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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 23:13 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
f.pao*** magari i miei facessero un percorso di coppia, sai quante volte ho chiesto che lo facessero, almeno questo significherebbe essersi fatto arico di un problema e non scaricarlo sugli altri. Quanto agli psicologi a volte pare quasi non ci siano vie di mezzo per giudicarli. O sembrano dover avere la bacchetta magica che con un paio di abracadabra risolvono tutto oppure non servono a niente. Da quello che ho capito comunque non sei dentro un percorso di terapia, ma sono i tuoi che si sono rivolti ad un mediatore, quindi in effetti nei sei affatto dentro un percorso terapeutico. Tant'è che le cose che hai detto mi suonano stranissime, nel senso che non mi pare proprio il tipico apprrocio psicanalitico, in un paio di sedute tu gli dici il problema e lui ti da la soluzione (magari fosse così). Cioè tu gli dici che non sei sicuro di essere gay e lui ti risponde "dillo in giro", mi parrebbe proprio un ragionamento scriteriato. L'analisi è più un percorso interiore dove scavi su tante cose, però la condizione essenziale e che tu sia convinto di voler iniziare quel percorso, altrimenti non serve proprio a nulla. Puoi benissimo chiedere di restare fuori dalla cosa ad ogni modo se la situazione non ti convince, è un tuo diritto.
Non che tu non debba capire meglio chi sei, cosa vuoi e tutto il resto, solo non dovresti cercare di "provare" niente a te stesso. Problemi questo forum non ne può risolvere in effetti, però l'ansia legata alla fase d'accettazione certamente si. Parla con i tanti ragazzi della tua età, confronta le tue esperienze con le loro e vedrai che piano piano la panna smonta. Il resto insomma lo vedrai via via che le situazioni si presentano.


Ultima modifica di Alyosha il domenica 13 gennaio 2013, 0:31, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2013, 0:17 

Iscritto il: venerdì 17 agosto 2012, 22:28
Messaggi: 24
Caro f.,non ho letto tutti i messaggi ma solo il primo e l'ultimo, quindi non so quanto io possa "centrare" il punto.. ho notato che sei partito descrivendo quella che sembra essere la tipica storia di un ragazzo giovane che sta scoprendo un lato di sè(e ti assicuro che se avessi dovuto descrivere me a 16 anni avrei scritto le stesse identiche cose!), poi negli ultimi messaggi di qualche giorno dopo mi sembravi molto preoccupato.

Lasciando stare varie dinamiche familiari che non conosco, credo che tutti i tuoi dubbi,paure,ansie siano più che normali,sia rispetto all' indecisione su chi ti piaccia, sia rispetto al tuo essere un po' timido. Anche gli attacchi d'ansia sono una situazione purtroppo comune in quelle persone molto "sensibili" e mi sembra che tu sia una di quelle.
Credo che le risposte di tutti gli altri ti abbiano fatto notare come quasi tutti siano passati da una fase del genere. Ora stai entrando un po' in questo nuovo modo di vedere le cose, vedrai che le persone le incontrerai, e più condividerai questo lato di te più riuscirai a capirlo.

Qui puoi già condividere qualcosa come stai facendo, e questo può aiutarti.
Ma cerca di vivere con più tranquillità possibile questa fase, ci siamo passati quasi tutti..

Un abbraccio, e stai tranquillo che qui tutti credono in te!


