ho paura di me stesso

Adolescenza gay, giovinezza gay, gay e scuola, gay e università, ragazzi gay e genitori
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IsabellaCucciola
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda IsabellaCucciola » domenica 6 gennaio 2013, 10:35

Ciao Francesco...
Allora...
f.pao*** ha scritto:ho conosciuto una ragazza simpatica e carina.. abbiamo riso e scherzato, e non so se è "scattato" qualcosa oppure no perchè quando mi ha salutato mi ha lasciato un senso di nostalgia

Penso che il senso di nostalgia che hai provato sia solo dovuto al fatto di aver incontrato una persona con cui ti sei trovato bene. A volte succede di trovare una persona, non importa se un ragazzo o una ragazza, con cui ci troviamo bene fin dall'inizio, e ci troviamo talmente bene con questa persona che vorremmo continuare a starci insieme, ma non perché ne siamo innamorati, ma perché questa persona ha toccato alcune corde del nostro animo che altre persone non sono riuscite a toccare, o sono riuscite a toccare in maniera superficiale... Ti faccio un esempio che forse va un po' oltre... pensa a quando si parla di "migliore amico", si usa quella parola proprio per far capire che con quella persona c'è un rapporto speciale che però non si ha con altri amici...

Cerca di rilassarti, e pensa che quando incontrerai ancora questa ragazza vi divertirete, e magari potrà nascere una bellissima amicizia...

Un abbraccio :P , Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

f.pao***
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda f.pao*** » sabato 12 gennaio 2013, 21:48

ciao a tutti e scusatemi se non ho scritto ma la situazione non sta molto migliorando, anzi... i miei sembrano la famigliola felice quando giovedi sono dovuto andare dalla psicologa. lei sostiene che non sono affari miei se mio babbo è omosessuale, che è normale che io abbia paura di esserlo e che sarebbe bene dire apertamente cosa sono, perchè per generazioni questa cosa è stata nascosta con evidenti effetti. certo, peccato che non lo so nemmeno io... continuo a fare pensieri gay, continuo a fare sogni gay, a guardare i ragazzi, ma dentro di me mi dico di essere semplicemente etero. non provo nessun sentimento verso nessuna persona intorno a me, mi sto chiudendo tanto da rifiutare inviti per uscire ecc, ho appena finito di vedere queer as folk, una serie tv che mi ha fatto compagnia in questo periodo molto difficile, e mi ha lasciato un senso di vuoto e nostalgia. vorrei conoscere nuova gente, fare amicizie per non stare sempre con il solito gruppo, ma alla fine sono sempre il solito timido abitudinario, che non parla con gli sconosciuti e non sa come incontrare nuove persone (frequento solo scuola, dopocresima e un corso di teatro, il resto sempre a casa). insomma invece di migliorare peggioro, anche in salute: ho avuto l'ultimo attacco d'ansia ieri. non so più cosa fare, ho paura...

ps: grazie a tutti, grazie isabella :)

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IsabellaCucciola
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda IsabellaCucciola » sabato 12 gennaio 2013, 22:11

Ciao Francesco, intanto tieni a mente che l'ansia, per quanto giustificata, non serve a nulla, ma riesce solo a far pensare meno lucidamente...
f.pao*** ha scritto:continuo a fare pensieri gay, continuo a fare sogni gay, a guardare i ragazzi, ma dentro di me mi dico di essere semplicemente etero. non provo nessun sentimento verso nessuna persona intorno a me

Il fatto di essere gay o meno non implica che devi per forza essere interessato a qualcuno vicino a te... non è che un ragazzo etero passa tutto il tempo a guardare le ragazze... ci sono dei momenti in cui si sente questo bisogno e altri in cui non lo si sente...
f.pao*** ha scritto:vorrei conoscere nuova gente, fare amicizie per non stare sempre con il solito gruppo, ma alla fine sono sempre il solito timido abitudinario, che non parla con gli sconosciuti e non sa come incontrare nuove persone (frequento solo scuola, dopocresima e un corso di teatro, il resto sempre a casa).

perché non provi ad informarti se, dove vivi tu, ci sono servizi offerti dal tuo comune, dove puoi trovare informazioni su come trascorrere il tempo libero, fare sport, conoscere iniziative culturali, impegnarsi nella vita sociale.
f.pao*** ha scritto:ho avuto l'ultimo attacco d'ansia ieri. non so più cosa fare, ho paura...

Quando ti arrivano gli attacchi di ansia, chiudi gli occhi e cerca di fare un bel respiro, e libera la mente da ogni pensiero... Lo so che è dura far passare un attacco di ansia, ma ce la puoi fare ;) ...

