Uomo gay sposato con figli

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
melograno
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda melograno » sabato 25 ottobre 2014, 15:05

Ciao a tutti.
Se posso mi inserisco in questa discussione per contribuire, anche se in piccolissima parte, a questo tema.
Un'esperienza, più recente e personale, riguarda il "rischio" che ho corso nel tentare una frequentazione con una ragazza, amica e compagna di università, conosciuta pochi mesi prima. Sapevo bene di essere gay, ero cosciente delle attrazioni che provavo verso i ragazzi. Anche se non ho mai avuto esperienze in chat sessuali, siti di incontri o cose simili, comunque la tentazione di arrivarci c'è stata, non posso negarlo. Insomma, la "forza sessuale" non si può cancellare, credo soprattutto alla mia età.
Allora, riflettendo meglio, perché ho tentato di iniziare una storia con una ragazza? Sicuramente una accettazione della propria omosessualità non ancora piena e matura, (che forse non c'è ancora adesso, ma che credo anche non si concretizzi in un punto finale e di arrivo definitivo, piuttosto si compone di continui cambiamenti, esperienze...) dove l'essere gay non viene vissuto come condizione naturale, ma come peso o problema da portare avanti, o peggio da risolvere.
Ed ecco che un fidanzamento sembra risolvere tutti i problemi; finalmente si può mostrare agli altri di essere etero, di non avere nessuna difficoltà, nessuna fragilità. All'improvviso il mondo sembra essere più facile e più sicuro da vivere: ci si fidanza, poi una volta finiti gli studi ci si sposa, in qualche modo si va ad abitare sotto ad un tetto, e si diventa padre.
Eh si, punto centrale questo: il desiderio di paternità. Quanto pesa per un gay sapere di non diventare papà, di non poter crescere un figlio. Soprattutto per chi lo sogna da quando era un ragazzino (mi viene un po' da ridere al pensiero, ma per me era così!)
E poi se si trova una fidanzata si risolvono tutti i problemi con la propria famiglia. Ciò che immaginavo in quei momenti era un rapporto meno impari con mio padre (che purtroppo è molto conflittuale). Una ragazza fa sembrare un uomo più forte. Lo so che è cinico e meschino, a pensarci bene, ma io implicitamente pensavo così.
Questa ragazza però mi piaceva come persona, anche se da un punto di vista sessuale non provavo attrazione. E quindi mi sono "dichiarato" a lei, confessandole che da aperte mia c'era qualcosa; in un certo senso era vero, ma non consideravo minimamente la sessualità. Mi rinnegavo autoconvincendomi di essere bisessuale, quindi conservando il desiderio di essere comunque "un po' " gay.
Siamo usciti due volte insieme, due mezze giornate, direi passate anche bene. Qualche stretta di mano, qualche abbraccio. Devo essere sincero? Ho un ricordo felice di quei momenti. Ma falso.
Falso perché partito da presupposti sbagliati, disonesti. Mi chiedevo continuamente come potessi tradire una ragazza dal principio, fondando un'eventuale relazione sulla menzogna. Non potevo dirle che ero bisessuale, perché avevo già capito come lei non lo avrebbe accettato. Stavo per imprigionarmi da solo, in un tunnel senza uscita.
Ripensandoci meglio, ciò che mi attraeva di più di lei era la sua famiglia. Sì, non sto scherzando: due genitori fantastici, dal mio punto di vista; due fratelli più grandi che erano veramente delle brave persone.
Vi confesso che uno dei due fratelli mi piaceva. Ecco, che idiota che sono stato, ripensandoci...
Dopo due o tre settimane, dove lei stava passando un periodo burrascoso con il ragazzo che aveva frequentato fino al periodo precedente che ci conoscessimo, mi ha mandato un SMS dove praticamente mi ha scaricato.
Non l'ho presa malissimo, è stato forse più il mio orgoglio ferito a fare male, che altro.
Ora riesco a capire quanto sia stato fortunato, in fondo. Non ho continuato nella menzogna, non mi sono incatenato ad una vita non mia dove mi sarei sentito solo in trappola.
Mi accorgo ora che ho una vita davanti da costruirmi, dove ne la società ne la mia famiglia possono o devono farlo al mio posto.

Spero di non avere detto sciocchezze, e spero anche che le mie considerazioni non siano in nessun modo offensive nei confronti dei gay sposati che qui hanno scritto prima di me. Io sono cosciente di cosa significhi essere gay praticamente grazie al forum progetto, quindi...non mi rimane molto da aggiungere, se non che mi piacerebbe, naturalmente, leggere alcune vostre considerazioni! Grazie, a presto.

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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda progettogayforum » domenica 26 ottobre 2014, 19:58

Vorrei chiedere a melograno l'autorizzazione a pubblicare il suo post anche nel testo "Essere Gay", perché penso che possa essere un utilissimo elemento di orientamento per chi si trova in situazioni simili.

melograno
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda melograno » domenica 26 ottobre 2014, 20:44

Si Project, puoi pubblicarlo. Sono appena arrivato, sono inesperto nello scrivere in questo forum, perdonami per alcune inesattezze (presenti e spero anche future :) )
Rileggendo il post mi accorgo di essermi dimenticato un aspetto importante: a questa ragazza ho voluto e voglio ancora bene. Ma l'amore è un'altra cosa; le "farfalle sullo stomaco" con lei non le ho sentite; quel desiderio così profondo di accarezzare il suo corpo, di "assaggiarne" ogni centimetro; di vivere completamente l'anima e il corpo insieme, in un'amicizia, non ci sono.
L'amore è proprio un'altra cosa...