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2013, 1:57 

Iscritto il: martedì 29 marzo 2011, 19:53
Messaggi: 17
Ciao f.pao, benvenuto. Già tanti utenti hanno risposto al tuo post e, dato che la qualità degli interventi è sempre molto alta, il mio post sarebbe probabilmente ridondante.
Volevo solo farti sapere che anche io ho guardato Queer as Folk (usa) e posso dirti di non considerarlo assolutamente un esempio di vita reale. La serie televisiva è ovviamente solo un insieme di esasperazioni totalmente irrealistiche e i ragazzi gay ,tuoi coetanei e non, non sono certamente un insieme di Brian e Ted.
Chiaramente, essendo le persone omosessuali, appunto, persone, conducono la vita che più preferiscono e sarebbe impossibile tracciare delle linee guida valide per ognuno. Sono assolutamente convinto che esistano persone come Brian, così come esistono ragazzi seri e riservati, con pochi amici fidati, come lo sono io. Devi essere orgoglioso di essere un ragazzo con le qualità che hai elencato. Hai, più o meno, la stessa età che avevo io quando iniziai a farmi le prime, inquietanti, domande. Sono passati 3 anni, una eternità, ma ricordo quanto mi turbasse la situazione. Ricordo quante volte analizzai ogni possibile episodio di ambiguità della mia vita, ancora e ancora. Cercavo qualsiasi prova, per quanto flebile fosse, che confermasse ciò che sempre avevo pensato di me stesso e, ciò nonostante, mi illudevo di stare conducendo una analisi oggettiva. Avevo già alcuni problemi ad integrarmi con gli scalmanati gruppi dei miei coetanei, ora pure questo incubo? L'ansia da risposta confonde più di qualsiasi altra cosa; ci porta a vedere ciò che vogliamo. Ma quando iniziai a fare i primi, confusi, sogni con altri ragazzi, in particolare un mio caro amico, passai la linea. Mi resi conto che non potevo più fare finta di giocare. Ti dico questo perché scrivi che continui "a fare sogni gay". Ora, io rifletterei molto su questo. Sul contesto di ciò che hai sognato. Sui possibili collegamenti con la vita reale. Sicuramente le rappresentazioni oniriche possono spesso lasciare il senso che trovano e possono essere influenzate da stati d'animo piuttosto forti, ma se davvero non hai mai avuto, e continui a non avere, il desiderio di provare una esperienza sessuale con delle ragazze, a 16 anni, io comincerei a eliminare quelle protezioni che ti sei costruito per adattare la realtà al tuo pensiero.
Il tuo desiderio è sempre stato quello di sposarti ed avere figli? è così per molti, ma più che un vero desiderio è ciò che, nel bene e nel male, la società si aspetta da noi. Il tuo vero desiderio, ora, sono sicuro, è quello di essere in pace con te stesso. Rimuovi le pressioni sociali e concentrati solo sulla chiarezza che tanto, giustamente, desideri. E non temere, un giorno potrai sposarti con un bellissimo ragazzo, o una bellissima ragazza.


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2013, 13:09 

Iscritto il: giovedì 27 dicembre 2012, 15:32
Messaggi: 73
Alyosha ha scritto:
f.pao*** magari i miei facessero un percorso di coppia, sai quante volte ho chiesto che lo facessero, almeno questo significherebbe essersi fatto arico di un problema e non scaricarlo sugli altri. Quanto agli psicologi a volte pare quasi non ci siano vie di mezzo per giudicarli. O sembrano dover avere la bacchetta magica che con un paio di abracadabra risolvono tutto oppure non servono a niente. Da quello che ho capito comunque non sei dentro un percorso di terapia, ma sono i tuoi che si sono rivolti ad un mediatore, quindi in effetti nei sei affatto dentro un percorso terapeutico. Tant'è che le cose che hai detto mi suonano stranissime, nel senso che non mi pare proprio il tipico apprrocio psicanalitico, in un paio di sedute tu gli dici il problema e lui ti da la soluzione (magari fosse così). Cioè tu gli dici che non sei sicuro di essere gay e lui ti risponde "dillo in giro", mi parrebbe proprio un ragionamento scriteriato. L'analisi è più un percorso interiore dove scavi su tante cose, però la condizione essenziale e che tu sia convinto di voler iniziare quel percorso, altrimenti non serve proprio a nulla. Puoi benissimo chiedere di restare fuori dalla cosa ad ogni modo se la situazione non ti convince, è un tuo diritto.
Non che tu non debba capire meglio chi sei, cosa vuoi e tutto il resto, solo non dovresti cercare di "provare" niente a te stesso. Problemi questo forum non ne può risolvere in effetti, però l'ansia legata alla fase d'accettazione certamente si. Parla con i tanti ragazzi della tua età, confronta le tue esperienze con le loro e vedrai che piano piano la panna smonta. Il resto insomma lo vedrai via via che le situazioni si presentano.


hai ragione, ma questa psicologa diciamo che mi ha detto di non aver paura di essere gay e di parlarne tranquillamente solo perchè le dissi un giorno delle mie preoccupazioni.. ma vabbè, per me è come se non avesse detto niente..

