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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: sabato 12 marzo 2016, 23:47 

Iscritto il: sabato 12 marzo 2016, 23:23
Messaggi: 4
Ho sempre saputo di essere gay, credo sin da piccolo. Sono nato negli anni 80 ed ho sempre amato giocare con le barbie di mia sorella piuttosto che con le macchinine, non ho mai amato il calcio e non sono mai riuscito ad integrarmi bene con i maschi. Ricordo che durante l'adolescenza praticavo la masturbazione con un mio cugino, al liceo con amici perchè ero attratto da loro. Negli anni sono sempre stato preso in giro ed emarginato, per questo motivo cercavo riscatto nel profitto scolastico, nell'università, nella carriera. Oggi, nonostante sia molto giovane ho conquistato una posizione rilevante in una grande azienda italiana. La repressione ha mosso la mia ambizione.
Non ho mai dichiarato la mia omosessualità ed a a 17 anni ho conosciuto una ragazza e come tutti quanti facevano, mi sono fidanzato.
A 23 anni ci siamo sposati ed abbiamo fatto due figli che ora hanno 8 e 5 anni.
Io ho continuato a reprimere, a nascodere e riuscivo a trovare il mio equilibrio finchè sono sono accadute due cose che hanno sconvolto e stanno sconvolgendo la mia vita.
Il mio primogenito di 8 anni non ha mai giocato con le macchinine, ha sempre giocato con le bambole, non ama lo sport, si traveste con gli abiti della madre ed ha palesemente i miei stessi comportamenti dell'infanzia, ma questo lo so solo io.
Mia moglie ha portato il bimbo ad un TSMREE (centro di salute mentale) dove il bimbo è stato visto da numerosi psicologi dell'ASL e privati. Diagnosi: disturbo di identità di genere (che non è detto che sia omosessuale) ed un altro di cui non ricordo il nome ma dovrebbe essere legato alla sua non accettazione nella società.
Nello stesso periodo ho rifrequentato mio padre con cui ho sempre avuto un rapporto conflittuale, ho scoperto che i miei si sono separati perchè mio padre è omosessuale e l'ha nascosto a mia madre per 30 anni.
Dopo questa scoperta io sono rimasto devastato, non riesco più ad essere sereno in famiglia, guardo nel vuoto, sono depresso pensando che se la mia famiglia (quella dei miei genitori) è diventata un disastro a causa del fatto che mio padre è omosessuale non voglio fare la stessa fine.
Nel frattempo frequento parallelamente qualcuno (uomo) che ho conosciuto su grindr ed a cui ho raccontato la mia storia, ho provato a scrivere su un altro forum non mi ha creduto nessuno, qui ho letto che non sono solo e ci sono altri uomini sposati che si sono trovati nella mia situazione.
Per concludere, all'ASL insieme alla terapia di mio figlio abbiamo iniziato la terapia di coppia: la terapista (molto brava), dopo mie due assenze, ed alcuni passi del colloquio in cui si evinceva che non ero una persona lineare ma che nella vita ha molti alti e bassi (es il fatto che ingrasso e dopo 1 anno dimagrisco 20kg) sta inziando a capire che qualcosa non va; durante l'ultimo incontro è stata molto precisa ed io credo che abbia capito. Mi ha detto che mi da 15 giorni di tempo per decidere se fare terapia individuale, ma se non mi sento maturo lei capirà.
Io ho paura che, trattandosi di ASL, se raccontassi tutto potrebbero indurmi a compiere scelte che adesso non voglio e non posso fare (es. divorzio) e che qualora non volessi, potrebbero costringermi trattandosi di un ente pubblico.
Sono confuso, depresso e non so che fare... se andare avanti oppure no ma sento di avere bisogno di aiuto.
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere il mio racconto.


