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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: giovedì 17 novembre 2011, 22:14 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
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ciao a tutti,
non scrivo da molto tempo sul forum e stasera ho deciso di scrivere per raccontare un pò quello che mi sta succedendo in quest'ultimo periodo, per condividere i miei avvenimenti con voi.
Alcuni di voi sanno che seguo una psicoterapia da tanti anni per l'ansia di cui soffro da quando ero piccolo, dall'età di 9 anni. E nella psicoterapia già da due anni a questa parte ho inserito il tema della mia omosessualità. Sul lato "ansia" ho fatto e sto facendo passi da gigante, sto riuscendo a combatterla, a capirne le cause, ad "accettarla".
Sul lato "omosessualità" invece ho fatto qualke passo in avanti qualke mese fa ma comunque restano tanti dubbi e tanti aspetti di essa che mi frullano nella testa e che proprio non riesco a risolvere... mi spiego meglio.
Io non vivo bene la mia omosessualità. Non l'ho mai vissuta bene. E' come se il fatto che mi piacciono i maschi sia una cosa sbagliata, una cosa negativa. Mi sento "sporco" al solo pensiero che mi piaccia un ragazzo. Non so perchè... e non ho mai capito perchè ho questa sensazione dentro di me quando vedo un bel ragazzo per strada o in tv... mi sento in colpa per questo. Come se fosse una cosa sbagliata. Mi sento sporco. Voi leggendo direte "ma come sporco? è una cosa normalissima!", beh io non riesco ad accettarla, non so perchè. Mi sforzo in tutti i modi per accettare la mia omosessualità, ma non ci riesco proprio. Forse perchè sono cresciuto in un ambiente omofobo o forse perchè.... boh!! non lo so neanche io!!
Ho raccontato quello che vi sto dicendo al mio psicologo, anche in forma più profonda e la sua risposta è sempre la stessa, una risposta che non riuscirò mai a capire: "Fai quello che senti. Se senti di fare una cosa falla. Le tue emozioni e sensazioni non le devi giudicare ma le devi rivendicare e devi essere orgoglioso di quello che sei. E poi, quello che è giusto o sbagliato lo decidi tu in base alla tua sensibilità. Se senti che ti piacciono i ragazzi è una tua sensazione che non devi calpestare ma devi rispettare, e ti devi volere bene, così come sei "

Ecco, io penso sempre a questa lunga frase ma mi domando "ma come faccio a stabilire io quello che è giusto o sbagliato?? ma è una cosa che si può fare? e se fosse così, tutti avremmo la libertà di fare quello che vogliamo, quindi anche di uccidere, di rubare, di non rispettare le leggi, di non rispettare gli altri.
Ma ci sono delle leggi e delle regole di vita da rispettare, una morale, i principi di vita che ci impongono i nostri genitori da piccoli... e tutto questo va a farsi friggere?? Se è così per la vita in generale è così anche per l'omosessualità? Perchè se l'omosessualità è un modo di amare allora i gay vengono chiamati "ricc*ioni, r*tti in c**o, fr*ci, finocchi" e via dicendo?? Forse sono io che non vedo il confine tra libertà e obbligo?? Allora fa bene la Chiesa a dire che l'amore omosessuale è "disordinato" perchè non porta alla procreazione? oppure dice bene il mio psicologo?? Perchè c'è tutto questo contrasto tra omosessualità ed eterosessualità?? Perchè l'omosessualità è ritenuta una cosa sbagliata??
E se l'omosessualità fosse un peccato?? Perchè ho tutta questa confusione nella mia testa??

Ecco, queste sono tutte le domande che mi pongo ogni giorno, e non riesco ad accettare tutto questo in nessun modo. Volevo condividere tutto questo con voi perchè so che mi potreste dare qualke risposta e aiutarmi a risolvere i miei dubbi...
Intanto mi sento in bilico e non so più a chi credere..... e sento una grande malinconia dentro di me...

Gio92


Ultima modifica di Gio92 il giovedì 17 novembre 2011, 23:15, modificato 1 volta in totale.


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 Oggetto del messaggio: Re: il mio percorso....
MessaggioInviato: giovedì 17 novembre 2011, 22:35 
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Iscritto il: mercoledì 3 agosto 2011, 8:56
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Grande Giò92 , ho letto ciò che hai scritto , forse la cosa di fondo che non hai mai fatto , è quella di parlare con te stesso , di guardarti , di conoscerti meglio , di avere un amico con il quale confidarti , capisco che non è facile , che è un passo da gigante , che è uno sforzo disumano , una violenza che fai a te stesso , ma non puoi farti mille domande senza trovare una risposta , ti metti alla stregua di una persona diversamente abile ( pensa a cosa pagherebbero le persone che non vedono , non parlano , hanno delle malattie inguaribili ) , invece credo che tu sia perfettamente normale , uguale a tutte le persone del mondo , di tutte le razze , di tutte le religioni , di tutti i modi di vivere e di pensare , quando avrai chiarito questo a Te stesso e non agli altri , comincerai a vedere un po' di luce , un po' di chiaro e forse potrai scegliere con serenità il modo di vivere che vorrai . Un abbraccio Gianni .



