SOGNO UNA VITA GAY NORMALE

Adolescenza gay, giovinezza gay, gay e scuola, gay e università, ragazzi gay e genitori
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progettogayforum
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SOGNO UNA VITA GAY NORMALE

Messaggioda progettogayforum » giovedì 11 ottobre 2012, 20:31

Ciao Project,
parlare con te ieri sera è stato molto importante per me. Ero arrivato al limite della sopportazione, non ne potevo più di pormi tante domande. Io sono gay, adesso lo so benissimo, ci sono arrivato a 21 anni ma in fondo lo sapevo da sempre. Nonostante tutto, però, mi sento destabilizzato. Prima avevo dei punti di riferimento, cercavo di conformarmi perfettamente a quello che gli altri si aspettavano da me e cercavo di sentirmi perfetto proprio mettendo completamente da parte la mia personalità, o meglio la parte più intima di me. Adesso so quello che voglio ma mille paure mi frenano. Project, io ho bisogno di qualcuno che mi faccia capire che vuol dire essere gay anche fuori della ma fantasia, ho bisogno di capire che cosa deve fare un ragazzo gay per trovare amici, per sentirsi a suo agio, per non fare stupidaggini. Mi sento molto inesperto, so di non conoscere affatto che cosa significa veramente essere gay e poi non mi sono mai innamorato e questo mi manca molto. Io non conosco ragazzi gay. Mi manca molto la possibilità di parlare con dei ragazzi gay, di capire chi sono e che cosa pensano, di capire come vivono la loro vita, tutta la loro vita, dai rapporti coi genitori fino al sesso. Invece sono rimasto sempre solo, sempre oppresso dai discori violenti di mio padre e dalla stupidità di mia madre che ne ha paura e gli dà sempre ragione. Mio padre mi ritiene da meno di lui perché non sono aggressivo, ma non voglio essere come lui, non è una tipica rivolta adolescenziale, non lo sopporto assolutamente, mi sembra incapace di ragionare. Mi hanno rinfacciato spesso che io vivo a spese loro, mio padre mi ha ripetuto fino alla noia che lui alla mia età lavorava, ma io voglio finire gli studi, anche perché non c’è nessuna alternativa concreta. Il fatto che sono gay lo tengo solo per me, perché mio padre su una cosa del genere (ma anche su tutte le altre) è del tutto incapace di ragionare. Il mio problema non è l’essere gay ma avere due genitori che mi considerano un peso e me lo fanno notare ogni volta che possono, come se senza di me la loro vita potesse essere una vita felice! Io penso che non si stimino affetto, per non parlare poi del volersi bene. Mamma è consapevole di essere succube di un uomo violento ma non si ribella, Papà è convinto di avere sposato una stupida . Non ho mai capito perché si sono sposati, certamente non lo hanno fatto per amore. Da quando ero bambino ricordo sempre le stesse scene, papà che urla e mamma che sta zitta e sopporta qualunque cosa. Il coming out in famiglia, per me, è al di là del pensabile. Vedo ragazzi che trovano appoggio e rispetto da parte dei loro genitori e li invidio profondamente. Sono arrivato alla conclusione che il problema non è l’essere gay ma il vivere in mezzo a larve che non hanno sentimenti e che non hanno cervello. Mio padre mi fa pena, non riesco ad odiarlo, non è nemmeno cattivo, è proprio incapace di pensare. Me ne vorrei andare lontano, vorrei stare solo, lontano da tutto e da tutti, e vorrei cominciare da zero in un posto normale, con una famiglia normale, o anche senza famiglia, e forse sarebbe anche meglio. Ti pare normale che io debba sfogarmi con te? Eppure tu mi hai risposto in modo serio anche se non sai praticamente niente di me. Con i miei genitori è meglio lasciare perdere prima di cominciare. Nascere in una famiglia (?) così è proprio una disgrazia, ma a qualcuno deve pure capitare, ed è capitato a me. Sto il più possibile fuori casa, praticamente sempre all’università, esco la mattina e torno la sera tardi. Me ne voglio andare, Project, ho bisogno di non finire soffocato in quest’aria mefitica. Voglio almeno provare ad essere me stesso. Vorrei avere degli amici gay, vorrei andare ogni tanto a prendere una pizza con loro. Non sto nemmeno pensando ad un fidanzato, adesso vorrei solo un po’ di vita normale.

Alyosha
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Re: SOGNO UNA VITA GAY NORMALE

Messaggioda Alyosha » giovedì 11 ottobre 2012, 21:51

Caro... qualcuno dice che ogni grande viaggio comincia da un piccolo passo e questa mail è senz'altro il primo; i passi messi in fila indicano un percorso e tracciare bene la via è un ottima cosa. Mi piacerebbe che ti iscrivessi in questo forum, per continaure questo tuo percorso insieme a noi. Questo posto non ti darà tutto quello di cui hai bisogno, ma sa fare davvero miracoli per le persone che come te muovono i primi passi ed essere un importante punto di riferimento anche dopo.
Mi dispiace immensamente per la situazione familiare che descrivi, so per esperienza diretta quanta sofferenza generi non solo la violenza, ma la consapevolezza in queste continue liti di essere invisibili. So cos'è questo riepire l'assenza di cose, questo nutrirsi continuo della frustrazione, dell'umiliazione, dei timori, delle ansie e delle paure di due persone. Mi spiace profondamente, vorrei tanto i genitori si rendessero conto che la loro relazione è fondamentale per l'equilibrio della prole e che risolvere i loro conflitti non è solo nell'interesse della coppia, ma della famiglia cui hanno dato origine.
Per il resto direi invece che nel descrivere la situazione ci sei, nel tuo atteggiamento verso l'omosessualità e nella consapevolezza dell'importanza di un confronto serio e sereno con altre persone da esperienze simili alle tue.
Che altro dirti, rinnovo il mio invito acché tu ti iscriva, sono profondamente convinto che questo posto potrà fare tanto per te.
Un abbraccio

barbara
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Re: SOGNO UNA VITA GAY NORMALE

