UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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progettogayforum
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da progettogayforum » venerdì 30 luglio 2010, 18:48

Ciao noino!
(tra l’altro un bellissimo nick che echeggia la canzone di Baglioni.) beh, depresso … insomma, è una parola grossa che si usa per fortuna molto spesso impropriamente. L’epidemiologia della depressione è fortemente variabile in funzione della definizione che se ne dà, ma sia ben chiaro, nella stragrande maggioranza i disturbi dell’umore che possono colpire i ragazzi gay sono solo forma di umore depresso per stress ambientale o di depressione reattiva.
Nel parlare con i ragazzi mi capita spesso di percepire anche molto fortemente un umore depresso che si manifesta come senso di impossibilità di agire, sentirsi bloccati e impotenti, pensare di avere un destino di infelicità. Queste cose spesso si connettono per i ragazzi gay al non avere una vera e seria vita affettiva e sessuale e nel percepirne la necessità e nello stesso tempo l’impossibilità. L’umore depresso inchioda in una posizione passiva e si concretizza in una serie di rinunce e di svalutazioni di principio: “tanto è inutile”, “a me dello studio non interessa nulla”, “non sarò mai felice”, ecc. ecc.. L’umore depresso può portare a stati di disagio profondo. Più che chiedersi come ci si deve comportare con un ragazzo depresso, vale tenere presente pochi principi:
1) Dire sempre la verità, senza mai recitare una parte “perché lui è depresso”
2) Fare sentire la propria presenza senza paura di sbagliare, il più grande errore è la fuga
3) Tenere i piedi per terra evitando le discussioni astratte e di principio
4) Puntare sul fare e non sul dire o sul ragionare, cioè su iniziative concrete e breve e a medio termine
Noino!! Non ci caschiamo proprio nel circolo vizioso della depressione. Ti sei preso la triennale con la lode, e giovanissimo, la magistrale è ormai a 700 giorni da qui e se ne esci bene (e tutto lo fa pensare) le prospettive di lavoro ci sono eccome. Tieni presente che tra i ragazzi gay che vivono lontano dall’ambiente di origine la depressione è una cosa praticamente inesistente proprio perché devono provvedere operativamente a se stessi e il fare concreto, in primo luogo quello dello studio e del lavoro, diventa una ottima terapia della depressione. Insomma, a termini brevi (due anni passano in un lampo) puoi avere una tua autonomia economica e tutto il tempo che hai dedicato allo studio ti permetterà di anticipare al massimo la tua autonomia. Ne avrai sì di occasioni! E lo vedrai presto! Noi siamo qui, c’è la chat e ci sono sempre ragazzi in chat e poi c’è il forum. Non sei solo e non sei nemmeno veramente depresso perché hai scelto tu di essere qui, e non è una scelta da depresso, ma questo lo sai! In bocca al lupo!!! Certo, noi no!!!

noino!
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da noino! » venerdì 30 luglio 2010, 19:17

Grazie...
(per inciso, "noi no!" lo scelto per due motivi; il primo per la canzone di Baglioni, l'altro perché sono un fan "post litteram" degli show del sabato sera degli anni 70 e 80 e soprattutto della coppia Mondaini-Vianello)
Purtroppo è vero, la parola depressione si usa molto spesso impropriamente...
La cosa che più mi esaspera è la convivenza con i miei... è una situazione molto particolare sulla quale sto cercando di lavorare... con gli aiuti dello specialista...
Quando dici «non sei nemmeno veramente depresso perché hai scelto tu di essere qui, e non è una scelta da depresso, ma questo lo sai!», ecco questo fa parte di tutte quelle contraddizioni che vivono in me (ma penso, o almeno spero!, che vivano in tutti gli uomini). Penso una cosa, la scelgo, per poi criticarla e andarci contro...
Penso di non avere più futuro, vorrei liberarmene, lo vedo lontano anni-luce ma osservando il mio libretto e gli ultimi esami dati non si direbbe...
Sono una contraddizione unica! Anche perché mi fermo sempre a pensare, forse troppo! Sarei indubbiamente più felice se mi abbandonassi all'incoscienza, ma ciò non fa parte di me... non è una mia scelta!
Spero di trovare qualcuno, ma mi assale l'ansia, perché in fondo, forse, questa sofferenza è meglio, perché ormai è "navigata" e conosciuta.

PS. A proposito di chat... ne ho letto anche in altri post... come si entra?
Non l'ho trovata...

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progettogayforum
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da progettogayforum » venerdì 30 luglio 2010, 20:02

Se scorri la home del Forum trovi il link alla chat (Chat Mibbit), è semplicissimo!

barbara
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da barbara » sabato 31 luglio 2010, 8:46

Ciao noi no!, sono certa che ti troverai bene nel forum. Project ha proprio ragione quando dice che bisogna agire e tu l'hai fatto ora scrivendo qui.
Vuol dire che , pur con tutte le remore che puoi avere per un cambiamento, ti stai già muovendo per uscire dalla situazione in cui ti trovi.
Certo avere un carattere così sensibile come il tuo espone a questi momenti, che tu dici ci sono sempre stati. Col tempo poi si impara ad affrontare le cose diversamente , anche se cambiare non é mai indolore. Quando finisce la prima storia d'amore , ad esempio, soffriamo tanto, ma é questa stessa sofferenza che ci apre gli occhi su ciò che noi siamo.
Adesso dici che c'é uno specialista che ti sta aiutando, dunque é soprattutto questione di tempo e poi vedrai che comincerai a stare meglio.
Allora tutto questo ti apparirà sotto una luce completamente diversa.
A volte quando abbiamo la sensazione che tutto stia crollando , é proprio lì che stiamo facendo un passo importante per noi stessi, solo che al momento non ce ne rendiamo conto.
Ne hai fatta di strada, Noi no! e lo sai. Non ti arrendere!

