La vita affettiva di Gio92

Adolescenza gay, giovinezza gay, gay e scuola, gay e università, ragazzi gay e genitori
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Gio92
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La vita affettiva di Gio92

Messaggio da Gio92 » venerdì 10 giugno 2011, 15:24

in questo topic parlerò della mia vita affettiva:

non mi sono mai innamorato, ho avuto solo delle cotte, come quella per una ragazza quando avevo 13 anni, diciamo che con lei stavo bene, tutto partì da un giorno in cui lei disse "abbracciami" e io la abbracciai, mi sentii al settimo cielo e da quel giorno che mi presi la famosa cotta adolescenziale, anche se credo che non si trattava di una vera cotta perchè non mi sentivo attratto anche fisicamente da lei, era più che altro un grande affetto-amore che provavo per lei ma oggi come oggi, se dovessi fare l'amore con lei non mi riuscirebbe proprio...
ecco da quella volta, io non ho provato più nulla per nessuno, se non per persone che non erano alla mia portata, persone molto più grandi di me (anche donne) e che non mi avrebbero mai potuto ricambiare...
amicizie zero, non ho avuto nessun amico con cui ho condiviso la mia vita, tranne un mio ex amico con cui non ho condiviso la mia vita ma che ultimamente sogno di notte come se volessi riaverlo (ne ho parlato anche nel topic sogni erotici). Lui è etero.
E' come se volessi abbracciarlo anche se in passato mi ha fatto dei torti non indifferenti, lui è una persona arrogante, anche un pò falsa, vanitosa, insomma, il genere di persone che io non sopporto. Eppure è come se provassi ancora qualcosa nei suoi confronti. Ricordo ancora una volta che io mi trovavo a casa sua e i suoi non c'erano, stavamo seduti, lui mise le sue gambe sulle mie e io provavo qualcosa di eccezionale, un qualcosa che mi trasportava, mi pare he andai anche in erezione e io gli toccavo i lacci delle scarpe dolcemente. Forse era solo un desiderio sessuale o un innamoramento? Ora non lo vedo più come prima, se non a Pasqua e a Natale, perchè i suoi genitori sono ancora in contatto con i miei e vengono a farci gli auguri, ma quando vengono a casa mia io sto col cappio alla gola, è come se non li volessi vedere perchè mi sembrano persone troppo sgorbutiche. In passato lui mi ha giudicato, mi ha preso in giro davanti ad altri ragazzi, insomma, vere figure di merda eppure io ancora oggi dopo tutto quello che mi ha fatto vorrei perdonarlo ma so che farei male a me stesso e mi prenderei in giro da solo. Lui è anche un mio grande ammiratore perchè gli piace tantissimo come suono il pianoforte, e anche i suoi genitori, Però caratterialmente lui e la sua famiglia non mi attraggono. Ecco, a volte è bianco e a volte è nero e già questo mi innervosisce.
Sono tre notti che lo sogno, nella prima non ricordo bene cosa facevamo, nella seconda ci tenevamo per mano per strada e le persone ci prendevano in giro, io provavo una grande paura ma non me ne importava. Nella terza volta (stanotte) ho sognato che eravamo in posizione per fare l'amore ma io ridevo e mi divertivo con lui, e anche lui rideva, anche se non consumavamo la nostra passione.
Oltre a lui non ho provato più niente per nessuno, se non un bene superficiale, e a volte mi sento così spento nei confronti delle persone come se non riuscissi a provare nulla per nessuno. Vorrei provare lo stesso affetto-amore che provo per il mio ex amico per una persona che mi merita. Invece è come se fossi bloccato. Oppure capita mi innamoro facilmente. Sono agli estremi, non c'è mai una via di mezzo. Non conosco la differenza tra amore e sesso perchè non ho mai fatto ne l'uno ne l'altro e non so come andrà a finire la mia vita, se mi innamorerò davvero oppure ci saranno solo altre cotte. Mi sento come se stessi su una corda e barcollo ma non so da che parte cadrò.
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

guy21
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Re: La vita affettiva di Gio92