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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: domenica 13 marzo 2016, 0:32 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Intanto benvenuto nel Forum Ennis!
Parto da un elemento importante: gli psicologi della ASL sono psicologi e sono tenuti al segreto professionale. Chiaramente in una terapia di coppia tra coniugi il segreto non ha senso, ma in una terapia individuale certamente sì. Stai quindi certo che la tua privacy sarà tutelata e che nessuno potrà costringerti a fare nulla che non vuoi, meno che mai la separazione che, nel caso tu non fossi d'accordo, potrebbe essere chiesta solo da tua moglie direttamente al giudice ma l'omosessualità di per sé non è motivo di addebito per pronunciare legalmente una separazione non consensuale, non vedo quindi motivi per evitare una terapia individuale che potrebbe anzi essere molto utile, perché dal tuo post si ravvisa uno stato ansioso evidente. Per tuo figlio il supporto psicologico può certamente essere utile ma i disturbi di cui ti hanno parlato non hanno una terapia che cambia le cose ma a terapia può aiutare molto a superare l'ansia e i falsi problemi commessi con le disforie di genere, che tra l'altro a quell'età non andrebbero nemmeno enfatizzati. L'omosessualità non è ereditaria, si discute da anni sul condizionamento genetico o sulla predisposizione genetica alla omosessualità, ma capita spesso che gemelli monozigoti cresciuti nello stesso ambiente siamo uno eterosessuale e uno omosessuale, quindi la faccenda è molto più complessa di come può apparire. La cosa che più mi fa pensare è che tu sia andato nel panico per quello che hai riscontrato in famiglia. Nei confronti di tuo figlio hai un dovere di fondo che è quello ci essere un buon padre, prima di tutto non facendoti dominare dall'ansia. Il problema non è avere un padre omosessuale ma avere un padre che si fa dominare dall'ansia. Un padre deve essere un punto di riferimento per il figlio, lo deve rassicurare, tranquillizzare, non a parole ma con l'esempio concreto. L'ansia del padre non fa che mettere in crisi i figli. Quanto poi a tuo padre, beh, non mi sento proprio di giudicarlo e in fondo quello che conta è che abbia fatto bene il suo mestiere di padre. Guarda che un omosessuale può essere un ottimo padre e questo vale sia per tuo padre che per te. Per il momento mi limiterei a consigliarti la terapia individuale e anche la sincerità con la terapeuta, ma la cosa fondamentale è non farsi portare dall'ansia, tuo figlio può avere adesso la sua disforia di genere e forse anche altri disturbi, che prima di tutto non è detto che durino nel tempo, ma in ogni caso potrà essere un'ottima persona, perché essere ottime persone non ha niente a che vedere con queste cose!
BENVENUTO NEL FORUM!!



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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: domenica 13 marzo 2016, 1:18 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 218
Non voglio intervenire in quanto parliamo di argomenti estremamente delicati e io ho solo 17 anni, quindi nemmeno mi permetto di poter dare un'opinione.
Però vorrei consigliarLe di evitare di focalizzarsi troppo sui comportamenti del bambino, perché appunto è un bambino. Il fatto che prediliga giochi da bambina può significare tutto come può non significare nulla, e andare ad analizzare psicologicamente un bambino sulla base di questi aspetti lo trovo in primis pericoloso per la sua di psiche, oltre al fatto che mi sembra un comportamento esagerato, e andare ad etichettare un bambino di 8 anni come "transessuale" (perché alla fine è questo quello che sommariamente significa "disturbo dell'identità di genere") lo trovo alquanto squallido. Questi termini penso che sia meglio lasciarli ai grandi, i bambini dovrebbero vivere senza queste etichettature.
Piuttosto mi sembra che Lei sia piuttosto confuso e abbia le idee piuttosto confuse su cosa sia l'omosessualità... anche perché nel mezzo di tutto questo sta frequentando un uomo conosciuto su Grindr, il che, me lo faccia dire, non mi sembra un atteggiamento di grande rispetto nei confronti di sua moglie e della sua famiglia, oltre al fatto che andare a cercare uomini con queste piattaforme in una situazione del genere denota un certo disagio...
Dovrebbe prima riuscire a vivere serenamente la propria condizione di omosessuale, che da queste poche righe si vede che vive con un forte senso di negatività e di cui ha un'idea alquanto distorta, infatti Le consiglio di continuare ad andare da uno psicologo.
Solo dopo che avrà le idee più chiare potrà mettere a posto le cose in famiglia e magari avere una sana frequentazione, che in questo momento mi sembra la cosa meno opportuna...