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Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta realizzazione della nostra natura: è per questo che noi esistiamo.
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 Oggetto del messaggio: Re: il mio percorso....
MessaggioInviato: giovedì 17 novembre 2011, 23:13 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
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gianni ha scritto:
Grande Giò92 , ho letto ciò che hai scritto , forse la cosa di fondo che non hai mai fatto , è quella di parlare con te stesso , di guardarti , di conoscerti meglio , di avere un amico con il quale confidarti , capisco che non è facile , che è un passo da gigante , che è uno sforzo disumano , una violenza che fai a te stesso , ma non puoi farti mille domande senza trovare una risposta , ti metti alla stregua di una persona diversamente abile ( pensa a cosa pagherebbero le persone che non vedono , non parlano , hanno delle malattie inguaribili ) , invece credo che tu sia perfettamente normale , uguale a tutte le persone del mondo , di tutte le razze , di tutte le religioni , di tutti i modi di vivere e di pensare , quando avrai chiarito questo a Te stesso e non agli altri , comincerai a vedere un po' di luce , un po' di chiaro e forse potrai scegliere con serenità il modo di vivere che vorrai . Un abbraccio Gianni .


grazie Gianni per le tue parole.
Forse è vero, devo cominciare a confrontarmi con il mondo esterno... ma nn ne ho mai avuta l'opportunità visto che non ho ai avuto un amico sincero, ma persone che come sono entrate nella mia vita così sono uscite...
parlare a me stesso, beh... forse qualke volta l'ho fatto ma sarà stato piu di qualke anno fa... lo devo rifare come si deve e devo chiarirmi almeno qualke idea...
cmq cercherò di seguire i tuoi consigli...

un abbraccio forte



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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 0:00 

Iscritto il: domenica 17 aprile 2011, 14:31
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Ciao Gio92, anche io sto facendo un percordo di psicoterapia perchè ho cominciato a soffrire di crisi di ansia a 16 anni. Pensare di aver risolto il problema mi ha portato ad interrompere la prima volta a 17 anni e così ne ho sofferto di nuovo a 19; anche là risolvere il sintomo per me era segno che potevo smettere di andare dalla psicologa e così ho sbagliato. Purtroppo l'ansia torna quando meno te lo aspetti e quando hai meno strumenti per difenderti e così, a 20 anni, è esplosa più forte di prima e ho deciso che dovevo tornare a prendermi cura di me stesso, anzi, iniziare una volta per tutte visto che in precedenza, forse per immaturità, avevo scelto semplicemente di curare l'esteriorità del problema che si manifestava con una molteplicità di sintomi. Ora sono passati due anni, ho fatto passi avanti e sto imparando ad affrontare l'ansia che, come saprai, è un tratto della nostra personalità che però dobbiamo imparare a gestire e a comprendere, come se fosse una sorta di campanellino di allarme. Anche io sono riuscito a parlare dell'omosessualità, dando voce a quella parte di me che finalmente ha avuto il modo di accettarsi e di iniziare a sperare in una vita in cui mi possa sentire realizzato, affettivamente parlando.
Io non ho avuto il tuo stesso problema; il mio più grande era e forse resta l'imbarazzo di portare fuori da me questa cosa però gioisco a pensare che ci siano dei ragazzi che vivono delle storie d'amore e che per questo sono felici.
I tuoi dubbi li comprendo e onestamente non possono che generarti ulteriore confusione; essi rischiano di farti diventare il classico cane che si morde la coda, che cercando delle risposte continua a farsi del male. Allo stesso tempo, hai modo di affrontarli con il tuo psicologo; lui può aiutarti a superare il malessere interiore. Ti può aiutare a comprendere da cosa deriva (hai forse interiorizzato l'omofobia dei tuoi parenti e di chi ti è stato attorno?) e ti può aiutare a cambiare il modo di vedere le cose. E' con lui che devi trovare le risposte e soprattutto è te stesso che devi porre nelle condizioni di trovare i giusti stimoli: prova a metterti in gioco, a fare uno sforzo iniziale per sentire davvero cosa provi, di che entità è il tuo disagio e cerca di costruire qualcosa a partire da queste consapevolezze che però potrai raggiungere solo osando un pochino di più... Buona fortuna (da uno che sta "cercando di provarci" :))!



