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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: sentirmi diverso mi ha portato ad ammalare
MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2012, 17:42 

Iscritto il: mercoledì 22 agosto 2012, 16:26
Messaggi: 2
Ciao a tutti sono nuovo della chatt, scusate , ma per ora vorrei mantenere l'anonimato, con il tempo si vedra'... volevo scrivervi la mia storia e avere qualche consiglio.. grazie a tutti in anticipo. sono un ragazzo di 23 anni che ha smesso letteralmente di vivere a 17 anni e mezzo , da quando sono insorti i primi problemi alimentari. E' si ebbene ho iniziato ad a vere i primi disturbi del comportamento alimentare, per la precisione anoressia nervosa... non riuscivo ad accettarmi per quello che ero lo negavo e per un periodo ci sono anche riuscito, pero' piu' il tempo passava piu' i miei coetanei iniziavano a fare nuove esperienze e da prima , anche io ho cercato di adeguarmi a loro, ma al lungo andare non ci riuscivo piu'. Cosi' arrivarono i tempi delle superiori in cui venivo deriso e picchiato, io dal canto mio non reagivo e cercavo come potevo di tirare avanti, per fortuna una cerchia di amici al di' fuori della scuola ne avevo (quasi tutte ragazze) il problema era che quando uscivo dovevo per forza raccontare delle mie mille esperienze e avventure avute.Il punto e' che portavo una maschera, che si mi proteggeva , ma al tempo stesso era una lama a doppio taglio, mi feriva nella parte piu' profonda di me , perche' non tutti mi odiavano, ma conoscevono solo la falsita' la parte che io facevo vedere a tutti i costi e che la maggior parte delle volte cercava di adattarsi agli altri, a riflettere la loro immagine, annullando completamente la mia , e al lungo andare portava la gente a stancarsi di me, perche' parlando onestamente le persone sono anche belle perche' sono diverse, e anche la divergenza di opinione col passare tempo ti aiuta a crescere e a migliorare il rapporto... ma tornando a noi , io volevo a tutti i costi piacere e essere accettato, e al contempo nascondere , se non eliminare quella parte di me che allora non pensavo neanche lontanamente mi appartenesse, per cui inizia modificando il mio aspetto esteriore ,iniziando ad andare in palestra, essendo una persona molto sedentaria , ebbi subito i primi risultati... ma con il modificare della mia immagine , aime' trovai una ragazza a cui interessavo, non era una di quelle ragazze a cui tutti fanno la corte e nemmeno caratterialmente ci prendevamo molto, ma dovevo dimostrare agli altri che quello che raccontavo era vero... be' conclusione in quei pochi mesi che siamo stati assieme , non riusci a spingermi oltre un bacio a stampo, non mi piaceva, non riuscivo... solo che questo mi mando' ancora piu' in crisi, e decisi allora di buttarmi a capofitto nello sport , allontanando tutti.E a questo punto inzio' il mio calvario; perdere peso non era mai abbastanza dovevo fare sempre di piu', inoltre piu' diventavo magro piu' il mio aspetto malato allontavava le persone.E cosa non meno importante.... e' che il cibo di cui mi privavo era diventato a tal punto un ossessione , da pensare solo a quello e a nient' altro cosi' da non dovere piu' affrontare il problema iniziare (ossia capire chi ero e cosa volevo). con il calare pero' drastico del peso , fui costretto a piu' ricoveri , con alimentazione parenterale , ossia una sacca di liquido biancastro che mi alimentasse nel modo che non facevo io e non per esagerare, ma raggiungendo i 37 kg ossia minimo storico, andai anche per due giorni in coma. Con il tempo e grande aiuto sono riuscito ad individuare il fulcro del mio problema, ossia non accettare di essere gay... uff che fatica penso sia stata la cosa piu' difficile da scrivere di tutta questa storia. ho scritto tutte queste cose, non per essere commiserato, e' perche' tutto sommato penso di essere un ragazzo fortunato, aspettate , non vi ho detto che i miei genitori hanno vissuto questo calvario e mi sono sempre stati vicini , e una volta me lo hanno anche chiesto se lo ero, e che qualunque sarebbe stata la mia risposta a loro non interessava , loro mi amavano indipendentemente a tutto, perche' io ero loro figlio... ma io anche in quell' occasione negai non mi sentivo pronto allora, e non lo accettavo , anche ora faccio parecchio fatica, e la cosa brutta e' che mi sento sbagliato e incompreso, l'unico diverso, e' per questo che mi sono iscritto qui per sentire pareri di gente che anche se in modo diverso ha fatto fatica ad accettare questa cosa e come a suo modo la affrontata, in poche parole non vorrei sentirmi sempre così solo e sbagliato, vi ringrazio ancora per avere letto questo post, spero che qualcuno abbia qualche buon consigli da darli.


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 Oggetto del messaggio: Re: sentirmi diverso mi ha portato ad ammalare
MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2012, 17:56 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2012, 18:00
Messaggi: 91
Che dirti Rec, per nessuno è facile, però considera che hai dei genitori d'oro e che sarebbero pronti da subito ad accettarti. Apriti con loro, e inizia ad amarti ;)



