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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: lunedì 25 luglio 2011, 19:42 

Iscritto il: martedì 28 giugno 2011, 23:35
Messaggi: 69
Ciao bad-boy. Leggo dalle tue parole tutta la sofferenza che stai passando e mi dispiace davvero anche perché mi ci riconosco molto, nonostante io non abbia mai avuto un ragazzo ma solo tanto, tanto desiderato. Questo perché sto male al solo pensiero di fare del male allontanandomi da loro per il mio egoismo. Ma non é facile, anzi é una lotta quotidiana per riuscire a mantenere acceso quel minimo di passione per far funzionare il matrimonio. Proprio come dici tu. Ma veramente così può funzionare? Non credo proprio! Serve ben altro, serve la passione che tu hai provato per il tuo ragazzo. Quella é vera, autentica, naturale, spontanea, il resto é una forzatura. Da un pò mi sto invece chiedendo se può coesistere un'amicizia gay sincera, profonda un pò complice con il matrimonio...ancora non ho avuto la possibilità di sperimentarlo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2011, 9:47 

Iscritto il: giovedì 26 maggio 2011, 16:14
Messaggi: 93
beh che dirti Leo70, io avevo iniziato la mia storia come un'amicizia chiamiamola particolare, ma poi con il passare delle settimane la voglia di sentirci e di vederci era sempre più forte e non si riusciva più a vivere serenamente le nostre vite ufficiali; da lì sono iniziati i problemi, specie per me a casa con mia moglie che iniziava a non capire la mia inquietudine, insofferenza, nervosismo...alla fine dopo diversi mesi non c'è l'ho fatta più ed ho deciso di andare a vivere con lui...mi sembrava un sogno, ma poi sono iniziati i problemi veri, non di convivenza con lui perchè sembra fatto apposta per me (a parte qualcosa), ma i problemi legati alla mia coscienza, ai miei sensi di colpa, al mio sentirmi responsabile della mia famiglia, di averla abbandonata per il mio egoismo, e così ero sempre dilaniato dal dolore e dall'incertezza che forse doveva tornare a casa e ricominciare...sono passati diversi mesi sempre ad oscillare in un senso o nell'altro con solo risultato di fare stare male più persone e non avere concluso nulla...alla fine mi ritrovo da solo, senza lui, senza moglie e figli....e mi manca tutto e tutti


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: martedì 26 luglio 2011, 18:20 

Iscritto il: martedì 28 giugno 2011, 23:35
Messaggi: 69
Caro bad-boy...non é facile Credimi per nessuno nella situazione simile alla nostra. Sposandoci ci siamo messi in una situazione davvero complicata qualunque decisione si prenda. A volte credo sìa impossibile venirne fuori . Ma perché da ragazzi non abbiamo assecondato il nostro vero istinto, la nostra natura? Spero davvero che la mostra esperienza sìa d'aiuto a tutti i ragazzi ancora liberi. Io poi non ho nessuno con cui posso confidarmi, sfogarmi, condividere un pesantissimo segreto. Spero almeno per te bad boy che tu possa perlomeno riabbracciare i tuoì figli, stare un pò con loro e magari anche riuscire a spiegare a tua moglie cosa ti sta succedendo...ma forse con lei non sarà facile. Sarebbe davvero bello però, utile e gradito il parere anche di altri papà che vivono una situazione simile alla nostra. Project cosa si può fare? Si può pensare di sviluppare un "capitolo", argomento dedicato ai gay sposati ed eventualmente con figli? É davvero una situazione molto complessa. Un caro abbraccio. Leo