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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda progettogayforum » lunedì 27 ottobre 2014, 17:11

Grazie Malograno, ho inserito il tuo post nel Manuale alla pagina 26, inserendo anche la tue ultime considerazioni.

barbara
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda barbara » lunedì 27 ottobre 2014, 20:20

La tua esperienza è molto significativa. Fa capire come le motivazioni che possono portare un ragazzo gay a una relazione eterosessuale siano numerose e complesse. Alcune sono anche difficili da decodificare e solo col tempo riescono ad essere colte e comprese.
Sei riuscito a spiegare molto bene come nel tuo caso questa relazione ti apparisse come una scorciatoia per avere una risposta a tanti desideri che vivevi quasi come impossibili da esaudire a causa della tua omosessualità.
E' comprensibile dunque che si provi la tentazione di intraprendere un fidanzamento a queste condizioni. Ma, fatto questo passo , specie in certe realtà, diventa complicato chiudere.
Penso che oggi ci sia per fortuna molta più consapevolezza sulla condizione omosessuale e più possibilità di scelta. Questo sta facendo la differenza , perché un conto è scoprire di essere gay durante la prima adolescenza, un conto è scoprirlo dopo sposati.
Hai ragione a ritenerti fortunato. Tra non molto scoprirai che il percorso per raggiungere i tuoi obiettivi, per quanto impegnativo, è un percorso possibile e più accessibile di quanto non immagini. :)

melograno
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda melograno » martedì 28 ottobre 2014, 19:42

barbara ha scritto:Hai ragione a ritenerti fortunato. Tra non molto scoprirai che il percorso per raggiungere i tuoi obiettivi, per quanto impegnativo, è un percorso possibile e più accessibile di quanto non immagini. :)


Spero veramente sia come dici tu, che si dimostri più facile di quanto io immagini! :)
Grazie!

pip75
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda pip75 » lunedì 30 marzo 2015, 18:24

Mi sono letto tutto il thread e devo dire che mi ritrovo in tutto e per tutto in alcuni racconti di altri utenti.
La mia scelta giusta o sbagliata l'ho fatta ed altre durissime prove dovro' ancora affrontarle e spero di avere ancora la forza per proseguire nel percorso che mi sono scelto, che di sicuro non è stato il piu' facile ma sicuramente quello che mi ha fatto crescere di piu'.
Un saluto da un altro quarantenne ;) ora separato ed ora felice insieme al suo compagno.

Ken
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda Ken » lunedì 30 marzo 2015, 23:39

Credo sia una situazione molto critica Leo70, ma comunque, se si vuole cambiare il senso di oppressione, di prigionia che si ha dentro, bisogna muoversi dal di dentro. Quello che cambia dentro di noi, cambia anche fuori, perchè le nostri menti sono collegate nel più profondo. Ovviamente, non è come tirare fuori una bacchetta magica e fare la magia, e puf, tutto sparisce... E' come cancellare poco alla volta una lavagna piena di cose vecchie...Se noi ci sentiamo in colpa per qualcosa, gli altri percepiscono il senso di inadeguatezza, e criticheranno nel migliore dei casi, dipende dal peso che si ha dentro...Coraggio, tutto può cambiare, purchè si sia motivati da una voglia di vivere innarrestabile! Mi rendo conto che detto così, sembra una cavolata, in effetti non lo è, ma per scalare la montagna che ti si è presentata davanti qualche anno, fa, avrai fatto i tuoi passi, spero, e continuerai a farli, finchè non arrivi in cima...La visuale da lassù deve essere molto gratificante! Alla fine la vita di tutti, è un'eterna scalata...Non sentirti solo, tutti combattiamo, nel migliore dei casi, per qualcosa, poi il resto si lascia morire...Noi dobbiamo combattere!!

Leo70
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda Leo70 » venerdì 24 luglio 2015, 10:29

Ciao ragazzi...come passa il tempo!!!
Sono passati 4 anni da quando ho aperto questo argomento e devo dire che davvero non mi aspettavo tante visite e commenti su questo argomento.
Credo che sia stata una grande opportunità per tutti quelli che si trovano in una situazione simile alla mia per confrontarsi e sentirsi meno soli
Questo argomento poi ritengo abbia contribuito anche a sensibilizzare ed "aprire gli occhi" a tutti i ragazzi più giovani ancora in dubbio sulla propria sessualità o accettazione sperando che una vita forzatamente eterosessuale possa essere la panacea di ogni male!
Ricordiamoci sempre che non si può andare contro natura a rischio di creare situazioni pesanti da affrontare per se stessi e per tutti quelli che ti stanno attorno
Sarebbe bello continuare a confrontarsi con chi si trova in questa situazione, ma anche con tutti i ragazzi che ancora non sanno che direzione prendere.
Credo che per quest'ultimi la nostra esperienza possa tornare molto utile e sarà davvero un grande piacere poter essere di qualche aiuto.
Nella speranza di leggervi numerosi e riprendere a dialogare rivolgo un caro abbraccio a tutti.
Leo

Hospes91
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Re: Uomo gay sposato con figli

Messaggioda Hospes91 » giovedì 23 giugno 2016, 23:12

melograno ha scritto:...
Eh si, punto centrale questo: il desiderio di paternità. Quanto pesa per un gay sapere di non diventare papà, di non poter crescere un figlio. Soprattutto per chi lo sogna da quando era un ragazzino (mi viene un po' da ridere al pensiero, ma per me era così!)...


("Sospiro"). Ah, quanto è vero! Ti capisco benissimo: un figlio è la cosa più bella che c'è.
Ultima modifica di Hospes91 il sabato 19 novembre 2016, 0:10, modificato 1 volta in totale.


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