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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 0:45 
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Gio92 , Lallo , forse dico una cosa scontata , forse parlo per esperienza , ma il vostro migliore psicologo ed il migliore Amico , siete voi stessi , non potete aspettare un estraneo che vi ascolti e vi dica che soffrite di attacchi di ansia , depressione , sfiducia in voi stessi ecc... ecc... Siete voi i vostri migliori medici , sono gli Amici la miglior cura , sono le parole dette e ripetute a voi stessi le pastiglie , avere fiducia in se stessi sono le migliori gocce , dovete affrontare la vita a testa alta , essere orgogliosi di voi , poi ci sono momenti nel percorso che sono più tristi , momenti felici , indimenticabili , periodi in cui si vorrebbe sparire , non esserci più , ma questa è la vita , mettendo insieme i vari periodi , si forma una catena con tanti anelli d'oro , d'argento , d'acciaio , di piombo, di cristallo e pezzi mancanti che si vorrebbero recuperare o dimenticare . Un abbraccio Gianni .



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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 1:10 

Iscritto il: domenica 17 aprile 2011, 14:31
Messaggi: 176
gianni ha scritto:
Gio92 , Lallo , forse dico una cosa scontata , forse parlo per esperienza , ma il vostro migliore psicologo ed il migliore Amico , siete voi stessi , non potete aspettare un estraneo che vi ascolti e vi dica che soffrite di attacchi di ansia , depressione , sfiducia in voi stessi ecc... ecc... Siete voi i vostri migliori medici , sono gli Amici la miglior cura , sono le parole dette e ripetute a voi stessi le pastiglie , avere fiducia in se stessi sono le migliori gocce , dovete affrontare la vita a testa alta , essere orgogliosi di voi


E' vero gianni. E' solo che a volte non per tutti le cose vanno alla stessa maniera e si è costretti a cercare un aiuto esterno perchè davvero non se ne riesce a venir fuori. L'importante è che questo aiuto si sappia far fruttare proprio per apprendere come mettere in pratica tutto ciò di cui parli tu :)



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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 2:39 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
Più o meno nel mondo c'è una contraddizione di fondo... il concetto di stato... le nostre regole, esistono perchè ci sono meccanismi di coercizione... forse... una certa contraddizione in effetti, si nota anche in queste parole... dove il concetto di chi vorresti vicino a te, insieme e nella tua vita, va a mischiarsi con concetti estremamente relativi quali bene e male, giusto o sbagliato...

Ti rispondo così Gio92 perchè mi sembra che cerchi risposte... e alla fine quello che ti suggerisco è di trovarti un equilibrio tuo, dei tuoi logici punti di riferimento, stabili, che ti possano aiutare a capire cosa vuoi, cosa funziona nel mondo e cosa no (per te)... E in effetti, come già ti diceva gianni.. non c'è metodo migliore che autocritica, introspezione.. tante domande in un continuo scalare a cui dare risposta però; non una risposta giusta, più che altro, la nostra... per poi renderci conto che con ogni probabilità non c'è nessun altro che sappia rispondervi meglio.. o anzi... che non c'è risposta giusta che tenga...

(per quanto mi riguarda viviamo in un mondo di relativismi.... :) )

p.s riferito al primo post in generale



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 3:06 
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Iscritto il: venerdì 9 luglio 2010, 0:27
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Gio92 ha scritto:
"ma come faccio a stabilire io quello che è giusto o sbagliato?? ma è una cosa che si può fare? e se fosse così, tutti avremmo la libertà di fare quello che vogliamo, quindi anche di uccidere, di rubare, di non rispettare le leggi, di non rispettare gli altri.
Ma dai, il paragone non regge proprio! La libertà di un individuo è delimitata proprio dal non intralciare, nuocere, sconfinare nella libertà altrui.... Tu quale danno arrecheresti al prossimo con la tua omosessualità :?:
Gio92 ha scritto:
Perchè se l'omosessualità è un modo di amare allora i gay vengono chiamati "ricc*ioni, r*tti in c**o, fr*ci, finocchi" e via dicendo??
Gio92 ha scritto:
Perchè l'omosessualità è ritenuta una cosa sbagliata??
Semplicemente perché il mondo non è perfetto. Perché c'è ignoranza sull'argomento. E comunque forme di discriminazione esisteranno sempre.

La posizione della Chiesa sull'argomento si commenta da sola :roll:

Lo so che i condizionamenti esterni pesano.... sob! Ma sei giovane.... te ne libererai!! ;)
Dai, indossa la corazza e rafforziamo un po' sto spirito critico!


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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 8:41 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
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Gio92 ha scritto: come faccio a stabilire io quello che è giusto o sbagliato?? ma è una cosa che si può fare? e se fosse così, tutti avremmo la libertà di fare quello che vogliamo, quindi anche di uccidere, di rubare, di non rispettare le leggi, di non rispettare gli altri.