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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: domenica 8 maggio 2016, 22:43 

Iscritto il: sabato 12 marzo 2016, 23:23
Messaggi: 4
Dopo questo post che ha più di un mese la situazione è precipitata. Ieri ho fatto coming out con mia moglie, mia sorella, mio fratello e mia madre. A tutti nella stessa giornata ho detto di essere omosessuale.
Mia moglie è una donna distrutta, non fa altro che piangere e mi chiede di riprovarci insieme. Non so come dirglielo che l'unica strada è la separazione. Io mi sento in prigione.
Quanto è difficile .... chissà cosa mi aspetta nei prossimi mesi.


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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: lunedì 9 maggio 2016, 22:56 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ennis, cerca prima di tutto di stare tranquillo. Hai fatto un passo importante, al momento non è facile prevedere le conseguenze ma bisogna mantenere un controllo razionale. Ok adesso lo sanno, per tua moglie è ovviamente una cosa traumatica, ma bisogna ragionare per quanto possibile a mente fredda. Omosessuali sposati e con figli ce ne sono tanti, cercando di affrontare le cose con calma, qualche volta si arriva alla separazione ma non è detto affatto che debba per forza finire così. Che tu ti senta in gabbia è un fatto, ma in uno stato di ansia molto esasperato i problemi appaiono molto più gravi di come sono realmente. Un gay che ha figli, intanto, può e deve essere prima di tutto un ottimo padre, perché i figli sono in assoluto quanto di più importante c'è nella tua vita. I figli ti accompagneranno fino alla vecchiaia e il fatto che tu sia gay o meno, dal loro punto di vista conta meno di quanto immagini, se onori il tuo essere padre al di là dell'omosessualità. Certo i rapporti con tua moglie possono essere più complicati, ma alla fine anche per lei i figli sono assolutamente al primo posto e su questa base comune potete arrivare a trovare insieme una strada percorribile. In queste cose l'ansia è la peggiore complicazione, perché fa perdere la lucidità e porta a rispondere solo emotivamente. Cerca di non agitarti e di vedere le cose per quanto possibile dal di fuori e cerca prima di tutto un dialogo che permetta ai tuoi figli una situazione per quanto possibile serena. Non precipitare decisioni importanti sulla spinta dell'emotività, prenditi il tuo tempo e soprattutto cerca di ragionare con tranquillità prima di prendere decisioni importanti per il futuro tuo e dei tuoi figli.



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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: martedì 10 maggio 2016, 5:19 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
La prima cosa che ho pensato leggendo la tua storia è stata: povero bambino finito in psicoanalisi solo per aver giocato con le bambole! Mi interessa poco se sei gay o etero o veditela tu, ma avresti dovuto difendere tuo figlio da una madre chiaramente omofoba che va nel panico all'idea di avere un figlio gay. Devo essere sincero è la cosa che mi ha turbato di più del tuo racconto.
Si tratta di generazioni gay a confronto e di diverse risposte all'omosessualità. Tuo padre ha dovuto subire un intera vita di fatto, tu hai ancora del tempo per riscattarti e non resta che sperare che a tuo figlio sia riservato un futuro libero dal pregiudizio, sperando che si emancipi dalla madre il prima possibile.
Sono contentissimo abbia trovato il coraggio della verità, di una vita di cartone non sai proprio che fartene. Hai fatto benissimo a calare le carte e a mandare all'aria un matrimonio di copertura. Resti un padre e sarai un padre eccellente e spero veramente che tuo figlio possa trovare in te un supporto emotivo, comprensione e tanto sostegno. Puoi fare la differenza nella sua vita, puoi certamente evitare che ripeta i tuoi errori e questo già da solo basterebbe a dare un senso alle tue sofferenze.
Tuo moglie se ne farà una ragione, lasciami dire che è un assoluto bene che il matrimonio si sia interrotto, dai cocci di questo rapporto possono nascere cose meravigliose per te se avrai la forza di recuperarli e ricomporli in una forma nuova. La paternità infondo è un dono concesso a pochi gay, un privilegio che potrai goderti. I figli non hanno pregiudizi, sono i genitori che gli insegnano ad averne.
Il consiglio che posso darti, sempre se tu non lo stai già facendo è di affidarti ad uno psicologo per gestire nel modo meno traumatico possibile la transizione. Semplice non deve essere al momento e non è escluso che un mediatore di coppia possa esservi utile nel gestire anche la vostra separazione.
Sapersi separare nel modo corretto è importante anche e sopratutto nell'interesse dei figli. Non è escluso che il rapporto con la madre possa essere recuperato ad un livello più alto e maturo, ma serve tanta pazienza e sicuramente una presa di coscienza del tuo ruolo di padre, che come ti hanno detto prescinde dai tuoi problemi personali con tua moglie.
Infondo se ci pensi l'esserino che più ha spinto al cambiamento è stato tuo figlio, che nella sua fragilità ed esposizione al pregiudizio della società e della sua stessa famiglia, ha messo in moto tutto, ha scardinato equilibri generazionali e ha mosso in te il bisogno di rimettere in discussione tutto. Lo ringrazierai a tempo debito, disturbo di genere che sia è quello che ha dimostrato di avere più palle di tutti. Stagli vicino quanto più possibile, aiutalo ad accettasi per quello che è, non negargli abbracci, non guardarlo schifato dai suoi atteggiamenti, sostienilo tutte le volte che questa società assurda lo ferirà, le volta in cui dovessero prenderlo in giro. Spiegagli che la diversità è un privilegio, che la normalità è un illusione e che la stupidità è di chi non sa vedere. Sarà fortunato ad avere un padre così e sarai stato tu un padre fortunato a crescere un figlio che ti ha già insegnato il coraggio della differenza.
Un abbraccio


