Un potere quasi magico

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Sinapsi
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Un potere quasi magico

Messaggio da Sinapsi » sabato 25 agosto 2012, 15:31

Tra le altre ci sono due sezioni, ragazzi gay e gay anziani ... ed io mi son detto: " mo 'ndo scrivo ? "
Dante affermava : " Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita.".
Il punto e' che e' bello smarrirsi, apre a nuove ricerche, curiosità' ed avventure.
Leggendovi , a volte , sembra che da giovani regni l'inquietudine ed una dirompente energia e da anziani qualche ricordo ed un po' di nostalgia mista a rassegnazione o tranquillità che dir si voglia.
Non approdai sul pianeta terra con un'astronave venuta da altri mondi ma come un folletto smarrito, giocando su di un filo, da precario equilibrista, forte solamente della naturale tendenza alla ricerca di una esistenza autentica, alla realizzazione della propria individualità, ciò che ci distingue e che rende unica ogni persona. Una ricerca in cui la direzione auspicata va verso un’ identità fondata su un Sé autentico, integrato, capace di produrre processi di autoregolazione, una modalità di essere in relazione. Un Sé che integra aspetti ed esperienze in contrasto tra loro, rendendo possibile un progetto di integrità e continuità interna. Affascinante viaggio, fatto di scoperte, avventure, ed emozioni...
Una cosa pero' sembra accostare i giovani e i meno giovani ( voi direste anziani ? !) , le difficoltà diverse ma sempre presenti e la tendenza a chiudersi, la difesa tipo riccio, l' affermare che il tempo giusto arriverà da un lato ed e' arrivato e passato dall'altro, mi vien da pensare che siamo il frutto del nostro passato e il seme di domani ma fondamentalmente viviamo il presente, tutti ...ed e' grazie ad esso che scriviamo la nostra storia e gettiamo le basi per la possibilità che essa sia in divenire.
Le differenze non implicano un problema ma vanno viste come una risorsa nella direzione della pluralità delle possibilità e non sto proponendo un salto nel vuoto, ne tanto meno un ancoraggio inamovibile, ma l'idea che, in fondo, noi , umani , possediamo un piccolo potere , quasi, magico, anche se spesso non pensiamo a questo e non lo capiamo, se lo usiamo, con cura ed attenzione, già sappiamo che non avremo più la scelta di metterci per la via dei più.
Si rende necessario costruire un pensiero libero dalle categorie dicotomiche e da una forma di violenza sottile che nel ricondurre sempre tutto al noto, al conosciuto, alla sicurezza, alla certezza, conduce a un terreno arido e spoglio , ma approcciare ad processo che parte dal piacere della sensorietà e motricità, dalla cura del Sé, dal senso stesso dell’esistere, della propria identità e unicità per fare della propria esperienza una storia straordinaria .. il sapore del gioco, bambino o adulto, mentre gioca, l'individuo, è in grado di essere creativo e di fare uso dell'intera personalità, e nell'essere creativo l'individuo scopre sé ed il suo potere quasi magico.
L'unica cosa che cambia e' sapere che, in teoria, hai molto o meno tempo per continuare a vivere la tua storia, ma che differenza fa'.. La fantasia, i desideri non conoscono tempo e spazio e neanche eta', ogni giorno tutti i giorni e l'ultimo giorno non ci lascerà con l'idea di non aver vissuto abbastanza anche se non e' mai abbastanza!
Vorrei fermare l'attimo, catturare per l'eternità quell'istante senza tempo in cui la tua presenza mi dona incessantemente la sensazione di una carezza, nell'emozione di essere sempre e mai uniti , persi in un tramonto o in una giostra per bambini... che gira...

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progettogayforum
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Re: Un potere quasi magico

Messaggio da progettogayforum » sabato 25 agosto 2012, 20:34

Bello!!! Testo poeticissimo, un gioco di ossimori e di simboli che invita a entrare nel labirinto delle interpretazioni. Veramente un pezzo da maestro di penna!

Sinapsi
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Re: Un potere quasi magico

Messaggio da Sinapsi » sabato 25 agosto 2012, 21:15

Grazie Project :)

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FreedomTower
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Re: Un potere quasi magico

Messaggio da FreedomTower » domenica 26 agosto 2012, 10:38

In effetti sul fatto di porsi il problema di aver vissuto abbastanza o no trovo che uno debba cercare di non rimandare le cose, specialmente quelle più importanti, può succedere una qualunque cosa che può strapparcele via così velocemente, noi ci tartassiamo con gli eventuali pericoli di una cosa da fare o da dire non pensando che il tempo scorre e le occasioni migliori per farla potrebbero essere già passate per colpa del nostro rimando.
Aver vissuto a pieno per me vuol dire aver fatto tutto ciò che avresti potuto fare nelle circostanze in cui ti trovavi, tutto tutto non si può fare ma non bisogna chiudere le porte che ci si aprono davanti, non avere paura di guardare dentro quelle stanze, scrivere la nostra storia insieme al caso e saperlo manipolare a proprio piacimento.
Comunque bravissimo, hai molta spontaneità nella scrittura :)
Don't make me sad
Don't make me cry
Sometimes Love is not enough when the road gets tough
I don't know why

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