Guidando con mia madre: esternazioni sui gay

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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serpentera
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Re: Guidando

Messaggio da serpentera » giovedì 25 agosto 2011, 20:28

So come ti sarai sentito Machilosa dato che io le sento quotidianamente dai miei e da chiunque incontro per strada,come se ci fosse una psicosi "gay",e la gente che,dunque,prende le distanze da questa "malattia" facendo a gara sul "chi è più omofobo"... :? :(
Secondo me ci vorra ancora del tempo,mooooolto tempo affinchè tua madre diventi "tollerante" e magari riesca ad ascoltare i tuoi sfoghi...è un processo che andrà avanti piano piano...una domanda però mi sorge spontanea:"quante possibilità ci sono perchè lei sia disposta ad informarsi dell'argomento,magari sotto la tua guida?"Sai,potrebbe esserle di aiuto per accelerare l'accettazione della realtà dei fatti...

@ Rayden
Mi domando allora se tutto dipenda dal raggiungimento dell'amara consapevolezza che con un figlio gay non ci potrà essere matrimonio né una nuora, né nipotini, né una famiglia tradizionale in cui il genitore possa in qualche modo rispecchiarsi, ritrovandovi qualche tratto somatico o convincendosi di essere orgogliosamente riuscito a lasciare ai posteri un frammento di sé, indipendentemente dalla forma, dalla consistenza e dal colore che questo potrà assumere.
Questo per me è egoismo puro,ciò che un genitore nei confronti di un figlio non dovrebbe mai mostrare...

barbara
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Re: Guidando

Messaggio da barbara » venerdì 2 settembre 2011, 7:29

Rayden ha scritto:Mi sono sempre chiesto quale impulso o vibrazione interiore sia così maledettamente potente da consentire a certe affermazioni di risvegliarsi dagli angoli più bui del cuore di un genitore per liberarsi dalle sue labbra, soprattutto laddove esso sia a conoscenza della situazione del figlio e delle difficoltà che essa inevitabilmente porta con sé, come mi sembra sia accaduto a micosola e probabilmente a molti altri.

Non posso credere che quelle parole siano semplicemente l'eco di ritorno di frasi già dette e ripetute da qualcuno di cui non si conosce né il nome né l'età né la dimora, un po' come accade per il gossip del barbiere, i pettegolezzi della portinaia o i mormorii di paese.

L'amore che un genitore ripone verso il proprio figlio dovrebbe essere qualcosa di più che una stanza vuota, dove ogni parola e ogni pensiero non è altro che il rimbombo di parole e pensieri altrui, che entrano senza alcun filtro da ogni porta o finestra lasciata aperta. Al contrario, sono dell'idea che quel rapporto d'amore, così unico e incondizionato, debba necessariamente riposare in una stanza inconfondibilmente arredata, dove ogni eco che stride con il particolare stile che la rende unica viene smorzata e ridotta al silenzio prima ancora di essere percepita.

Mi domando allora se tutto dipenda dal raggiungimento dell'amara consapevolezza che con un figlio gay non ci potrà essere matrimonio né una nuora, né nipotini, né una famiglia tradizionale in cui il genitore possa in qualche modo rispecchiarsi, ritrovandovi qualche tratto somatico o convincendosi di essere orgogliosamente riuscito a lasciare ai posteri un frammento di sé, indipendentemente dalla forma, dalla consistenza e dal colore che questo potrà assumere.

Eppure, nemmeno questa risposta mi soddisfa, perché non riesco a immaginare un tratto somatico più bello da trasmettere del sorriso di un figlio che pensa a mamma e papà come alle persone da cui non potrà mai temere di essere ferito. Allo stesso modo, non penso possa tramandarsi un frammento di sé più grande e luminoso della felicità di un ragazzo consapevole di poter sempre contare sui propri genitori, sicuro che non gli volteranno mai le spalle, anche a costo di remare contro la tempesta delle loro convinzioni più mature e radicate.