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2011, 1:38 

Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2010, 23:47
Messaggi: 90
ciao Leo70 io ho una storia molto simile alla tua.
Leggo i post del forum, non entro mai in chat - per mancanza di tempo e anche forse di coraggio... - puoi recuperare qualche mio commento e la mia presentazione se vuoi.
E' difficile vivere una vita divisi in due parti, ma è quello che faccio da diversi anni. E la seconda parte, quella più nascosta, sta venendo fuori poco a poco, ma è sempre più invadente.
Non so che sarà del futuro, sono molto combattuto, alterno periodi determinazione in cui credo che potrò avere la forza di aprirmi con mia moglie a periodi di insicurezza che mi lasciano nella soluzione più comoda, quella di non fare il passo decisivo e continuare nella quotidianità. Testionianze come quelle di bad-boy71 poi mi portano a considerare come un distacco sarebbe un duro colpo.
Anche io sento il bisogno di condividere questo mio stato.
ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2011, 10:30 

Iscritto il: giovedì 26 maggio 2011, 16:14
Messaggi: 93
ciao Leo70 e ciao giait; in particolare a giait volevo dire che mi sono andato a rileggere la sua presentazione di qualche tempo fà ed ho trovato una storia molto simile alla mia; anch'io mi sto facendo seguire da un paio di mesi da uno psicologo, ma devo dire che a volte mi sembra di vedere finalment euna luce alla fine di questo tunnel, altre volte mi sembra di essermi eprso in una selva osucra, per citare Dante. Vivo nella confusione più totale; io mi sono scoperto tardi, o sarebbe meglio dire ho trovato tardi il coraggio di guardarmi dentro, ma cmq per un paio di anni sono riuscito a far coesistere il matrimonio e la mia omosessualità senza traumi; certo era un periodo fatto di conoscenze, amicizie, scambi di opinioni, e qualche avventura, ma già iniziavo a notare dentro di me che più mi addentravo in quel mondo e meno ero attratto sessualmente da mia moglie, vedevo più il sesso come un dovere che come qualcosa che realmente volevo e desideravo. Poi a fine 2010 conosco un ragazzo più giovane di me, anche lui alla ricerca di una identità, legato da tempo ad una ragazza, e a forza di parlare, confrontarci, ad un certo punto ci rendiamo conto di esserci innamorati; per lui troncare la relazione è più facile, niente figli, niente matrimonio, niente convivenza...passano i mesi e per me la situazione a casa diventa sempre più difficile da gestire, non sfioro più mia moglie per mesi, divento scostante, distante e lei non può non notare la cosa e cercare più volte di affrontarmi e avere delle risposte da me...alla fine non mi resta che andare via da casa in un clima ormai di intolleranza, litigi, e sospetti ed ovviamente io so che lei ha ragione, ma io non ho il coraggio di dirle la verità. Vado a vivere con lui e all'inizio va tutto bene, ma poi periodicamente alterno momenti di entusiasmo per la mia nuova vita, di amore e pasisone intensa, a momenti di sconforto, tristezza, sensi di colpa per mia moglie che soffre terribilmente e per la mia famiglia, figli, insomma tutto mi rema contro e mi pesa come un macigno...la situazione si trascina per quasi 5 mesi, e alla fine con molto strazio e dolore io tronco la relazione con il mio ragazzo e decido di rimanere da solo e così sono da circa 1 settimana e mi appresto a fare le mie ferie che erano programmate con il mio lui, da solo. lo psicologo mi dice che è la swcelta migliroe al momento, stare da solo, ma io soffro, perchè così mi manca tutto e non ho nulla dei miei affetti più cari. Penso a lui, a come dormivo sul suo petto, al suo profumo, ai suoi baci, al risveglio insieme, alla passione forte che ci ha uniti e all'intesa più totale che non avevo mai sperimentato..io con lui ero me sempre me stesso...ma poi mi manca la mia vecchia vita, le mie abitudini, le cene con moglie e parenti e amici...i momenti in famiglia con i miei figli, mi manca anche lei, io le voglio un bene dell'anima (ma è amore?????) la trovo sempre bella, è dolcissima (come il mio lui del resto), vorrei abbracciarla, stringerla, ma non possederla sessualmente...lei sarebbe pronta a ricominciare ma ha paura che io possa fuggire di nuovo e per lei sarebbe un ulteriore dolore..ma io non posso darle garanzie che la cosa funzioni, perchè anch'io non so se la passione con lei possa tornare, sei possa nuovamente provare il desiderio di fare l'amore con lei...la guardo e non riesco ad eccitarmi, le sono stato anche a stretto contatto fisico di recente e a parte qualche coccola, nulla. Poi mi vedo per strada, mi vedo come ieri al parco a giocare con i miei figli, e mi accorgo che ogni bel ragazzo che passava, io mi ritrovavo mio malgrado a guardarlo, e a uno in particolare anche a ricambiar eun bel sorriso.....si può tornar eindietro mi chiedo io? continuare a fare finta di nulla e vivere un matrimonio fatto solo di affetto e coccole ma senza passione e desiderio???? Giait chiedo a te...cosa è cambiato alla tua vita di recente?