Un grandissimo abbraccio, Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda f.pao*** » sabato 12 gennaio 2013, 22:36

IsabellaCucciola ha scritto:Ciao Francesco, intanto tieni a mente che l'ansia, per quanto giustificata, non serve a nulla, ma riesce solo a far pensare meno lucidamente...
f.pao*** ha scritto:continuo a fare pensieri gay, continuo a fare sogni gay, a guardare i ragazzi, ma dentro di me mi dico di essere semplicemente etero. non provo nessun sentimento verso nessuna persona intorno a me

Il fatto di essere gay o meno non implica che devi per forza essere interessato a qualcuno vicino a te... non è che un ragazzo etero passa tutto il tempo a guardare le ragazze... ci sono dei momenti in cui si sente questo bisogno e altri in cui non lo si sente...
f.pao*** ha scritto:vorrei conoscere nuova gente, fare amicizie per non stare sempre con il solito gruppo, ma alla fine sono sempre il solito timido abitudinario, che non parla con gli sconosciuti e non sa come incontrare nuove persone (frequento solo scuola, dopocresima e un corso di teatro, il resto sempre a casa).

perché non provi ad informarti se, dove vivi tu, ci sono servizi offerti dal tuo comune, dove puoi trovare informazioni su come trascorrere il tempo libero, fare sport, conoscere iniziative culturali, impegnarsi nella vita sociale.
f.pao*** ha scritto:ho avuto l'ultimo attacco d'ansia ieri. non so più cosa fare, ho paura...

Quando ti arrivano gli attacchi di ansia, chiudi gli occhi e cerca di fare un bel respiro, e libera la mente da ogni pensiero... Lo so che è dura far passare un attacco di ansia, ma ce la puoi fare ;) ...

Un grandissimo abbraccio, Isabella


l'ansia è inutile, e dannosa aggiungo, ma non riesco a controllarla... quello che mi fa paura è che da un bel pezzo non riesco a provare qualcosa per qualcuno, qualcosa di forte, non la cottarella da mare, e riguardo al comune proverò a informarmi, anche se non ho molta fiducia verso quello che potrebbero offrire.

Gianlu ha scritto:Secondo me gli psicologi non servono a niente !
checco... te non riesci a capire te stesso .. che credi che un altra persona riesca a capirti ? sarebbe un enorme controsenso
è da giorni che ci penso.. e ho trovate la canzone che ti si addice che si addice ad altri e che tempo fa si addiceva a me

http://www.youtube.com/watch?v=lrL3GEBOZ18

vuoi essere etero.. perchè è quello che hai visto .. adatti l'eterosessualità alla normalità perchè è ciò che ti hanno insegnato .. dunque lo vedi come un errore che fa messo a posto, ovviamente non lo è, il processo è lungo e lento... o almeno cambia da persona a persona

comuqnue .. anche se un giorno farò lo psichiatra (lo so, un enorme controsenso con quelli che starò per dire) .. non andare dagli psicologi, a che ti serve ? .. finchè non sarai te a capirti nessun altro riuscirà a farlo

Cheers


mi sono dimenticato di dire che non ci sono andato di mia spontanea volontà dallo psicologo, ma mi hanno mandato i miei per completare il loro "percorso di coppia" (inutile) che dovrebbe migliorare il loro rapporto..

Alyosha
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda Alyosha » sabato 12 gennaio 2013, 23:13

f.pao*** magari i miei facessero un percorso di coppia, sai quante volte ho chiesto che lo facessero, almeno questo significherebbe essersi fatto arico di un problema e non scaricarlo sugli altri. Quanto agli psicologi a volte pare quasi non ci siano vie di mezzo per giudicarli. O sembrano dover avere la bacchetta magica che con un paio di abracadabra risolvono tutto oppure non servono a niente. Da quello che ho capito comunque non sei dentro un percorso di terapia, ma sono i tuoi che si sono rivolti ad un mediatore, quindi in effetti nei sei affatto dentro un percorso terapeutico. Tant'è che le cose che hai detto mi suonano stranissime, nel senso che non mi pare proprio il tipico apprrocio psicanalitico, in un paio di sedute tu gli dici il problema e lui ti da la soluzione (magari fosse così). Cioè tu gli dici che non sei sicuro di essere gay e lui ti risponde "dillo in giro", mi parrebbe proprio un ragionamento scriteriato. L'analisi è più un percorso interiore dove scavi su tante cose, però la condizione essenziale e che tu sia convinto di voler iniziare quel percorso, altrimenti non serve proprio a nulla. Puoi benissimo chiedere di restare fuori dalla cosa ad ogni modo se la situazione non ti convince, è un tuo diritto.
Non che tu non debba capire meglio chi sei, cosa vuoi e tutto il resto, solo non dovresti cercare di "provare" niente a te stesso. Problemi questo forum non ne può risolvere in effetti, però l'ansia legata alla fase d'accettazione certamente si. Parla con i tanti ragazzi della tua età, confronta le tue esperienze con le loro e vedrai che piano piano la panna smonta. Il resto insomma lo vedrai via via che le situazioni si presentano.
Ultima modifica di Alyosha il domenica 13 gennaio 2013, 0:31, modificato 1 volta in totale.