Non sono genitore né mai lo potrò essere, ma se lo fossi mi augurerei che qualcosa mi spingesse a soffermarmi su queste riflessioni ogniqualvolta avessi la sensazione di trovarmi in procinto di dire qualcosa che nei confronti di mio figlio potrebbe rivelarsi più tagliente di un pugnale, così da scongiurare l'eventualità che egli possa piangere da solo per il dolore di quelle ferite, nell'invisibilità delle sue lacrime e nel silenzio dei suoi segreti.

Rayden
Ho voluto trascrivere questo commento perchè mi ha toccato molto.
Mi ha commosso questo tuo appello accorato alla forza del legame fra un genitore e un figlio, questa speranza che si legge fra le righe o per meglio dire fra le lacrime e in quel silenzio. A volte un genitore ama nel modo sbagliato. Senza saperlo. Come dici tu, addossa al figlio scelte che non lo riguardano , come se volesse un risarcimento delle attenzioni spese nel sui confonrti. Il fatto è che dice a se stesso di desiderare il suo bene, ma si inganna. Così facendo crea una distanza , che a volte viene colmata dal conflitto, quando magari capita che la rabbia costringa l'uno o l'altro a interromprere quel silenzio.
Hai descritto il dover essere di un genitore, un ideale di amore a cui tendere. Ma errori ne facciamo tutti . Un padre e una madre sono persone come gli altri, con la differenza che ammettere questi tipo di errori per loro è difficile come confessare un omicidio. Molto doloroso accettare l'idea di aver fatto soffrire un figlio. Così ci si costruisce un alibi dietro l'altro per nascondere la verità. Il figlio stesso non ha la forza per proclamarla e il tempo passa.
Spero che quel figlio trovi il coraggio almeno di proclamarla dentro di sé, quella verità. Grazie comunque Rayden, mi hai fatto riflettere molto.

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Smandrake
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Re: Guidando

Messaggio da Smandrake » venerdì 2 settembre 2011, 14:44

Purtroppo ci sono certi genitori che non sanno veramente amare ed altri che, invece, quando è ora, sono in grado di buttar via tutti i pregiudizi che avevano fino a quel momento (e a rendersi conto davvero di quante cose riservi la vita).
De gustibus not disputatum est.

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Alecto
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Re: Guidando

Messaggio da Alecto » mercoledì 7 settembre 2011, 18:36

Mia madre parla sempre bene dei gay (forse dentro di se sa che io sono gay!? Non saprei...). Li stima moltissimo e li difende continuamente. Dice che sono persone con un cuore immenso, che se potessero ti venderebbero l'anima e che cito le sue parole "sono così speciali e unici da essere mille e mille volte migliori di noi". Non so poi quanto sarebbe contenta di sapere che anche suo figlio ha un cuore immenso...
La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa. Ma l'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. (A. Merini, Terra d'amore)

Machilosa
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Re: Guidando

Messaggio da Machilosa » mercoledì 7 settembre 2011, 21:54

Alecto ha scritto:Mia madre parla sempre bene dei gay (forse dentro di se sa che io sono gay!? Non saprei...). Li stima moltissimo e li difende continuamente. Dice che sono persone con un cuore immenso, che se potessero ti venderebbero l'anima e che cito le sue parole "sono così speciali e unici da essere mille e mille volte migliori di noi". Non so poi quanto sarebbe contenta di sapere che anche suo figlio ha un cuore immenso...
Caspita che dichiarazione! Suona molto promettente! Forse per lei sarebbe uno shock, forse no; sembrano affermazioni così mirate! Magari lo sono, se tua madre fosse un tipo solitamente allusivo, quel genere di persona che lancia sovente frecciatine, che nasconde spesso un po' di malizia nei suoi discorsi; mia madre -ed anche io, in effetti- è abbastanza un tipo così; per questo mi fa male credere che certe cose possa dirle di proposito -anche se in buona fede, magari pensando di fare la cosa giusta.
Pure mio padre ha fatto una discorso simile, una volta, ma non so se immagina; dubito, viste altre allusioni alla mia "spiccatissima" attività sessuale -etero, ovviamente! Inoltre, lui è l'esatto opposto di mia madre: pane al pane, vino al vino; non gli verrebbe mai di dire certe cose tra le righe, nè capirebbe riferimenti troppo sottili -credo!
Non so se e quando metterò alla prova i miei genitori; se dovessi avere una relazione seria è probabile che non lo terrei nascosto, ma non credo che ciò capiterà in tempi brevi.
Personalmente non so se il CO possa giovare, senza avere effettivamente una relazione in corso; non ho mai sentito l'esigenza di mettere al corrente i miei sulla mia vita sentimentale, anzi ho sempre cercato di lasciar trapelare il meno possibile anche sui miei rapporti etero. Però è una questione di carattere; io, istintivamente, non svelerei mai a mia madre le mie turbe riguardo alla ragazza o al ragazzo che mi fanno provare le pene d'amore; le potrei tutt'al più dire che esco con una ragazza/o -ma solo quando la situazione si sia consolidata ed ufficializzata.

