Gay e scuola: nessuna via d'uscita

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
Devil95
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda Devil95 » mercoledì 11 settembre 2013, 7:34

Già...comunque oggi riprendo a già mi sento male, io non riesco a reggere altri due anni...penso che a questo punto lascerò.

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progettogayforum
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda progettogayforum » mercoledì 11 settembre 2013, 10:03

Lascerò?! Beh, a costo di cambiare istituto, di andare in una scuola privata o semplicemente di serrare i denti senza farsi condizionare troppo pensando solo a studiare, alla fine del corso ci devi arrivare, non è una scelta è una necessità assoluta, in sostanza non esistono alternative, e questo lo sai bene, perché l'obiettivo finale è riuscire, dopo, a trovare un lavoro con un minimo di stabilità e senza il classico e tanto disprezzato pezzo di carta non si va da nessuna parte, quindi rimboccati le maniche e pensa solo a studiare.

Devil95
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda Devil95 » mercoledì 11 settembre 2013, 11:17

Vbb non lascero pero forse vero in una privata oppure fare due anni in uno...come funziona?

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progettogayforum
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda progettogayforum » mercoledì 11 settembre 2013, 11:44

L’idea di fare due anni in uno presentandosi da privatista, oggi, è rischiosissima, perché il privatista viene associato ad una classe terminale ed è obbligato a presentare i programmi svolti in quella classe, ma non solo, per poter fare gli esami di maturità con la commissione, che è comunque per lui formata integralmente di sconosciuti, deve fare prima un esame con i professori interni della scuola statale su tutto il programma degli ultimi due anni, con tutte le prove, scritte e orali di tutte le materie. Attualmente il numero dei privatisti è ridottissimo perché le scuole tendono a fare esami difficili per evitare di diventare una calamita per i privatisti. Quindi, oggettivamente, fare due anni in uno è improponibile. Se arrivi agli esami come interno di una scuola statale stai in una botte di ferro, perché conosci tre dei commissari che ti faranno gli esami, che sono stati tuoi professori. Una scuola privata (ma deve essere “paritaria”, cioè per darti titoli legalmente validi non deve essere un qualsiasi corso privato) ha il problema che è a pagamento ed è un problema non piccolo e comunque una scuola statale di fronte agli esami di stato ti protegge le spalle in modo molto più solido. Ti direi di stringere i denti e di non farti condizionare. Bisogna andare a scuola per studiare, poi, certo, puoi trovare bullismo e cose simili, ma la risposta a questa cose non deve essere in nessun caso l’abbandono, ci mancherebbe altro! Due anni, in effetti sono solo 20 mesi, passano presto e uscire da una scuola statale dopo aver frequentato regolarmente i corsi è sicuramente la scelta migliore.

Devil95
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda Devil95 » mercoledì 11 settembre 2013, 12:12

Pensavo che frequentare le scuole paritarie fosse semplice...comunque poi ci penserò tanto ora non me la sento di andare a scuola.

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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda IsabellaCucciola » mercoledì 11 settembre 2013, 13:58

Project, scusami ma con tutto il rispetto che ti porto...
progettogayforum ha scritto:Due anni, in effetti sono solo 20 mesi, passano presto

No Project. due mesi non passano presto, perché quando ogni giorno ti senti male al pensiero di dover andare a scuola, quando stai pensando a quali nuovi insulti ti possono riservare gli altri 20 mesi non sono pochi. Non diciamo cose assurde!!!!!!! 20 mesi con l'ansia non sono vivere, sono un inferno!!!!!!
Io ho passato i primi quattro anni delle superiori a stare male, con insulti e prese in giro, e ti posso garantire che non sono stati 80 mesi di passeggiate.
Sono stati 80 mesi di insulti, 80 mesi in cui stavo talmente male che lo sentivo fisicamente...
Come fai a pensare solo allo studio quando sai che il giorno dopo devi andare in una classe in cui passerai 6 ore di angoscia?????

Se certi ragazzi arrivano a fare determinati gesti, e non parlo di Devil, significa che forse quei pochi mesi, erano troppi per loro... Cerchiamo di stare con i piedi per terra, e di renderci conto di cosa sia il bullismo... che non è il prendersi affettuosamente in giro...