Ciao Gio, quella che tu poni è una domanda molto molto complessa e che è continuamente oggetto di studio. Cos'è la morale? e cos'è la devianza?
I filosofi, i criminologi anche si sono aggrovigliati il cervello nel tentativo di dare una spiegazione univoca, ma neppure quello è stato possibile. Se senti un uomo do chiesa potrebbe dirti che i principi morali sono immutabili , poichè provengono da Dio e quindi dai testi sacri , se senti un laico, come me, ti dirà che essi variano in base al contesto e al tempo . i fatti sembrano dare ragione a questa seconda opinione , visto che c'è stata un'epoca in cui in Italia erano sbagliate cose come : far votare le donne, permettere alle donne di avere una proprietà , permettere a una persona di colore di entrare in un locale pubblico per bianchi,. C'è stato un tempo in cui finiva in carcere chi faceva obiezione di coscienza al momento della chiamata a militare ed era invece giusto, anzi doveroso, picchiare i propri figli .
Chi viveva a quell'epoca aveva il dubbio che quelle cose in realtà fossero sbagliate perchè qualche tempo dopo sarebbe cambiato tutto?
Forse una parte delle persone l'aveva intuito e solo pochi avevano il coraggio di disobbedire. Molte leggi, molte consuetudini sono cambiate proprio per il coraggio di questi pochi, che non fidandosi dell'opinione generale , hanno creduto nella propria morale interna.
Ma, come tu dici, anche l'assassino potrebbe pensarla così e credere di avere ragione. Questa è un'obiezione molto intelligente, tanto che non saprei cosa risponderti ahahahah.
Ciò che dice Riverdog sul fatto che il discrimine è il male che si può fare agli altri può essere una risposta , ma cos'è il male per gli altri? siamo sicuri di essere tutti d'accordo su questo punto? Se pensiamo all'aborto è avidente che non sempre è così condiviso questo concetto.
La nostra legge dice che gli omosessuali sono cittadini come gli altri e devono essere trattati come tali , però non si possono sposare . Come deve interpretare questo messaggio un ragazzo di vent'anni come te?
Non sei tu ad essere confuso, mi pare, è la società stessa...


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 Oggetto del messaggio: Re: i miei dubbi ....
MessaggioInviato: venerdì 18 novembre 2011, 12:03 

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barbara ha scritto:
Gio92 ha scritto: come faccio a stabilire io quello che è giusto o sbagliato?? ma è una cosa che si può fare? e se fosse così, tutti avremmo la libertà di fare quello che vogliamo, quindi anche di uccidere, di rubare, di non rispettare le leggi, di non rispettare gli altri.


Quoto in toto la risposta di Barbara.
Ovviamente non è facile e immediato capire cosa è bene e cosa è male; se davvero avesse senso fare una discriminazione tale presumo che potremmo dare molte cose per scontato. Tuttavia, come scrive riverdog, volendo approcciarsi in tal senso all'omosessualità che male potresti fare agli altri stando con un individuo del tuo stesso sesso? In base a cosa dovresti sentirti dalla parte del torto?
Allora, secondo me è normale che qua siamo tutti d'accordo sul punto che nell'omosessualità non c'è nulla di sporco nè di sbagliato e il dilemma personale di Gio92 è proprio dovuto al fatto che lui stesso non si capacita di come non riesca ad allinearsi con questo modo di vedere le cose. Che poi la società sia confusa su ciò che è bene e male purtroppo è vero, che si lancino consapevolmente messaggi sbagliati che generano confusione e sensi di colpa è stra-vero.
A tutti sembrerà assurdo, ma il consiglio di fare quello che senti è quello che a mio avviso devi tenere più in considerazione. Gio92, è vero che l'introspezione è un buon modo per interrogarsi su ciò che si vuole, ma è anche vero che le risposte molto spesso si trovano all'esterno; siamo uomini e in quanto tali abbiamo bisogno di stimoli che producono emozioni e sensazioni. A partire da queste ci possiamo fare un'idea di cosa ci fa stare bene e cosa male e sentirci motivati a cercare il benessere e fuggire il malessere. Non è un cammino lineare, è una crisi intesa come cambiamento e movimento continuo che però può aiutare parecchio ad affermare la propria individualità; proprio quando ti succede ciò che ora definisci sbagliato devi riflettere su "cosa sarebbe sbagliato" e risponderti sinceramente ;) Le opinioni non si possono cambiare da un giorno all'altro, sopratutto quando c'è una specie di coinvolgimento somatico e viscerale, che ti condiziona in qualche modo, però sono convinto che prendere consapevolezza del disagio e attraversarlo, cercando di dargli un senso, aiuti sempre e tu sicuramente sei sulla buona strada :)



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