Messaggio da guy21 » venerdì 10 giugno 2011, 15:42

devo dire che mi rispecchio molto in quello che dici, anche io come ho detto in passato mi son preso una cotta che poi forse è stato qualcosa di più che mi ha sconvolto, sono stato male per più di un anno, ora sento che sta dimuendo col tempo, e spero che dopo svanisca anche se conoscendomi non svanirà mai completamente. so quello che passi, ci sono passato anche io molti anni fa.
vita sociale inesistente,amici inesistenti, solo lo studio mi confortava.
pensavo solo a quello e a nient'altro. qualche volta mi rilassavo o divagavo, facevo qualcosa per distrarmi. sapevo sempre cosa fare in casa, per riempire la giornata. avevo sempre in testa mille cose da fare. di solito non pensavo mai ad uscire o a fare qualcosa fuori perchè sapevo che non c'èra niente per me.
purtroppo e dico purtroppo per riacquistare o crearsi una vita sociale minima bisogna uscire, questo è inevitabile. io ci ho messo 5 anni per essere dove sono oggi. tu forse puoi farlo in meno tempo, devi crederci e non mollare, continuare ad insistere. io però per crearmi questa diciamo vita sociale ho dovuto "nascondermi"
,crearmi una qualcosa di fittizio, di non vero per sopravvivere nella realtà e così è stato. so che è difficile anzi più vai avanti più è difficile ma devi convincerti che più aspetti più soffri e più hai meno possibilità di riuscirci. quindi cerca di uscire di riallacciare contatti persi, inventati delle scuse, anche stupide ma intanto esci e parli e incominci ad osservare e a analizzare come vanno le cose fuori da casa tua, questo può essere un inizio. io prima di fare conversazioni sensate ci ho messo molto tempo. all'inizio stavo più zitto che parlavo poi piano piano analizzando un pò le conversazioni e insomma gli argomenti ho incominciato a capire un pò le cose e ad aprir bocca. l'importante è cominciare e provarci poi è naturale che all'inizio sarai più deluso che felice.
ma devi insistere insistere e insistere devi essere più duro di un marmo, devi essere un ribelle far vedere che non temi nessuno che tu esci cadi poi ti rialzi e anche se ti sfotte qualcuno o ti pestano tu sei ancora lì pronto a combattere.
ecco questi sono i miei consigli, poi devi vedere tu quante forze hai, come fare, la convinzione il coraggio, la voglia di provarci. ci sono molti fattori da considerare. l'importante è provarci, non dire dopo ma potevi avere una possibilità e non l'ho colta. spero di averti chiartio qualcosa e aiutato ciao e stammi bene! a presto! :D

Ilex
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Re: La vita affettiva di Gio92

Messaggio da Ilex » sabato 11 giugno 2011, 0:33

Benvenuto nel mio mondo!!
anch'io non mi sono innamorato ancora di nessuno......
Per ora il ragazzo che mi ha colpito di più l'ho incontrato solo 2 o 3 volte sul lavoro,viso bellissimo, occhi blu e capelli neri, sempre con la sigaretta in bocca,felpe colorate e calzoni corti calati con catene.. un tipo insomma.
La cosa più strana è che invece di desiderarlo, lo avrei voluto sfregiare, perchè non riuscivo a sopportare che la natura avesse potuto fare qualcosa di così bello....... forse sono un pò malato, ma nessuno è da considerarsi del tutto sano.
Credo comunque che prima o poi l'occasione per innamorarsi si presenti, spero di non essere così idiota da ignorarla, perchè potrebbeanche non ripassare 2 volte dalla stessa strada........

Alyosha
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Re: La vita affettiva di Gio92