Leo♥ ha scritto:
Ciao f.pao, benvenuto. Già tanti utenti hanno risposto al tuo post e, dato che la qualità degli interventi è sempre molto alta, il mio post sarebbe probabilmente ridondante.
Volevo solo farti sapere che anche io ho guardato Queer as Folk (usa) e posso dirti di non considerarlo assolutamente un esempio di vita reale. La serie televisiva è ovviamente solo un insieme di esasperazioni totalmente irrealistiche e i ragazzi gay ,tuoi coetanei e non, non sono certamente un insieme di Brian e Ted.
Chiaramente, essendo le persone omosessuali, appunto, persone, conducono la vita che più preferiscono e sarebbe impossibile tracciare delle linee guida valide per ognuno. Sono assolutamente convinto che esistano persone come Brian, così come esistono ragazzi seri e riservati, con pochi amici fidati, come lo sono io. Devi essere orgoglioso di essere un ragazzo con le qualità che hai elencato. Hai, più o meno, la stessa età che avevo io quando iniziai a farmi le prime, inquietanti, domande. Sono passati 3 anni, una eternità, ma ricordo quanto mi turbasse la situazione. Ricordo quante volte analizzai ogni possibile episodio di ambiguità della mia vita, ancora e ancora. Cercavo qualsiasi prova, per quanto flebile fosse, che confermasse ciò che sempre avevo pensato di me stesso e, ciò nonostante, mi illudevo di stare conducendo una analisi oggettiva. Avevo già alcuni problemi ad integrarmi con gli scalmanati gruppi dei miei coetanei, ora pure questo incubo? L'ansia da risposta confonde più di qualsiasi altra cosa; ci porta a vedere ciò che vogliamo. Ma quando iniziai a fare i primi, confusi, sogni con altri ragazzi, in particolare un mio caro amico, passai la linea. Mi resi conto che non potevo più fare finta di giocare. Ti dico questo perché scrivi che continui "a fare sogni gay". Ora, io rifletterei molto su questo. Sul contesto di ciò che hai sognato. Sui possibili collegamenti con la vita reale. Sicuramente le rappresentazioni oniriche possono spesso lasciare il senso che trovano e possono essere influenzate da stati d'animo piuttosto forti, ma se davvero non hai mai avuto, e continui a non avere, il desiderio di provare una esperienza sessuale con delle ragazze, a 16 anni, io comincerei a eliminare quelle protezioni che ti sei costruito per adattare la realtà al tuo pensiero.
Il tuo desiderio è sempre stato quello di sposarti ed avere figli? è così per molti, ma più che un vero desiderio è ciò che, nel bene e nel male, la società si aspetta da noi. Il tuo vero desiderio, ora, sono sicuro, è quello di essere in pace con te stesso. Rimuovi le pressioni sociali e concentrati solo sulla chiarezza che tanto, giustamente, desideri. E non temere, un giorno potrai sposarti con un bellissimo ragazzo, o una bellissima ragazza.


sisi, so che non è la realtà.. e hai scritto più o meno la mia situazione... solo che io non riesco ad uscirne e non mi riesce pensare razionalmente e eliminare le pressioni...


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2013, 16:45 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Caro Francesco, sarebbe ben strano, secondo me, che un ragazzo non avesse ansia nella tua situazione. L'adolescenza è già un terremoto di per sè, per di più i tuoi genitori si sono separati , e hai pure scoperto che tuo padre è omosessuale , infine , come se non bastasse, non sai bene se lo sei anche tu.
La tua vita al momento è piena di incertezze . Troppe per chiunque . E' straordinario che in questa situazione tu riesca a fare le cose normali , come andare a scuola . Tu puoi anche pretendere da te stesso di andare avanti come un piccolo robot , ma la verità è che sei un ragazzo ,un essere umano.
E quando lo stress è tanto , il tuo corpo a un certo punto si ribella e dice : Mò basta!
Anche aver voglia di chiudersi credosia una reazione di difesa molto comprensibile. Comunicare con l'esterno può portare altro stress e non hai bisogno di aggiungerne altro.
C'è bisogno a volte di fermarsi e di dare tempo alla tempesta di placarsi .
Di positivo c'è la tua maturità e la tua intelligenza . E inoltre considera che questo passaggio è necessario perche ci sia maggiore serenità in famiglia per il futuro. Sarebbe stato molto peggio se i tuoi genitori fossero rimasti insieme solo per recitare una parte.
Nello stesso tempo mi sembrano dei genitori attenti . Sono stati saggi, a mio parere, a consigliarti qualche seduta dallo psicologo, offrendoti la possibilità di parlare con qualcuno dei tuoi vissuti.
Significa che sono ben consapevoli che la loro situazione non può non procurarti dei turbamenti e, responsabilmente, cercano di fare il possibile per evitare che i loro problemi di coppia si riversino su di te.
La tua ansia svanirà quando avrai ammortizzato tutte queste novità . Un bel giorno ti sveglierai e molte dubbi saranno scomparsi. Anche se ora c'è il caos nella tua vita, non ti abbattere e cerca di pensare che ben presto tutto si sistemerà. Ci sono tutte le condizioni perchè accada .Bisogna solo stringere i denti e avere un po' di pazienza. Affronta questa sfida con coraggio , accettando anche le tue fragilità,e ne uscirai rafforzato :)