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2011, 10:34 

Iscritto il: giovedì 26 maggio 2011, 16:14
Messaggi: 93
Giait hai conosciuto qualcuno nella tua vita che ti ha fatto vibrare come è successo a me, e che mi ha portato a stravolgere la mia vita? e come riesci a portare avanti la tua relazione matrimoniale, anche sessualmente?
e anche te Leo70 ti faccio le stesse domande.
spero di avere presto votre risposte, cari amici perchè il poter condividere con voi questa sofferenza, con voi che vi trovate in una situaizone molto simile alla mia....
grazie e a presto


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2011, 17:25 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5126
Ciao bad-boy71,
le cose che scrivi rappresentano una situazione che è tipica della maggioranza dei gay sposati, in particolare se ci sono figli. Pensare che si possa realmente prendere una decisione radicale in questi casi è irrealistico, a parte le difficoltà che alla lunga potresti incontrare con un ragazzo che probabilmente all’inizio sottovaluta il significato di un rapporto con un gay sposato e con figli, resta il fatto che ogni scelta radicale è per qualche verso distruttiva. Le scelte radicali sono di fatto impraticabili, almeno sul medio o lungo periodo. L’unica cosa da fare è cercare un dialogo vero con tua moglie, capisco che possa essere difficilissimo, ma è l’unico modo che “potrebbe” portarti ad un equilibrio sostenibile. Naturalmente dire alla propria moglie di essere gay, se lei non è minimamente preparata e non è in grado di capire, è decisamente difficile. Una donna si vede tradita ed è portata all’aut aut: o tu torni al 100% da lei, magari mettendo anche da parte il sesso per il bene dei figli, oppure te ne vai e rinunci ai figli, per non dire delle conseguenze legali in termini di divorzio, di separazione eventualmente per colpa e di affidamento dei figli, che molto difficilmente sarebbero affidati a te. Ho visto alcune situazioni nelle quali il matrimonio, almeno formalmente, si è salvato ma il marito di fatto ha rinunciato alla sua omosessualità, nel senso che ha rinunciato alla convivenza con un eventuale compagno e anche a una omosessualità vissuta con incontri episodici che, tra l’altro, mantenendo un qualche contatto sessuale con la moglie, poteva essere anche oggettivamente rischiosa. In sostanza, ammettendo di avere una moglie capace di capire, quello che ne risulta è comunque necessariamente un compromesso in cui sono indispensabili delle rinunce da entrambe le parti e d’altra parte la presenza dei figli non consentirebbe in nessun modo la costruzione di una coppia gay nel senso di esclusività affettiva gay quasi matrimoniale. Gli interrogativi ai quali devi provare a dare risposta sono due:
1. Mia moglie sarebbe in grado di sostenere un discorso serio con me in tema di omosessualità?
2. A che cosa sono disposto a rinunciare per salvare il matrimonio?
Circa la prima domanda ho visto da parte delle mogli le reazioni più varie, dalla scenata pubblica davanti a perenti e amici all’avvio immediato delle pratiche di separazione o di divorzio, ma ho visto anche coppie che a un accordo tacito ma sostanziale ci sono arrivate realmente, limitando i danni da entrambe le parti e soprattutto limitando i danni per i figli.
Circa il secondo punto ho visto spesso atteggiamenti intransigenti da parte dei mariti gay che pretendono dalla moglie la massima tolleranza e non sono disposti a rinunciare a nulla. Questi mariti, tra l’altro, sono spesso illusi di poter trovare facilmente un compagno in grado di comprenderli e di accettarli anche con la famiglia e i figli nel mondo etichettato gay, illusione che ben presto sfuma ma non porta a più miti consigli ma alla fase frenetica tipica di quanti scoprono l’omosessualità o arrivano finalmente a poter vivere la loro omosessualità in un’età ormai adulta, in pratica si passa da un ragazzo ad un altro per almeno due o tre anni e dopo, finalmente, ci si rende conto della realtà. Anche nel migliore dei casi una coppia gay in cui uno due partner sia sposato e con figli nasce intrinsecamente fragile perché l’esclusività della reciprocità affettiva che è il requisito di base della vita di coppia in questo caso manca.
Una soluzione che vada bene per tutte le situazioni non esiste. Il rapporto con la moglie e con i figli ha necessariamente un peso enorme. Un equilibrio si può raggiungere solo nella chiarezza con la propria moglie, se quella chiarezza è possibile. Solo una dimensione di comprensione sostanziale da parte della moglie e una conseguente soluzione di compromesso possono permettere a un gay sposato di non rinunciare del tutto a una delle due metà della sua vita affettiva salvando almeno formalmente il matrimonio. So benissimo che la strada è tutta in salita ma, se questa strada non è praticabile, è pressoché inevitabile andare verso la separazione e il divorzio con tutto quello che ne consegue. C’è anche una terza via, quella del non detto, potrebbe anche avere un senso ma solo per tempi brevi e comunque in vista di una soluzione chiara.