destin
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda destin » domenica 13 gennaio 2013, 0:17

Caro f.,non ho letto tutti i messaggi ma solo il primo e l'ultimo, quindi non so quanto io possa "centrare" il punto.. ho notato che sei partito descrivendo quella che sembra essere la tipica storia di un ragazzo giovane che sta scoprendo un lato di sè(e ti assicuro che se avessi dovuto descrivere me a 16 anni avrei scritto le stesse identiche cose!), poi negli ultimi messaggi di qualche giorno dopo mi sembravi molto preoccupato.

Lasciando stare varie dinamiche familiari che non conosco, credo che tutti i tuoi dubbi,paure,ansie siano più che normali,sia rispetto all' indecisione su chi ti piaccia, sia rispetto al tuo essere un po' timido. Anche gli attacchi d'ansia sono una situazione purtroppo comune in quelle persone molto "sensibili" e mi sembra che tu sia una di quelle.
Credo che le risposte di tutti gli altri ti abbiano fatto notare come quasi tutti siano passati da una fase del genere. Ora stai entrando un po' in questo nuovo modo di vedere le cose, vedrai che le persone le incontrerai, e più condividerai questo lato di te più riuscirai a capirlo.

Qui puoi già condividere qualcosa come stai facendo, e questo può aiutarti.
Ma cerca di vivere con più tranquillità possibile questa fase, ci siamo passati quasi tutti..

Un abbraccio, e stai tranquillo che qui tutti credono in te!

Leo♥
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda Leo♥ » domenica 13 gennaio 2013, 1:57

Ciao f.pao, benvenuto. Già tanti utenti hanno risposto al tuo post e, dato che la qualità degli interventi è sempre molto alta, il mio post sarebbe probabilmente ridondante.
Volevo solo farti sapere che anche io ho guardato Queer as Folk (usa) e posso dirti di non considerarlo assolutamente un esempio di vita reale. La serie televisiva è ovviamente solo un insieme di esasperazioni totalmente irrealistiche e i ragazzi gay ,tuoi coetanei e non, non sono certamente un insieme di Brian e Ted.
Chiaramente, essendo le persone omosessuali, appunto, persone, conducono la vita che più preferiscono e sarebbe impossibile tracciare delle linee guida valide per ognuno. Sono assolutamente convinto che esistano persone come Brian, così come esistono ragazzi seri e riservati, con pochi amici fidati, come lo sono io. Devi essere orgoglioso di essere un ragazzo con le qualità che hai elencato. Hai, più o meno, la stessa età che avevo io quando iniziai a farmi le prime, inquietanti, domande. Sono passati 3 anni, una eternità, ma ricordo quanto mi turbasse la situazione. Ricordo quante volte analizzai ogni possibile episodio di ambiguità della mia vita, ancora e ancora. Cercavo qualsiasi prova, per quanto flebile fosse, che confermasse ciò che sempre avevo pensato di me stesso e, ciò nonostante, mi illudevo di stare conducendo una analisi oggettiva. Avevo già alcuni problemi ad integrarmi con gli scalmanati gruppi dei miei coetanei, ora pure questo incubo? L'ansia da risposta confonde più di qualsiasi altra cosa; ci porta a vedere ciò che vogliamo. Ma quando iniziai a fare i primi, confusi, sogni con altri ragazzi, in particolare un mio caro amico, passai la linea. Mi resi conto che non potevo più fare finta di giocare. Ti dico questo perché scrivi che continui "a fare sogni gay". Ora, io rifletterei molto su questo. Sul contesto di ciò che hai sognato. Sui possibili collegamenti con la vita reale. Sicuramente le rappresentazioni oniriche possono spesso lasciare il senso che trovano e possono essere influenzate da stati d'animo piuttosto forti, ma se davvero non hai mai avuto, e continui a non avere, il desiderio di provare una esperienza sessuale con delle ragazze, a 16 anni, io comincerei a eliminare quelle protezioni che ti sei costruito per adattare la realtà al tuo pensiero.
Il tuo desiderio è sempre stato quello di sposarti ed avere figli? è così per molti, ma più che un vero desiderio è ciò che, nel bene e nel male, la società si aspetta da noi. Il tuo vero desiderio, ora, sono sicuro, è quello di essere in pace con te stesso. Rimuovi le pressioni sociali e concentrati solo sulla chiarezza che tanto, giustamente, desideri. E non temere, un giorno potrai sposarti con un bellissimo ragazzo, o una bellissima ragazza.

