Amici etero (e torte)

Adolescenza gay, giovinezza gay, gay e scuola, gay e università, ragazzi gay e genitori
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Alyosha
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Re: Amici etero (e torte)

Messaggio da Alyosha » domenica 20 marzo 2011, 15:17

Si neanche secondo me l'amore ha confini e tutte le relazioni sono storie d'amore a livelli diversi e in modo diverso ovviamente. E' chiaro che essendo etero devi virare verso un rapporto non erotizzato, ma questo non necessariamente è un male secondo me. Primo perché è etero, secondo perché comunque hai bisogno di relazioni affettive stabili che ti possano aiutare a costruire la tua stabilita interiore. Noi siamo innanzitutto le relazioni che costruiamo e se il rapporto con un uomo lo focalizzi sempre e solo nell'ottica di starci o non starci, le tue relazioni saranno poche e probabilmente poco stabili. So che in questo probabilmente N1colas non è daccordo invece, ma penso davvero che la fretta di concludere anche in un rapporto gay crei non pochi problemi alla relazione. E' possibile che in questo risento di una omosessualità repressa, che mi ha portato a vedere il rapporto con i ragazzi innanzitutto in termini di amicizia, però credo che serva anche quella ed è un grosso errore cercare sempre nei rapporti con i ragazzi l'amore della propria vita: è una buona via per non trovarlo, per creare relazioni ingestibili e infine per allontanare la persona con cui hai tentato di costruire un rapporto siffatto, per poi ritrovarsi soli, frustrati, delusi e ancora bisognosi d'amore come lo si era fin dall'inizio. Ci sono dei miei amici carissimi che non vedo più da anni, con cui ho condiviso i pezzi più belli della mia vita, passioni, delusioni, litigi e tantissime giornate in allegria. Ecco vedo questo come problema. Un gay si mette subito nell'ottica di trovarsi un fidanzato, i maschi sono per così dire "prede" da cui si scappa o che si insegue, con le donne si hanno rapporti superficiali e va a finire che di fatto si è soli. Questa omosessualità sessuocentrica a me proprio non piace e non so che farci. Posso sembrare moralista o semplciemente ancora represso, ma vi posso assicurare che non è questo.

guy21
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Re: Amici etero (e torte)

Messaggio da guy21 » domenica 20 marzo 2011, 16:19

devo dire boy-com che mi hai sorpreso un altra volta, credo che conosci più te me stesso che io! cavolo è da 2 giorni che penso esattamente quello che pensi tu, cioè quello che hai scritto adesso e non so cosa dire, sono frustato sto male per questi pensieri, mi sento inerme, confuso, stressato, stanco, vorrei solo esser libero e non farmi più nessun complesso, così la vita è davvero ingestibile e invivibile!

Alyosha
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Re: Amici etero (e torte)

Messaggio da Alyosha » domenica 20 marzo 2011, 17:04

Guy che sei cucciolo, se ti avessi davanti ti abbraccerei proprio. Non temere sei ancora tanto giovane e niente che non vuoi succederà. Io tante cose le scrivo proprio perché leggo qua i vostri post e sono problemi di cui mi accorgo proprio grazie a voi. Vedo proprio questo stress dell'avere un ragazzo, che alla vostra età è normale. Anche i ragazzini ce l'ahhono con le ragazzine, solo che loro nel frattempo hanno la possibilità di coltivare le amicizie con i ragazzi che sono fondamentali. Per un gay tutto questo è molto più complicato perché quando dice di essere gay a qualcuno o lo fa perché quell'altro è gay (e quindi il rapporto finisce che si sta subito assieme) o perché in realtà gli piace. A tutto ciò si aggiunga che le relazioni familiari sono assai incerte, insomma un povero ragazzino si trova senza punti di riferimento sostanziali e questo è terribile. Sono assolutamente convinto che l'omosessualità sia un tratta della personalità come tanti altri e che di suo non genererebbe alcun problema, perché se osservo continuamente non faccio altro che notare parallelismi tra i disagi dei ragazzini etero e quelli gay e di suo mi paiono proprio gli stessi, salvo poi le infinite e assurde complicanze, che derivanno dai milel condizionamenti. Sono quello il vero problema, si può e si deve pretendere una vita normale, con relazioni normali, amicizie, storie d'amore, impegni lavoratvi e tutto quanto. E' un diritto della persona.
Guy non ti abbattere, comincia con il pensare che tu non hai proprio niente che non vada e che chiunque messo sotto il tuo carico starebbe male come te se non peggio. Cerca davvero di farti degli amici, maschi femmine o come vuoi tu. Io mi accorgo sempre di più che sopratutto i giovanissimi sono ben disposti nei confronti dell'omosessualità (più della mia generazione), che non è più un tabu come prima, le cose cambiano cerchiamo di non restare indietro noi. Ecco vorrei capissi questo innanzitutto, le cose possono e devono cambiare e con molta pazienza ci si può riuscire. I cambiamenti non sono repentini, ma lenti e costanti, ma se uno si porta nella giusta direzione si possono e si devono fare. Davvero sulle relazioni si fonda la nostra stabilità, più sono stabili e profonde le nostre relazioni e meglio stiamo.

arrofus
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Re: Amici etero (e torte)

Messaggio da arrofus » lunedì 11 luglio 2011, 20:03

Non ho potuto fare a meno di scrivere anche se il post è vecchio, perchè Boy-com ha indivduato un problema serio.
Io sono passato per esperienze simili, e sembra davvero più difficile per un ragazzo gay(a causa dei condizionamenti esterni) crearsi un gruppo di amici ed avere relazioni davvero profonde e stabili.

Se si pensa sempre ad un ragazzo come un possibile amore, è un casino. Si perde la possibilità di amicizie belle, spensierate e che portano allegria.
Se invece si è attratti fisicamente e in maniera inevitabile è ancora peggio, cosa fare in questo caso? Evitare il ragazzo in comune o dichiarsi anche se è etero?

Dice boy-com che i problemi sono gli stessi per i gay che per gli etero...ma quanto ritenete probabile l'esistenza di una comitiva di amici in cui se a una ragazza piace un ragazzo è la stessa cosa che se quel ragazzo piace ad un altro ragazzo? Cioè un gruppo in cui non ci sia la minima discriminazione? A me pare davvero una cosa fantascientifica attualmente.

Con le ragazze forse si potrebbero avere rapporti profondi...però alla fine un ragazzo ha bisogno di amici maschi per vivere pienamente le sue amicizie, soprattutto di quelli, con cui fare sport, andare in giro in macchina a fare scemenze ecc. ecc. La ragazza di solito è più la tipa con cui parlare o prendere un caffè, la tipa che esce solo se ci sono tutte le sue amiche...ovviamente ci sono eccezioni ma di solito è così.

Il problema non è trascurabile...io personalmente mi trovo bene con delle ragazze ma non è la stessa cosa di come mi diverto con gli amici, però il fatto che ci sia stato un amico che mi attraeva mi ha creato non poche difficoltà anche a stare bene col resto del gruppo e a vivere sereamenete i momenti che per gli altri ragazzi erano di puro e sano svago(mare, piscina, partite di calcio, scampagnate). Inoltre io sn un caso molto particolare perchè se devo uscire con tutte ragazze non lo faccio, mi dà proprio fastidio e non voglio che mi si veda come uno che esce solo con ragazze(so che è una scemenza, ma non ci posso fare nulla).

Perchè accade? forse perchè ci sentiamo più soli da subito e in ogni ragazzo cerchiamo? Come evitare, come evitare di essere soli per questi motivi?
Qualcuno ha suggerimenti, opinioni?

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