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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: mercoledì 27 luglio 2011, 23:58 

Iscritto il: martedì 28 giugno 2011, 23:35
Messaggi: 69
Cari Giait e bad boy71, grazie davvero della vostra presenza....ci si sente un pò meno soli con voi! Che bello sarebbe poter stare assieme anche nella vita reale e consolarci un pò....Vabbè ringraziamo comunque questo forum e project in particolare per questa opportunità. Sai Bad boy quando parli del parco con i bambini, dei bei ragazzi che passano, dei sorrisi...beh fra come se parlassi di me! É proprio quello che succede anche a me quando sono al parco, o in spiaggia, é una sofferenza enorme che non arrivi a placare. É ingiusto tutto questo! A Giait dico anche che mi sento molto vicino a lui e che capisco un pò la difficoltà di accedere alla chat, in effetti é un pò diversa dai forum, soprattutto se in chat privata scivoli molto facilmente su argomenti meno impegnati e inevitabilmente a parlare di sesso. Penso di esserci stato un paio di volte ma anch'io in effetti ho qualche difficoltà. Sarebbe bello però chattare un pò assieme, potremmo aprirci l'un l'altro, condividere stati d'animo, emozioni, desideri..Ammetto che con moglie e figli non é facile trovare spazio e tempo, ma potremmo provarci. Il futuro? Non so che dirvi ragazzi! Io a volte ho come l'impressione di vivere quell'adolescenza da gay che non ho mai vissuto...Nel senso che mi sembra di prendere "sbandate" per ogni bel ragazzo che incontro. É più forte di me , non riesco a distogliere l'attenzione a volte credo di non farcela più, vorrei avvicinarlo, sentire il suo odore di uomo, toccarlo....ma invece la nostra é davvero una gabbia da cui non riesci ad uscirne. In spiaggia poi....é un richiamo irresistibile, un tormento, una lotta contro se stessi. A volte cerco di chiudere gli occhi, di piangere dentro, mi sento "impazzire" per non essere in grado di venirne fuori. Non nascondo che oltre alla moglie, anche i figli spesso trascuro per la necessità di guardare i ragazzi e pensare a loro! Ne conseguono pesanti sensi di colpa e di inadeguatezza nei loro confronti. Aiutiamoci ragazzi in qualche modo, confidiamoci, altrimenti é davvero dura. Il sesso? Beh é evidente che con la moglie é praticamente inesistente, anch'io non provo attrazione purtroppo per lei, fortunatamente le donne poi non impazzano per il sesso e quelle poche volte che succede và tutto bene...anche con l'aiutino di qualche mia immaginazione gay. Non é un segreto poi, né credo una vergogna, ammettere che esiste separatamente anche una personale e intima attività di autoerotismo gay, che mi permette di apprezzare a modo mio tutto il mio essere uomo, ma che inevitabilmente alla fine mi fa sentire in colpa e ogni volta mi riprometto di non ripetere, ma senza successo. Questa é un pò la mia vita...un piccolo intimo stralcio di un'esistenza non facilissima ma che grazie a voi sento di non essere proprio così solo. Un abbraccio forte, forte. Leo


