Il senso di abbandono

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
Ken
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Re: Il senso di abbandono

Messaggioda Ken » domenica 19 aprile 2015, 10:14

Beh Davide, i problemi, se non li risolvi, sono sempre lì che ti aspettano. Puoi anche trovare dei momenti rigenerativi, ma i problemi vanno affrontati. Alla fine è destino che tu debba ritornare a casa dei tuoi. Quello che ti consiglio, e di rilassarti il più possibile, ascolta musica a palate, aiuta sempre, a darti forza, energia e molto altro.
Bisogna avere la forza di cambiare le cose che non ci vanno bene, altrimenti resteranno sempre lì in un angolo a minacciarci, e a farci male. Credimi cambiare si può, e lo si fa solo se cominci ad amarti veramente. Devi stimare te stesso in primis, vieni tu prima di tutti, poi viene il resto. I momenti turbolenti per noi gay, sono più difficili che per gli etero, che loro per fortuna non hanno niente da accettare, hanno già tutto pronto. Noi invece ci dobbiamo guadagnare la nostra felicità, prima o poi. Tutto quello che devi fare, e lasciare andare il passato, sebbene sia difficile, e doloroso, e inoltre i sensi di colpa legati alla sessualità, per via della religione castrante. Credimi la religione non ha niente di benefico. Che posso dirti ancora, tieni duro, e perché no, prova a iniziare a meditare, io ci ho trovato un sacco di benefici, che pensavo non avrei mai avuto. Ci vuole tempo, si, ma credimi, pulisce ogni traccia di tristezza, e ti rende una persona nuova!

barbara
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Re: Il senso di abbandono

Messaggioda barbara » lunedì 20 aprile 2015, 8:24

Caro Davide, io penso che nella tua giovane vita hai già fatto molte esperienze importanti. Crescere affettivamente , sperimentando una relazione importante , e imparare anche a sopravvivere alla fine di una storia ,stiamo parlando di questo .E credimi ci vuole molta più energia ad affrontare tutto questo che a trovare un lavoro.
Hai sempre dato grande importanza all'università e ai tuoi progetti , mi pare .Quindi mi sembra giusto che tu possa prenderti qualche mese sabbatico per darti il tempo di stare bene con te stesso.
Lascia perdere le provocazioni del tuo ex. Ti faranno solo guardare indietro, quando invece hai bisogno di andare avanti . E soprattutto prenditi cura di te. Vedrai che con pazienza ritroverai la tua serenità. :)

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Gio92
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Re: Il senso di abbandono

Messaggioda Gio92 » domenica 26 aprile 2015, 20:24

Davide,non so se te l'ho scritto nell'altro post, ma perchè non vai da uno specialista? Nelle tue condizioni non puoi farcela da solo, la tua è una depressione non da poco (almeno da quello che scrivi sembra così) e ci sono passato anche io.
Io stavo davvero male e ce l'ho fatta, puoi farcela benissimo anche tu, ma non da solo, mi dispiace dirtelo ma è così.

Non hai bisogno di andare su un'isola per riprenderti, tu hai bisogno di ritrovare te stesso, ti sei perso e ora devi ritrovarti.

Forza e coraggio, non bisogna fermarsi davanti a niente nella vita.
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

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davide
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Re: Il senso di abbandono

Messaggioda davide » martedì 28 aprile 2015, 22:51

Non credo di essere depresso,l'ho vissuta una fase di depressione seria e sinceramente non provo esattamente le stesse cose.
Ho solo smarrito la via perchè ad un certo punto mi sono ritrovato davanti ad un bivio e mi sono buttato sulla prima strada che mi permetteva di non dover più rispettare certi obblighi,certe forzature che sentivo interferissero con il mio cammino.Ho dei progetti in cantiere ma non ho le risorse per portarli avanti e mi sento leggemrente con le spalle al muro tutto qui.Essere nella morsa di genitori ansiosi che ti vorrebbero vedere sistemato e invece ti trovano a cambiare strada in continuazione non è sinceramente la migliore delle cose che ho in questo momento.La volontà porterà anche lontano ma quando mancano le basi dove si va?

sono una foglia che danza portata dal vento. vengo a cercarti...per incontrarti di nuovo come fosse la prima volta


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