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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: venerdì 24 maggio 2013, 22:40 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 21:00
Messaggi: 211
Ultimamente mi sono chiesto il perché della ricerca di qualcuno con il quale condividere la propria vita. Io, ad esempio, ogni volta in cui incontro un ragazzo,mi trovo con la voglia d'approfondire la conoscenza nella speranza che anche l'altro possa essere omosessuale. Il fatto principale,però, risulta essere la continua ricerca di potenziali partner con i quali poter stare. Perché avviene ciò? L'uomo è un animale razionale e sociale, come diceva Aristotele, e, per questa ragione, ha bisogno di poter vivere con gli altri poiché, in caso contrario, morirebbe. Purtroppo, e ciò avviene sempre più spesso, il fatto di fare nuove amicizie si trasforma nell'estenuante ricerca di qualche ragazzo. Perché non riesco a stare bene con me stesso? Perché mi sento sempre alla ricerca di qualcuno? Perché non riesco ad accettare il fatto che l'amore non sia una componente necessaria della vita? Non è detto che una persona possa incontrare la propria "anima gemella" come non è detto il contrario. A cosa è dovuta, però, questa ricerca?Forse al fatto che, nell'immaginario collettivo, si imprime l'idea secondo la quale rimanere da soli dopo una certa età equivalga ad essere degli sfigati? Mi sono chiesto: è così necessario fidanzarsi con un'altra persona? L'amore, a questo punto, si trasforma in una mera utopia da perseguire,costi quel che costi, senza tenere in considerazione della componente spontanea di questo sentimento. Non si può programmare di innamorarsi di qualcuno né potremmo mai farlo. L'amore è come una forza della natura che non dipende dalla nostra volontà. Non si può decidere razionalmente di chi innamorarci. Avviene senza un perché. A volte è estenuante la continua ricerca di un perché nella propria vita...perché sono omosessuale? Perché ho queste caratteristiche piuttosto che altre? Avere una relazione, però, non garantisce la felicità. I propri problemi rimangono intatti in noi stessi. Penso he sia necessario fare un duro lavoro su se stessi prima di poter condividere la propria vita con una persona. Invece,analizzando razionalmente l'idea secondo la quale io possa vivere una vita da "single", trovo particolarmente angoscia come se fosse una mancanza,un vuotoDall'altro lato, al contrario, trovo che non si debba essere alla continua ricerca di un qualcosa che potrebbe come non potrebbe accadere. Purtroppo, nonostante le bellissime parole che mi rivolgo, non trovo la fine di questo circolo vizioso. Qualcuno conosce la risposta? :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: sabato 25 maggio 2013, 1:36 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5111
Ciao Landon,
non vorrei togliere spessore al discorso, però credo che questa paura non ci sia, io penso che al di là delle sublimazioni affettive e dei discorsi teorici, la ricerca di un compagno prosegue anche se ci sono delusioni e disillusioni perché alla base c’è la sessualità che è una forza potente iscritta nella fisicità delle persone. In realtà non si cerca “un” ragazzo ma si sogna di incontrare il ragazzo che abbiamo sempre sognato e proprio quello. L’esigenza di socializzare ha alla base una pulsione sessuale che le dà spessore e che rende la ricerca una ricerca molto attiva e importante. Tutti hanno bisogno della sessualità e se non hanno un compagno almeno lo sognano. Vorrei aggiungere una cosa, e cioè la sessualità è la cosa più semplice che esista, quella mano contorta, più libera da autoinganni e più spontanea. Il sogno di condivisione di una vita parte dall’idea di una corrispondenza sul piano sessuale. Queste cose non devono essere demonizzate perché sono la base del senso di gratificazione che rende la vita una cosa gradevole. Alla fine può anche darsi che si rimanga soli ma almeno non ci si dovrebbe rimproverare di non avere provato a costruire la propria vita. Io non credo che sia un bene cercare di accettare a priori la solitudine. Avere un compagno può essere problematico, a volte, ma può rende la vita affettiva estremamente gratificante. Pensa che cosa significa trovare un ragazzo di cui sei innamorato e che è felice di condividere con le la sua vita fino alla condivisione della intimità sessuale e tutto questo con leggerezza e col sorriso! No, non ha proprio senso rinunciare a priori a queste cose.



