avete minimamente idea cosa si possa passare in una situazione come la nostra?
Credete davvero che sia una nostra libera scelta? Beh sinceramente non mi sembra giusto invitare a lasciare perdere un ragazzo gay, perchè sposato e con un figlio appena nato.
Mi sembra un modo molto poco altruistico.
Il ragazzo appena diventato papà ha un atteggiamento normale, normalissimo, chiunque si comporterebbe così nella sua situazione.
Diciamocelo non è facile vivere una vita da gay, e come giustamente detto l'avvento di un figlio sembra, dico sembra ridare una certa mascolinità all'uomo che si sente invece gay. Ma è una sensazione effimera che dura poco. Fra qualche mese sarà tutto come prima e quel ragazzo si sentirà piu' gay che mai!!!!!!! Altro che bisessuale!!
progettogayforum ha scritto:È molto raro che un gay, come dici tu, al 100%, arrivi a sposarsi e ad avere figli, può capitare, ma se è arrivato al matrimonio potrebbe forse non avere una sessualità pienamente etero ma ha certamente almeno un lato importante di affettività etero che non può essere messo da parte.
Anche su questo aspetto mi dispiace non sono d'accordo. Forse oggi e negli ultimi anni è raro. Ma negli anni 80-90 quando non esisteva internet, le chat i forum era impossibile per un ragazzo gay magari chiuso e riservato confrontarsi tra simili e quindi evitare di fare il percorso che abbiamo fatto noi.

Anche sulla bisessualità non sono d'accordo. E' evidente che un uomo sposato con figli cerchi disperatamente di rafforzare, sempre che esista, il proprio lato eterossesuale, magari con l'avvento dei figli. Ma questio può succedere nei primi anni di convivenza etero, poi la tua vera identità inevitabilmente esce fuori ed è impossibile dominarla.

La tematica dei gay sposati con figli è molto, molto particolare e per aiutare queste persone, necessità una conoscenza diretta "sul campo".
Come anche suggeriva in un intervento credo di ricordare Barbara, c'e' una associazione nazionale, la rete genitori Rainbow di Firenze e l'associazione genitori Arcobaleno che forniscono supporto ai genitori omosessuali con figli avuti da precedenti relazioni etero.
L’associazione nasce proprio dall’iniziativa di alcuni genitori che hanno avuto l’esperienza di avere figli all’interno di un matrimonio eterosessuale. Spesso all’epoca del matrimonio non erano consapevoli del proprio orientamento. Altre volte invece possono averne una certa consapevolezza, ma la rifiutano.
Ecco credo possa essere un aiuto.

Buon Natale e Buon Anno a tutti.
Leo

Alyosha
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Re: Sposato con figli

Messaggio da Alyosha » mercoledì 26 dicembre 2012, 18:33

Leo mi spiace ma sto parlando ad un ragazzo che è stato lasciato in una situazione che ha descritto e che non ripeto e questo è il consiglio che mi sento di dargli. So per certo anch'io che si rifarà sentire questo ragazzo, ma non può scaricare i suoi problemi su un'altra persona, questo vale per lui come per tutti. Forme di relazioni non esclusive, magari dove prevalga più la componente del confrontoe dell'amicizia, sono meno traumatiche almeno nella fase iniziale e ci si guadagna di più. Per gay sposato, ovviamente intendo una persona che ha ancora un matrimonio in atto, non uno che è stato sposato e permettimi se consiglio di non cominciare una storia con una persona che è già impegnata sentimentalmente (mi importa poco se con un uomo o con una donna), o di non continuare ad avere rapporti sessuali con un uomo ce comunque ha fatto la scelta di restare accanto alla moglie, perché posta così mi pare di ricordare che si chiamassero corna. Non parliamo di una persona che ha capito di essere gay e vuole tempo per appianare delle situazioni oggettivamente complicate. In questa situazione (che era quella iniziale) si corrono dei rischi che ognuno di noi in cuor suo sceglie di affrontare o meno, parliamo di una persona che dopo aver fatto tutto quello che c'era da fare e ritornata sui soi passi e ha fatto una scelta precisa, cosa gli consiglieresti tu in questa situazione?
Personalmente sconsiglierei di cominciare una relazione anche con un gay già fidanzato e con un rapporto in crisi (perché considero le situazioni analoghe), se è per questo. Parlavo innanzitutto di rispetto verso se stessi, perché almeno per quel che mi riguarda non farei la parte dell'amante innanzitutto per rispetto verso me stesso, vada pure come situazione iniziale e provvisoria, ma non è certo un contesto in cui mi adagerei e senz'altro farei pressioni perché una tale ambiguità si risolvesse in un senso o nell'altro. Non sono parole belle? Può darsi, la situazione di un gay sposato è oggettivamente complessa e semplificarla immaginandosi dentro uan famiglia arcobaleno, con la moglie che spartisce il figlio con l'uomo che gli ha portto via il marito, scusami ma mi pare quanto meno ingenuo, almeno nell'immediato, poi col tempo e avendo cura di curare le relazioni chissà...

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