Ultima modifica di barbara il domenica 13 gennaio 2013, 21:40, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2013, 17:01 

Iscritto il: martedì 29 marzo 2011, 19:53
Messaggi: 17
f.pao*** ha scritto:
sisi, so che non è la realtà.. e hai scritto più o meno la mia situazione... solo che io non riesco ad uscirne e non mi riesce pensare razionalmente e eliminare le pressioni...
Certamente è comprensibile. Comunque, se devo essere sincero, ciò che hai scritto è piuttosto chiaro ai miei occhi. Poi è vero che la mia vista è piuttosto scarsa. Come ti è stato detto, inoltre, la masturbazione è un fattore importante. Hai scritto che per un certo periodo è stata in chiave maschile. Se continua ad essere prevalentemente così o, almeno, spontaneamente le tue fantasie sono in quella direzione, la risposta alle tue domande è molto facile. Ma come ho scritto poco sopra, sono mezzo cieco.


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2013, 23:29 

Iscritto il: giovedì 27 dicembre 2012, 15:32
Messaggi: 73
barbara ha scritto:
Caro Francesco, sarebbe ben strano, secondo me, che un ragazzo non avesse ansia nella tua situazione. L'adolescenza è già un terremoto di per sè, per di più i tuoi genitori si sono separati , e hai pure scoperto che tuo padre è omosessuale , infine , come se non bastasse, non sai bene se lo sei anche tu.
La tua vita al momento è piena di incertezze . Troppe per chiunque . E' straordinario che in questa situazione tu riesca a fare le cose normali , come andare a scuola . Tu puoi anche pretendere da te stesso di andare avanti come un piccolo robot , ma la verità è che sei un ragazzo ,un essere umano.
E quando lo stress è tanto , il tuo corpo a un certo punto si ribella e dice : Mò basta!
Anche aver voglia di chiudersi credosia una reazione di difesa molto comprensibile. Comunicare con l'esterno può portare altro stress e non hai bisogno di aggiungerne altro.
C'è bisogno a volte di fermarsi e di dare tempo alla tempesta di placarsi .
Di positivo c'è la tua maturità e la tua intelligenza . E inoltre considera che questo passaggio è necessario perche ci sia maggiore serenità in famiglia per il futuro. Sarebbe stato molto peggio se i tuoi genitori fossero rimasti insieme solo per recitare una parte.
Nello stesso tempo mi sembrano dei genitori attenti . Sono stati saggi, a mio parere, a consigliarti qualche seduta dallo psicologo, offrendoti la possibilità di parlare con qualcuno dei tuoi vissuti.
Significa che sono ben consapevoli che la loro situazione non può non procurarti dei turbamenti e, responsabilmente, cercano di fare il possibile per evitare che i loro problemi di coppia si riversino su di te.
La tua ansia svanirà quando avrai ammortizzato tutte queste novità . Un bel giorno ti sveglierai e molte dubbi saranno scomparsi. Anche se ora c'è il caos nella tua vita, non ti abbattere e cerca di pensare che ben presto tutto si sistemerà. Ci sono tutte le condizioni perchè accada .Bisogna solo stringere i denti e avere un po' di pazienza. Affronta questa sfida con coraggio , accettando anche le tue fragilità,e ne uscirai rafforzato :)

non sono mai stato paziente, e i qeusta situazione lo è ancor di più... in qualche modo cerco di reagire, e quando credo di stare leggermente meglio ripiombo in qualche crisi.. e non è bello, più che altro perchè rendo la vita "difficile" anche a mia mamma, perchè si sente in colpa per qualcosa e vedermi in questo stato la fa star male... più che altro penso che le pesi di non sapere cosa mi succeda: le ho sempre raccontato tutti i miei problemi, mentre ora non sa più nulla. questo è un altro motivo per cui sto male, vederla stare male...

