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 Oggetto del messaggio: GAY, ARMONIA DI COPPIA E CONDIZIONAMENTI SOCIALI
MessaggioInviato: giovedì 12 febbraio 2015, 23:40 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ciao project,
ti scrivo perché sto passando un momento difficile. Forse tu le considererai cazzate ma per me sono cose importanti e soprattutto condizionanti. Ho 27 anni e da alcuni mesi ho conosciuto un ragazzo (lo chiamerò Davide) e me ne sono innamorato, ma non solo, anche Davide si è innamorato di me e sotto tanti punti di vista la cosa non potrebbe essere meglio di com’è, perché lui rappresenta il ragazzo dei miei sogni, proprio come l’ho sempre desiderato, però adesso comincio a sentirmi in ansia quando lo sento al telefono. Mi fa piacere sentirlo e mi fa piacere anche che lui mi desideri sessualmente, ma certe volte esco male dopo aver parlato con lui al telefono. Lui è molto diverso da me sotto tanti punti di vista, è un ragazzo intelligentissimo, oltre che bellissimo, ma è anche molto autonomo, moto indipendente dalla famiglia, tratta i genitori in modo molto brusco e loro non reagiscono ma se io trattassi così i miei genitori mi cadrebbe la casa addosso. Mi dice che sono succube, che mi faccio mettere i piedi in testa, che ho paura dei miei genitori e che ancora dipendo psicologicamente da loro anche se sono economicamente indipendente. Noi non abbiamo un posto dove incontrarci, e allora ce ne andiamo in macchina da qualche parte. Questo ci condiziona parecchio perché se avessimo un posto tutto per noi avremmo modo di stare molto più tranquilli, ma non è così, comunque ci adattiamo. Sessualmente stiamo bene insieme, lui è esuberante e io resto incantato dal fatto che è un’esplosione di vitalità, lui mi desidera e certe volte me lo dice con un sms anche a notte alta. Insomma, tra noi non ci sono mai stati problemi sessuali. Certe volte riusciamo a vederci con un po’ più di calma ed è una cosa bellissima, voluta da tutti e due e spontanea e allora sto proprio benissimo, ma qualche volta mi mette in grossissimo imbarazzo. Per esempio, mi chiama nei momenti più incredibili e mi dice che ha bisogno di me, che ha bisogno di me per fare sesso, che lo desidera e non ne può fare a meno, ma io in certi momenti non posso uscire di casa perché ci sono i miei o magari anche altri parenti e non posso lasciare tutto alle ore più incredibili per andare da lui e non perché non vorrei stare con lui ma perché proprio non posso e allora cerco di fargli capire che non posso ma lui non lo capisce e insiste, me lo chiede quasi supplicando e siccome io insisto nel dire che non posso mi risponde che allora io non lo considero e che è assurdo che uno non possa lasciare i genitori per un’ora se il suo ragazzo gli dice che vuole fare sesso con lui. Qualche volta mi mette proprio in estrema difficoltà. Lui non è dichiarato pubblicamente, come me, ma i suoi genitori e suo fratello sanno di lui, mentre i miei non sanno niente di me. All’inizio mi voleva convincere a dirlo ai miei genitori e non si rendeva assolutamente conto che le cose a casa mia funzionano in un modo che lui non può capire. I miei non hanno capito nulla di me e anche se io cercassi di spiegare loro come stanno le cose non capirebbero nulla lo stesso e la prenderebbero malissimo. Lui mi dice: scendi per un’ora, poi ti riposto a casa, solo per un’ora, anche meno, ti prego, te lo chiedo per favore, io ho bisogno di te! E allora tra noi si creano tensioni perché lui non riesce a capire il mio mondo. Voglio sottolineare che alla fine anche quando io gli dico di no, dopo che lui ha insistito tanto, non se la prende mai con me e mi saluta in modo comunque tranquillo, ma io so benissimo che ci rimane male e che la prende come un rifiuto. Certe volte mi sottopone quasi ad un interrogatorio per capire perché non lascio la mia famiglia per andare da lui quando ne ha bisogno. Tra noi non c’è mai stata gelosia, cioè nessuno di noi pensa che l’altro possa andarsene con altri ragazzi, i problemi vengono perché lui si sente al secondo posto dopo la mia famiglia e da un certo punto di vista potrebbe anche avere ragione. Io penso che lui abbia paura che io non mi affrancherò mai dai miei e che quindi noi non potremo mai avere una vita nostra. In effetti lavoriamo tutti e due e una nostra vita in comune potremmo anche averla. Lui non ha mai fatto questo discorso perché sa che per me è un problema vero, ma certamente si sente a disagio a pensare che il nostro rapporto debba essere così condizionato, anche se ci sarebbero tutte le possibilità di fare di testa nostra. Solo che se facessi di testa mia dovrei rompere con la mia famiglia e lui non capisce perché io non voglia fare un passo decisivo per uscire fuori di casa. Oggi mi ha chiamato per parlare con me di cose sessuali e per convincermi a scendere in strada, perché sarebbe passato a prendermi, perché aveva bisogno di me e io invece ho fatto solo ragionamenti stupidi per prendere tempo e dire di no. E poi non riesco a capire perché proprio stasera, perché non si può rinviare a domani, io domani riuscirei ad organizzarmi, ma no! Per lui doveva essere stasera e basta, aveva in mente che sarebbe riuscito a convincermi e invece non ci è successo e io sono rimasto a casa ma mi sento dentro un vuoto terribile. Dovrei affrancarmi da tante cose non perché se non lo facessi rischierei di perderlo, ma perché se non lo facessi gli farei male e questo lo so benissimo perché è quello che sta già succedendo, ma per me non è facile fare dei passi senza ritorno. Sogno tante volte una casa nostra, lontano dalla mia famiglia, però bisognerebbe cambiare città e noi lavoriamo tutti e due qui e cambiare è praticamente impossibile. Convivere con lui, qui, nella mia città è impossibile perché qui c’è la mia famiglia. Project, che devo fare? Non ce la faccio ad andare avanti così. So che sto martirizzando il mio ragazzo, ma non ho il coraggio di fare una scelta definitiva e di tagliare i ponti con la mia famiglia, perché è quello che succederebbe se facessi a casa un discorso chiaro. Ma perché devo essere così succube di questi condizionamenti? Rovinare il rapporto col mio ragazzo mi farebbe stare malissimo e lo sto sperimentando già adesso. Come sono diversi i sogni dalla realtà!



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 Oggetto del messaggio: Re: GAY, ARMONIA DI COPPIA E CONDIZIONAMENTI SOCIALI
MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2015, 10:42 

Iscritto il: lunedì 24 novembre 2014, 18:08
Messaggi: 18
Secondo me non bisogna mai fare una scelta fra il proprio ragazzo e la propria famiglia.
La famiglia ci sarà sempre ed un genitore ci proteggerà nel bene e nel male, mentre il ragazzo di turno non si sa' quanto dura.
E poi con sta cosa delle richieste di sesso fatte nei momenti piu' impensabili non se puo' proprio sentire. Fantascienza.


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