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Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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875
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Messaggio da 875 » venerdì 23 marzo 2012, 23:35

Non tollero che si parli di omosessualità come malattia e che si pretenda che il rapporto per avere figli deve essere solo uomo e donna e che solo con questo si può crescere un figlio...da un po di tempo non mi succede altro che trovare queste discussioni in Tv, nei giornali e a casa a volte dopo questi servizi inizia una piccola discussione che trovo pesante...
ditemi qualcosa relativo all omosessualità
io sono stanco e non riesco a capire e capirmi...
grazie ragazzi :oops:
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Telemaco
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da Telemaco » sabato 24 marzo 2012, 1:09

L'omosessualità è semplicemente un termine neutrale per definire l'orientamento sessuale primario di una persona. Quando uno dice "sono omosessuale" sta adoperando una nozione con valenza descrittiva; il che significa che indica un dato di fatto privo di giudizi di valore.

Quando io dico che il mare è blu, definisco la gradazione cromatica dell'acqua marina per come visibile dall'esterno. Non ho detto null'altro; nè che è una cosa bella, nè che è brutta, nè che è strana, nè che è normale; ho solo detto che è blu.

Idem per l'omosessualità.

L'omosessualità indica la direzione verso cui si orienta l'attrazione fisico-affettiva del soggetto. Non è una malattia ma una fra le possibili varianti
del comportamento sessuale degli esseri umani; è da ricondursi al modo in cui si struttura l'orientamento sessuale nel cervello, quindi le basi sono almeno per la maggior parte biologico-genetiche (Semplifico un pochino per non dover richiamare nozioni di antropologia evolutiva a quest'ora).

Il rapporto sessuale per avere figli è biologicamente indiscutibile che sia uomo-donna, ma un bambino può crescere tranquillamente fra due genitori seri, responsabili ed amorevoli indipendentemente dal fatto che siano due uomini, due donne o un uomo ed una donna. Ciò è dimostrato dalle indagini sociologiche che sono state effettuate nei paesi in cui le coppie omogenitoriali sono già diffuse da tempo.

Spero che questa sfilza di constatazioni oggettive un po' fredde ti possa aiutare a tenere presente che vivi in una nazione molto arretrata e molto povera culturalmente, quindi queste cose non si sanno, e i mezzi di comunicazione i massa non hanno interesse a tener conto della verità concreta, perchè è esageratamente più remunerativo rigurgitare un ricco assortimento di puttanate, alle quali però dovresti smettere di dare corda, non foss'altro per il tuo umore. :)
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

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875
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da 875 » sabato 24 marzo 2012, 13:01

Grazie per aver risposto...mi piace leggere cose che non so o che non riesco a focalizzare...infatti la TV ho notato che ha il vizio di ingigantire e modificare la vera storia sociale...infatti sono anche io dell idea che per fare il genitore non conta il sesso ma conta la testa e il modo di crescere un figlio...esperieze di vita...me ne rendo conto dal fatto che i miei sono troppo religiosi e quando ero cosciente nel periodo adolescenziale del mio orientamento loro mi hanno quasi minacciato dicendomi che se lo ero rimanevo solo che loro non mi volevano e che qualcuno dall alto stava male per colpa mia...conoscerai già queste situazioni:) ...infatti cosa ho fatto io? Mi sono adagiato sulla cosa e dentro di me fioriva la paura, sfociata in rabbia, poi in rimorso, poi in tristezza e adesso in uno stadio di depressione e voglia di uccidermi :( ...penso di essere caduto da quella scala che è la vita e sinceramente tra mille idee e progetti in testa non riesco a riprenderla in mano e risalire :( ...
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da 875 » sabato 24 marzo 2012, 23:46

aiuto
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pavloss
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da pavloss » domenica 25 marzo 2012, 7:24

875 ha scritto:Non tollero che si parli di omosessualità come malattia e che si pretenda che il rapporto per avere figli deve essere solo uomo e donna e che solo con questo si può crescere un figlio...da un po di tempo non mi succede altro che trovare queste discussioni in Tv, nei giornali e a casa a volte dopo questi servizi inizia una piccola discussione che trovo pesante...
ditemi qualcosa relativo all omosessualità
io sono stanco e non riesco a capire e capirmi...
grazie ragazzi :oops:

Caro amico,

il mondo cattolico (e spesso non solo quello ma un certo mondo cristiano in genere) ha il vizio storico di mescolare elementi religiosi (credere in Dio) con elementi scientifici (pretendere di spiegare la realtà umana e cosmica a partire da presupposti religiosi).
La storia di Galileo, mio caro, non è affatto superata e digerita!!!
Il problema è che, oggi, riguarda ancora gli omosessuali, di fatto oggetto di vera e propria discriminazione.
Esistono realtà umane con vedute molto più larghe ma non è raro trovarle in ambienti religiosi.
Solo chi è gay e, pur avendo una sensibilità religiosa, ha cercato di farsi strada nella moltitudine di assurde precomprensioni che lo riguardano, sa quanto sia difficile avere un rapporto con certe Chiese.