Leo♥ ha scritto:
f.pao*** ha scritto:
sisi, so che non è la realtà.. e hai scritto più o meno la mia situazione... solo che io non riesco ad uscirne e non mi riesce pensare razionalmente e eliminare le pressioni...
Certamente è comprensibile. Comunque, se devo essere sincero, ciò che hai scritto è piuttosto chiaro ai miei occhi. Poi è vero che la mia vista è piuttosto scarsa. Come ti è stato detto, inoltre, la masturbazione è un fattore importante. Hai scritto che per un certo periodo è stata in chiave maschile. Se continua ad essere prevalentemente così o, almeno, spontaneamente le tue fantasie sono in quella direzione, la risposta alle tue domande è molto facile. Ma come ho scritto poco sopra, sono mezzo cieco.

diciamo che è prevalente tutte le volte, forche qualche rara occasione... ma potrebbe magari essere tutta una causa psicologica per la situazione in cui mi trovo no?


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2013, 0:42 

Iscritto il: martedì 29 marzo 2011, 19:53
Messaggi: 17
f.pao*** ha scritto:
diciamo che è prevalente tutte le volte, forche qualche rara occasione... ma potrebbe magari essere tutta una causa psicologica per la situazione in cui mi trovo no?
Ma sinceramente no. Il tuo corpo ti ha già dato tutti gli indizi di cui ha bisogno per trarre le tue conclusioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2013, 8:57 
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Caro f.pao, il senso di colpa non è mai facile da sopportare. Sei in un bel dilemma. Se le dici la verità temi di farla soffrire , se non gliela dici la fai soffire comunque.. Non c'è nulla di peggio che pensare di ferire la persona che più ami. Un ragazzo sensibile e generoso come te non può che esserne tormentato ed è probabile che la tua ansia derivi da questo sentirti in una situazione senza via d'uscita.
Nello stesso tempo a tua madre accade la stessa cosa .Sia tu che lei siete preoccupati l'uno per l'altra. Ciò significa che vi volete bene .
Credo che lei, come tuo padre, si senta in colpa per le conseguenze della situazione che , come coppia ,hanno creato e che interpreti il tuo segreto in modo erroneo.
Forse è per questo che la psicologa sta cercando di farvi dialogare,di avvicinarvi. E in ogni caso sarà semprela psicologa a rassicurare tua madre, visto che sa la verità, anche se non potrà dirgliela direttamente.Le farà capire che al momento vivi una difficoltà , ma che sei un ragazzo sveglio e la supererai.Ricorderà a tua madre quanto le vuoi bene e per lei sarà molto importante.


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 Oggetto del messaggio: Re: ho paura di me stesso
MessaggioInviato: mercoledì 16 gennaio 2013, 18:52 

Iscritto il: giovedì 27 dicembre 2012, 15:32
Messaggi: 73
Leo♥ ha scritto:
f.pao*** ha scritto:
diciamo che è prevalente tutte le volte, forche qualche rara occasione... ma potrebbe magari essere tutta una causa psicologica per la situazione in cui mi trovo no?
Ma sinceramente no. Il tuo corpo ti ha già dato tutti gli indizi di cui ha bisogno per trarre le tue conclusioni.


non lo so... forse hai ragione..
barbara ha scritto:
Caro f.pao, il senso di colpa non è mai facile da sopportare. Sei in un bel dilemma. Se le dici la verità temi di farla soffrire , se non gliela dici la fai soffire comunque.. Non c'è nulla di peggio che pensare di ferire la persona che più ami. Un ragazzo sensibile e generoso come te non può che esserne tormentato ed è probabile che la tua ansia derivi da questo sentirti in una situazione senza via d'uscita.
Nello stesso tempo a tua madre accade la stessa cosa .Sia tu che lei siete preoccupati l'uno per l'altra. Ciò significa che vi volete bene .
Credo che lei, come tuo padre, si senta in colpa per le conseguenze della situazione che , come coppia ,hanno creato e che interpreti il tuo segreto in modo erroneo.
Forse è per questo che la psicologa sta cercando di farvi dialogare,di avvicinarvi. E in ogni caso sarà semprela psicologa a rassicurare tua madre, visto che sa la verità, anche se non potrà dirgliela direttamente.Le farà capire che al momento vivi una difficoltà , ma che sei un ragazzo sveglio e la supererai.Ricorderà a tua madre quanto le vuoi bene e per lei sarà molto importante.


ricordarle che le voglio bene lo faccio sempre, ma spesso passa più come una consuetudine... sinceramente non vedo vie d'uscita e forse hai proprio ragione, è questa cosa che mi rende molto ansioso.. e prima di fare qualsiasi cosa voglio riuscire a calmarmi, fare luce su me stesso e capire chi sono e cosa voglio... poi magari in futuro ne parlerò con lei, ora non credo proprio..


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