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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: mercoledì 11 maggio 2016, 5:54 

Iscritto il: sabato 12 marzo 2016, 23:23
Messaggi: 4
Da quando ho fatto coming out ho la sensazione di riuscire ad amare di più mio figlio, di accettarlo di più, sento il bisogno di abbracciarlo e di stargli vicino, prima non era così. L'altro aspetto è che prima inibivo qualunque rapporto sociale con il prossimo per timore, adesso indipendentemente dal fatto che lo sappiano o no...(e non me ne frega nulla) , mi sento molto più tranquillo. Ho solo una gran paura di rimanere solo (e senza figli).

Non sono ancora stato da un avvocato per chiedere consiglio su come muovermi per la separazione ma non vorrei far emergere che la separazione avviene per la mia omosessualità perchè ho paura di ripercussioni su addebiti ed assegnazione figli.

Il dubbio che mi attanaglia negli ultimi giorni è il seguente: il mio coming out, al di là della mia storia familiare è "esploso" per due motivi: da un lato la psicologa che ha fatto di tutto per far emergere gli aspetti nascosti della coppia dall'altro il fatto che per la prima volta ho vissuto (di nascosto) una passione con un uomo ed il sesso non è stato soltanto masturbazione (sono veramente preso da questa persona....)

Avrò il prossimo incontro con la psicologa con mia moglie il 17 maggio: secondo voi posso dirle di quanto accaduto? E se facesse una perizia in cui dichiara che sono incapace di avere potestà genitoriale ? (durante gli incontri che disertavo già mi aveva minacciato velatamente). Si tratta di un dirigente dell'ASL che lavora proprio con i giudici per l'assegnazione dei figli nelle cause di separazione.

Un'eventuale causa di divorzio per via giudiziale mi distruggerebbe economicamente per la distribuzione di debiti/patrimonio attuale (attualmente debiti a me, patrimonio a lei e separazione dei beni)

Ovviamente, prendendomi tutte le responsabilità vorrei minimizzare i danni.
Grazie a tutti per il supporto


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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: mercoledì 11 maggio 2016, 8:37 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Per la questione legale, l'affidamento dei figli di regola è condiviso e l'omosessualità di un coniuge non può essere motivo per assegnare in figli all'altro coniuge in modo esclusivo:
leggi l'articolo viewtopic.php?f=22&t=4198
L'avvocato ti chiarirà le cose in riferimento alla separazione e ad divorzio breve.
Su un punto vorrei invece richiamare tutta la tua attenzione: i rapporti sessuali "DEVONO" essere protetti se non c'è la certezza assoluta che l'altro partner sia sieronegativo. Capita spesso che, portati dall'entusiasmo, trascuriamo regole fondamentali di prevenzione.