f.pao***
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda f.pao*** » domenica 13 gennaio 2013, 13:09

Alyosha ha scritto:f.pao*** magari i miei facessero un percorso di coppia, sai quante volte ho chiesto che lo facessero, almeno questo significherebbe essersi fatto arico di un problema e non scaricarlo sugli altri. Quanto agli psicologi a volte pare quasi non ci siano vie di mezzo per giudicarli. O sembrano dover avere la bacchetta magica che con un paio di abracadabra risolvono tutto oppure non servono a niente. Da quello che ho capito comunque non sei dentro un percorso di terapia, ma sono i tuoi che si sono rivolti ad un mediatore, quindi in effetti nei sei affatto dentro un percorso terapeutico. Tant'è che le cose che hai detto mi suonano stranissime, nel senso che non mi pare proprio il tipico apprrocio psicanalitico, in un paio di sedute tu gli dici il problema e lui ti da la soluzione (magari fosse così). Cioè tu gli dici che non sei sicuro di essere gay e lui ti risponde "dillo in giro", mi parrebbe proprio un ragionamento scriteriato. L'analisi è più un percorso interiore dove scavi su tante cose, però la condizione essenziale e che tu sia convinto di voler iniziare quel percorso, altrimenti non serve proprio a nulla. Puoi benissimo chiedere di restare fuori dalla cosa ad ogni modo se la situazione non ti convince, è un tuo diritto.
Non che tu non debba capire meglio chi sei, cosa vuoi e tutto il resto, solo non dovresti cercare di "provare" niente a te stesso. Problemi questo forum non ne può risolvere in effetti, però l'ansia legata alla fase d'accettazione certamente si. Parla con i tanti ragazzi della tua età, confronta le tue esperienze con le loro e vedrai che piano piano la panna smonta. Il resto insomma lo vedrai via via che le situazioni si presentano.


hai ragione, ma questa psicologa diciamo che mi ha detto di non aver paura di essere gay e di parlarne tranquillamente solo perchè le dissi un giorno delle mie preoccupazioni.. ma vabbè, per me è come se non avesse detto niente..

Leo♥ ha scritto:Ciao f.pao, benvenuto. Già tanti utenti hanno risposto al tuo post e, dato che la qualità degli interventi è sempre molto alta, il mio post sarebbe probabilmente ridondante.
Volevo solo farti sapere che anche io ho guardato Queer as Folk (usa) e posso dirti di non considerarlo assolutamente un esempio di vita reale. La serie televisiva è ovviamente solo un insieme di esasperazioni totalmente irrealistiche e i ragazzi gay ,tuoi coetanei e non, non sono certamente un insieme di Brian e Ted.
Chiaramente, essendo le persone omosessuali, appunto, persone, conducono la vita che più preferiscono e sarebbe impossibile tracciare delle linee guida valide per ognuno. Sono assolutamente convinto che esistano persone come Brian, così come esistono ragazzi seri e riservati, con pochi amici fidati, come lo sono io. Devi essere orgoglioso di essere un ragazzo con le qualità che hai elencato. Hai, più o meno, la stessa età che avevo io quando iniziai a farmi le prime, inquietanti, domande. Sono passati 3 anni, una eternità, ma ricordo quanto mi turbasse la situazione. Ricordo quante volte analizzai ogni possibile episodio di ambiguità della mia vita, ancora e ancora. Cercavo qualsiasi prova, per quanto flebile fosse, che confermasse ciò che sempre avevo pensato di me stesso e, ciò nonostante, mi illudevo di stare conducendo una analisi oggettiva. Avevo già alcuni problemi ad integrarmi con gli scalmanati gruppi dei miei coetanei, ora pure questo incubo? L'ansia da risposta confonde più di qualsiasi altra cosa; ci porta a vedere ciò che vogliamo. Ma quando iniziai a fare i primi, confusi, sogni con altri ragazzi, in particolare un mio caro amico, passai la linea. Mi resi conto che non potevo più fare finta di giocare. Ti dico questo perché scrivi che continui "a fare sogni gay". Ora, io rifletterei molto su questo. Sul contesto di ciò che hai sognato. Sui possibili collegamenti con la vita reale. Sicuramente le rappresentazioni oniriche possono spesso lasciare il senso che trovano e possono essere influenzate da stati d'animo piuttosto forti, ma se davvero non hai mai avuto, e continui a non avere, il desiderio di provare una esperienza sessuale con delle ragazze, a 16 anni, io comincerei a eliminare quelle protezioni che ti sei costruito per adattare la realtà al tuo pensiero.
Il tuo desiderio è sempre stato quello di sposarti ed avere figli? è così per molti, ma più che un vero desiderio è ciò che, nel bene e nel male, la società si aspetta da noi. Il tuo vero desiderio, ora, sono sicuro, è quello di essere in pace con te stesso. Rimuovi le pressioni sociali e concentrati solo sulla chiarezza che tanto, giustamente, desideri. E non temere, un giorno potrai sposarti con un bellissimo ragazzo, o una bellissima ragazza.