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Telemaco
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Re: Guidando

Messaggio da Telemaco » lunedì 12 settembre 2011, 17:04

Alecto ha scritto:Non so poi quanto sarebbe contenta di sapere che anche suo figlio ha un cuore immenso...
:lol: ahahahah!
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

micosola
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Re: Guidando

Messaggio da micosola » venerdì 16 settembre 2011, 6:05

ciao a tutti raga...eccomi qui a raccontarvi della seconda parte del mio coming out..quella con mio padre...vedo che vi è rimasta impressa la reazione di mia madre,cosa naturale vista la ferocia con la quale mia madre si è espressa.Vi dico che ora le cose vanno un po' meglio nel senso che vedo che lei sofrre ancora x questo, a me nn interessa nel senso che se cerco di avvicinarmi cercando di aiutarla lei mi respinge dicendomi nn mi interessa sono tue cose personali,ma è ovvio che nn posso aiutare una persona che l'aiuto nn lo vuole.Il fatto che invece mi fa star male è che viste le mie ultime vicende amorose piuttosto tormentate avrei voluto parlare con lei di queste cose e magari avere un consiglio materno come è capitato alcune volte quando le parlavo dei miei problemi con la mia ex.Ma ovviamente erano questioni etero quindi avoglia a poter parlare.Vabbè mi ci abituerò.
Mio padre è stato un grande.
Smplicemente delizioso e amorevole cosa che da lui.uomo abbastanza semplice nella sua vita,nn mi sarei mai aspettato.Da premettere che il rapporto con mio padre è stato sempre freddo e distaccato causa mia madre che si è sempre interposta tra me e lui nn facendomi mai condividere nulla con lui se nn le liti.Vabbè nn mi dilungo se no divento prolisso.
Compleanno di mio fratello fine agosto.Aria festosa e molto gaia,ahah,mio padre tranquillo e spensierato.Lo guardo e mi domando ma xchè caxxo questa persona deve essere sempre l'ultimo a sapere quello che mi accade ,quando va bene,o a nn sapere nulla di me.Mi dico basta questa cosa deve finire.Mia madre mi disse nn dire nulla a tua padre quello la prende malissimo si ammala chissà che combina.IO di tutto questo me ne sono strafregato.Mi ci siedo accanto lui mi abbraccia e mi da un bacio sulla guancia cosa che in tutta la sua vita nn aveva mai fatto.In quel momento un senso di colpa mi assalì e dissi azz ora rovinerò tutto ma mi dissi no magari è il momento propizio.Mi avvicino al suo orecchio e gli chiedo se mi vuole bene.Lui mi risponde certamente posso nn volertene.Alchè gli dico sai devo dirti una cosa che forse nn ti piacerà ma tu promettimi di nn arrabbiarti e lui ma x cosa x gli studi??io no papà gli studi nn c'entrano nulla è una mia questione personale ma nn devi arrabbiarti.Lui mi fa dai su nn mi arrabbio che devi dirmi?Prendo coraggio e gli sussurro nell'orecchio sono gay.Lui ma che dici nn ci credo e tutte le donne che hai avuto?io quali erano tutte amiche e basta .Lui ma con la tua ex scusa ?infatti papà appunto ex.Di botto si alza e mi dice andiamoci a fumare una sigaretta.Ci appartiamo ci fumiamo una sigaretta ed io un fiume in piena inizio singhizzando a parlare dei miei disagi passati nella mia vita x la mia nn accettazione.Insomma mio padre mi dice sei stato scemo a nn averlo fatto prima soprattutto xchè hai 35 anni ed hai bruciato parte della tua vita stando male.Beh me lo abbraccio e lo ringrazio e gli dico che nn mi sarei mai aspettato una reazione del genere da parte sua.Lui mi dice che è un po' dispiaciuto x il fatto magari che nnpotrà avere nipoti da me ma che se alla fine è quello che voglio e che mi fa stare bene che ben venga.AHAHh nn credevo alla mie orecchie ragazzi.Poi con un ingenuità da bimbo mi guarda e mi dici ma dimmi una cosa a papà che io di queste cose ne capisco poco ma si nasce o è una malattia ??ahahah..Gli ho sorrido e gli dico seeeee malattia è solamente una caratteristica di ognuno di noi c'è chi ha gli occhi verdi come i tuoi e chi castani come i miei e chi è etero e chi è gay.Poi mi abbraccia e riscendiamo dagli altri e lo vedevo molto sereno anche se poi ho saputo da mio fratello che gli ha chiesto che se fossi gay possa esser stato dipeso da lui e ovviamente mio fratello gli ha risposto che nn era assolutamente così.CHE DOLCE IL PAPINO.Ora viene la parte cruda.Vado da mia madre le dico oi vedo che ho detto tutto a papà lei ovviamente mi risponde sei sempre il solito hai rovinato la festa a tuo fratello.Alche la guardo la mando a cagare e le dico che ci prova proprio gusto a ferirmi ma questa è un'altra storia.Che dirvi ragazzi...x mia esperienza personale vi dico che tutto quelle paranoie che uno si fa sulle reazione dei genitori,ovviamente lecite,alcune volte si sciolgono come neve al sole e possono essere da insegnamento nel senso che possono far scoprire lati di una persona,come nel mio caso di mio padre,che io pensavo nn abitassero neanche dentro di lui...con questo vi saluto e vi auguro buona vita a tutti e accettatevi che si sta meglio ;) ;) ;) ciao a prestooo smack...scusate la forma del racconto che nn è delle migliori ma ho sonnooooooo....ciauu