Non è che Devil non va a scuola perché si annoia, e abbiamo letto tutti quanto sia stato male l'anno scorso, e sinceramente il dover soffire di nuovo per un fottuto pezzo di carta mi sembra una cosa al di là di ogni logica... siccome esiste una normativa per il cambio di scuola: http://genitoricrescono.com/cambiare-scuola-regole-e-consigli/, si può cercare di cambiare scuola, o comunque sia provare tutte le possibili alternative...

Ti chiedo scusa Project, per il tono che ho usato, ma siccome sono stata una vittima di certe cose, so quello che sta passando Devil... e non augurerei al mio peggior nemico nemmeno un minuto di queste cose...

Isabella

P.S.
Vi lascio questo manuale:
http://www.arcigay.it/wp-content/uploads/2008-Schoolmate-Manuale-per-studenti1.pdf
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda progettogayforum » mercoledì 11 settembre 2013, 14:22

Ok, mi sa che Isabella ha ragione, però allora cambiare scuola ma farlo subito prima che si avvii realmente l'anno, ma farlo e non abbandonare la scuola, non intendo quella scuola ma lo studio e la possibilità di non perdere anni. Se il cambio di istituto è praticabile è meglio farlo ma presto, quella sarebbe una risposta concreta e non dannosa per Devil.

@Isabella: Nessun problema, ogni tanto mi fa bene capire che ci sono tante cose che cono capisco! :)

@Devil95: Mi tornano indietro le mail che ti invio, l'indirizzo di posta è sempre quello?

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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda Diabolik85 » mercoledì 11 settembre 2013, 16:03

La penso come Isabella. Mi sono trovato in situazioni di disagio ( non relative alla mia omosessualità, anche se prima o poi vi racconterò un licenziamento dovuto alla scoperta di essa ) e un giorno ti sembra un'eternità. Poca voglia di mangiare, vomito non appena ero da solo, magone e appena sveglio stavo già male. Si trattava poi di 3 mesi di lavoro ma dopo una settimana ( e dopo aver perso 5 kg ) ho pensato bene di lasciare perdere il tutto. Ora se ci penso mi dico: "ma non potevi resistere per 3 mesi?"
Poi mi rispondo da solo: quando stai male, 3 mesi sembrano un'eternità, contrario di quando invece stai bene.

Immagino poi la NON voglia di studiare da parte di DEVIL. Io ti capisco, veramente tanto.

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marc090
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda marc090 » mercoledì 11 settembre 2013, 17:23

Il problema però è anche come lo inquadra project secondo me... Come si può essere vittima, facilmente, si può essere carnefici.

Parliamo di gruppi... Gruppi che si fanno forti di fronte al singolo... Il punto è che nonostante la cosa vada contestualizzata, si ha che alla fine un gruppo di ragazzi sta determinando vita morte e miracoli di un altro ragazzo. Cosa che non è giusto che accada.

Non è giusto... ma chi è che deve tutelare, come ? Se mancano le risorse, una tra le cose peggiori che si possa fare è limitarsi a constatare tale mancanza, senza reagire, senza guardarsi intorno.

Le scuole private sono facili a seconda di come e in realtà ci sono giri abbastanza illegali dietro, ma l'ambiente fa schifo...

Per cui, guardando nel concreto... Beh, basta semplicemente guardarsi intorno, cambiare scuola potrebbe essere un'idea, cambiare classe potrebbe essere un'altra idea... Certo è che ci vuole una certa forza anche per reagire... E' importante, perché è il primo strumento per tutelarci davvero.

Niente constatazioni, prima il fine, poi i mezzi per ottenerlo.
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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Tozeur
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Re: Nessuna via d'uscita

Messaggioda Tozeur » mercoledì 11 settembre 2013, 19:55

Ovvio che l'ultima cosa che devi fare e ritirarti perché sarebbe una pessima idea, il diploma è un titolo che ti apre a nuove strade magari anche lontano dalla realtà in cui vivi
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