Messaggio da Alyosha » sabato 11 giugno 2011, 2:18

Gio per adesso non riesco a trovare l'altro topic in cui parlavi della tua vita sessuale, non so se ne hai chiesto la rimozione o sono semplicemente un attimo rinco*****. Ti rispondo da qui, tanto come ti aveva già scritto qualcuno affettività e sessualità sono estremamente legate fra loro. Mi preme innanzitutto dirti che fatte le sacrosante consaiderazioni di Project, hai fatto bene a parlarne. Non sarà stata un esperienza di certo bella quella che hai vissuto e certamente non devi vergognarti di nulla. Eri tanto confuso e desideroso di metterti in gioco. Purtroppo della brutta esperienza parli tu stesso e quindi dirti che non ne vale la pena e perfettamente inutile a tratti pittoresco.
Ti scrivo per dirti che ho difficoltà analoghe alle tue e che come spesso mi succede leggendo i post, magari si tratta di situazioni più estreme diciamo così, ma mi permettono sempre di riguarda le mie cose in modo diverso. Anche a me succede da un lato che non riesco a legarmi affettivamente ad una persona e dall'altro che poi i rapporti sesssuali sono a dir poco deludenti. Resto costantemente con questo desiderio sessuale inappagato, per cui spesso ritorno sulle situazioni di sesso che ho vissuto e in solitudine riescp a lasciarmi andare, mentre quando c'è l'altro è tutto un castello di paranoie e sensazioni sgradevolissime. Parli tra l'altro di innamoramento verso donne come prime esperienze e quin di credo che più o meno ci siamo. Anche il tipo di sensazione di cui parli un pò mi ricorda la mia (adesso non ricordo bene tecnicamente come l'avevi definita).
Discutere su possibili soluzioni sarebbe ipocrita da parte mia perché di fatto non l'ho trovata neanch'io. A parte che poi ognuno trova le sue di soluzioni.
Quello che tuttavia ti voglio dire è che certe esperienza traumatiche non le ho avute e tuttavia lo stesso ho problemi a rapportami in relazioni costruttive. Quindi secondo me non è lì in quella brutta esperienza che devi guardare. Non se questo ti deve servire a rammaricarti e farti del male oltre quello che certamente ti sarai già fatto. Non ne vedo il senso. Cerca di guardare oltre, come ti hanno già suggerito fai il test e chiudi questa brutta pagina così, perché per come la vedo serve solo da freno. Devi cercare di guardare un'attimino oltre secondo me. Il problema non è mai che non proviamo emozioni, non esistono persone glaciali, il problema e il modo con cui si vivono piuttosto, come si camuffano si spostano altrove. Sei chiaramente carico di emozioni, si vede da come scrivi e da quello che dici.
Per il resto l'unica cosa che posso dirti è di cercare di non farti fretta, il coinvolgimento sessuale e il trasporto emotivo sono sempre la stessa cosa e camminano come fossero due gambe. Sei non sei sereno, a tuo agio con l'altra persona, se non guadagni un intimità che sia innanzitutto un affinità, perché mai dovresti condividere il tuo corpo con qualcun'altro? Ecco questo in generale non l'ho mai capito. O meglio quando stavo con ragazze il consenso sociale che c'è su questa icona del cavallo rampante non mi faceva guardare il problema, adesso invece me lo pongo e come. Ma sei io con una persona non posso condividere tutto me stesso, non nel senso che poi lo faccio sul serio, ma nel senso che ho ad intuito la consapevolezza che potrei farlo, perchè mai dovrei condividere qualcos'altro? Se non ho la sicurezza che l'altro possa accogliermi e a mia volta di poterlo accogliere esattamente per quello che è, qualunque sia la sua storia e il suo vissuto, perché mai dovrei accoglierlo dentro di me? Ecco lasciarsi andare è una cosa che dipende sopratutto da noi, ma non siamo da soli, l'altro deve comunque darti una certa sicurezza che non andrà via e che è disposto a restare. Ma se la'ltro ti vuole solo usare per le sue cose (non dico solo a livello fisico, ma anche nella relazione per realizzare se stesso senza neanche guardarti) che senso ha?
Dico non è un modo per scaricare tutto sull'altro sia chiaro, la'ltro non arriva a risolverci i problemi, però certamente è importante valutare bene chi abbiamo di fronte... Immagina un pò se dopo tanto traghettare riusciussi finalmente ad emozionarti. A far venir fuori una goccina di affetto sincero e quell'altro neanche se ne accorge, perché non ne capisce il valore che ti succederebbe?
Ti ritrarresti subito indietro e barricheresti la porta per non sò quanto altro tempo.
Forse questa cosa l'hai già fatta con questo amico di cui parli e forse per il tuo percorso vale molto più questa esperienza di rifiuto e tradimento che quell'altra. Forse ti rimanda ad altri sentimenti di rifiuto e tradimento più consolitati non saprei dirti. Semplicemente non ti crucciare, non potersi innamorare in modo completo è già una brutta condanna, non ti bacchettare ulteriormente che non serve proprio a nessuno. Ecco mi sentivo di dirti più o meno questo.

Johnny
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Re: La vita affettiva di Gio92

Messaggio da Johnny » domenica 12 giugno 2011, 17:41

E' capitato anche a me, di invaghirmi fortemente per persone conosciute per case, e di frequentare ambienti gay, e sentirmi etero (nel senso che non mi piaceva nessuno).