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Re: Guidando

Messaggio da barbara » venerdì 16 settembre 2011, 7:27

La forma del tuo racconto invece è dolcissima, Micosola.
L'hai descritto così bene questo momento fra te e tuo padre , che è stato come essere lì a vederlo.Prima la tua ansia , la tua paura di "rovinare tutto" e poi quel dialogo bellissimo in mezzo alle lacrime, terminato con un abbraccio .
Mi hai fatto venire in mente il titolo di un video dell'Associazione Agedo , "Due volte genitori". Il concetto che il video esprime è proprio questo: per molti padri e madri la rivelazione del figlio omosessuale è stata un'occasione per dare una svolta e rendere più profondo un legame che si era sfilacciato anche a causa del segreto. Come la prova del nove, può funzionare così oppure no e puoi capirlo solo dopo. Se farlo o no, e quando farlo, è' una scelta molto personale che un ragazzo intraprende valutando i pro e i contro, dopo una riflessione tormentata, che spesso dura anni.
E' bellissimo sapere che per te è andata così bene. E sono felice anche per tuo padre, che ha ritrovato finalmente suo figlio. :D

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progettogayforum
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Re: Guidando

Messaggio da progettogayforum » venerdì 16 settembre 2011, 8:51

Vedi, micosola, la reazione di un genitore di fonte a queste cose misura il rapporto reale che c'è col figlio, al di là delle parole dette o non dette. Tuo padre si è preoccupato di fare stare bene te! E tutto il resto lo ha messo da parte, beh, direi che, anche se in modo non esplicito, tra voi c'era eccome un rapporto forte anche prima e si è visto in questa circostanza!

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