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: giovedì 28 luglio 2011, 0:18 

Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2010, 23:47
Messaggi: 90
bad-boy71 ha scritto:
ciao Leo70 e ciao giait; in particolare a giait volevo dire che mi sono andato a rileggere la sua presentazione di qualche tempo fà ed ho trovato una storia molto simile alla mia; anch'io mi sto facendo seguire da un paio di mesi da uno psicologo, ma devo dire che a volte mi sembra di vedere finalment euna luce alla fine di questo tunnel, altre volte mi sembra di essermi eprso in una selva osucra, per citare Dante. ...


ciao bad-boy71, ho intrapreso il percorso con lo psicologo qualche anno fa e devo dire che all'inizio stavo molto bene. Per uno che si era tenuto tutto dentro per 40 anni è stato come aprire la valvola di una pentola a pressione (paragone di dubbio gusto, ma rende l'idea). Quello che è uscito fuori da me non è stato tanto un fiume di parole (sono abbastanza riservato) quanto la tensione che mi portavo dentro. E mi sentivo molto sollevato, all'inizio di un percorso che mi avrebbe portato sicuramente da qualche parte. Poi in una seconda fase mi sono sentito perso, come te. Ho quindi mollato prima del tempo, pensando che non mi servisse più. Ora mi rendo conto che è stato di grande aiuto, ma nel senso ampio: ho chiarito diversi aspetti non solo della mia sessualità, ma anche dei rapporti con le mie famglie (d'origine e attuale).
Credo che in questo le nostre esperienze siano diverse: tu hai cercato l'aiuto dello psicologo per risolvere un problema conclamato: con mille difficoltà avevi già deciso cosa fare della tua vita, ti era già chiaro il quadro; hai cercato da lui consiglio su cosa fare (stare con lui o tornare in famiglia?). Io invece sono entrato in quella stanza in punta di piedi, non sapendo esattamente cosa dire, se dire. Infine ho detto. Diciamo, ero (sono) in uno stadio precedente al tuo.
Ti ringrazio infatti per i tuoi post. A volte li ho letti con dolore, sicuramente perché mi dispiace sapere che stai male, ma anche – e soprattutto direi, visto che non ci conosciamo – perché leggo in te quello che potrei passare io, se decidessi di cambiare vita. Credo che cercherei di stare da solo, se mai arrivassi a tanto.
Una cosa non ho capito della tua storia, o forse mi è sfuggita: tua moglie sa della tua omosessualità o no? Ha saputo che sei andato a convivere con un uomo?


