Guidando con mia madre: esternazioni sui gay

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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Telemaco
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Re: Guidando

Messaggio da Telemaco » martedì 23 agosto 2011, 20:25

barbara ha scritto:Se non conosco per nulla una realtà posso dire di avere un'opinione?
Se penso che quella realtà non mi riguarderà mai, che importanza posso aver dato a una frase piuttosto che a un'altra?
Di solito funziona così: se non conosco nulla di una cosa racimolo ciò che sento dire in giro, condisco con un po' di fastidio e disprezzo nei confronti di tutto ciò che appare particolare e inusitato, e servo con una dose di superficialità poderosamente alimentata dal fatto che è un tema di cui non me ne potrebbe fregare di meno.

Ecco pronto l'impasto: se poi il soggetto in questione ci si mette di impegno non ne farà solo un'opinione, ma ne tirerà fuori un bel solidissimo, inspezzabile panetto di torrone spaccadenti che ha il sapore del dogma. 8-)
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Alyosha
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Re: Guidando

Messaggio da Alyosha » martedì 23 agosto 2011, 21:13

Machilosa le situazioni che viviamo ci cambiano. Anch'io sono convinto nella buona predisposizione di tua madre, nonostante quella frase buttata là...
Quanti di noi sarebbero realmente "tolleranti" se non ci fossimo passati in prima persona? Non sarebbe sstato più facilòe accodarsi alla massa, anche solo per pigrizia?
Io ricordo esattamente ero al liceo quando un partito di allora propose provocatoriamente di impedire ai gay (dichiarati si intende) di insegnare alle elementari che dissi alla mia compagna "Io per carità non ho nulla contro i gay, però effettivamente l'educazione dei bambini è preziosa, un gay potrebbe danneggiarli". Fu lei a rispondermi "In che modo? Potrebbe solo insegnargli ad essere più tolleranti". Erano le parole mio padre quelle che avevo ripetuto. Quando l'idea che potessi esserlo pure io prese concretezza tutto cambio dentro me, in realtà mi sentivo debole e fragile e adesso avevo gli occhi per guardare tutti quelli deboli e fragili come me. La passione per gli ultimi è nata così in me. Non ti sto affatto dicendo che devi parlargliene, semplicemente che per come ha visto il mondo lei già dire "però è un bravo ragazzo" è un modo per riconoscere un valore ad una persona a prescindere da tutto, in un contesto in cui a quel che racconti, già andare a convivere è letto come un disonore per la famiglia.

Machilosa
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Re: Guidando

Messaggio da Machilosa » mercoledì 24 agosto 2011, 1:55

Non ho dato più di tanto peso alla frase buttata lì così; a mente fredda trovo che, effettivamente, il contesto in cui è stata pronunciata fosse piuttosto gay-friendly e in generale “anti-bigottismi”, per cui posso quasi compiacermene. Certo, sul momento, una fitta al cuore è stata inevitabile: un’improvvisa ondata di sensi di colpa e la voglia di implorarle perdono per ciò che sono! Ma ciò che genera un simile pensiero è comprensibile: io stesso ne ho formulati a dozzine di simili; quante volte ho ripetuto –e in fondo ci credo un po’ ancora adesso: “Sempre meglio fare più figli, casomai ne uscisse uno gay!” perché il desiderio di vedere la propria famiglia che si moltiplica è istintivo, genetico –forse il principale motivo della mia sofferenza.
Senza considerare la povertà di modelli di riferimento che non ci facciano vergognare della “categoria”: inutile citare i personaggi più ridicoli che s’accalcano scheccando sui palcoscenici televisivi; i gay normali passeggiano tra noi, ci parlano, ci salutano; ma quanti di loro notiamo per davvero? Io stesso ho tratto grande giovamento da Progetto, perché prima di conoscervi –almeno virtualmente- credevo d’essere la mosca bianca in un mare di pervertiti.
Solo mi duole un po’ credere che lei abbia già subodorato; come tutte le mamme, ha sempre saputo le cose prima ancora che accadessero. Se davvero avesse anche solo il dubbio, perché lanciare deliberatamente frasi che potrebbero ferirmi? Forse perché crede di potermi correggere, in qualche modo; probabilmente sente anche lei una buona dose di sensi di colpa. Ma credo che un giorno potremo capirci; sarà solo necessario lavorarci su.