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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: venerdì 13 maggio 2016, 18:35 
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Iscritto il: lunedì 25 aprile 2016, 22:42
Messaggi: 144
Ciao Ennis,
noto che gli altri ragazzi prima di me hanno già detto tutto ciò che di giusto c'era da dire, quindi sarebbe quasi superfluo aggiungere qualcosa di nuovo. Certo, la tua situazione non è facile, tu sei un adulto e, se hai dei figli, le priorità della vita sono estremamente diverse. Però vorrei dirti che, proprio in virtù del fatto che sei ancora giovane, forse sei ancora in tempo per aggiustare le cose, per il bene tuo, di tua moglie e dei tuoi figli. Se il tuo matrimonio ti sembra una trappola e sei assolutamente convinto di questo, allora è giusto che le vostre strade si separino. Tu sei in diritto di vivere la tua omosessualità come tua moglie è in diritto di non essere una donna distrutta, come tu l'hai descritta. Se non ti piace dove ti trovi, cambia, nessuno può farlo al posto tuo. Io vorrei raccomandarmi con te soltanto di gestire il tutto nel modo meno traumatico e doloroso per i tuoi figli, leggo che sono ancora molto piccoli quindi bisogna andarci con i piedi di piombo, perché io non penso che un bambino sia in grado di metabolizzare la separazione dei propri genitori come può esserne capace un adolescente o come puoi esserne stato capace tu con tuo padre e tua madre. Pensa prima di tutto al bene dei tuoi bambini. Magari adesso non saranno in grado di capire bene il motivo del vostro allontanamento per tutta una serie di condizionamenti, ma vedrai che quando saranno più grandi lo comprenderanno. Tu dovrai solo impegnarti ad essere presente, a non dimenticarti di dar loro il tuo affetto, di abbracciarli e di fargli sapere che credi in loro, ma da quello che leggo sei già sulla buona strada. Seppur a causa di una decisione magari affrettata, non dimenticarti mai che la vita ti ha concesso un dono prezioso e devi averne molta cura. Sai quante persone invidierebbero la tua fortuna?
Ci sono cose più importanti dell'essere gay, la vita è fatta di ben altro. Spero davvero che tu riesca a rimettere piano piano insieme i pezzi, certo, richiedere un supporto psicologico la trovo una decisione più che saggia, ma ricorda che prima dobbiamo essere noi stessi a volerci far aiutare.
Un abbraccio, tienici aggiornati.


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 Oggetto del messaggio: Re: un padre che scopre il proprio padre ed il figlio omosex
MessaggioInviato: venerdì 27 maggio 2016, 20:19 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
Messaggi: 619
progettogayforum ha scritto:
Omosessuali sposati e con figli ce ne sono tanti, cercando di affrontare le cose con calma, qualche volta si arriva alla separazione ma non è detto affatto che debba per forza finire così. Che tu ti senta in gabbia è un fatto, ma in uno stato di ansia molto esasperato i problemi appaiono molto più gravi di come sono realmente. Un gay che ha figli, intanto, può e deve essere prima di tutto un ottimo padre, perché i figli sono in assoluto quanto di più importante c'è nella tua vita. I figli ti accompagneranno fino alla vecchiaia e il fatto che tu sia gay o meno, dal loro punto di vista conta meno di quanto immagini, se onori il tuo essere padre al di là dell'omosessualità.


Voglio scusarmi con Project ma di fronte a queste affermazioni non riesco a starmene con le mani in mano.
Un gay che ha figli, intanto, può e deve essere prima di tutto un ottimo padre? E come? Con un figlio che saprà che suo padre è gay ?
Non frantendetemi. Non sto dicendo che tutta la situazione è sbagliata, ormai il guaio è fatto e EnnisdelMar non potrà più tornare indietro. Si sente più tranquillo da quando ha fatto coming out ma in parte la sua famiglia non potrà più tornare com'era prima.
Non sto promuovendo l'omofobia, anzi, sarei un folle in quanto io sono omosessuale ma nemmeno prenderla così alla leggera. Io mi sentirei uno sporco ad avere un padre gay, al solo pensiero che mi ha creato e non perchè l'avesse voluto, ma per nascondersi.
Non sto colpevolizzando EnnisdelMar ma l'atteggiamento di Project così accondiscendente non mi piace. Si tratta di bambini, di anime innocenti. Per giunta, è nato da un rapporto non pienamente sincero, diciamocelo.

Però faccio i miei complimenti al signor EnnisdelMar per aver raccontato una parte di se così profonda in un forum. Mi piacerebbe sapere come sta evolvendo la cosa.



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