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 Oggetto del messaggio: Re: Sposato con figli
MessaggioInviato: giovedì 28 luglio 2011, 2:51 
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Iscritto il: venerdì 9 luglio 2010, 0:27
Messaggi: 278
Cari signori sposati, innanzitutto grazie per le vostre testimonianze che penso possano essere molto utili ai più giovani per non commettere gli stessi errori!!
Adesso provo a dire la mia, ma, trovandomi in una situazione ben diversa dalla vostra, prendetela con le pinze!! :roll:
Siete in una situazione dalla quale non si può uscire indenni, ma proseguire per questo tunnel di sconforto e pseudo-depressione continuando a fare gli attori da "famiglia mulino bianco" non so fino a che punto può avere senso.... se siete in grado di "reggere bene" questa situazione è un conto, ma se deve essere un dramma giornaliero senza via d'uscita allora mi porrei qualche domanda, perché così state male voi, sta male vostra moglie che inevitabilemente dovrebbe rendersi conto che c'è qualcosa che non va, e di conseguenza potrebbero stare male i vostri figli.... una volta ho sentito un detto: "se i genitori sono felici anche i figli sono felici".... mi sembrò un frase senza senso, poi col tempo ho capito che non era poi tanto errata!!
Quando c'è qualche ragazzo fidanzato che si accorge di essere gay, io penso che la meglio cosa sia lasciare la ragazza il prima possibile, ma ometterei la reale motivazione per diversi motivi che non sto qua a sindacare.... ma il vostro caso è diverso.... voi quella donna l'avete portata sull'altare, vi siete presi delle responsabilità, avete degli obblighi, e quella donna ha il sacrosanto dovere di capire perché le cose non vanno come devono andare, ha diritto di prendere parte alle decisioni, se vuole ha tutto il diritto di rifarsi una vita con un uomo che la possa amare come solo un etero sa fare!! Quella donna ha diritto alla vostra sincerità.... vi sedete ad un tavolino e spiegate la situazione, e INSIEME si decide cosa è meglio fare cercando il male minore per voi stessi e soprattutto per i vostri figli!! Questo è il prezzo da pagare per uscire dal vostro tunnel.... ma scordatevelo che lì fuori ci sia il paese dei balocchi ad aspettarvi!!! Volete sesso? Ne potete trovare a palate, ma non so fino a che punto vi sentireste meglio!! ....volete qualcosa di serio? trovare una relazione seria e duratura è già di per sè complicato per un ragazzo giovane e svincolato!! :|
Cosa farei al posto vostro? Parlerei con mia moglie, se lei pensa che sia possibile continuare a vivere sotto lo stesso tetto per il bene dei figli lo farei, soprattutto se quest'ultimi sono ancora piccoli, sarebbe un patto tacito fatto di rinunce da parte di entrambi i contraenti, ma continuare a far finta di niente vivendo persino l'amore tra coniugi come una forzatura NO, non me la sentirei proprio!!!
Se invece mia moglie ritenesse che sia giusto separarsi perché altrimenti la situazione sarebbe insostenibile allora acconsentirei, perché come innanzi detto lei potrebbe avere tutto il diritto di rifarsi una vita.... una donna ha tutto il diritto di sentirsi desiderata!! e poi non saremmo di certo l'unico matrimonio fallito di questi tempi!!!
In entrambi i casi spererei che mia moglie sia magnanima, che si rendesse conto che non ho agito in malafede, non volevo farle male, e che le mie colpe vanno condivise con la società balorda che ci circonda, che non vuole capire e migliorare le cose (soprattutto in tempi passati) per una minoranza non esigua che non meriterebbe un cammino in salita per qualcosa che non ha scelto ma che ha dovuto soltanto accettare.... e spesso anche l'accettarsi diventa una corsa ad ostacoli!! Spererei che mia moglie mi tutelasse, ma non per me.... ma per i nostri figli, che hanno bisogno dell'affetto di entrambi a prescindere da tutto il resto.
Se poi in tutto questo vi fosse anche la (remota) possibilità di farci entrare un "terzo incomodo", al limite si potrebbe anche fare, ma dovrebbe essere una situazione abbinabile al sub-strato precedente, e sinceramente la vedo dura!!
Chiudo qui.... mi sono dilungato anche troppo e solitamente preferisco essere più breve e conciso, spero di essermi espresso chiaramente, e soprattutto spero di non aver detto troppe C#####E!!! Vabbè nel caso ho un'attenuante, sono tornato poco fa da un party (un "patty" come dice il Mavchese Adalbevto della pubblicità :lol: ) con annessi brindisi a go-go!! :?
Un abbraccio a tutti! ;)



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