Messaggioda barbara » domenica 14 ottobre 2012, 9:12

Hao ragione Alyosha, sarebbe davvero bello se questo ragazzo si iscrivesse. Una persona che ha saputo affrontare con coraggio una situazione così difficile ha certamente molto da dare , oltre che da ricevere.
Gi auguro di trovare in sè la forza necessaria di tener fede ai propri obiettivi e di raggiungerli , perchè davvero se lo merita.

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serpentera
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Re: SOGNO UNA VITA GAY NORMALE

Messaggioda serpentera » domenica 14 ottobre 2012, 11:48

Ciao!
La tua famiglia(padre che urla e madre che subisce,matrimonio giunto non per amore ma per volere dei genitori,nel caso dei miei...) è una fedele rappresentazione della mia! :?

Ma ti dico,comunque,che anche io due anni fa volevo andar via da dove vivevo,e alla fine ci sono riuscito:ho fatto il "piccolo passo" di cui parla Alyosha,di iscrivermi qui per potermi confrontare con gli altri ragazzi e,grazie anche al "Progetto" e ad un amico speciale che avevo trovato qui che mi han fatto capire che la vita gay fuori dal "paesino" di poche anime è possibile viverla,ora sono in una città del nord da un anno,con un lavoro ed ora anche un ragazzo!
Spero che ciò possa esserti di conforto..
Il consiglio che ti posso dare è quello di raggiungere presto l'indipendenza economica per vivere lontano da casa(è difficile,lo so..) e non dover dare più conto ai tuoi genitori...
Auguri!

clark68
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Iscritto il: venerdì 7 agosto 2009, 19:08

Re: SOGNO UNA VITA GAY NORMALE

Messaggioda clark68 » mercoledì 17 ottobre 2012, 21:42

Ciao :)
leggendo la tua lettera, le cose che hai scritto mi hanno colpito profondamente, in quanto, è come se nell'attimo della lettura rivivessi alcuni
momenti della mia vita , in pratica mi ci sono ritrovato in cio che hai scritto.
Nella realtà che descrivi in merito al rapporto con i tuoi genitori e le problematiche relazionali che vivi. :( Ti assicuro che non sei l'unico a vivere tali situazioni. Io ho dei genitori peggio dei tuoi, :cry: non voglio descriverli, lo so è brutto dirlo ma anch'io mi sono fatto le tue stesse domande???
"Non ho mai capito perché si sono sposat"i e altri mille perchè???"

Solo chi vive certe situazioni brutte e difficile può capire colui che le sta vivendo e credo che in questi momenti non facili il bisogno di qualcuno vicino
lo si sente forte e purtroppo avvolte questo viene a mancare col seguito di vivere solo in solitudine e conseguenze depressive .....

Comunque io sono andato via da casa, causa situazione insopportabile con i miei ora sono diventato grande e non mi sono pentito di essere andato via da loro. Non mi hanno mai cercato si vede che andava bene anche a loro cosi
Vivo da solo, non mi voglio lamentare, e dura e portare il peso di genitori cosi ,non e facile, ho dovuto rinunciare a tante cose ma mi e stato utile a apprezzare certi valori della vita....
mi sono dato una ragione ed ho accettato la loro situazione....
scusa non voglio sfogarmi ma quando sento altri che vivono situazioni difficile di relazioni coi genitori mi viene tanta rabbia credo che sia rabbia leggittima....
ma ho capito una cosa abbiamo avuto solo dei genitori sbagliati, incapace di svolgere il compito di genitore, di amare, di volere bene ai propri figli e condividere certi sentimenti.....forse una cosa giusta noi c'è l' abbiamo che questo amore ( non ricevuto) sappiamo cosa significa e la voglia di amare c'è ,di condividere questo sentimento con qualcuno è molto grande e sicuramente non faremo lo stesso sbaglio come nostri genitori.

Come vedi qui nel forum, abbiamo tutti lo stesso sentimento di crescita verso un mondo migliore basato sul dialogo e la comunicazione condivisa e questo non e poco per stare meglio e superare le varie difficoltà.....
concordo con Alyosha quando scrive:
.....qualcuno dice che ogni grande viaggio comincia da un piccolo passo e questa mail è senz'altro il primo; i passi messi in fila indicano un percorso e tracciare bene la via è un ottima cosa. Mi piacerebbe che ti iscrivessi in questo forum, per continaure questo tuo percorso insieme a noi. Questo posto non ti darà tutto quello di cui hai bisogno, ma sa fare davvero miracoli per le persone che come te muovono i primi passi ed essere un importante punto di riferimento anche dopo.......

E rinnovo l'augurio di Barbara:
Gi auguro di trovare in sè la forza necessaria di tener fede ai propri obiettivi e di raggiungerli , perchè davvero se lo merita.

E il consiglio di Serpentera:
Il consiglio che ti posso dare è quello di raggiungere presto l'indipendenza economica per vivere lontano da casa(è difficile,lo so..) e non dover dare più conto ai tuoi genitori...

Che dirti altro spero di sentirti presto in mezzo a noi.
Credo che la vita normale sia quella di condividere certi sentimenti e non tenerseli per se stesso.
un forte abbraccio Clark


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