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L'Amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.
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 Oggetto del messaggio: Re: sentirmi diverso mi ha portato ad ammalare
MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2012, 17:59 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
rec innanzitutto ci tenevo a dirti che l'anonimato puo tenerlo quanto ti pare, anzi proprio per regolamento tutti lo teniamo, questioen di privacy. Ho lettto tutta d'un fiato la tua storia, mi ha molto colpito. Vedi detto fra me e te avere un problema di accettazione di suo non vuol dire nulla. Il problema di accettazione è sempre derivato da qualcun'altro. Intendo dire che se la nostra fosse una società aperta il tema non si porrebbe neanche, non avrebbe neanche senso parlare di accettazione. Ti dico questo perché in effetti, proprio perché i problemi di accettazione non sono legati all'omosessualità in sé, ma al contesto, uno non si può accettare in astratto, ma è al contesto che deve guardare. Mi pare di caprie che ad ogni modo l'emergenza sia rientrata. Certamente parlarne è già un segno importante di metabolizzazione. Hai avuto un gran coraggio a parlare di questa cosa, ma sono anche contento che l'abbia fatto di suo è un passo importante. Se l'anoressia era diagnosticata a prescindere dal fatto che il sintomo sia rientrato ti consigleirei un percorso psicoteraputico, giusto per mettere un pò d'ordine nella tua vita ed evitare che certi problemi si ripresentino con vesti nuove. C'è stato un periodo in cui anch'io vomitavo, età adolescenziale e in teoria anch'io dovrei dirti che vomitavo perché non mi accettavo, ma non lo dico, perché in effetti sto facendo un percorso terapeutico già da due anni e la quantità di cose venute fuori è sorprendente. Per cui in effetti ti sto consigliando, il consiglio che due anni fa diedi a me, prendilo per quello che è.


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 Oggetto del messaggio: Re: sentirmi diverso mi ha portato ad ammalare
MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2012, 19:40 
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Iscritto il: sabato 21 luglio 2012, 14:51
Messaggi: 26
Ciao Rec,
La tua storia è davvero commonente! Hai dovuto passare davvero degli anni mollto difficili della tua adolescenza e della tua vita! Hai purtroppo preso delle strade sbagliate che ti hanno portato a commettere degli errori ma purtroppo non tutti capiscono subito il problema o lo affrontano allo stesso modo. Tu secondo me hai avuto la sfortuna di non capire subito la causa scatenante ma per fortuna adesso sei qua a scrivere e chiedere aiuto e comprensione ed è già qualcosa! Se già sai che il problema è accettare di essere gay, inizia a prendere la strada giusta cioè accettare definitivamente di esserlo dopo di che sarà tutto diverso. Io per tutte le medie e le superiori sono stato sempre quel ragazzo sensibile preso in giro perchè vestivo male, timido, non riuscivo a socializzare ecc... Finite le superiori ho capito e accettato che il problema era il fatto di essere gay ma lo nascondevo. Adesso sono fidanzato, felice e sicuramente molto più attento all'estetica, anzi prima ero io che invidiavo la bellezza degli altri ragazzi, adesso noto come gli altri notano la mia di bellezza e vorrebbero copiarmi! Purtroppi il problema di fondo è sempre quello: accetta te stesso da quì in poi la strada è in discesa..?.


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 Oggetto del messaggio: Re: sentirmi diverso mi ha portato ad ammalare
MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2012, 19:53 
Amministratore
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Benvenuto rec!! Veramente hai avuto coraggio a raccontare la tua storia. Penso che quello che dice Alyosha sia molto giusto. I problemi legati all’accettazione della omosessualità sono problemi di origine sociale, su questo non ci sono dubbi. Se l’immagine della omosessualità non fosse demonizzata non ci sarebbero i problemi di non accettazione per i ragazzi gay e non ci sarebbe il doc gay per i ragazzi etero, esattamente come accade nei paesi del nord Europa dove queste cose sono rarissime rispetto ai paesi dell’Europa del sud. Questo Forum e un po’ tutto il Progetto ha come finalità fere emergere la realtà del mondo gay che non si vede, cioè fare emergere la vera vita della stragrande maggioranza dei ragazzi gay. Qui potrai constatare direttamente che essere gay non è realmente un problema. Conosco tantissimi ragazzi gay che stimo e ai quali voglio bene, vedrai che ci sono bravissimi ragazzi e con loro si può avere un confronto serio.
BENVENUTO REC!!!



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 Oggetto del messaggio: Re: sentirmi diverso mi ha portato ad ammalare
MessaggioInviato: giovedì 23 agosto 2012, 20:10 

Iscritto il: giovedì 16 agosto 2012, 20:18
Messaggi: 36
Ma adesso come stai? Hai superato la crisi o ci sei ancora impantanato in te stesso?
Cosa vuoi tutto dipende da te. Per assurdo potrebbero tutti accettarti per quello che sei tranne te stesso. E’ qualcosa che scatta dentro e che di punto in bianco ti fa apprezzare la vita. E godi del sole che ti scalda, manche della zanzara che ti punge perché ti ricorda che sei vivo.
Vorresti accettarti… io ho sofferto della mia omosessualità solo la prima volta che mi sono infatuato di un compagno di classe (non si poteva chiamare innamoramento) perché realizzai che era etero e non potrei mai averlo avuto. Nemmeno una possibilità. Sapevo di essere gay ci convivevo ma non mi ci ero mai veramente confrontato con questa cosa. Per fortuna fin da piccolo ho tenuto un diario e un giorno qualcosa dentro si è sbloccato, ho cominciato a scrivere come nulla fosse di come avrei fatto sesso con questo mio compagno di classe con termini inequivocabili.
Era crollato l’ultimo baluardo che mi separava dalla completa accettazione del mio essere.
Non ho avuto problemi eclatanti come i tuoi, un buon rapporto con il cibo non ce l’ho mai avuto sono passato da 120 chili a 65 ma non ho mai raggiunto i tuoi abissi. E poi il cibo e solo la punta di una piramide dalla base molto ampia.
Posso consigliarti di scrivere, come è servito a me, forse potrebbe aiutare te come tanti altri.
Sei tu di fronte a te stesso. Così puoi chiederti se è così che vuoi continuare o se magari, giusto per curiosità, pulcino come sei, puoi finalmente decidere di uscire dal tuo guscio assestando qualche bel colpo di becco.


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