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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: sabato 25 maggio 2013, 9:18 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Ciò che dice Project lo sottoscrivo in pieno . Il tuo ragionamento , Landon mi ha fatto ricordare e pensare molte cose. Si tratta di un quesito molto complesso. Ci credo che ti ci perdi ;) Mi sembra anche che il tuo ragionamento giri intorno a questa domanda "Perché cerchiamo l'altro? Lo cerchiamo per condividere qualcosa oppure perché riempia dei vuoti nostri?" Correggimi se ho sbagliato a capire, ma ho inteso così .
Credo che la risposta sia sì per tutte e due le domande, anche se nelle fasi della nostra vita possiamo essere più o meno dipendenti dalle attenzioni altrui o dal desiderio di averle, a seconda di quando ci sentiamo forti o fragili.
Alla tua età è molto difficile sentirsi forti ; direi che è raro . E' una fase impegnativa della vita . Così impegnativa che a malapena riusciamo a stare in piedi e ad andare avanti. Per questo l'innamoramento e il desiderio dell'amore alla tua età è così intenso, così totale.
Ho ancora un diario di quando avevo la tua età e scrivevo proprio così: ma perchè questa ossessione di trovare qualcuno? perché non posso essere più serena e concentrarmi su qualcos'altro?.
Poi sai cosa succede? Che passa il tempo e quella serenità arriva anche, ma allora senti a volte proprio nostalgia di quei momenti , così pazzi e vivi che stai attraversando tu.
Ma so bene che starci dentro è logorante. Viene voglia di fuggire da questo.
E poi iniziamo a temere che un incontro vero possa deluderci o ferirci.
Così ci chiediamo : Non sarebbe meglio aspettare di essere più solidi, in modo da bastare a se stessi e cercare l'altro solo per un autentico desiderio di vicinanza?
Nessuno ti impedisce di farlo, anche se credo che in genere si impara a non dipendere troppo dall'amore anche proprio attraverso le esperienze concrete dell'amore.
Se mi innamoro di qualcuno di reale , e specialmente se inizio una relazione con questa persona, a un certo punto capirò se e quanto l'ho idealizzata.
Anche faticosamente mi renderò conto che da una relazione d'amore non posso aspettarmi la garanzia di una felicità, ma che essa risiede piuttosto nella relazione che ho con me stesso. Certamente amare un altro ed essere corrisposto alimenterà la mia felicità , ma a patto che cresca anche il rispetto e l'amore verso me stesso.
Almeno queste sono le risposte che mi sono date in base alle mie esperienze. Non so se ho interpretato bene il tuo pensiero e comunque la vita di ognuno è diversa , e anche tu troverai le tue risposte. Già essere in grado, come te, di fare delle buone domande è molto illuminante . :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: sabato 25 maggio 2013, 12:22 
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Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 22:49
Messaggi: 369
Anch'io mi sono fatto tante volte il ragionamento tuo Landon, e me lo sono fatto perché sì, desiderare l'altro ci fa sentire vivi, ma dall'altra parte ci indebolisce, soprattutto quando questo desiderio non viene soddisfatto. Quindi tante volte mi sono detto:- Ma perché non prepararmi ad una vita da single? Poi se accade di conoscere qualcuno bene, ma finché sono solo non sto ad assillarmi!
Evidentemente anche questo è un ragionamento sbagliato, Project e Barbsrs mi hsnno molto chiarito le idee!


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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: sabato 25 maggio 2013, 13:36 
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Iscritto il: mercoledì 6 febbraio 2013, 17:10
Messaggi: 241
Le parole di Project e Barbara le ho anch'io trovate molto utili, e danno delle risposte agli interrogativi che spesso anch'io mi pongo.

Cita:
in genere si impara a non dipendere troppo dall'amore anche proprio attraverso le esperienze concrete dell'amore

Questa frase di Barbara mi ha fatto molto riflettere!


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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: domenica 26 maggio 2013, 15:03 

Iscritto il: martedì 3 luglio 2012, 4:01
Messaggi: 114
Premesso che non sono per nulla d'accordo con Aristotele, penso che se cerchi un partner è probabilmente per soddifare un bisogno, un desiderio, una curiosità o quant'altro. Del resto per arrivare a capire quello che ci fa stare davvero bene bisogna percorrere varie strade e cambiarle di continuo perchè con il tempo cambiano anche le necessità. Quindi puó esserci si anche un certo condizionamento sociale dietro alla spasmodica ricerca, ma fare esperienza anche solo per capire fino a che punto esattamente sia il condizionamento a spingere alla ricerca non è mai una cosa sbagliata.