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Telemaco
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Re: Guidando

Messaggio da Telemaco » mercoledì 24 agosto 2011, 15:56

Machilosa ha scritto:Solo mi duole un po’ credere che lei abbia già subodorato; come tutte le mamme, ha sempre saputo le cose prima ancora che accadessero. Se davvero avesse anche solo il dubbio, perché lanciare deliberatamente frasi che potrebbero ferirmi? Forse perché crede di potermi correggere, in qualche modo; probabilmente sente anche lei una buona dose di sensi di colpa.
Ma anche no... è una conclusione che hai preso tu, non esageriamo adesso con le mamme sensitive. Ha semplicemente detto quello che una brava madre di famiglia ben inquadrata deve dire per essere a posto con la propria coscienza sociale. Non che la mia o altre mamme siano tanto diverse eh, intendiamoci, anzi lo standard è quello, o spesso anche peggiore.

Io lo ripeto da sempre: chiunque, pur di non dire "non so cosa pensare perchè non conosco l'argomento" avvalorerebbe anche la tesi più folle. Si tratta di un automatico meccanismo che l'essere umano adopera per coprire le lacune di ciò che non si conosce prendendo posizione a priori.
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Rayden
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Re: Guidando

Messaggio da Rayden » mercoledì 24 agosto 2011, 17:01

Mi sono sempre chiesto quale impulso o vibrazione interiore sia così maledettamente potente da consentire a certe affermazioni di risvegliarsi dagli angoli più bui del cuore di un genitore per liberarsi dalle sue labbra, soprattutto laddove esso sia a conoscenza della situazione del figlio e delle difficoltà che essa inevitabilmente porta con sé, come mi sembra sia accaduto a micosola e probabilmente a molti altri.

Non posso credere che quelle parole siano semplicemente l'eco di ritorno di frasi già dette e ripetute da qualcuno di cui non si conosce né il nome né l'età né la dimora, un po' come accade per il gossip del barbiere, i pettegolezzi della portinaia o i mormorii di paese.

L'amore che un genitore ripone verso il proprio figlio dovrebbe essere qualcosa di più che una stanza vuota, dove ogni parola e ogni pensiero non è altro che il rimbombo di parole e pensieri altrui, che entrano senza alcun filtro da ogni porta o finestra lasciata aperta. Al contrario, sono dell'idea che quel rapporto d'amore, così unico e incondizionato, debba necessariamente riposare in una stanza inconfondibilmente arredata, dove ogni eco che stride con il particolare stile che la rende unica viene smorzata e ridotta al silenzio prima ancora di essere percepita.

Mi domando allora se tutto dipenda dal raggiungimento dell'amara consapevolezza che con un figlio gay non ci potrà essere matrimonio né una nuora, né nipotini, né una famiglia tradizionale in cui il genitore possa in qualche modo rispecchiarsi, ritrovandovi qualche tratto somatico o convincendosi di essere orgogliosamente riuscito a lasciare ai posteri un frammento di sé, indipendentemente dalla forma, dalla consistenza e dal colore che questo potrà assumere.

Eppure, nemmeno questa risposta mi soddisfa, perché non riesco a immaginare un tratto somatico più bello da trasmettere del sorriso di un figlio che pensa a mamma e papà come alle persone da cui non potrà mai temere di essere ferito. Allo stesso modo, non penso possa tramandarsi un frammento di sé più grande e luminoso della felicità di un ragazzo consapevole di poter sempre contare sui propri genitori, sicuro che non gli volteranno mai le spalle, anche a costo di remare contro la tempesta delle loro convinzioni più mature e radicate.

Non sono genitore né mai lo potrò essere, ma se lo fossi mi augurerei che qualcosa mi spingesse a soffermarmi su queste riflessioni ogniqualvolta avessi la sensazione di trovarmi in procinto di dire qualcosa che nei confronti di mio figlio potrebbe rivelarsi più tagliente di un pugnale, così da scongiurare l'eventualità che egli possa piangere da solo per il dolore di quelle ferite, nell'invisibilità delle sue lacrime e nel silenzio dei suoi segreti.

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Machilosa
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Re: Guidando