sisi, so che non è la realtà.. e hai scritto più o meno la mia situazione... solo che io non riesco ad uscirne e non mi riesce pensare razionalmente e eliminare le pressioni...

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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda barbara » domenica 13 gennaio 2013, 16:45

Caro Francesco, sarebbe ben strano, secondo me, che un ragazzo non avesse ansia nella tua situazione. L'adolescenza è già un terremoto di per sè, per di più i tuoi genitori si sono separati , e hai pure scoperto che tuo padre è omosessuale , infine , come se non bastasse, non sai bene se lo sei anche tu.
La tua vita al momento è piena di incertezze . Troppe per chiunque . E' straordinario che in questa situazione tu riesca a fare le cose normali , come andare a scuola . Tu puoi anche pretendere da te stesso di andare avanti come un piccolo robot , ma la verità è che sei un ragazzo ,un essere umano.
E quando lo stress è tanto , il tuo corpo a un certo punto si ribella e dice : Mò basta!
Anche aver voglia di chiudersi credosia una reazione di difesa molto comprensibile. Comunicare con l'esterno può portare altro stress e non hai bisogno di aggiungerne altro.
C'è bisogno a volte di fermarsi e di dare tempo alla tempesta di placarsi .
Di positivo c'è la tua maturità e la tua intelligenza . E inoltre considera che questo passaggio è necessario perche ci sia maggiore serenità in famiglia per il futuro. Sarebbe stato molto peggio se i tuoi genitori fossero rimasti insieme solo per recitare una parte.
Nello stesso tempo mi sembrano dei genitori attenti . Sono stati saggi, a mio parere, a consigliarti qualche seduta dallo psicologo, offrendoti la possibilità di parlare con qualcuno dei tuoi vissuti.
Significa che sono ben consapevoli che la loro situazione non può non procurarti dei turbamenti e, responsabilmente, cercano di fare il possibile per evitare che i loro problemi di coppia si riversino su di te.
La tua ansia svanirà quando avrai ammortizzato tutte queste novità . Un bel giorno ti sveglierai e molte dubbi saranno scomparsi. Anche se ora c'è il caos nella tua vita, non ti abbattere e cerca di pensare che ben presto tutto si sistemerà. Ci sono tutte le condizioni perchè accada .Bisogna solo stringere i denti e avere un po' di pazienza. Affronta questa sfida con coraggio , accettando anche le tue fragilità,e ne uscirai rafforzato :)
Ultima modifica di barbara il domenica 13 gennaio 2013, 21:40, modificato 1 volta in totale.

Leo♥
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Re: ho paura di me stesso

Messaggioda Leo♥ » domenica 13 gennaio 2013, 17:01

f.pao*** ha scritto:sisi, so che non è la realtà.. e hai scritto più o meno la mia situazione... solo che io non riesco ad uscirne e non mi riesce pensare razionalmente e eliminare le pressioni...
Certamente è comprensibile. Comunque, se devo essere sincero, ciò che hai scritto è piuttosto chiaro ai miei occhi. Poi è vero che la mia vista è piuttosto scarsa. Come ti è stato detto, inoltre, la masturbazione è un fattore importante. Hai scritto che per un certo periodo è stata in chiave maschile. Se continua ad essere prevalentemente così o, almeno, spontaneamente le tue fantasie sono in quella direzione, la risposta alle tue domande è molto facile. Ma come ho scritto poco sopra, sono mezzo cieco.


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