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"La capacità di stare da soli è la capacità di amare. Può apparirti paradossalle, ma non lo è. E' una verità esistenziale: solo le persone in grado di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona, senza possederla, senza diventare dipendenti dall’altro, senza ridurla a un oggetto e senza diventarne assuefatti."
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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: lunedì 3 giugno 2013, 16:22 
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Iscritto il: sabato 21 maggio 2011, 20:01
Messaggi: 29
Landon ha scritto:
Purtroppo, e ciò avviene sempre più spesso, il fatto di fare nuove amicizie si trasforma nell'estenuante ricerca di qualche ragazzo. Perché non riesco a stare bene con me stesso? Perché mi sento sempre alla ricerca di qualcuno? Perché non riesco ad accettare il fatto che l'amore non sia una componente necessaria della vita?


Ciao Landon, ho letto il tuo post e mi ci ritrovo molto!! Anch'io spesso quando incontro un ragazzo spero che sia omosessuale :D :D Di solito dopo un pò di conversazione riesco a capire se la persona in questione potrebbe esserlo, o se proprio non c'è scampo! ;) Ho quotato quelle frasi del tuo discorso perché parti da un presupposto che non condivido, quello secondo il quale dovresti accettare che l'amore non sia una componente necessaria della tua vita...! Ecco senza amore si può vivere (io ho 26 anni e non ho mai avuto un ragazzo), ma penso sia sbagliato rinunciare così a priori perché significa rinunciare a tutta la sfera dell'affettività e della sessualità... E poi per chi uno dovrebbe fare questo? Per amore degli altri che non capiscono che si possa amare anche una persona del proprio sesso?? Naaaaaaa.....!!! Il giudizio degli altri non vale un tale sacrificio, la tua felicità è più importante!!
Io non dubito che certi miei amici o conoscenti possano pensare che sono gay, perché non ho mai avuto una ragazza, non mostro mai interesse per nessuna ragazza, cerco di svicolare quando vogliono presentarmene una.. Ma non mi interessa, già mi devo costringere in un ruolo che non mi piace, non posso pensare di rinunciare a priori ad amare!

Secondo me continuerai a cercare qualcuno con cui condividere la tua vita, come penso sia abbastanza naturale perché non credo possiamo bastare a noi stessi fino alla fine... Pero' penso sia importante che ciò non diventi un'ossessione.. Cercare ossessivamente qualcuno mi farebbe stare male davanti al fallimento, invece preferisco fare nuove conoscenze senza tanta ansia della serie "stasera ho un obiettivo da raggiungere" ed essere il più aperto e sereno possibile... Sperando che prima o poi sia la volta buona ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: Possiamo vivere senza?
MessaggioInviato: lunedì 3 giugno 2013, 19:53 

Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2012, 17:18
Messaggi: 18
Ciò che hai scritto mi ricorda un po' quello che spesso dico a me stesso... "Spero un giorno di diventare prete". Dico questo perché sento molto importante e forte il desiderio di avere il ragazzo e, anche se ci sono simpatie corrisposte, tutto rimane non chiaro perché il passo deve essere fatto non solo da me stesso ma anche dall'altro. Credo che gli interrogativi che ti poni non siano altro che espressione di un forte sentire e desiderio di vivere l'amore.
E' vero che questo desiderio, quando è totalizzante, ti induce a struggerti sul divano, con il cuscino, a filosofare sull'alternativa dello struggimento.
Sono convinto che vale davvero la pena non rinunciare all'amore e non arrendersi anche quando tutto sembra immobile. Meglio vivere di più il momento e struggersi meno, lasciare la ricerca aperta così anche il cuore.
Ti dico questo anche perché io stesso sono innamorato, mi sono dichiarato, ma non ho ricevuto ancora una chiara risposta. Quando al mattino entra un po' di sole dalla finestra della camera, abbraccio il mio cuscino e provo una bellissima sensazione al pensiero che un giorno lui forse sarà là vicino a me.


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