Messaggio da Machilosa » mercoledì 24 agosto 2011, 18:03

Ma anche no... è una conclusione che hai preso tu, non esageriamo adesso con le mamme sensitive.
Bè, era volutamente un’esagerazione, ma se l’ho detto non è perché mi baso sul semplice dogma “mamma=onnisciente” L’episodio che più m’aveva allarmato, un paio d’anni fa, quando non ammettevo la mia sessualità neppure a me stesso, era stato un giorno in cui avevo insistito per invitare un amico a casa. Avevamo organizzato una festa nel mio paese con vari amici in comune; lui abita lontano, ma siamo sempre riusciti a frequentarci, seppur incontrandoci poche volte l’anno. Non nego che, appena lo conobbi, la sua bellezza mi turbò un po’, ma poi non si sviluppo mai un innamoramento vero e proprio. Insomma, lo invitavo come amico e basta. Mia madre, che di solito è ospitale e fa spesso fermare amiche e amici da noi in campagna, quella volta non ne voleva sapere; non ne capivo il motivo, accampava scuse ridicole: “Ma lo conosci abbastanza? Ma perché deve fermarsi proprio da noi? La festa è di X, non può ospitarlo lui?” “X non ha spazio! Ci conosciamo da 5 anni, ho già trascorso una settimana di vacanze da lui, è un ragazzo a modo, cos’ha che non va??” La discussione è andata avanti a lungo, infine mi ha gridato con voce strozzata: “Ma perché vuoi farlo venire a tutti i costi?? E’ il tuo fidanzato?!?” Mi crollò un macigno sulla testa. Perché mia madre nutriva dubbi simili? Avevo forse l’aria da frocetto? Ok, non avevo più una ragazza da anni, ma allora? Fu anche uno dei motivi che mi mise il pepe sulla coda per cercarmi una morosa nuova.
Comunque le risposi: “Ma sei scema? Come ti viene in mente?” Insommai, lo invitai e mia madre, da buona Piemontese falsa e cortese, lo trattò come un ospite d’onore.
E questo è solo un esempio dei vari motivi per cui credo che lei immagini -o tema.

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Re: Guidando

Messaggio da Telemaco » mercoledì 24 agosto 2011, 18:09

Toh guarda... appena uscito dalla bocca dio mio padre:

lui: <<certo che mi da fastidio che ci siano in giro tutti 'sti finocchi [riferito ad una cosa che avevo detto io su alcune facoltà universitarie]>>
io: <<guarda si dice "gay" e se non la pianti di parlare in questo modo, mio caro sinistroide del menga, non lamentarti se ti crescono i figli naziskin o leghisti[riferito ad alcune frasi inquetanti uscite da mio fratello]: complimenti per la corenza figlio dei fiori>>
lui: << mah è che sta gente qui ormai sta dappertutto >>
io: <<e che cazzo c'entra col fatto che comunque tu parli da razzista? Come quando ti ho detto di piantarla di usare la parola "negri">>
mamma: <<vabè tuo padre usa termini antiquati>>
io: <<non mi interessa, bisogna essere coerenti soprattutto col livello di stupidità che c'è in giro>>
lui: <<ma che c'entra, è che poi i gay sono di due tipi, ce ne sono alcuni seri ma strani e altri veramente viscidi e insidiosi>>
io: << ah è arrivato! e tu che cazzo ne sai?>>
mamma <<e infatti tu li frequenti entrambi! [due suoi conoscenti di vecchia data che lui frequenta da anni] ahahahah!>>
io: << ahahahah!>>
lui, risentito: << piantatela!>>

Veramente Machilosa... prendila a ridere che con certa gente non c'è speranza
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Alyosha
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Re: Guidando

Messaggio da Alyosha » mercoledì 24 agosto 2011, 20:17

Machilosa sono molto contento di leggerti più sereno. Leggendo quello che scrivi mi accorgo che sei una persona dalle ottime potenzialità, genuinamente predisposto all'ascolto e alla comprensione dell'altro. Sono doti importanti queste che ti serviranno per questo tuo percorso e tanti altri.

Machilosa
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Re: Guidando

Messaggio da Machilosa » mercoledì 24 agosto 2011, 22:46

Telemaco ha scritto: Veramente Machilosa... prendila a ridere che con certa gente non c'è speranza
Hai proprio ragione! Se bisognasse legarsi al dito ogni quisquilia non si finirebbe di litigare col mondo; prendiamo il buono di ciascuno e accettiamone i limiti -almeno finchè non si esagera!
boy-com ha scritto:Machilosa sono molto contento di leggerti più sereno.
Ti ringrazio, caro Boy-com; è effettivamente così. Mi rendo conto che, almeno nel mio contesto, ho altre salite più impegnative da affrontare. La vita dura è ben altra cosa!

tatos76
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Re: Guidando

Messaggio da tatos76 » mercoledì 24 agosto 2011, 23:13

Guidando in vacanza...

Un mio amico (chiamamolo A) prende in giro un altro (chiamamolo B), le tipiche battute per insinuare omosessualità.

B nega, A dice "che ci sarebbe di male...io non ho niente in contrario sui gay".

Un sorpasso azzardato di un automobilista ed A dice "ma guarda sto gay!" ed io..."ma come non eri tollerante! Ed usi il termine per insultare...in effetti la pensi come la maggior parte delle persone".

:?:
Ho fatto un patto sai. Con le mie emozioni. Le lascio vivere. E loro non mi fanno fuori. (Vasco)

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