Credo che l'attrazione e poi l'amore sia un alchimia ed un incantesimo cosi raro quando che è corrisposto, che dovremmo lasciarci alle spalle i falsi problemi della razionalità che ci dicono che qualcuno è "carino" quindi ci potremmo anche stare, o vedere solo qualità interiori, che però non distinguono una persona che ci piace da uno che in realtà potrebbe essere un semplice amico.
Il segreto è conoscere più persone possibile, e sopratutto noi stessi per sapere sempre di più e con maggior consapevolezza chi ci piace veramente.

hope_94
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Re: La vita affettiva di Gio92

Messaggio da hope_94 » lunedì 13 giugno 2011, 4:52

forse non hai ancora incontrato la persona giusta, non è che non sei più in grado di innamorarti solo che non c'è nessuno che ti attrae in questo periodo...a me invece è capitato il contrario. Mi sono perdutamente innamorato di un mio amico e dopo e mezzo che lo conoscevo gli ho detto quello che provavo. Lui ha detto che etero. Poi gli ho chiesto se adesso che lo sa il nostro rapporto sarebbe cambiato in qualche modo. Lui mi ha detto di no ovviamente resteremo comunque amici...io sento che da quel giorno non è più lo stesso. è molto più freddo nei miei confronti e quando dico che ho bisogno d'aiuto fa l'indifferente e se ne frega dicendomi di cambiare argomento.. prima si lasciava mettere la mano sulla spalla come fanno di solito i ragazzi ( cosa che per me era come un abbraccio) o anche mi abbracciava a volte e mi chiamava scherzosamente amore..da quel giorno di abbracci non ne parliamo li evita come la peste; ogni volta che gli metto la mano sulla spalla me la toglie con un mezzo sorrisetto e la testa abbassata...se non lo vado a cercare io lui mi potrebbe lasciar perdere anche per mesi interi....e la cosa più brutta è che nonostante tutto io non riesco ad odiarlo o dimenticarlo. Ogni giorno che non lo vedo è come pugnalata al cuore..sento moltissimo la sua mancanza...a me basterebbe solo stare a pochi centimetri da lui ( anche senza parlargli ) per stare bene...........................comunque mi sembra strano che tu non riesca ad innamorarti. Oltre al mio amico mi sono innamorato molte altre volte; con uno ho deciso di fare il coming out anche se è andata male... conclusione io adesso mi ritrovo solo a essere innamorato di qualcuno che so che non potrà mai ricambiare....ma come hai visto dal mio nickname io sono uno che crede nella speranza..aspetto ancora il giorno in cui troverò il mio principe azzurro..è solo una questione di pazienza...prima o poi troveremo tutti l'amore della nostra vita

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naufrago18
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Re: La vita affettiva di Gio92

Messaggio da naufrago18 » lunedì 13 giugno 2011, 14:50

Gio92 l'unica cosa che mi viene da dirti è di non disperarti e di non sentirti strano per la tua confusione. Cioè mi collego alla tua riflessione sulla tua vita affettiva per allargare un po il discorso in generale. Penso che la Nuova Generazione omosessuale sia ad un bivio. Se ci pensiamo bene 70 anni fa saremmo stati sbattuti in un campo di concentramento, dunque i tempi peggiori sono stati superati per fortuna. Dall'altra parte però c'è una falla nella società che si sente ripulita dagli errori del passato, una società ipocrita anzi vittoriana. Essa continua in modo silente a tenere nascosti i loro figli, i loro fratelli, i loro amici, i loro compagni di classe. Cioè la nostra non vita affettiva è frutto non tanto della impossibilità di trovare un ragazzo ma della paura di essere derubricati nell'agenda dei non normali.E ragionando cosi ognuno di noi rimane appunto nascosto facendo un favore a chi vuole questo sterminio silenzioso. Seppure diversa sia la mia posizione nei rapporti sociali ( i miei rimangono fortunatamente e temporaneamente piuttosto buoni) appare identica la posizione sentimentale. Anche i mieie sogni il piu delle volte ripercorrono situazioni di amicizia, altre di rabbia, altre erotiche ma questo è normale gio...in fondo siamo adolescenti con la voglia di vivere a 3000. Speriamo solo che tutti i nostri sogni possano realizzarsi il prima possibile e di questo ne sono fiducioso. L'importante è crederci.
Panta rei. Sarà, ma io mi sento sempre lo stesso.

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