L'unica cosa che posso dirti è che le realtà religiose devono crescere, per quanto riguarda la conoscenza scientifica e umana degli omosessuali.

Se tu sei così non ne hai colpa alcuna: questa è la direzione nella quale il tuo essere si sviluppa e si espande. Ostacolare questa direzione significa farti soffrire. In un ambiente familiare nel quale tutto questo è difficilmente accolto, ti conviene essere discreto, non esplosivo nel tuo modo di porti. Discrezione ma, allo stesso tempo, determinatezza e forza nel costruirti le tue relazioni, amicizie, amori. La vita ti è stata data dai genitori ma non è loro, è tua!

Sta a te gestirla nel modo migliore.

Vedrai che passato il primo momento di disorientamento e difficoltà, pian piano anche tu troverai una strada come l'abbiamo trovata tutti. Per nessuno la vita è stata semplice, quindi non puoi pretendere che lo sia pure per te, ma il desiderio di vivere bene e di amare ti porterà lontano!

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Messaggio da pavloss » domenica 25 marzo 2012, 7:27

errata corrige

Esistono realtà umane con vedute molto più larghe ma non è raro trovarle in ambienti religiosi.

Esistono realtà umane con vedute molto più larghe ma è raro trovarle in ambienti religiosi.

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Re: Continue provocazioni

Messaggio da 875 » domenica 25 marzo 2012, 23:56

Il problema è che mi sono messo anche io i bastoni tra le ruote...avevo 15 anni e socializzavo con le persone credo di non aver mai conosciuto degli omosessuali ma ero circondato da persone che mi odiavano e che mi odiano (forse ad escludere i miei) e che mi hanno fatto sembrare la cosa come se per me fosse un gioco una finta...esisteva solo cazzo e figa e amore nessuno...
non so se risponderai ma ti ringrazio per la tua risposta!
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giorgio82
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da giorgio82 » lunedì 26 marzo 2012, 0:51

Perchè ti odiavano? Bè a 15 anni battutte sessuali banali credo che siano normali.
forse non è un modo intelligente per approcciarsi, ma credo che faccia parte del percorso di crescita.
Dietro alle battute ci sta il mondo interiore di ogni persona...

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875
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da 875 » lunedì 26 marzo 2012, 1:13

Mi odiavano per quello che sono e mi odiano tutt ora ..avevo il brutto vizio di pianificare le cose e quando iniziavo il lavoro le cose andavano male, sempre e non credo sia una coincidenza se qualcuno si è messo in mezzo...adesso dico cosa voglio fare ma non lo faccio perché ho paura di non riuscirci

colpa mia in fondo :S
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Leo♥
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Re: Continue provocazioni

Messaggio da Leo♥ » lunedì 26 marzo 2012, 1:15

Ciao 875.
Non conosco le difficoltà che hai dovuto -e che ancora continui- ad affrontare, ma credo di poter almeno in parte comprendere come tu ti possa sentire. 
Il contesto sociale in cui viviamo ha un ruolo chiaramente fondamentale su ognuno di noi e vivere in certi ambienti e con certe persone può essere piuttosto difficoltoso, ma non esiste nulla di più importante dell'opinione che noi abbiamo di noi stessi, di ció che pensiamo e realmente proviamo. Per me il processo di accettazione della realtà è stato certamente difficoltoso, e questo solo per via di ciò che gli altri mi avevo portato a pensare. Ci è voluto tempo, ma quando sono finalmente giunto a comprendere che in me non esisteva nulla di sbagliato,  che ero un ragazzo come tanti altri, pieno di sogni e alla ricerca della propria strada, allora i miei problemi sono crollati su se stessi come un castello di carte. Ha davvero importanza l'opinione altrui? Il pregiudizio e la condanna che derivano solo ed unicamente dall'ignoranza? Quanto questo può influire sulla personalità che ha trovato il proprio equilibrio interiore, la propria serenità esistenziale; sul ragazzo che è giunto razionalmente a comprendere se stesso e ciò che davvero desidera e sa che questo lo porterà alla felicità e alla propria realizzazione? 
Mi rendo conto delle difficoltà che possano scaturire all'interno di certi ambienti e di ciò che questo può portare, ma alla fine, davanti alla brevità della nostra vita e alla potenziale serenità e felicità che ci aspetta, non possiamo in alcun modo lasciare che il giudizio altrui ci condizioni e ci imponga un sistema di vita nel quale non ci riconosciamo. Non possiamo permettere che ci portino via i nostri sogni, la nostra gioia di vivere. Nessuno ha il diritto di farlo.  Non permettere che succeda, perché la bellezza della nostra esistenza è sempre possibile, talvolta si nasconde dietro un angolo e ci pare irraggiungibile, ma mai noi stessi  dovremmo smettere di cercarla.
Rifletti su te stesso, razionalizza ciò che senti, non farti condizionare, non smettere di sognare.

Forse sono stato troppo retorico, ma è davvero ciò che penso.
I miei auguri!
Leo.

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