Un abbraccio
Barbara

PS Di Baglioni io preferisco quella che fa "Strada facendo vedrai..... :D :D :D

noino!
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da noino! » sabato 31 luglio 2010, 9:45

ciao barbara... grazie della risposta...
Quando dici «dunque é soprattutto questione di tempo e poi vedrai che comincerai a stare meglio» credo sia vero.
Il problema, quello che mi dà più fastidio è il contesto, è quello che mi star male... il sentirmi dire: «tanto sei giovane» «hai tutta la vita ancora da vivere», che sono espressioni che possono servire chi ancora una speranza ce l'ha, ma anche le continue ingerenze nella mia sfera privata, la mia situazione in casa... ho resistito fino adesso... ma ora è esploso tutto! Finché sei triste, melanconico hai sempre una speranza; se sei disperato non ce l'hai più, ogni certezza ogni cosa che ti eri costruito per poter (soprav)vivere è stata travolta...
Ora però non voglio tediare troppo chi legge con i miei mali di vivere, sempre che non l'abbia già fatto! XD eheh

«A volte quando abbiamo la sensazione che tutto stia crollando , é proprio lì che stiamo facendo un passo importante per noi stessi, solo che al momento non ce ne rendiamo conto.» Spero proprio sia così...

grazie

PS quelle di Baglioni sono tutte belline :p io l'avevo scelta soprattutto per l'ambivalenza con la trasmissione del '77 "Noi... No!" ehehe XD

barbara
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da barbara » sabato 31 luglio 2010, 11:08

Le ingerenze nella vita privata , guarda, tocchi un tasto che proprio ...
La libertà é tutto per me. Anche a me é capitato di sentirmi il fiato sul collo , controllata in ciò che faccio. E' una cosa ingiusta, un sacrificio inutile perché tanto puoi star sicuro che il tuo subire non toglie niente all'ansia di chi ti sta addosso.
Bisogna essere fermi e dire : di qui non si passa. Camera tua, il tuo cellulare, i tuoi amici, la tua posta , SONO COSE SACRE!
E' come giocare a Risiko qua. Bisogna ripigliarsi tutti i territori uno dopo l'altro senza pietà. Al massimo gli lasciamo la kamchatka, se proprio, che quella non la voleva mai nessuno...
Scusa tu il mio di sfogo, adesso...

noino!
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da noino! » sabato 31 luglio 2010, 11:12

figurati barbara... non ci sono problemi ;)

Emi78
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da Emi78 » sabato 31 luglio 2010, 16:10

...ero indeciso se iscrivermi o meno...difficle elencare i vari motivi ma leggendo lo sfogo di "noino!" ho deciso di provare anche io perchè in parte mi rispecchio in quello che dice noino, anche se a me questa piccola depressione è arrivata a 32 anni :D

Diciamo che ci sono tutta una serie di cause e la principale è il solito innamorarsi di una persona etero, che non sa di te nè della tua omossessualità, il fatto che ti affezioni alla sua presenza ogni giorno sul posto di lavoro, lo ritieni un grande amico, una grande persona e quando te lo trasferiscono a Milano poi senti anche che provavi qualche cosa in più.

Ti manca il fiato, dormi male la notte, lo stomaco ti si rigira, poca voglia di mangiare e quant'altro. Sai benissimo che non potrà mai capitare nulla con questa persona e invece insisti, aspetti che la lucetta del cellulare si accenda per un suo sms, aspetti con ansia una sua chiamata, oppure un suo messaggio su MSN, aspetti qualsiasi segnale da questa persona per la quale provi un grande affetto, perchè questi piccoli segnali ti possono cambiare la gioranta, ti possono mettere in allegria come buttarti giù non ricevendoli...alcune volte è uno strazio.

Poi magari passa, parlandone si ritrova un pò di serenità o forse si ha solo bisogno di qualcuno che sappia ascoltarti.

Quindi noino, alla fine a chi interessa la tua storia c'è o semplicemente se ne vuoi parlare io son qui :D

E ora mi vado a fare un giretto in moto per rilassarmi un pò :P

P.S. Sono di Roma

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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da progettogayforum » sabato 31 luglio 2010, 17:27

Benvenuto nel Forum Emi!!!! Vedrai che vale la pena di essere qui!!!

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Telemaco
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Re: UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Messaggio da Telemaco » sabato 31 luglio 2010, 17:36

"Depresso" e "gay" sono due aggettivi che, ho notato, anche sulla mia pelle, purtroppo si accompagnano molto frequentemente l'un l'altro, anche solo per un certo periodo. Ma per fortuna, per quanto uno si possa sentire triste, solo, perduto, soffocato, incompleto ecc ecc... col passare del tempo riesce facilmente a scoprire che non è così, e però anche che le cose dipendono molto da se stesso e dalla propria voglia di combattere. Certo, a volte lo sconforto può tornare, ma è anche il fisiologico calo di un momento, poi ci si deve rimboccar le maniche, ed eventualmente schiaffeggiare da soli per ripriender le cose da dove le si aveva lasciate :)

Do il benvenuto ad emi78, il motociclista innamorato e pensieroso! L'accenno alla bramatissima lucetta del cellulare che non si accende è un macabro dettaglio che conosco benissimo! :lol:

E do anche il benvenuto a noino! Sai mi incuriosiscono un po' i tuoi accenni alle dinamiche familiari, magari una volta potremmo tornare a chiacchiarare in proposito in un altro thread! ;)
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

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